Nonsolomamma

cambiamenti

tò guarda, un cartello vendesi sul nostro portone… chissà chi vende casa? ah già, siamo noi.
tempo fa, prima che nonno A stesse male per poi sprofondare in un sonno da cui non ha più fatto ritorno, elastigirl e mister incredible erano giunti alla conclusione che l’elasti-casa è troppo piccola e che forse era arrivato il momento di guardarsi intorno e provare a cambiare.
la cosa strana della vita è che quando ti importa tantissimo di qualcosa e aspetti con ansia e trepidazione che succeda, tutto resta fermo lì, lasciandoti a saltellare impaziente, prima su un piede e poi sull’altro. e quella telefonata non arriva, quell’offerta non si materializza, il mondo si fa una lunghissima pausa caffè, per il gusto di farsi beffe della tua fretta.
quando invece i tuoi pensieri sono altrove, quando le priorità sono altre, le urgenze ben più grandi e tutto il resto ti sembra poca cosa, allora quel qualcosa, diventato improvvisamente irrilevante, accade, da solo, come se fosse facile e ineluttabile.
“pronto, sono il tuo amico A”
“ciao A, scusa, ma è un momento molto difficile e io… non so, magari ci risentiamo”
“volevo solo dirti che… se siete ancora dell’idea… se casa vostra è sempre in vendita… è sempre in vendita, no?”
“be’ sì. in verità non ci stiamo pensando molto ultimamente”
“allora io, se siete d’accordo, vorrei comprarla”.

104 thoughts on “cambiamenti

  1. ….impacchettare gli oggetti della Vita quotidiana, salutare le mura che hanno visto tanti soli e tante lune sorgere e calare, osservare la Vita da un’altra finestra, ha di sicuro il sapore della malinconia…quando ho “scambiato” la mia casa da universitaria con quella da giovane donna che inizia la convivenza con il suo futuro marito, ho lasciato un pezzetto di me tra le pareti della mia stanzetta, ho guardato con dolcezza il foglio del turno pulizie, i manifesti attaccati per coprire i buchi dell’intonaco, i mobili scompagnati del nostro appartemento…tuttavia, elastigirl, il tempo non lo si può fermare, le azioni hanno sempre come conseguenza una reazione anche se lontana nel tempo, il cartello affisso chiamava a gran voce l’acquirente e la vostra nuova casa aspetta quieta e silenziosa che le vostri voci risuonino fra le sue pareti…
    A bientot!!!

  2. Ti capisco, Elasti, il trasloco è una grande fatica. Anche a me in questi giorni vedendo case per amici è passata per la mente l’idea di spostarmi in un appartamente più spazioso, ma no, non ce la posso fare! Ho già fatto un trasloco a settembre e non reggerei!
    Però… una camera e un bagno in più vanno valutati con cura!

  3. Non sono riuscita a leggere tutti i commenti prima, quindi perdonami se mi ripeterò. Ma forse quella fatica e’ proprio quello che ti serve. A volte la testa ha bisogno di far fare il lavoro duro a muscoli e braccia per poter trovare un po’ di pace, per avere meno energie e fermarsi un po’. Sai che esiste una disciplina dello yoga che si chiama Karma Yoga e che in soldoni sostiene proprio questo? Che l’anima abbia bisogno del lavoro fisico. Anche per meditare. E lo so che lo sai, ma inscatolare, svuotare, riordinare e buttare è catartico. Perché comunque è iniziata una nuova fase della tua vita. Purtroppo è iniziata con un’assenza e un dolore che è un buco nero. Forse proprio per questo conviene riempirla anche di un inizio bello, piacevole. Che sia una celebrazione di tutte le presenze che hai.
    ti abbraccio, in qualunque casa tu sia!

  4. Cara Elasti,
    ho appena traslocato ed è vero è un smazzata tremenda, soprattutto se ci sono molti libri da traslocare (io anche due gatti che sono mediamente più difficili da far adattare alla casa nuove di tre bambini, giuro è così, la mia Violetta non ha fatto la cacca per un mese), ma ti invito a guardare gli aspetti positivi:
    – hai trovato un compratore per la tua casa, specie che, stante i chiari di luna attuali, è più rara dei panda;
    – hai probabilmente anche individuato un’altra casa, più grande e nello stesso quartiere, ed anche questa, sempre stante i chiari di luna attuali, è una gran fortuna.
    Quindi bando allo spleen e come diceva un noto presentatore “allegriaaaaaaaaaa”.
    Se non ricordo male i tuoi primi post parlavano del vostro arrivo nella casa in cui sei ora, dunque sai cosa ti aspetta, non ti dirò quindi che i traslocatori gradiscono pacchi piccoli per i libri – che per uno strano fenomeno pesano più dell’uranio – il che li facilita ma rende il riordino una cosa infernale.
    In bocca al lupo.
    MarinaM
    ps altro aspetto positivo, io ho traslocato di 500 metri e sono andata in una casa con giardino, nella quale non pago l’affitto, ma sotto ci sono i miei e il controllo è quello della “securitate” (la polizia di Ceausescu), tu rimani a Milano più o meno centro e il centro di Milano è adorabile 🙂 essì sono una di quelle che amano Milano.

  5. Mi piace pensare che dalla sua postazione di vedetta, nonno A abbia girato la ruota cosmica delle cosechesitrasformano. Ti abbraccio forte.

  6. io sono sopravvissuta dai 24 anni ad oggi che ne ho 47 a ben quattro traslochi di cui uno da fuori Milano a Milano stessa, e se ti devo dire la verità sarei pronta per farne un’altro se ne avessi la possibilità….forza Elasti!

  7. domani vengono a vedere la mia casetta, devo venderla perchè il mio ex si è fatto assegnare metà dal giudice anche se era mia (si, ho gia cambiato avvocato, ma è tardi….) le alternative sono sopra casa con la mamma e papà, (vedi “securitate”) o appartamento con tre camere da letto e due bagni con la nuova suocera,simpaticissima ma siamo entrambi decisi a fare Harakiri piuttosto….se non altro la venderò alla svelta perchè ho appena scoperto che ho l’imu a ZERO! solo che in venti anni devo aver accumulato abbastanza da riempire quattro container, e lei è solo 50 mq su due piani…solo di libri ho tre stanze tappezzate, e parecchi anche in bagno..ma è una perfetta occasione per rivalutare la propria vita e le priorità, ed in fondo non vedo l’ora di andare da qualche altra parte e ricominciare.
    il cambiamento è umano, è necessario e fisiologico:PANTA REI!!
    un abbraccio, e scusa la divagata.sofia

  8. vai! i traslochi aiutano a svuotare la mente, e sarà la prima grande avventura per i tuoi hobbit!!

    io non ho mai cambiato casa, e con il mio fidanzato pensiamo sempre alla nostra prima casa (prima o poi dovrà accadere: tipo se magari vado in Erasmus, o magari mi sposo…). nell’attesa adoro aiutare gli altri a traslocare…. a volte però ci sono i casi limite, come la mia migliore amica che l’anno scorso ha deciso di spostarsi in un appartamento in cima a una casa torre medievale, ovviamente senza ascensore e con una camionata di libri da trasferire… però ha già deciso di cambiare casa di nuovo e mi ha già arruolato… mi vendicherò, il mio trasloco sarà in grande stile! 🙂

  9. Andrà tutto bene, vedrai, sarà bellissimo! Un bel progetto nuovo di zecca in cui lasciarsi trascinare…cogli l’attimo, elasti! E’ il segno che ci voleva per uscire dal tunnel…Vai, con tutto il nostro affetto!

  10. Accidenti, ora che hai bisogno e voglia solo di nido, calore, rassicurante routine perchè adesso, proprio adesso, è troppo faticoso e doloroso dover cambiare anche solo pettinatura, proprio ora…però è così. Questi treni passano una volta sola, e ti tocca prenderlo…anche se è davvero una mazzata in questo momento. Coraggio!

  11. Cara mamma Elasti, sei giovane e questo nuovo impegno ti distoglierà per un momento da penosi ricordi, spero che mister I. sia assolutamente a disposizione per il trasloco, mi raccomando, altrimenti divento una furia.
    Un abbraccio

  12. “…ho capito che si ama una casa non in sè, ma perché corrisponde a un periodo felice della propria vita. e ho capito perché amo traslocare, perché vuol dire buttare via pezzi di vita, fare l’inventario e purificarsi…” avevo scritto cent’anni fa parlando di un libro. credo sia valido anche per te ora.
    in bocca al lupo!

  13. Onestamente la penso come fatalaura nel commento 20… ora non è il momento… Ora è il momento dei ricordi, di sedersi dove si sedeva nonno A sul divano pensando al suo odore, sorridere con una lacrima ricordando dova lasciava la giacca… sono particolari che in una casa nuova si perderebbero, svanirebbero troppo in fretta… Un cambiamento così forte ora sarebbe forzare i tempi… pensaci molto ma molto bene…

    1. Che triste…guardare indietro e non avanti, crogiolarsi nei ricordi che danno dolore invece che creare una piattaforma per la gioia…privare gli hobbit di più spazio per costringerli ad un ricordo che comunque è nel cuore…ma l’amore a nonno A mica si mostra così, un genitore vuole figli felici!

      1. Che triste voltare pagina troppo presto quando le ferite stanno ancora sanguinando, non darsi i propri tempi e correre troppo in fretta verso il futuro come se il passato non esistesse.
        Il passato crea le nostre basi, meglio fare un passo per volta e darsi tempo quando c’è bisogno di tempo.

  14. in questo momento sono buttata sul letto con un nano malato, e la casa “vecchia” piena di scatoloni, una casa “nuova” con una camera per i nani dove finalmente potranno giocare a pallone e un salone dove poter finalmente invitare anche due coppie di amici per volta….ma che fatica e che malinconia lasciare la casa dove sono diventati un po’ piu’ grandi!!!!!
    ce la faremo.

    vale

  15. Dai Elasti!! Vedilo come un nuovo inizio!
    Tra l’altro se vendi direttamente al tuo amico non dovresti avere oneri di agenzia, pensa risparmi la commissione!

    Daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! noi siamo alla ricerca della casa perfetta, ne avevamo vista una ma era talmente perfetta che ovviamente non ce la si poteva permettere!

  16. Ma l’amico accetterebbe di aspettare un po’ ad entrare? L’altra casa è libera da subito?

    Con 2 sì te la puoi godere.

    Spalma il trasloco in più mesi, chessò 2 o 3, ritinteggia quella nuova con i colori che ti piacciono, spostaci prima gli hobbit con la babysitter e poi, dopo qualche settimana andate anche voi….:P
    Cose così, prenditi tempo, trasloco in relax…..

    mah……. e malioteleso???

  17. ciao Elasti, siamo in ballo da 6 mesi per comprare l’appartamento di fianco al nostro e il venditore non si decide, non faccio che litigare con mio marito, adesso è partito per 4 giorni lasciandomi qui con questa ansia e la gestione delle bambine tutta per me. non so con chi parlare mi sento solissima. è bellissimo avere dei progetti a me servono molto nei momenti neri, vi auguro di realizzare tutti i vostri sogni.
    vorrei anche ringraziarti per un ‘altra cosa, mi hai fatto pensare molto con i tuoi post alla futura perdita dei miei e nonostante le tante incomprensioni mi scopro a chiamarli di più e ad essere più paziente con loro. avere condiviso con noi il tuo dolore spero serva anche a te a sentirti meno sola. so che difficilmente leggerai il mio commento che è “solo” il n.70, ma ti mando un abbraccio Daniela

  18. Vai Elasti: piglialo sto treno, che magari, coi tempi che corrono, non ti si ripresenta tanto facilmente!Lo so: il momento non è dei migliori ma può darsi che serva un pò da analgesico…In culo alla balena!!

  19. Non saprei. Di “traslochi” non so niente. Ho “smantellato” due case, questo sì, la mia tana da universitaria e quella dei miei, ma non credo sia la stessa cosa. In entrambi i casi due tagli netti: il primo decisissimo, della serie ho chiuso la porta e non sono più tornata da allora, ho delegato a terzi di svuotare e impacchettare. Il secondo è stato un percorso -breve, ma un percorso – dentro la vita di due altre persone: oggetti, scelte, momenti, passato accumulato a strati. E riunire i puntini di un disegno che per trent’anni almeno avevamo condiviso, mettere insieme i pezzi accedendo alla consapevolezza della separazione.
    Così, oggi: un trasloco organizzato con e per tutti i pezzi della mia famiglia da adulta riesce solo a sembrarmi un progetto positivo/creativo/buono. Quando mi è capitato di pensarci si capiva che le energie che metteva in moto erano potenti.
    Quindi sì, direi di andare. Vedo solo bene. Archivierei wisteria e aprirei ad una nuova stagione, le cose cambiano.
    Un abbraccio. a.

  20. Penso che certi cambiamenti, se non succedessero e basta, quasi senza che tu te ne accorga, non avverrebbero mai. A volte l’unica cosa che puoi fare è lasciar fluire gli eventi. A volte perdere per un po’ la bussola, anche se è destabilizzante, aiuta a scoprire prospettive nuove che erano lì, pronte.

  21. Dai bella fortuna avere un compratore di questi tempi. Noi abbiamo ben 2 case che ci piacciono un sacco non molto distanti da dove siamo ma nessun compratore per la nostra per cui…ci stringiamo amabilmente e con un pò di groppo in gola che causa crisi anche i sogni più piccoli (stiamo pur parlando di periferia milanese e non di ville) se ne vanno via. Ma pensiamo a chi sta peggio e ci godiamo la nostra casa un pò stretta ma comoda!

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