Nonsolomamma

tutto questo per dire che

questo blog è nato quasi sei anni fa. è nato perché avevo voglia di scrivere. e di essere letta. perché quasi nessuno scrive per sé: me lo spiegò la mia maestra di scrittura creativa che si rivelò presto una maestra di vita.
è nato per mettermi alla prova in un momento in cui cercavo una direzione ed ero confusa. non ho il dono della fantasia e nemmeno quello di raccontare storie che non vivo.
se fossi stata un ingegnere petrolifero su una piattaforma al largo del mare di barents avrei raccontato cosa succede laggiù. se fossi stata un’ostetrica di emergency avrei parlato di come nascono i bambini in afghanistan. se fossi stata una single gaudente e dissoluta dedita al randagismo sessuale avrei descritto i miei giorni e le mie notti brave.
ero una mamma di due bambini, con un marito part time e un lavoro per cui avevo sentimenti ambivalenti. quella era la mia storia. di quello avrei potuto e saputo scrivere.
nel blog pertanto ci ho messo quello che avevo intorno: i miei figli, mio marito, la mia famiglia, i miei amici, il mio lavoro, la mia vita e la mia visione del mondo.
questo blog mi ha seguita passo passo, nei periodi belli e in quelli brutti, nei cambiamenti epocali e nella calma piatta, nella routine, nella noia, nei guizzi, nei momenti di grazia e in quelli disgraziati.
questo blog è la mia traccia. la traccia che lascerò ai miei figli quando cresceranno. ognuno di noi lascia tracce che gli somigliano. questa è la mia.
questo blog è cresciuto, più di quanto sia cresciuta io in questi anni.
ha portato moltissime cose belle e inattese, molte anche professionali. questo blog, in qualche modo, ha dato una direzione alla mia vita.
tuttavia questo posto è sempre rimasto il mio posto, sganciato e indipendente dai miei percorsi professionali. questo posto è sempre stato casa mia e come tale lo tratto e lo considero: non lo tappezzo di annunci, lo tengo pulito e voglio che mi somigli, sempre, al buio e alla luce, nelle mie paturnie e nelle mie euforie, nella noia e nella vertigine. questo posto non è un prodotto, è casa mia. prodotti sono quelli commerciali e professionali. questo blog appartiene, anche dopo sei anni, al lato ludico e voluttuario della mia esistenza. se così non fosse, al momento non avrei alcun motivo per tenerlo in vita.
ho sempre pensato che i commenti fossero parte integrante e arricchente del blog. ho sempre pensato che, se questo posto è un po’ speciale, lo è grazie ai suoi lettori e in particolare a quelli che si prendono la briga di lasciare un’orma, con i loro commenti.
ho sempre pensato che lo spazio dei commenti fosse un’area libera, di confronto e condivisione, di autogestione e democrazia. se non sono intervenuta spesso, come invece facevo anni fa, è stato solo per mancanza di tempo ed energie, mai per disinteresse. ho assolto le mie latitanze mettendomi in gioco, con l’entusiasmo di un folle kamikaze, in ogni post. lo spazio dei commenti, nonostante a volte lo guardassi solo da dietro uno schermo, spesso mi somigliava e questo mi sembrava un piccolo miracolo della rete. mi somigliava nei toni, nelle persone che lo popolavano, nelle voci che si udivano, anche quelle fuori dal coro. non perché là dentro fossero tutti d’accordo ma perché lì dentro c’era rispetto, un rispetto divertito e avvolgente di cui ero orgogliosa.
adesso questo rispetto non c’è più. l’area dei commenti nelle ultime settimane si è trasformata in un’arena. non mi infastidiscono le critiche, mi disturbano l’aggressività, il livore, l’insulto gratuito, lo sprezzo ossessivo, la rincorsa alla provocazione. mi disturba attraversare un luogo che non mi somiglia e non mi piace, dentro casa mia.
tutto questo per dire che, contrariamente a quanto è successo in questi quasi sei anni, da oggi i commenti aggressivi, livorosi, insultanti, sprezzanti, provocatori potrebbero essere eliminati e segnalati come spam.
perché voglio continuare a riconoscere casa mia e ad amarla.
elasti

372 pensieri riguardo “tutto questo per dire che

  1. ciao elasti,
    seguo il tuo blog da poco ma ho sempre letto la tua rubrica su D di repubblica… soprattutto quando ho scoperto che tuo marito è di bari. il mio campagno anche è di bari – ma proprio bari vicino al castello svevo – ed esprime i concetti chiave sempre e solo nel suo idioma … nonostante gli anni all’estero e in altre parti d’italia !!!
    non so quindi a cosa si riferiscano i commenti di cui parli nel posto, ma sono contenta di essere entrata in questa communityin questo momento di “rinnovamento” !!!
    in bocca al lupo per tutto, roberta

  2. Scrivo senza leggere i commenti precedenti perché da assidua lettrice anche di quelli so già che cosa ci troverei: il solito.
    E cioè: (troppo spesso) troppa gente che crede di dover ridimensionare il prossimo in base alla sua visione (distorta) di chi scrive, convinta nel tuo caso che dato che sei diventata un personaggio pubblico hai bisogno di essere riportata sulla terra e alla realtà, e allontanata da quanti – secondo loro – ti adorano e idolatrano senza motivo.
    Mi spiego con una metafora. Il blog è in qualche modo la casa di chi scrive i post. Ora, quando qualcuno entra in casa mia può dire che il colore delle pareti, o l’arredamento, o il cibo che cucino, è meraviglioso e indimenticabile oppure che lui quel colore non lo avrebbe scelto mai che lui preferisce un altro stile di arredamento che stavolta la parmigiana non è venuta proprio bene e che è immangiabile. Ma non accetterei che si mettesse a spaccarmi i soprammobili con una mazza da golf o che mettesse le scarpe infangate sul divano bianco o che – soprattutto – mettesse piede in casa mia solo per insultare me e i miei ospiti: non sei mica obbligato a venire a casa mia, se non ti piaccio io la mia casa e chi la frequenta, quella è la porta.
    “Tutto questo per dire che” approvo la tua scelta, Elasti. Hai fatto bene, ci voleva.
    Anzi: grazie 😉

  3. A parte il fatto che non capisco perchè la gente debba lasciare commenti livorosi… Se ti piace lasci un apprezzamento, se non ti piace passi oltre… e magari torni in seguito per vedere se puoi cambiare idea. Ma, evidentemente, cara Claudia, non tutti la pensano come me.
    A questo punto, anche se questa può certamente essere una violenza al tuo modo di pensare e di considerare il blog, fai bene a dover mettere dei paletti, perchè il rispetto, soprattutto a “casa” degli altri, è la prima cosa….
    Un caro saluto,
    Jacopo

  4. Avevo paura che chiudessi il blog.
    Ribadisco quello che hanno già detto altri: se vi da fastidio qualsivoglia cosa viene scritta o come viene scritta, di grazia, leggete altre cose, oppure siete soliti anche andare in edicola e offendere l’edicolante dicendo che Visto è un giornale che fa caxxxxx? Semplicemente non lo comprate….
    Invece sul web, complice l’anonimato, tanta gente sente la pulsione irrefrenabile ad esprimere la sua opininione

  5. Ti ringrazio perché posso darti del tu.
    Ti ringrazio perché mi accogli in casa tua rendendomi praticamente padrona.
    Ti ringrazio perché non tutti condividono con i propri ospiti il loro dentro così candidamente.
    Ti ringrazio perché in casa tua cresco.
    Ti ringrazio perché è un po’ a te che voglio somigliare da grande.
    Ti ringrazio di leggermi.
    Nella folla se mi leggi ha sempre senso scriverti!
    Mi piace questo ambiente e mi piace questa gente, grazie per aver messo ordine!

    1. anche se non mi trovo d’accordo con la maggior parte dei tuoi commenti, stavolta ti dò ragione! La preghierà proprio no!

      1. …non penso però di conoscerti!
        Credo che quello sia stato il mio primo commento in assoluto su questo blog (mah forse il secondo dopo gli auguri di compleanno)!
        Ho sempre solo letto perché non ho mai amato voci su voci!
        Mi piacciono i cambiamenti così come la messa a punto di rimedi essenziali ma decisi che favoriscano i cambiamenti di cui sopra.
        Mi avrai scambiata per un’altra! ^_^

      2. Credo che Evelyn si rivolgesse a un precedente commento di che palle sulla tua preghiera, che peró é stato censurato, e ora non compare piú. Peccato perché faceva ridere….

      3. Noooo mi spiace non aver potuto deridermi anche io! o_O
        Beh il mondo è bello perché vario, me la sarei fatta di gusto una bella risata!

  6. Ti conosco dal primo giorno che hai aperto questo blog. Poi ti ho conosciuta anche fuori da qui e so che tutto quello che hai scritto è esattamente quello che pensi, che sei una persona pulita e in buona fede.
    Applaudo soprattutto alla distinzione tra critiche e insulti. Perché le prime sono accettabili, i secondi no. E in questi ultimi tempi, da lettore spesso silenzioso, ma mai disattento, ho letto molti più insulti inutili che critiche costruttive (anche perché di insulti costruttivi non li ho mai sentiti).
    E critiche inutili qualche volta si. E parliamone, perché se nessuno ha il dono della perfezione (nemmeno tu: se fossi perfetta non avresti scelto questo violetto putrido che mi buca la retina), nessuno è obbligato a leggere, o a dover commentare per forza solo per cercare una discutibile visibilità o per diffondere all’universo mondo il suo pensiero.
    Insomma, magari non si capisce bene quello che sto scrivendo, anche se lo sto scrivendo benissimo, ma per quello che mi riguarda io continuerò comunque a leggerti.
    Poi ci saranno cose che mi piaceranno. Altre che mi piaceranno meno (non sono donna, non sono mamma, ho una figlia ormai ventenne, non si possono pretendere miracoli di comprensione) e qualcuna che mi farà pure schifo.
    Ma quello che mi piace quando vengo a leggerti è leggere l’onesta di un racconto che non pretende di essere l’unica versione dei fatti, né la verità rivelata.
    Augh.

  7. Non ho firmato, ma sono l’anonima di prima. Non ho mai commentato ma ultimamente mi saliva il nervoso… Sono appena diventata mamma bis, ma leggerei il blog anche se parlasse della famosa piattaforma petrolifera perche amo come scrivi!
    Franci

  8. Ciao, io qui leggo sempre ma non scrivo mai. Ora pero ne ho proprio voglia per dire che:
    – è un blog personale. Saranno arciciufoli della proprietaria il modo in cui scrive, cambia, si vende alla popolarità, si lamenta ingiustamente, raccoglie commenti adulatori, stucchevoli etc. È un blog personale. Non rappresenta un’istituzione ne un’emanazione dello stato per cui paghiamo le tasse. Può fare quello che le piace.
    – nella fattispecie poi non credo che Elasti, altrimenti detta ” laDeLillo”, si sia venduta, lamentata ingiustamente etc. Etc.
    – anche perché, ammesso e non concesso che in un blog personale uno si debba fare di questi problemi, allora, visto che c’è sempre qualcuno che sta peggio, gli unici autorizzati a lamentarsi forse potrebbero essere dei bimbi orfani e disabili della sierra leone chessò…madddai, siamo seri, che ce n’è bisogno.
    – io ogni tanto Elast la invidio, lei ha tre figli e io no. E allora? L’invidia è un sentimento banale, facile, quotidiano come altri, la cui presenza non equivale all’autorizzazione allo screditamento. La mancanza di “testa” forse si.
    – forse se la stessa veemenza ed impegno che sono state usate per analizzare ed “etichettare” la situazione di una singola persona venissero usate per partecipare alla vita politica e sociale di questo Nazione il nostro sarebbe un Paese migliore.
    Buona giornata a tutti
    P.s Elasti personalmente lei mi è sempre piaciuta moooolto 🙂

  9. Ti seguo da molto, ho anche comprato i tuoi due libri.
    Ora, però, lascio e ti spiego perchè. 1)Il blog è casa tua, ma aperta agli altri. Fai bene a bloccare i troll che l’infestavano (hai aspettato un po’ troppo, a dir la verità..), ma la tua spiegazione conferma il sospetto, già presente da qualche tempo, che ci sia una sorta di “altolà” alle critiche e questo clima da “volemose bene” francamente risulta un tantino stucchevole. 2) Non è vero che manchi l’aspetto commerciale: ci sono i libri, visibilità,…..presenze qui e là. (Il che va bene, per carità, ma negarlo a me, che ti leggo, mi fa sentire considerata una lettrice stupidina.) Tutto ciò ha tolto spontaneità alla tua scrittura. E questo è il motivo principale per cui lascio. Non scrivo mai commenti, ma mi hai tenuto compagnia per tante mattine e ti dovevo una spiegazione.
    Cordiali saluti

  10. Ben fatto! Desideravo da parte tua una risposta di questo tipo (mi arrogo il diritto di darti del tu).
    L’educazione e il rispetto vengono prima di qualsiasi altra cosa, e le critiche sono ben accette quando costruttive e non fini a se stesse.
    Il blog è tuo e lo gestisci come meglio credi.
    Sono lieta di essere ospite a casa tua, di tanto in tanto; è accogliente e tanto allegra e divertente. Spero che continuerai ad ospitarci ancora per molto tempo.

    Ciao,
    Carmela (mamma forse un giorno, chissà)

  11. Hai fatto bene brava . Mi e’ preso un colpo quando ho iniziato a leggere il post avevo paura tu smettessi di scrivere. Mi sarebbe spiaciuto moltissimo perche leggerti e ‘ un grandissimo piacere. E per chi non lo e ‘ vada altrove. . .

  12. Ciao elasti
    ti seguo quasi silenziosa da quando è nata la mia bimba (4 anni fà!) e non sapevo che pesci prendere, e tu mi facevi capire che le mie debolezze non erano solo le mie, e riuscivi spesso a farmi sorridere e non so perchè ma potremmo essere amiche perchè abbiamo tante fragilità in comune ma tu le sai scrivere e io no.
    un abbraccio stritolante

  13. Purtroppo ci sono persone che hanno una vita piatta, noiosa e priva di gratificazioni. Sono persone frustrate che devono sfogarsi e lo fanno accanendosi contro chi ha una vita, a loro parere, migliore della loro che suscita invidia.
    Bloccare i loro commenti (stupidi ed inutili) non serve. Rosicano di più se glieli fai pubblicare e poi non le/li caghi (ho detto caghi con il mignolino alzato, quindi vale 😀 ).
    Personalmente trovo il tuo blog piacevole, a volte sono in disaccordo con quello che scrivi, a voltre concordo in pieno, ma mi piace leggerti quindi Elasti… sbattitente le palle (mignolino alzato!) e continua per la tua strada e lascia le rosicone al loro rosicamento!
    Ricorda che potrebbero tranquillamente decidere di non leggerti, ma lo fanno comunque, quindi un motivo ci sarà 🙂

    1. ROFL!
      Mukka: posso rivendermi “ho detto caghi con il mignolino alzato, quindi vale 😀 ).”? prometto che ti cito! 😉

  14. Sono felice della decisione di Elasti soprattutto perche’ non sopporto la violenza gratuita che molte volte e’ anche verbale. Non accetto chi ti da una spallata che a momenti ti fa cadere e non si gira neppure per un sorriso, non accetto chi ti “attraversa” mentre stai per uscire da una porta (bus, treno, ristorante) perche’ non ti vuole vedere, mi infastidiscono parecchio quelli che alzano la voce per parlarti sopra e mi danno un fastidio enorme coloro che utilizzano la rete per insultare gli altri, superprotetti dietro i loro schermi. Se questo blog vi infastidisce ANDATE ALTROVE.
    Grazie Elasti per l’eliminazione della violenza da questo spazio,
    M. da Houston

  15. Che bello, mi piacciono le pulizie di primavera, danno freschezza alla casa e permettono di riesumare vecchi oggetti dimenticati, come quel bel divano su cui ci si accomodava un tempo a chiacchierare amorevolmente. E aveva pure i cuscini in tinta!
    Brava Elasti, ciao 🙂

  16. Bravissima. Non ho mai capito perchè uno debba spendere del tempo a leggere un blog di qualcuno che evidentemente non sopporta. Solo per il gusto di guastarsi la giornata. Porelli…

  17. Cara Elasti,

    in effetti anche io, come altri partecipanti assidui del blog, avevo smesso di leggere i commenti dei lettori. IL blog non era più quello spazio gentile che ero abituata a conoscere. Era diventato una sorta di corsa ad ostacoli tra un insulto ed un altro poteva capitare di leggere commenti “normali”.
    Purtroppo, sei stata bersaglio di gente che non ha altro di meglio da fare e ti costringe anche all’arduo compito della “censura” (mi si passi la parola!). Non cadere nel loro ricatto e fai pulizia in questo spazio dove vorrei continuare sempre a leggere i diversi punti di vista, ma tutti espressi in modo civile. Devo anche dire quanto tu sia stata paziente, in genere la reazione di chi amministra i blog è più celere per non dire immediata e/o spropositata. Quest’inverno per curiosità ho cominciato a leggere un blog sideralmente distante dal mio punto di vista. Insomma a causa di miei commenti espressi in modo dialettico ma ritengo sempre civile, sono stata immediatamente tacciata di essere una provocatrice, insultata, e non solo dai frequentatori, ma anche dal moderatore che ha assunto toni che io ritengo offensivi e comunque lontani dallo spirito di chi dovrebbe moderare. E questo per il solo fatto di avere un diverso punto di vista!
    Il tuo comportamento, adesso, è dettato invece da equilibrio e comunque rispetto di TUTTI i tuoi lettori. GRAZIE
    Eleonora

  18. Ecco, da parte mia e di giulietto: veniamo a leggerti perchè ci divertiamo, hai una scrittura piacevole e non ci sentiamo obbligati a comprare nulla. 😉
    Quindi, scrivi davvero quello che ti pare! Fosse inventato lo leggeremmo lo stesso, perchè ci diverte e ci rilassa. Non cerchiamo sempre identificazione, empatia o l’assolivimento di funzioni pedagogiche nei blog. Se lo fanno è bene, altrimenti ci regali emozioni e di questi tempi non è poco!
    Quando nacque Giulio (tre anni fa) ci furono attriti con la mia migliore amica che non riusciva davvero a capire perchè mi lamentassi tanto delle notti insonni, della forma fisica, dello stress: mi rimproverava molto di essere lamentosa. Ci sono momenti delle mamme in cui davvero ci si stanca da morire e ci si snerva: visti da fuori o anche a posteriori sono poca cosa. Ma viverli in quel momento è come “…qui nel grande fratello ci sono emozioni VERE (cit.)” 😀
    Evviva il blog ripulito!

  19. Io commento da anni, sempre con piacere, ultimamente un po’ meno per via di vari impegni, ma la cosa che non ho mai capito è il perché ci sia gente che si sente offesa o turbata dal tono definito melenso o osannante di alcuni commentatori. Banalmente ho sempre pensato che il commento dovesse essere fatto sul post e su qualche scambio interessante con altri commentatori, ma come ho scritto più volte, mi lascia sempre sconcertata chi da un commento entusiasta, osannante, melenso o come vi piace definirlo, si permette di fare inferenze sulla personalità del commentatore.
    Santo cielo, se scrivo “Brava Elasti!” oppure “HM sei il mio Leader” oppure “Mi sono commossa”, non significa che io o altri siamo persone senza una vita, gregge di pecore, poveretti, ecc… Magari semplicemente ci piace leggere e lasciare un segno del piacere provato. Il giudizio gratuito su persone sconosciute è quanto di più sgradevole possa esistere.
    Io non sono mamma, ho una vita piena di impegni e di interessi, non mi identifico con Elasti, non sto a pensare se quello che scrive sia reale, immaginato, verosimile; non mi faccio seghe mentali sulla sua vita, su quanti soldi guadagna, sulle opportunità che ha (perché francamente non me ne può importare di meno, anzi, proprio per carattere quando so che una persona sta bene e ha delle opportunità sono felice per lei), so solo che è una persona gentile, che risponde alle mail private e che il suo modo di scrivere leggero mi piace e mi ha fatto ridere quando ho attraversato il periodo più nero della mia malattia.
    In sostanza, mi godo la lettura e basta… e se voglio lasciare un segno del mio passaggio lo lascio così come nella spontaneità del momento mi viene più naturale.
    Chi sta sempre a giudicare il prossimo e s’infastidisce dei commenti, dei post, magari anche del colore rosa del template, ecco, magari si faccia qualche domanda sui motivi del proprio disagio e se proprio si sente turbato, può sempre evitare di leggere, mica è obbligatorio!

    Un bacino agli hobbit e un abbraccio a te, Elasti ^_^

    1. Sottoscrivo tutto, soprattutto “non significa che io o altri siamo persone senza una vita, gregge di pecore, poveretti, ecc… Magari semplicemente ci piace leggere e lasciare un segno del piacere provato”

  20. Ma se ti infastidisce Elasti, il suo blog, la sua vita e la schiera di “adepte” e “santificatrici”… mi chiedo… perchè sei qui?
    E’ giusto per sapere, non polemizzo di certo, sia chiaro!

  21. Certo che è uno spunto alla riflessione. Comemai sul web certa gente sfoga il proprio astio? Siamo in un momento storico difficile (disoccupazione in crescita, recessione economica che pare senza fondo, nessuna prospettiva all’orizzonte ipotizzata dai governi, la paura di perdere ciò che si è costruito con fatica, o anche senza tanta fatica, in quanto siamo tutti figli della prosperità degli anni ’70 e non figli del dopoguerra). Oppure queste persone sono figli di genitori che li hanno viziati, facendogli credere che il mondo gira intorno a loro, non dicendogli mai i giusti “no”, e non educandoli a saper stare al mondo? Si potrebbe farne un trattato socio-economico-psico-politico-ecc… Senza stare a guardare i frequentatori del web e il loro comportamento, io stessa vedo in piscina comportamenti aberranti. Per alcuni, il regolamento è solo un opinione e non modi di uso OBBLIGATORI degli spazi comuni. Quando ripresi dal bagnino, o chi per esso, protestano come a dire che per loro tutto è concesso e guai a dirgli cosa e come comportarsi, intanto infastidiscono e sono a volte perfino un pericolo per l’incolumità altrui. Maleducazione? Inciviltà? Persone borderline? E’ nei momenti difficili della vita che si coglie la qualità della persona. Un inglese mi disse che un detto del suo paese dice che le persone sono come le bustine del tè… capisci la loro qualità quando le immergi nell’acqua bollente… Togliere quei commenti è un bene per tutti, è anche un insegnamento che fa capire che qui ci sono regole di buona creanza da seguire! Magari educativo per loro? fino a che punto la tolleranza è un bene? per chi lo è? chi tollera si sente uno ok (stile porgi l’altra guancia)? apre gli occhi a chi abusa di tale tolleranza? oppure questo si sente leggitimato a fare peggio? e che anzi, in nome della libertà di espressione insulta e dice nefandezze gratuite?…

    PS: non so come aggiungere la mia foto, non trovo l’opzione… devo fare ricerche in merito… ehhehehe

    1. Tranquilla, ci piaci così (e poi finchè non rimetti la foto sono sicura di trovarti: il post più lungo è il tuo)

  22. Scusami, cara, ma se hai un’idea ben precisa di come dovrebbe essere un blog, perché non ne apri uno? Non è complicato, eh!
    Cosa ti turba di tutti questi commenti? Anche gli altri possono esprimere il loro punto di vista come hai fatto tu. Non esiste il pensiero unico e il commentatore standard e se più persone esprimono lo stesso punto di vista non vedo perché infastidirsi. Piuttosto che soffrire, non leggere, mi sembra lapalissiano 🙂

  23. Ho letto i libri di un fiato…ridendo e piangendo contemporaneamente….non ho mai visitato il blog prima di oggi…ho due hobbit maschi di 9 e 6 anni…non ho avuto il coraggio e l’età per fare il terzo…lavoro full time a 40 km da casa e che grazie a trenitalia (che forse farebbe meglio a chiamarsi elastitalia) a giorni alterni possono diventare anche 120, e tra 2 giorni ho la festa di compleanno di quello di 9…. leggendo della tua festa ho avuta una visione sul mio futuro…hai poi scoperto dove vendono il gas miracoloso? Io forse sono ancora in tempo….grazie per la compagnia…

  24. non ho mai letto i commenti, sempre di corsa mi sono limitata a leggere il post del giorno. oggi, per la prima volta, ho letto i commenti dei giorni scorsi, non ho parole, sono allucinata dal livore che emerge da alcuni commenti….. fai bene a cancellare.
    P.S. grazie di cuore – dopo tutti questi anni di lettura e risate te lo devo proprio!

  25. Noi commentavamo spesso poi i toni si sono alzati …il divertimento e’ venuto a mancare e sembrava tutte le volte di partecipare a dibattiti assurdi…..non crediamo ci sia piu’ la leggerezza che cera all’inizio ….ora o sei pro o sei contro .

  26. elsti… allora… permettimi di tirarti un pochino le orecchie perchè non puoi fare così …mi riferisco al fatto che iniziando a leggere le prime righe del post mi hai fatto venire i brividi, la pelle d’oca …ho temuto terribilmente un epilogo tristissimo del post, e mi è venuto un magone in gola!
    se mi prendeva un colpo era solo colpa tua!
    eheheh scusami se ironizzo un pochino …ma perchè veramente ho sudato freddo!!!
    Allora, parlando seriamente, vorrei dirti che comprendo il motivo per cui non hai mai censurato nulla, e comprendo perfettamente anche la tua scelta attuale …e la trovo giusta!
    Siete stupendi, e ti ringrazio ogni giorno per farci dare una “sbirciatina” dentro casa tua!

    Grazie, un abbraccio col cuore
    Ste

  27. Ciao cheppalle, non credo che la censura si riferisse ai tuoi commenti di questo genere, né che Claudia da ora in poi diventerà un cane da guardia pronto a mordere chiunque non la idolatri.
    Ma non c’è bisogno di dirtelo, perché lo sai già.
    Io sinceramente mi diverto molto a leggere le tue freddure ma negli ultimi giorni c’era stata un’escalation di cattiverie gratuite e offese, ad opera soprattutto di altre firme.
    Non puoi non averle notate.
    E siccome mi sembri una persona arguta, sono convinta che tu sappia benissimo a cosa si riferisca Claudia quando dice che censurerà.
    L’altra cosa che volevo dirti è che non è facile scrivere per 6 anni quasi tutti i giorni ed essere sempre sopra le righe. Ci sono dei periodi di “stanca”, e anche se parli di bambini, alla fine gira e rigira loro fanno sempre le stesse cose… per forza qualche volta ci si ripete!

    1. Guarda, io lo seguo volentieri perché mi è ormai familiare, a prescindere dai colpi di scena che non sempre possono esserci. Mi piace leggere della loro famiglia, a volte mi fa ridere, a volte meno, ma anche le vignette di Mafalda che adoro non mi fanno sempre “scompisciare”. Non per questo la adoro di meno 🙂
      I commenti in genere non li leggo, soprattutto quando ci sono quelle liste di cose che critichi nel tuo primo commento… anche a me non danno niente, ma non mi interessa perdere tempo a dirglielo! io credo che le critiche che ricevi sono principalmente legate a questo: perché ti prendi la briga di scrivere che sei annoiata, quando basterebbe passare ad altro? che te ne importa se ci sono commenti melensi o adulatori? in fondo siamo tutti diversi, e le famigerate liste “10 cose che…” a qualcuna possono piacere davvero, no?

    2. p.s.
      Mi riferivo ai tuoi commenti sui commenti delle altre. I tuoi commenti sui post che non condividi non credo siano criticati.
      “una voce critica sia non solo sana, ma anche utile.”, dici. E’ vero ma secondo me dovrebbe essere anche costruttiva. Se demolisce e basta non è più utile

  28. Però, certo, se avessi l’impressione che si selezionano solo i commenti favorevoli, complimentosi, etc, questo blog non lo frequenterei più. Ma per quel poco che conosco Elasti (con me è sempre stata molto gentile) direi che non ama la piaggeria e l’adulazione e che abbia inoltre spalle abbastanza larghe per potersi confrontare con chi la pensa diversamente. 🙂
    Eleonora

  29. quello o quelli…o quelle che portano scompiglio con commenti acidi e senza senso,andrebbero ignorati senza risposte…lo scopo e’ creare guerra e rovinare l’atmosfera. …probabilmente non hanno una vita molto colorata….e preferiscono disturbare chi si sta rilassando leggendo un post che non vivere la loro vita in bianco e nero……pare piu’ un campo di battaglia (dove bisogna entrare con le armi) che non un semplice e divertente blog adesso. La colpa e’ solo di 4 invertebrati/e che non hanno di meglio da fare se non provocare… ma sempre e soltanto dietro ad un monitor, lo facessero faccia a faccia noi discepoli ne avremmo piu’ rispetto ….

      1. Ma come, cheppalle! leggi da tanto e non conosci i famosissimi discepoli? Ah, quanto mi manca Splinder, quando ci facevamo un sacco di risate senza pretese…
        Io sono stata ammessa tra i discepoli e ne sono onorata. Ovviamente è un gioco, siamo tutti sani di mente e non siamo “governati dall’ancestrale bisogno di appartenenza ad un gruppo e dal riconoscimento del gruppo stesso”.
        Questo psicologismo da due soldi è ridicolo!
        Ridiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ^_^

    1. Ciao Discepoli, ben tornati! Ebbene si Chepalle, esiste l’ironia e la simpatia anche tra chi commenta… anche nel darsi un nick!… strano?

  30. Mentre leggevo il tuo post di oggi, avevo paura che annunciassi che stavi per chiudere il blog! Pensavo “onotiprego”. E invece moderi solo i commenti. Meno male. 🙂 E guarda fai bene, non ti crucciare.
    Non e’ colpa tua se certa gente non sa fare a modo.

  31. Saro’ borghese, saro’ superficiale ed anche un po’ con la puzza sotto il naso, ma per me la cosa piu’ fastidiosa ultimamente e’ il leggere in continuazione parole volgari su questo blog.
    Molto piu’ dei contenuti un po’ ripetitivi e delle provocazioni nei commenti.
    In modo talmente frequente che qualcuno ha perfino pensato di identificarsi, scegliendolo come nick, con una parola volgare.
    Insomma, non sono una che sviene per una parolaccia, ma il mondo e’ pieno di volgarita’, la televisione ne e’ piena, la strada ne e’ piena, la politica ne e’ piena, che male c’e’ nell’ avere uno spazio delicato e frivolo in cui svagarsi un po’?
    Prutroppo la Kinsella non scrive un libro al giorno.
    L’autrice di questo blog (piu’ o meno) si.
    Lasciamoglielo fare.
    E’ piu’ brava di noi (di me) a scrivere, la leggiamo volentieri, punto. Ognuno e’ padrone della propria vita. Cosa c’e’ di tanto offensivo?
    La buona Alda Merini qualche anno fa diceva: “Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.”
    A me piace molto questa frase e mi piace anche pensare che sia molto vera.
    Take it easy, all of us, che il mondo e’ gia pieno di brutture di suo!

    1. Camomilla, mi hai letto nel pensiero. Potremo anche essere “borghesi”, ma la cosa personalmente non mi fa nè caldo nè freddo. La maleducazione e la volgarità non le reggo proprio!

      Floralye

  32. Brava Elasti,
    concordo con la tua scelta perchè il livore e le cattiverie gratuite sono uno sfogo inappropriato e inaspriscono dei toni che dovrebbero rimanere lievi.

    Capisco altresì alcune critiche a commenti eccessivamente adulatori e ritengo che il fanatismo non sia mai piacevole da leggere, ma haime molte persone sono condizionabili e trascinabili da chi dimostra una forte personalità (come te).

    Per quanto riguarda l’osservazione riguardante le critiche alla spontaneità dei post, credo che un blog non sia una cronaca fedele dei fatti accaduti, ma un modo divertente di leggere una comune giornata.
    Inoltre consiglierei a chi proprio ti detesta, come la maggior parte dei commentatori ha già fatto, di dedicarsi ad altre letture o all’apicoltura che male non fa. 😉
    Un abbraccio.

  33. Leggo solo ora il commento di Chepalle. A prescindere dal fatto che TUTTO cambia, la vita stessa ogni giorno è diversa. E’ naturale che anche il blog di Elasti cambi. Diventando più popolare è naturale che lei tuteli la sua famiglia e tolga i veri nomi dei figli e del marito che aveva messo all’inizio per dare dei soprannomi. E’ naturale che alcune volte abbia poco da raccontare, che sia stanca, o svogliata. Un blog, quando seguito ti porta ad avere “obblighi” nei confronti di chi ti segue. Tu (cara Chepalle) ti sei affezionata a un certo tipo di blog e un personaggio (uso si proposito questo termine) nel quale ti eri identificata, e nel quale ora non ti ritrovi più, e questo ti fa arrabbiare, vorresti riportare le cose a come erano prima. Ma la vita non è così, tutto si evolve e il cambiamento porta cose buone (come una certa visibilità di Elasti con trasmissioni in TV, medaglia di riconoscimento del presidente, libri, recensioni…) questo cambia perfino Elasti, le esperienze che fa, le persone che incontra, e altre meno (penso al cambiamento nel quale non ti identifichi più, perché tu come me non sai cosa sia stare in TV, o incontrare ad una cerimonia il presidente, ma forse sai come sia andare in palestra, gestire bambini scatenati, o a volte presi da momenti di capricci). Per te, l’Elasti del passato era migliore, e questa di oggi ti piace meno. Ma non si può mai tornare al passato, è la vita, occorre andare avanti. La censura (che condivido) di Elasti, non riguarda le divergenze di opinione, ma COME vengono espresse. Il blog, giustamente, non deve essere una specie di spazzatura dove dire le cose peggiori giusto per sfogarsi, ma semmai un luogo di scambio, dove tutti possano trovarci qualcosa di costruttivo per sè (che sia un sorriso, la condivisione di una fatica nella gestione dei figli, del rapporto con il marito, l’angoscia della perdita possibile di un genitore, la gioia nel vedere le nuove conquiste dei figli, il divertimento nel sentire i loro ragionamenti…) Ognuno ci trova quello che gli piace di più… ed è giusto così. Se anche tu cambi, ti evolvi, e la tua strada ti allontana da questo blog… è la vita! Troverai altro…
    Ho letto una bella frase .. direi universale.
    La parola è lo specchio dell’anima; appena un uomo parla,(o scrive) rivela ciò che è. (Publilio Siro)

  34. cito Cheppalle: “Comunque credo che oggi non sia la giornata giusta per commentare.
    Assisteremo alla sfilata di chi “rende omaggio” e plaude alla decisione della De Lillo di censurare i commenti sgraditi.
    Niente di interessante, quindi.
    Alla prossima.”
    A questo commento avrebbe dovuto seguire un vero disinteresse verso il blog, i commenti etc… invece nei commenti sotto la ritroviamo! Poco coerente la signora!

      1. le daremmo volentieri la tessera chissa mai che le torni il buon Umore…..
        ovviamente Jasmin e’ annessa a noi da tempo come altri… Come minimo ora sapendo pure che abbiamo le tessere vitalizie in onore del nostro sommo Leader Hobbit di mezzo le verra’ un infarto…ma sevuole le iscrizioni sono aperte.

  35. Sono d’accordo, non sul fatto di eliminare i commenti critici(che mi pare non sia l’intento) quanto piuttosto sul moderare i passaggi sul blog.

    Ultimamente tra insulti, provocazioni e simili sembrava un pollaio mal riuscito; svariati troll sembrava si fossero dati appuntamento solo per divertirsi a dare delle idiote a chiunque commentasse.
    Ci può stare una come chepalle! che a quanto ho visto oggi conosce anche modi e maniere giuste per esprimersi senza offendere per forza, a differenza di altri che invece partivano in quarta (come a volte ha fatto anche lei, pur dimostrando poi di saper parlare anche correttamente).

    E’ normale non essere sempre d’accordo, ma nel momento in cui questo diventa un pretesto per prendere a pesci in faccia chiunque è meglio intervenire. Nemmeno io vorrei cose del genere a casa mia: il dibattito ci sta ma non l’insulto facile.

    Io seguo da poco ma spero di aver modo di continuare a farlo, e di sentirmi libera di commentare senza essere tacciata come cretina se lascio un parere sfavorevole o come gallina-senza-testa se lo lascio favorevole.Per questo confido nella capacità della padrona di casa di accettare sia complimenti sia considerazioni discordanti dal suo punto di vista.Sempre con educazione.

    Ciao a tutte!

    1. Ecco, vedi, la differenza sta proprio qui.

      Come ha brillantemente scritto Cuffykuffs più sopra, questa NON E’ una casa: è un blog, uno spazio pubblico, aperto.
      Se vuoi che ci entrino solo quelli che ti piacciono, che sono d’accordo con te, che insieme a te formano un bel gruppo di amici che vanno d’amore e d’accordo, beh… il sistema c’è: permetti di commentare solo a chi conosci e gli altri possono solo leggere.

      Ma se vuoi che rimanga e venga considerato uno spazio libero e aperto, ti tieni anche le critiche, anche l’ironia, anche le prese in giro, anche gli sfottò.

      1. repetita iuvant: non saranno le critiche ad essere censurate ma la maleducazione, il non rispetto, le offese gratuite. Ci sono molti posti pubblici che ci circondano, basta guardarsi intorno, e proprio perché pubblici lì, per civiltà ed senso di buona convinvenza, ci si comporta generalmente con garbo ed educazione nel rispetto del prossimo, anche quando si solleva una critica. Sì questo è un blog, non una casa privata, ma l’educazione è educazione. E basta lamentarsi che non ti è più permesso criticare, non è così

      2. Cheppalle (mai nick fù più azzeccato!) cosa ti infastidisce? Non poter insultare? Mi sembra che sia stato detto, ridetto, e ribadito, ripetuto, sottolineato… non sono le critiche che saranno bannate, ma la maleducazione e gli insulti gratuiti.
        Se questo ti infastidisce, fa pensare che vorresti insultare a spron battuto e questo limite ti sta stretto… ma qual’è il tuo problema???

  36. Finalmente!
    Sono tornato ieri sera da un viaggio in cui non potevo leggere il tuo blog, quando l’ho aperto e ho letto tutti quei commenti insultanti, velenosi, gratuiti, diciamo da persona disturbata che avrebbe bisogno di un supporto psichiatrico, avevo deciso di non leggere più i commenti.
    Mi sarebbe spiaciuto, perché molti erano piacevoli, divertenti, alcuni melensi magari, ma sempre detti con spontaneità.
    Sono un uomo anziano e quindi lontano dalle problematiche femminili e delle mamme in particolare. Però con gli anni apprezzo e rivaluto molto l’impegno e la fatica dell’essere mamma che lavora e mi piace che questo sia analizzato con attenzione curiosa e ironica.
    La volgarità gratuita e la cattiveria che diventano persecuzione non sono accettabili, anche se il mondo esterno dei media, della televisione e di internet ne sono sovrabbondanti.
    Brava mamma Elasti, per me avresti dovuto intervenire anche prima con le pulizie.
    Ma qualche scherzosa tiratina d’orecchie non te la farò mancare se nel caso, altrimenti non sarei il solito brontolone.

  37. Meno male. Mi era sinceramente passata la voglia di commentare. Grazie per aver preso questa decisione (e pure io per un attimo ho temuto volessi chiudere il blog…mi è venuto un colpo!) 🙂

  38. Io leggo sempre, perché mi diverte e rilassa, ma non commento mai, né vado a leggere i commenti altrui, perché non ho tempo.
    Dopo quest post, però, sono andata a vedere sotto al post di ieri e sono rimasta costernata.
    C’è evidentemente in giro gente che non ha veramente nulla da fare tutto il giorno, per potersi permettere di 1) leggere regolarmente un blog che – apparentemente – non piace, non interessa e suscita sensazioni fastidiose; 2) seguire in tempo pressohé reale i commenti al blog stesso; 3) creare e seguire topic su altri forum per denigrare detto blog.
    Allucinante. Tovarsi un lavoro, mettersi ai fornelli, leggersi un libro… no?
    Concordo con la tua decisione e sono felice che continuerai a scrivere 🙂
    Chiara

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