Nonsolomamma

un bicchiere di droga

grazie al suo part time verticale, elastigirl tutti i lunedì pomeriggio sta con gli hobbit. se non piove/nevica/grandina li porta ai giardinetti vicini a casa, dove si incontrano sempre le stesse mamme, le stesse nonne, le stesse tate e gli stessi bambini. anche i giochi che si fanno sono sempre gli stessi. pare che questo li rassicuri, i bambini. pare.
in particolare mentre lo hobbit grande gioca a pallavolo con i suoi amici e il medio fa giochi devianti con i suoi compagni di scuola materna, elastigirl e lo hobbit piccolo fanno l’irresistibile gioco del ristorante. lui è asserragliato dentro una casetta di plastica a cucinare i piatti da lei ordinati. i dialoghi sono talmente appassionanti e l’attività così divertente che spesso altri bambini si uniscono al gioco, facendo concorrenza sleale a un torvo e contrariato chef. da quando elastigirl è a dieta il gioco del ristorante ha guadagnato parecchio appeal perché immaginare di ingozzarsi di schifezze non è come farlo davvero ma ha tuttavia un suo perverso perché.
questo pomeriggio.
“io pappa!”
“va bene. vediamo un po’… cosa potresti prepararmi… mmmh una pizza con sopra il salame e il cioccolato fuso…”
“ecco! poi?”
“grazie… poi vorrei delle lasagne”
“ecco! poi?”
“poi una torta grandissima con panna e fragole”.
a questo punto arriva una graziosa bambina bionda di rosa vestita, munita di nonna bionda. entrambe composte e compite. la bambina guarda mesmerizzata il cuoco sopraffino e la sua ingorda cliente ed esclama: “anche io voglio giocare”, seguita da un pigolio garrulo della nonna: “chiedi alla signora se puoi giocare!”.
“certo che puoi giocare. come ti chiami?”
“ginevra”
“bene ginevra. cosa vuoi mangiare?”
“la ginevra mangia tutto! verdura, frutta, pesce… tutto di tutto. è un portento!”, precisa orgogliosa la nonna.
“bene. allora, hobbit piccolo. per ginevra cavolfiori e insalata. va bene, ginevra?”
“sì!”
“e di dolce?”
“la ginevra mangia solo frutta. niente dolci”
“va bene, ginevra. una banana e…”
“cioccolato”
“ottimo! brava ginevra. hobbit piccolo? hai preparato tutto per ginevra? cavolfiori e cioccolato ci sono?”
“sì! ecco”
lui arriva sudato, stropicciato e lercio come pochi bambini al mondo riescono ad essere dopo una sola ora ai giardini.
“ehi! hobbit di mezzo! che piacere. ci sei anche tu? vuoi mangiare qualcosa?”
“no, grazie. vorrei solo bere”
“hai ragione. qui mangiamo mangiamo e non si beve un tubo”
“cosa vuoi bere, ginevra?”
“la ginevra beve solo acqua naturale”
“bene. hobbit piccolo, porteresti acqua naturale per ginevra e per me?”
“ecco!”
“grazie. e tu hobbit di mezzo cosa gradisci da bere?”
“droga!”
“…”
“ehm, il bambino ha detto coca, coca cola. no, bambino?”
“no. ho detto droga. come un bicchiere di droga perché io sono un drogato”
“uhm, ginevra. vuoi venire a giocare sullo scivolo?”
“no. resto qui. anche io voglio un bicchiere di droga”
“ginevra, la conosci quella canzone… ‘sono drogato, suono sbagliato… adesso ti sfondo i bonghi… per vendicare l’africa!’, è di elio e le storie tese. fortissima. anche se ha un sacco di parolacce”
“ginevra, su. è tardi. andiamo a casa”.

forse bisognerebbe iniziare a censurare la selezione musicale dello hobbit di mezzo. almeno prima che il piccolo inizi ad offrire droga nel suo ristorante ai giardini.

138 thoughts on “un bicchiere di droga

  1. ahahahahah che bello! e poi sta Ginevra o meglio Laginevra milanesicamente parlando mi stava un pò antipatica con la sua dieta perfettina….

    1. oh piccina, ma lei, laginevra, che c’entra?
      la sua nonna mi ricorda un’amica che risponde sempre lei al posto del figlio. chiedono qualcosa la bambino e lei subito a rispondere.
      e facciamogli assaporare il gusto di dire, di fare, di essere! (difficile, lo so)

  2. AH dimenticavo, Topo1 è andato avanti un bel pò a citare Elio: “..era meglio morire da piccoli…” evito di proseguire. Ora ha smesso, quando parla ultimamente sembra la versione agitata di Tiziano Crudeli e notate ho detto agitata!

  3. Ma Elio va benissimo, continuate così, io mi preoccuperei molto di più per tacatà o quelle canzoni pessime dei ragazzi di Amici. Ecco lì sì, bisogna intervenire.

  4. ti posso capire: anche qui la droga piace molto e per di più si ascoltano caparezza e i gatti mezzi.
    e si canta. hai mai sentito i testi delle canzoni dei gatti mezzi? ogni verso è irripetibile.
    e qui si continuare a cantare, a cantare a perdifiato.
    continueremo a farlo.

  5. le mie bimbe con me non giocano al ristorante ma al bar… e mi propinano prosecchi, pizzette, olive, salame…ecc…..dove l’avranno imparato??… (in cambio non conoscono assolutamnte Elio…. e nemmeno io… sarà per questo?…. a nostra discolpa la cultura musicale oltre confine é un po diversa…)

  6. azz, ma solo tappolino ha chiesto di sentire in auto il Nabucco per (cito testualmente non è bugia) “imparare le parole”?
    dite mi devo preoccupare???

    1. No!!! Non ti devi assolutamente preoccupare!!! I miei pargoli adorano: Fabri fibra, Mozart, Enya, Coldplay, e chi più ne ha più ne metta!!!

      Floralye

    2. Ti tranquillizzo dicendoti che mio figlio a 22 mesi (oggi ne ha 26) cantava tutto l’inno d’Italia, con tanto di “parapà-parapà-parappappappappapà” finale… 🙂

  7. anch’io dopo una giornata nel frullatore, preparando la cena durante il picco di isteria da fame dei 3, vorrei un bicchiere di droga… per ora mi accontento di un aperol/campari ma non si può mai dire…

  8. Ahahahaha questo Hobbit è un mito! Anche io da bambina feci fare una figura barbina ai miei genitori: nella mia famiglia non c’è mai stata la propensione alla perfezione della famiglia della povera ginevra, quanto un sano divieto di dire parolacce in mia presenza; ebbene, nonostante questo, a due anni, uscii da un negozio salutando gli zii appena incontrati con un clamoroso “Porca Puttana”.
    Calò il gelo, ma tutte le volte che mia madre mi racconta l’aneddoto, nessuno riesce a trattenere le lacrime dal ridere!

  9. La sorella di una mia amica a 5 anni bestemmiò per l’entusiasmo di fronte allo zio frate che le faceva vedere l’orto del convento e segnatamente le fragole che stavano spuntando!! LOL

  10. Ottime le scelte musicali del tuo hobbit! Pensa che mio padre, 76 anni appena compiuti, di fronte a una platea di giornalisti pensionati si è messo a invocare “Shpalman” come unica soluzione di tutti i mali!

  11. Secondo me l’hobbit medio ha già compreso il significato profondo delle parole “non vado a tempo, lo so da tempo, non è una novità, io me ne fotto, cucco di brutto, grazie al mio pim pum pam” Bonghi per tutti, e coraggio, Elasti, tra una decina d’anni ti ringrazierà per gli ottimi gusti musicali della famiglia. Ma Mr I, da uno a dieci, quanto si è rotolato dalle risate? 😀
    Miss Kinney

  12. AH AH AH AH AH AH AH
    Ho le lacrime ………..
    Comunque anke il mio cucciolo e’ in fissa con Elio, in particolare con Spalmen.. con le dovute sostituzioni di parole.. o almeno dovrebbe… hi hi hi

  13. Condivido alla grande la playlist dello hobbit di mezzo. La nostra:

    “Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere
    tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Ma vaffanc…”.

    Ecco, capisci, vero, elasti, che ognuno ha i suoi problemi?! 😐

  14. anche noi in ludoteca incontriamo spesso bambole-bambine, con abiti stirati, profumati e luccicosi e capelli lucidi e vaporosi.
    la mia bambina ha sempre il ciuffo unto, perchè dopo lo shampoo al primo appuntamento col cibo lo usa come tovagliolo….. dovrei lavarle i capelli tre volte al giorno…..
    una volta una di quelle nonne perfette mi ha chiesto che metodo usavo per stirare il vestitino a palloncino che maya aveva addosso (evidentemente gualcito e privo del contatto con ferro da stiro da sempre). credo fosse in buona fede, solo un po’ cecata, così le ho rivelato il mio metodo lampo e infallibile: io – semplicemente – NON stiro.
    ma certe cose ti fanno pensare……….

      1. d’altra parte se la speranza collettiva è che facciano gli spacciatori, il vanto che dicano molte parolacce e bestemmie, l’orgoglio che si appassionino a programmi e canzoni vietati ai minori o di una volgarità inaudita, ci sta tutto 🙂

  15. Sono un fan del “Signor Carunchio” un personaggio mitico del famoso film della Wertmuller, e spesso mi capita di dire usare il famoso improperio “buttanazza industriale!” così, come intercalare al resto delle paraloccie, senza riferimenti precisi…..però il mio di hobbit a un certo punto chiede “papà cos’è una -buttanazza industriale?-“…. segue un pietoso e doloroso tentativo esplicativo pittosto inefficace ma di cui il piccolo is accontenta (…..fiuuuuuuuu….)!

  16. Ciao, ho scoperto oggi il tuo blog grazie alla trasmissione Capital in the World di Doris Zaccone su radio Capital………. sei fortissima. Ciao a persto Simona.

  17. bellissima questa!
    gia, la censura dei testi, ci stavamo proprio parlando l’altra volta in macchina. l’attuale CD preferito contiene tra l’altro “ho picchiato la testa” e “la paranza” e se non sbaglio c’e anche elio da qualche parte… forse bisogna tornare a quello di prima, almeno era tutto in inglese…

  18. Ciao!! Oggi ti ho sentita per caso a Radio Capital, e anche se hai parlato per poco, mi sono squartata dal ridere a sentire quello che raccontavi (avendo letto tutto sul blog!!!)
    Dovresti avere un programma tutto tuo!!!!!!!!!
    Chiara ^_^

  19. ciao, ti leggo da tantissimo tempo (senza mai commentare), ma oggi leggendo su Vanity Fair (n.18) la rubrica “Lui&Lei” ho notato che la dott.ssa Bernardini consiglia il tuo blog nella risposta ad una mamma e ho pensato fosse carino segnalarlo.
    Mi scuso per l’OT ma pur leggendo (nei limite del possibile) i commenti non mi sono accorta che sia già stato fatto.
    Calliope

    1. oddio, non dirmi che sei la nonna bionda di Ginevra! Mio figlio ascolta De Andrè, i nomadi e guarda csi e reparto maternità con me che spiego che uno è tutta finzione e l’altra la bellissima realtà ed è un bambino perfettamente sano e felice. Non è una canzone che renderà un bambino un drogato. Casomai la censura e la normalità a tutti i costi

      1. Mi limito al telefilm.
        A che età vede CSI?
        No perché ho sempre in mente a proposito di bambini davanti alla tv l’intervista di uno degli attori di Criminal Minds… a cui veniva chiesto se i suoi figli lo vedevano in TV e lui replicava con: “No, sono troppo piccoli. Sgrido anche i genitori degli amici dei miei figli quando scopro che i loro bambini mi riconoscono come Hotch.”
        (E visto come è diretto su twitter ho la vaga sensazione che sia vero!)

        Era di un annetto fa circa, e i bambini in questione avevano dai sette agli undici anni.
        E quando gli domandarono quando avrebbe permesso loro di vederlo in quella veste replicò:”Da grandi. Che ne so, dopo l’università.”
        Ok era ironico, lo so.
        Ma non del tutto.

        Dirgli che è tutto finto quando ci sono di mezzo atti di violenza, si parla di omicidi in certi telefilm se non sbaglio, quando sono troppo piccoli io lo trovo sbagliato.
        Molto meglio che non le vedano proprio certe cose.

        Tolto che io vedevo le strade di SanFrancisco con mio nonno a meno di dieci anni.
        Risultato: mi piace tantissimo quella città e i cappelli come quello di Mike Stone.(Perchè mio nonno ne portava uno uguale!)
        Decisamente non mi sono rimasti impressi i delitti… almeno non che io ricordi!
        ^_^

        😉

      2. ecco appunto…i bambini piccoli, per quanto molto intelligenti, non colgono l’ironia o il sarcasmo ma solo le parolacce, che senza ironia sono volgarità. Lasciarli vivere e imparare abbastanza per orientarsi nella varietà del mondo prima di farli accedere liberamente a canzoni complesse come quelle di Elio – che a me piace molto – mi sembra quantomeno rispettoso dei bambini stessi. Invece qui sembra che la povera Ginevra sia la sola a essere vittima delle scelte degli adulti.

  20. Mi è bastato leggere il titolo del post per capire che c’era lo zampino del medio. Rinnovo la mia proposta di scambio figli anche per un solo pomeriggio. In cambio del medio avrai una quasi quattrenne bionda coi boccoli, munita di Barbie e borsetta di Hello Kitty. Io nel frattempo vado a ripassarmi un pò di canzoni di Elio. Non voglio assolutamente fare brutta figura.

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