Nonsolomamma

io ti ho sognato o dell’incomunicabilità

ieri, negli spogliatoi della piscina (che erano quelli femminili perché, da quest’anno, per fortuna, il genere dello spogliatoio della piscina comunale dipende da quello dell’accompagnatore e non dell’accompagnato, quindi niente più adolescenti puzzoni con i baffetti ma leggiadre e malmostose ragazzette acerbe), lo hobbit grande ha incontrato la sua compagna di classe agnese che ha i capelli lunghi, lo sguardo vispo, l’irresistibile carisma di un leader e la sapiente civetteria di una cocotte.
lei, appena si è accorta di lui, si è sistemata i capelli e si è aggiustata il costume olimpionico. lui, appena si è accorto di lei, si è infilato gli occhialini e la cuffia, lasciando fuori le orecchie, con un inquietante effetto yoda di guerre stellari.
lei ha sorriso, con la bocca e con gli occhi. lui ha emesso un grugnito, con la gola e il naso.
“volevo dirti una cosa”, ha detto lei.
“ora mi devo asciugare i capelli”, ha risposto lui.
“è veloce. e volevo dirtela da questa mattina”
“dì”, altro grugnito.
“stanotte ti ho sognato”. lei ha sorriso, di un sorriso soddisfatto, da gatto che mangia il topo.
“ah”. lui si è toccato la punta del naso con la lingua, un talento utile nei momenti di incertezza.
“volevo proprio dirtelo”
“e cosa facevo nel tuo sogno? ammazzavo vampiri?”
“no. eravamo su un prato. correvamo per mano”
lui ha tossito e si è tolto la cuffia, restando con gli occhialini e i capelli sparati sulla testa, come aculei di un porcospino.
“poi, a un certo punto, io mettevo il piede in una buca. e inciampavo”
“e io…”
“tu cadevi insieme a me, perché ti trascinavo io. e poi rotolavamo giù, sul prato, verso un fiume. ma quando toccavamo l’acqua tu ti trasformavi in sirena”
“e poi?”
“poi basta”
“…”
“…”
“agnese?”
“sì?”
“se per caso qualcuno ti chiede perché porto gli occhialini anche fuori dall’acqua, tu rispondi che non me li tolgo mai, nemmeno a scuola. dì che tu lo sai perché siamo in classe insieme, che poi è la verità”
“ma non è vero che li porti a scuola…”
“va be’, tu dì invece che senza gli occhialini non mi hai mai visto. un po’ come ciclope di x-men”
“come chi?”
“niente, niente. ora devo asciugarmi i capelli. ciao”.

77 thoughts on “io ti ho sognato o dell’incomunicabilità

      1. una curiosità: “semplici semplici” = stupidi? non è da escludere, del resto coco chanel diceva che “un uomo può indossare ciò che vuole. resterà sempre un accessorio della donna”.

      1. il mio hobbit piccolo (13)
        squillo di telefono rispondo è una compagna assai carina della sua classe
        mi passi lo hobbit mi servono i compiti?
        glielo passo
        grugniti, sillabe sparse.oh,ok,mmhm mmhm, ciao.
        hai dato i compiti?
        sì ma non ho capito perchè mi ha chiamato, lei c’era in classe oggi…boh vabbè vado a leggere ratman…
        ecco bravo vai vai…
        fessacchiotti? di piùùùù!

  1. Come Bostoniano, anche io pensavo prendesse una piega diversa…
    Tipo che o la inviava perché non era il genere suo o faceva il super cascamorto con frase a sorpresa…
    Vabbé, oserei dire che sembrava imbarazzato dall’audacia del sogno…
    o disinteressato?? o… boh? valli a capi’ i maschi! me sembra un miracolo essere riuscita a sposarne 2! :-/

  2. Conosco bene il genere fessacchiotto, il mio ha 1 anno piu’ del tuo ma si sarebbe comportato in maniera ancora piu’ imbranata…. Non ha un filo di malizia ma questo forse non e’ poi cosi’ male!!!

  3. Elasti, te lo devo proprio dire. Non so se il merito sia del tuo post o dell’intervento del cugino rivela IP (metodo forse discutibile, ma certamente efficace), ma… che bello che i commenti siano tornati quelli di un tempo!

  4. Si chiama… sindrome del: quando tocca a me?
    Non si parla ascoltando l’altro, ma si aspetta solo il proprio turno per monologare e se pensi che sia appannaggio maschile… scordatelo.
    Buonanotte

  5. A me fa tenerezza… Penso alle cottarelle delle elemmentari…ovviamente parlo di agnese! L’altro giorno rileggevo un post dove si broccolava valentinadiolabenedica, altro bambino…

    1. Ti assicuro Viola che per una mamma di maschi, poter rimandare in momento in cui un’altra donna prenderà il posto della divina madre è soltanto piacevole! 🙂

  6. è l’eterno paradigma maschio/femmina…
    Si cresce e ci si ritrova nella stessa identica situazione, dove tu gli parli, con il cuore n mano, di una cosa che per te ha un grande significato e valore, mentre lui non solo non sembra aver ascoltato nulla, ma ti interrompe per chiderti: cosa si mangia stasera? 😦

      1. ahm… io non mi riferivo ai figli, ma ai mariti!!! 🙂

        non ce la vedo una donna, mentre suo marito le parla di cose importanti, a interromperlo per chiedere “che dici metto lo smalto rosso”? cioè, magari ci son pure persone così, ma le vedo più rare rispetto ai madchi che grugniscono e che le uniche frasi che ti sanno formulare sono “che si mangia stasera?” oppure “dove sono i calzini puliti?”

  7. Bellissimo! In quanto madre di femminuccia sono molto preoccupata vedendo cosa potrebbe aspettarmi già tra pochi anni 🙂 In fondo i maschietti sono più facili da gestire, almeno per un po’ a quanto pare…

  8. Questo dialogo, seppur in forma embrionale, già rappresenta un tipico dialogo uomo-donna… Lei che vuole esprimere un concetto cervellotico e lui che risponde dove vai vai son cipolle…

  9. Ciao! Non ho mai commentato ma questo post è irresistibile! E’ pur vero che sembrano due discorsi paralleli, in cui ognuno va per i fatti suoi, ma io nella richiesta bislacca dell’hobbit grande ci vedo invece una precisa risposta ad Agnese, ovvero: “visto che ormai il rapporto tra di noi è stato segnato da questo momento di intimità in cui tu mi hai raccontato questo sogno in cui ci tenevamo per mano e rotolavamo insieme su un prato, io, non solo ti confido il mio segreto desiderio che tutti mi credano un supereroe, ma addirittura ti ritengo degna di un patto di complicità e di condivisione dei nostri sogni, al riparo da tutti gli altri e da ciò che possono pensare e credere”. Per quel che mi riguarda è uno dei dialoghi più meravigliosamente dolci che abbia mai “ascoltato”.

    1. L’ho letta anche io in questo modo.
      Non c’era menefreghismo ma solo un modo diverso di esprimere affetto. Ma è così, in fondo. D’altra parte non si prende a spintoni il bambino/a che più ci piace?!

  10. Il mio ha 5 anni e’ dall’anno scorso che una sua compagna di classe (stiamo parlando della materna)gli fa il filo in maniera decisamente spudorata e lui accoglieva queste avaces cn rassegnazione, poco tempo fa sono venuta a sapere che si sono SPOSATI!quando ho chiesto spiegazioni mi e’ stato risposto che ha fatto tutto lei!

    1. E’ chiaramente mia figlia di 6 anni. Lo bacia e lui si pulisce la guancia, dice che sono sposati e ha aggiunto il cognome di lui sui quaderni. Ma non mi devo preoccupare, a quanto pare fino ai 9 anni sono fessacchiotti….
      Fatalaura
      PS e’ pure carina, bionda, occhi azzurri…. ma tant’è

  11. Ma come fessacchiotto? piuttosto qualcuno aiuti Agnese, lui ce l’ha in pugno e le fa fare cose insensate a suo piacimento, mi sembra che HG abbia il completo controllo della situazione 🙂

    1. io si, vedi, lo faccio anche ora!
      però, onestamente, non è che mi sia mai servito a molto nella vita.
      che sia anche io un supereroe in incognito come HG senza saperlo?
      mah…

  12. non ha capito bene la storia dello spogliatoio, cioè se arriva una bambina con il padre si deve spogliare nello spogliatoio dei maschi?

    1. va bene così: quando mia moglie era incinta all’ottavo/nono mese del terzo ho portato mia figlia di 7 anni nello spogliatoio femminile della piscina e per poco non mi denunciavano, specie le mamme scandalizzate che io potessi guardare le loro imberbi figlioline

  13. ahahha che spasso
    Passa da momenti di rimorchio puro …all’opposto!
    …a meno che… siamo sicuri che in realtà non sia tutta una sua tattica ben pianificata??
    eheheh 😉

  14. bhe il mio quasi decenne quando era un ottenne intraprendente,per S.Valentino, ha rubato un anello dalla paccottiglia della sorella minore per regalarlo a una sua compagna…purtroppo la sventurata rifiuto’ il prezioso omaggio e da allora e’ stata messa nella black list….e l’intraprendente ometto ha deciso che avrebbe giocato sempre e solo con i maschi!!!!!!..per 2 anni ha funzionato…ma adesso in classe si stanno dedicando al gioco della bottiglia!!!!!:-)

    1. figurati; ma dovresti leggere i commenti precedenti all’intervento di Stefano, sul post “tutto questo per dire che”, e quelli successivi. c’è stato uno strascico non indifferente… ciao

  15. E’ entrato nella cosiddetta età di latenza, in cui ci si rilassa un po’ prima del bombardamento ormonale della pubertà.

  16. Mah, queste femmine che fanno le smorfiose da ragazzine, povero hobbit g., assalito in quel modo.
    E’ un bel ragazzo e non gli mancheranno le occasioni, oltretutto è gentile ed educato, ma una quasi dichiarazione d’amore di fronte alla mamma, via, è una cosa imbarazzante.
    Consiglio alla ragazzina: accennare, mai essere esplicite e invasive, ricordati che come ben recita il ritornello della Carmen, in amore chi è inseguito fugge.
    Hobbit g., non ti vergognare, io avrei fatto nello stesso modo.
    Oddio, a pensarci bene, detto questo da un nonno talpone non è forse troppo consolatorio.

  17. un mio studente (18 anni) stamattina:
    – prof, voi donne non vi si capisce-
    io: ??
    lui: la mia ragazza parte per tre giorni e mi ha detto “ci sentiamo quando torno” io le ho risposto “ok, ciao” e lei mi ha fatto una scentata perchè non le voglio telefonare mentre è via, mi ha detto che se non mi faccio sentire mi molla
    io: mi pare il minimo
    lui: ma prof, me lo ha detto lei CI SENTIAMO QUANDO TORNO!
    Ho dovuto tradurre che “ci sentiamo quando torno” significa che ci sentiamo per vederci quando torno, è SOTTOINTESO che vi sentirete per telefono durante l’assenza, anche più spesso di quando vi vedete. No, per lui era un’affermazione letterale. Gli uomini non capiscono le ovvietà.

    1. Stavolta sono dalla parte dell’ormonale diciottene.
      Un po’ perché le parole, oh e son parole!
      Un po’ perché a quell’età lì, tutto tempestato di ormoni, non je la fa no! Porello che tenerezza dai!

      1. Che se lavori alla ASL non puoi cazzeggiare sul sito di Elasti mentre ti pagano. (Disclaimer: da qui in poi non so se è giusto quel che dico)A quanto pare in genere per “censurare”i siti dal PC del lavoro non fanno una scrematura a priori, ma a posteriori, cioè ogni mese vedono quali sono i siti su cui si perde più tempo e li bloccano. Ergo, se l’hanno censurato molta gente ci passava su del tempo; quindi Elasti è popolare. 🙂 Giusto Anonimo 39?
        Morbo di Pico de Paperis a parte, chetteneri! E poverina Agnese, che fatica!

  18. ciao,
    leggo sempre il tuo blog che trovo impareggiabile!
    oggi mi è caduto l’occhio su un particolare e volevo fartelo notare.
    Come mai descrivendo la bimba Agnese “la sua compagna di classe agnese che ha i capelli lunghi, lo sguardo vispo, l’irresistibile carisma di un leader e la sapiente civetteria di una cocotte” hai usato il maschile per leader?
    mi sto interessando molto di linguaggi che, anche involontariamente, si rivelano essere sessisti. In questo caso il messaggio che potrebbe passare è che i leader sono maschi, e le cocotte femmine.
    con la massima stima, L.

    1. Già, che poi cocotte non è che sia proprio un complimento…
      “Une cocotte est en France sous le Second Empire une prostituées de luxe” (da wikipedia)

      1. cocottes.f. fr. (pl. cocottes); in it. s.f. inv. (o pl. orig.)• Per eufemismo, prostituta, spec. di una certa classe: una c. di alto bordo
        (dizionario sabatini coletti online)

    2. Io invece mi sto interessando molto di nomi ed ho notato che tutte quelle che si chiamano Laura tendono ad essere tetratricotomologhe.
      Con la massima stima anch’io.

  19. A volte mi faccio delle domande su quanto sia opportuno raccontare così tanto dei figli su un blog pubblico, però quando leggo post come questo mi intenerisco e penso che molti dialoghi normalmente verrebbero dimenticati, e invece lui da grande potrà rileggerli, ne sarà felice e chissà quante risate si farà! (o magari copincollerà il post a Agnese e rideranno insieme!)

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