Nonsolomamma

silenzio

ce n’era bisogno qui, di un po’ di silenzio. ce n’era bisogno perché nel silenzio si pensa meglio, si ricorda meglio, ci si guarda dentro meglio. ce n’era bisogno, anche se elastigirl, accompagnati mister incredible, lo hobbit grande e il medio a prendere l’aereo per il massachusetts e lo hobbit piccolo in campagna, al castello di artù con nonna J, ha avuto per un momento l’impressione di non essere pronta.
in realtà era prontissima. e il silenzio, se ne è accorta dopo, era un’urgenza.
in questi giorni elastigirl è andata alla posta, in banca, al comune, alla sede dell’aci, in redazione tutti i giorni (e non era più abituata, grazie al part time verticale). è anche andata a casa di nonno A, per la prima volta da quando a nonno A una casa non serve più. e ha scoperto che non ne ha paura ma che lì, tra tutte quelle tracce, ci sta bene ed è serena.
ha cenato da sola, con un’amica e con un’altra amica. ha condiviso e taciuto. ha fatto cose che si sentiva di fare, come non succedeva da parecchio. e soprattutto non ha fatto cose che non le andavano, tipo la spesa o il letto.
e mentre lei si gode questo silenzio e cerca di imprimerselo nella mente e farne una scorta per il tempo in cui sarà una risorsa scarsa o inesistente, altrove succedono delle cose.

lo hobbit piccolo non dà notizie di sé. tuttavia corre voce che sia molto felice  di essere l’unico bambino dentro una grande casa, tra tanti adulti che gli sorridono. “mangia tantissimo e fa molta cacca”, ha comunicato nonna J. ed elastigirl si è rilassata.
lo hobbit grande e il medio vanno in un campo estivo nella città di A, in massachusettes, in cui raccolgono frutti di bosco, catturano animali mostruosi nello stagno, osservano la natura e devono sempre avere il cappello in testa. i loro “counselor”, che poi sarebbero gli educatori, si chiamano phil e rachel. lui, nella vita fuori dal campo, lavora negli zoo, ama camminare a piedi nudi e predilige i serpenti. lei studia “erbalismo” e “salute olistica”.
mister incredible lavora e prepara il lunch box agli hobbit ogni mattina.
i tre, là da soli, si danno un sacco di arie e si scambiano argute riflessioni autocelebrative del tenore di:  “anche a uno sguardo disattento emerge chiaramente che voi due siete i più fichi del summer camp” “certo, visto che abbiamo te come padre”.

36 thoughts on “silenzio

  1. che ne dici di erboristeria e salute olistica? non credo che nel 2012 salute olistica meriti ancora le virgolette, come se fosse una cosa strana… ma saprai tu.

    Bentornata!

    sono contenta soprattutto che a casa di nonno A tu sia stata bene. Mi fa piacere.

  2. c’è bisogno di stare un po’ con noi stesse, ogni tanto.
    approdiamo a questi momenti insospettabili come un naufrago, ma controvoglia. e invece.

  3. Silenzio e noia. Questo dovremmo cercare ogni tanto. La vita e’ un mozzico e la nostra corsa quotidiana ci porterà un giorno a guardarci indietro e riflettere sul fatto che mentre correvamo in realtà abbiamo solo perso tempo.

  4. Essere soli, alle volte, ti aiuta a tirar fuori l meglio di te,ad essere piu’ coraggiosi, piu’ egoistt (nel senso che discerni meglio cio’ che non serve da cio’m che ti fa star bene) e -perche’ no- anche piu’ efficienti!

    …comunque l’autostima dei 3 americani mi pare a buoni livelli :-)!

  5. Che meraviglia e secondo Steve Biddulph, autore di “Crescere figli maschi” ma che non dice cose meravigliose, tranne due o tre che una ci arriverebbe da sola o magari no perchè siamo femmine, è una cosa importantissima a quell’ età dei due hobbit major fare robe tra uomini con il padre o chi per esso (prima cosa importante che dice il oibro). Dai 14 anni in più invece non danno più retta ai genitori ma al maschio tutor di fiducia che si sceglieranno (seconda cosa importante che dice il libro). Sta a te se pregare o meno che questo maschio non padre ma importante non sia (o sia) lo zioscemo.

    1. Guarda che lo zio ha solo l’orecchino al naso, non si è mai detto che è scemo (casomai è la zia che è matta). Questa è già la seconda volta che lo zio è definito scemo (eri sempre tu?) e non capisco perchè, forse vale l’equazione orecchino al naso=scemo come quando si dice “che ti credi che ho l’anello al naso”???

      1. Anonimo da quanto leggi questo blog? Temo da poco oppure hai la memoria corta. Sicuramente inversamente proporzionale ad una solida presupponenza…. 🙂

  6. Quando ci sono ti invadono la vita. Ogni istante è per loro, non rimanre spazio per noi. Ma quando se ne vanno il silenzio urla, fa male, non siamo più abituati. Dove sono le grida di gioia, gli urli, le litigate? Troppa calma..le mie pesti dovrebbero partire tra circa una settimana. Non vedo l’ora e già mi mancano!

  7. Sono contenta che per te questo silenzio sia positivo, per me in questo momento non è la cosa migliore, troppe elucubrazioni.

  8. …no vabbè,
    è meraviglioso vedere come viviamo tutte le stesse cose!!!!
    Domani porterò i figli al mare per 1 settimana con la nonna e sto contando i giorni …..Intanto la mia to do list per il periodo free kids cresce ogni giorno di cose improbabili tipo:
    – dipingere assolutamente 3 quadri!
    – confezionare 1 borsa di tela per il mare (non lo so fare ma vuoi mettere? Ho 4 giorni liberi!!! Imparerò no?)
    – ordinare per sempre e con criteri logici tutti i giocattoli, tutti vestiti, ma sopratutto il contenitore sotto il letto su cui ho perso ogni controllo
    – andare ogni sera al cinema!
    – andare a trovare quell’amica cui l’ho promesso da 3 mesi!

    Belloooooooooooooooooooo!

    Ma anche se alla fine non cucirò, non dipingerrò (al cinema si però!)perchè lavoro e comunque devo anche andare alla posta, in banca e aggiustare finalmente la porta della doccia, comunque sarà una figata farlo senza contemporaneamente rispondere a 3 domande provenienti da figli diversi,gestire un litigio tra femmine, fermare il piccolo che getta l’ula hop dalla finestra, il tutto mentre il sugo si brucia!

    Li amo, mi spiace addirittura lasciarli una settimana (pensa un po’!) ma ogni tanto ci vuole!!!!

    Baci a tutte le mamme elastiche

    Mammachiara

    1. La mia to-do list per il periodo free kids?? ma come parli?? Se passa Nanni Moretti da queste parti ti prende a sberle come in Palombella rossa. E poi se devi usare l’inglese usalo bene: si dice kid-free non free kids

  9. beh elasti mi pare che tutto vada per il meglio veramente. Mi complimento con Mister I comunque per una così saggia decisione.

  10. Goditi il riposo e il silenzio cara mamma, ma sbaglio o c’è una punta di gelosia per le battute dell’hobbit medio ?
    Giusto che si godano il papà, quante cose potrà insegnargli.
    Tanto di mamma ce n’è una sola, tu super mammy

  11. Goditi il silenzio, è prezioso. Soprattutto visto che riesci a riempire così bene questo tempo per te!
    Sto ancora sorridendo per lo scambio di riflessioni autocelebrative tra i tuoi tre uomini in vacanza!

  12. C’era qualcosa stamattina a colazione che non mi quadrava. Quel silenzio e quella pace del primo giorno di libertà assoluta avevano cambiato anche il sapore del te della colazione. Come era possibile ? Forse per la prima volta il mio senso gustativo era concentrato esclusivamente ad assaporare quel liquido della colazione normalmente tracannato a mo’di imbuto con la presenza ingombrante dei tre mostri. O forse avevo cambiato marca di te’ ! Ma certo un te’ più’ inglese…….. Eppure sembra la stessa marca….. Ma decche’… La risposta giusta e’ che se una bustina la usi per 4 viene una pozza grigiastra……..oggi invece oltre ad una colazione in silenzio assoluto ho scoperto una nuova ricetta per il te’…….

    1. una bustina una tazza, è la regola.
      O meglio un cucchiaino di buon te sfuso per tazza.
      I nonni sono precisi e brontoloni, salvo poi uscire dalla porta dimenticando il te sul tavolo

  13. Devi essere orgogliosa di te, hai tirato su 4 ometti proprio bene! No, non mi sbaglio, ho calcolato anche Mr. I ;))))))))))))))) E come sempre bacioni e abbracci e grazie di allietarci la giornata.

  14. Guardarti dentro riesci benissimo anche nell’entropia nanica quotidiana figurati ora . Bella questa cosa di ritrovare casa di nonno a senza lacrime. Di stare sola veramente non mi e’ mai successo e questo la dice lunga sul mio stato mentale 🙂 🙂 davvero e’ necessario far circolare ossigeno di tanto in tanto

  15. che dire, quando il padre si prende il congedo parentale per 3 mesi (fino a fine settembre) e tu rimani sola soletta a roma, l’ultima cosa che vorresti è che io tuo capo ti precetti per una gara e faccia magicamente sparire il tuo part-time (di cui ora non avresti bisogno) in un full time “all night long”… che dire, aspiravo a concerti, film e passeggiate. avrò un sacco di lavoro, invece!

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