Nonsolomamma

espiazione

“pronto, elasti? sono io”
“prego?”
“mister incredible!”
“mister chi?”
“non fare la scema. ti chiamo dall’aeroporto”
“l’aeroporto di cosa? miami? chicago? kuala lumpur? topolinia? ho perso le tracce di un tizio che aveva un nome simile al suo la settimana scorsa… comunque non abbiamo bisogno di niente, non compriamo niente, molto gentile, grazie, buonasera”
“eddai. sono a londra, sto tornando a casa”
“pensavo fossi rimasto a chicago, al convegno degli economisti tristoni”
“senti, volevo chiederti…”
“dimmi”
“qual era il titolo del libro di sophie kinsella che hai detto che volevi?”
“non mi ricordo. c’entrava con un numero di telefono…”
“va be’, lo cerco, non ti preoccupare”
“non mi preoccupo, infatti”
“e poi, avevo pensato di prendere una serie tv da vederci insieme finalmente. a te cosa piacerebbe?”
“non so, grey’s anatomy o mad man o doctor house o how i met your mother o the sopranos o flashforward o brothers and sisters o the mentalist o… boh, abbiamo visto solo lost…”
“va bene… ci penso io. invece per gli hobbit…”
“guarda che natale è appena passato. non c’è bisogno di… a meno che… va be’, senti, fai come vuoi”.

mister incredible è partito mercoledì scorso per londra, poi è andato a chicago, poi è entrato in un buco nero di due giorni, poi era in viaggio, in uno spazio aereo non meglio identificato, poi, mentre elastigirl, con la voce della strega di biancaneve, si chiudeva in bagno per sfuggire agli attacchi di tre mostri, lui era a londra di nuovo, in un aeroporto, a cercare regali per i congiunti.
non ci sono dubbi: quell’uomo si sente in colpa. bisogna lasciarlo espiare liberamente.

61 risposte a "espiazione"

  1. Anche il mio sta espiando per ben altri motivi…però elasti hai un vantaggio:il mio non ha la minima idea di chi sia la kinsella nonostante ad un metro e mezzo da lui ci siano tutti i libri…tristezza…sr lo leggi poi fammi sapere com’è…causa nano lo leggerò forse quest’estate…e lascialo espiare ben bene quando torna….

  2. Kinsella??? Ma davvero?? Io ho letto solo I love shopping, perche’ qualcuno deve averlo scordato a casa mia. Ammetto un po’ mi ha divertito e ho praticato il mio inglese: ma non e’ molto molto trash? E’ sincera curiosità la mia, non vorrei essere prevenuta etc.

    1. hai ragione, è piuttosto trash ma io la trovo veramente divertente e distensiva. detto questo a me i suoi libri sono piaciiuti tutti tranne la serie di i love shopping, eccessivamente, come dice il nome, shopping-oriented, tema che non mi appassiona.

      1. Anche a me la Kinsella piace molto; diverte, prende e se sia trash o meno mi interessa veramente poco. L’ultimo libro ‘Ho il tuo numero’ l’ho letto due settimane fa (in italiano però) e l’ho trovato simpatico e gradevole ma un pò calante rispetto al suo standard. Aspetto un tuo prossimo parere post lettura.

      2. Vi consiglio fortissimamente Marianne Keyes allora…irlandese, leggera, distensiva e profonda al tempo stesso, ridi e piangi, ti coinvolge mille volte più della Kinsella…se parti da “Rachel’s holidays” non la molli più!

      3. letto l’ultimo, che si intitola “ho il tuo numero” o qualcosa del genere..a me l’hanno regalato i due nanerottoli per il mio compleanno. Trash ma simpatico, ogni tanto serve una letture “da decompressione”. Chiedo un consiglio: per una che l’inglese lo parla poco e male, ma che sta cercando di migliorarlo, potrebbe essere un bell’esercizio?

      4. Anna,
        prova! E’ un OTTIMO esercizio, se non devi cercare le parole sul dizionario ogni due per tre, il che probabilmente ti stuferebbe…
        Se no, l’ideale è leggerlo con qualcuno che ti dà una mano 🙂 🙂 – ossia facendo lezione leggendo la Kinsella.

      5. grazie del consiglio! allora provo a ri-leggerlo in inglese…(mal che vada, mi tengo la versione italiana a portata di mano!!)

    2. ma avete provato i vecchi libri di brunella gasperini? Soprattutto “una donna e altri animali”? o il ciclo “siamo in famiglia”? Provate, e fatemi sapere! Lacrima con sorriso (o viceversa) e tanta tanta ironia!
      CristinaDiRoma

  3. Il libro della Kinsella ‘Ho il tuo numero’ deve ancora uscire in inglese, e’ uscito prima in Italia. Assurdo ma e’ cosi’, peccato.

  4. Uhmmm un libro? Una serie tv? Elasti esprimi il desiderio che hai sempre voluto da tuo marito, questo è il momento buono per otternerlo. Il suo tasso di senso di colpa è così alto che puoi chiedergli quello che vuoi.

    1. Anche mio marito è part-time come il tuo e quando va via per lavoro per alcuni giorni è quasi meglio per la gestione della prole: il papà non torna questa sera, inutile fare la guerra al letto perchè è appena arrivato (e volete giocvare con lui) o potrebbe arrivare a momenti; il papà non torna questa sera, quindi possiamo cenare alle 19:30 ed avere la cucina sistemata per le 21:00; il papà non torna questa sera e quindi comanda solo la mamma! Punto!
      E la mamma ha detto che le 21:30 è l’ora di andare a dormire!

  5. Sto finendo in questi giorni “Ho il tuo numero” (“leggere di più” è nella lista dei dieci desideri del 2012!) e lunedì sera con mio marito ci siamo inchiodati davanti alla prima puntata dell’ottava serie di Grey’s anatomy (l’anno scorso insieme ci siamo visti le sette serie una dopo l’altra arrivando anche a vedere quattro puntate di fila)….ah le cose belle della vita!

      1. Adesso che so che stasera c’è la replica me la rivedo anch’io….sempre se alle 21:55 i due pisoli siano già belli addormentati….

  6. no, non è il senso di colpa, è l’effetto America. Anche il mio quando torna da viaggi di lavoro oltreoceano tra regali, ordinazioni precise e gadget, sembra babbo natale!
    Carol (che l’ultimo mese si è rilassata perchè ha ancorato il marito a casa ma che dalla prossima settimana sarà di nuovo sposata con un marito globetrotter… posso venire da te per spararci in un’unica serata un’intera serie televisiva, magari chiuse in bagno?)

  7. Per me i matrimoni che durano di più sono quelli dove marito e moglie si vedono poco.
    Meno occasioni per litigare e quando si sta insieme si gusta il bello di vedersi.
    Unico, grandissimo neo è che quando ci sono figli di mezzo, quelli che ci rimettono per la mancanza di un genitore sono loro.
    Io personalmente farei i salti di gioia se mio marito lavorasse fuori casa durante la settimanaì e tornasse a casetta il venerdì pomeriggio per ripartire il lunedì mattina…per le mie figlie invece sarebbe un grave torto.
    Tuo marito evidentemente sta benone a fare il marito part time (altrimenti una soluzione si troverebbe, anche a discapito della carriere) ma tu sei adulta e vaccinata, da padre invece si sta perdendo dei momenti importantissimi, e non ho mai creduto alla storiella auto consolativa riferita al tempo dedicata ai propri cari del “meglio la qualità che la quantità”.

    1. i padri e le madri vivono diversamente il rapporto coi figli
      (i padri cercano la qualità e le madri la quantità)
      almeno questa è la mia esperienza
      se un marito/padre ha dei sensi di colpa dovuti alla lontananza è verso la moglie quasi mai verso i figli
      o perché crede di poter essere sostituito o perchè ha tradito o perché – tipo questo caso – dopo tanti giorni insieme – la prima distanza sembra eterna…

      1. Io sono messa un po’ come Elasti, con un figlio solo però. Nella vita di coppia si raggiungono compromessi che, da fuori, sembrano impensabili e insostenibili. Invece ce la si fa, nonostante i buchi neri, i sensi di colpa, le mancanze, le presenze e i momenti di tristezza. Non pensavo che avrei mai scritto una cosa simile, poi mi ci sono trovata in mezzo e il punto di vista cambia.

  8. ciao Elasti, sono una tua ammiratrice e leggo tutto quello che riesco a trovare scritto da te….volevo solo dirti che sono molto preoccupata per il corso che stai seguendo (il giovedi’ sera!) perche’ non credo che ci si possa esprimere meglio di come gia’ fai e temo che il tuo stile e tua dote innata nel descrivere situazioni ed emozioni sia impossibile da superare! non cambiare ti prego…
    un abbraccio virtuale
    stella

  9. Brava Elasti, approvo, fallo espiare bene bene e inoltre, come già suggerito dalle colleghe, una parola su tutto…. S – A – L – D- I – !!!

    1. eh già! ottima idea, lui chiusa a casa coi pargoli nel we e tu a fare finta (visto che lo shopping non ti appassiona) di girare per saldi…

  10. Mia nonna aveva dei bellissimi gioielli (quasi tutti sgraffignati dalle sorelle di mia madre, ahimè!) ed erano tutti frutti dei sensi di colpa…

  11. se riesci a sopravvivere a tutti i nostri terroristici commenti sulla tua quotidianità e modalità matrimoniale, sei già santa… io sono strafatta di sensi di colpa, perchè ho lasciato figlia coi nonni, marito solo in una città e spostato me e l’altro pargolo in terra nordica per motivi di lavoro… rispetto alla mia la tua è la routine più normale che esista…

  12. Sei fortunata! Il mio lavora in casa. Oramai si collega in remoto con i clienti e non esce quasi mai di casa. Una palla!……. e non ci sono neanche sensi di colpa…..

  13. Chissà quante corna… peggio di un cervo.
    Bella la vita per tuo marito, in giro per il mondo mentre te sei alle prese con tre pesti. Secondo me il blog è una (inutile) valvola di sfogo per le tue frustrazioni.

    1. che cinismo! avevo un sorriso stampato che andava dall’intellettualoide (quando ho letto dei vari libri) all’inebetito (quando ho letto i post su saldi e gioielli per compensare i sensi di colpa). Me hai fatto svanire quel sorriso in una smorfia triste. UFFA

      1. Mi spiace ma è la verità. Questa è la famiglia di oggi! Come fa il padre a delegare alla madre tutti i problemi che la genitorialità comporta presentandosi nei week end come un novello babbo natale tutto giochi ed attenzioni? E poi è ovvio che con una moglie deformata da tre gravidanze cerchi soddisfazione altrove. Povera Elasti, ma chi te lo ha fatto fare di sposarti una persona del genere. E’ proprio vero il detto: cornuta e contenta.

    2. Senti tu, Mr Big (troppa grazia e troppa presunzione: Mr Big è unico e originale) magari usiamo il tu, che TE è pronome da usarsi per il complemento oggetto….impariamo la grammatica, così poi magari possiamo anche scrivere vaccate a destra e a manca!

    3. Che sciocchina, che sei, cara sfigata deformata pur senza aver avuto figli… non sarà certo scrivere queste cose con un nick maschile che ti aiuterà a mandar giù il boccone amaro: eh sì, al mondo ci sono donne brillanti, indipendenti e pure molto carine che sanno dividersi sapientemente tra il ruolo di madre, moglie, amante, scrittrice e giornalista… Ti tocca ingoiare, cara, tutto il fiele che cerchi di mettere nelle tue parole. Coraggio! Un bel respiro… giù, così, domani è un altro giorno uguale a questo, per te. Ciao

  14. Grazie, proverò a leggere degli altri libri di Kinsella, che non abbiano a che fare con lo shopping. Devo aspettare che qualcuno se li scordi a casa mia adesso, ma questa casa e’ soprannominata ” la locanda” per l’incredibile numero di ospiti che la frequenta, insomma dovrei farcela!

  15. ..beh, e tu “ciapa su e porta a ca’ ” no..? 🙂
    “Ho il tuo numero” l’ho appena letto, ed è molto carino se ti piace il suo stile. Io mi sono stranamente ritrovata nel co-protagonista della vicenda, e ho capito un paio di cosette da modificare.. e le ho già messe in atto! ;p

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