Nonsolomamma

il momento più difficile

quando mister i ebbe l’offerta per passare un semestre nell’università di A, in massachusetts – un semestre sperimentale e poi stiamo a vedere come va e che succede – elastigirl non pensò a come sarebbe stato vivere tanto tempo senza di lui, non pensò neanche a quanto sarebbe stato impegnativo restare sola con gli hobbit, 7 giorni su 7, senza condividerli con il loro papà, non pensò al lettone vuoto, alle cene a base di maschi piccoli, al tagliando della macchina e alle altre mortali incombenze per cui sono stati inventati i maschi grandi che sabbero improvvisamente ricadute tutte sulla sua testa.

quando decisero che ci si poteva provare, ad accettare questa offerta di lavoro in un posto tanto lontano e scomodo, elastigirl pensò a una cosa sola. pensò a quanto sarebbero state brutte, struggenti, tristi, malinconiche, snervanti, ansiogene, orride le ultime ore, prima della partenza. pensò che il momento più difficile di tutti sarebbe stato proprio quello, il momento di salutarsi la prima volta.

e adesso ci sono dentro fino al collo, in quel momento lì.

111 pensieri riguardo “il momento più difficile

  1. Cara, lo so che è il momento peggiore. Ho avuto due esperienze di amori a distanza e il momento di salutarsi è sempre stato il più temuto. Ma lo supererai alla grande e il tempo volerà, ne sono certa 😉 un abbraccio

    1. mi sa che quel sono non è un “io sono” ma tutti loro sono. ma a parte cio’ sono partenze con un ritorno. ce la faranno sicuro, forse con qualche fatica, ma insieme e questo è il bello di un sono plurale..

  2. Lascia che il momento passi senza pensarci.

    A volte è un sollievo rendersi conto che il tempo, i minuti, le mezzore, passano da sole, senza il nostro intervento.
    Riempiti gli occhi di lui, chiudili, respira, pensa di essere un sasso, un fiore, quasiasi creatura senza intelletto che vive senza pensare.

    Svuotati dai pensieri e affidati al sangue che scorre, al cuore che batte, alla sete, alla fame, senza pensieri.
    Poi lui parte, tu ti svegli, piangi un po’, è passato.

    Tornerà presto.

  3. dai dai dai!!! la mia farmacista son 20 anni che ha un ménage come il tuo, due figli maschi ormai all’Università, e marito abroad in posti difficili. Io vado da lei quando parte il mio, di marito, lei mi sorride (e lo fa sempre, sorride a tutti, anche ai clienti più strampalati che le chiedono se in quella farmacia fanno i buchi alle orecchie per permettere alla gente anziana di tornare a sentire…), e io mi tranquillizzo. Se vuoi ti do l’indirizzo (P.S. peraltro, dimostra almeno 10 anni di meno della sua vera età e rilascia aforismi immortali, a richiesta). Baci

    1. Ma io la voglio conoscere una persona simile Marilena!!!
      Elasti: siccome non sei una masochista, sono certa che questa decisione voi l’abbiate presa per la VOSTRA felicità, e non dell’uno a scapito dell’altra. Nell’attesa che questo effetto ricada nel concreto tu magari scriverai il tuo primo romanzo… E poi Pasqua arriverà velocissima e la primavera sarà bella da scoprire insieme alla ragazza alla pari. Sul serio, quale cosa bellissima hai in mente per distrarti un po’ dall’assenza?

      1. Guarda, è formidabile. Io entrai da lei un anno fa spiegandole che avrei avuto di lì a poco un marito part-time a mia volta, e lei mi prese da parte e mi disse: “Guardi, si cerchi un aiuto domestico e una linea telefonica a basso costo. Fatto questo, vedrà, sarà tutto più semplice. Le decisioni le prenderà lei, senza discutere, e quando lo vedrà sarà come ritrovarsi fidanzati ogni volta.” Io torno da lei in ogni momento di sconforto. E mi dà pure campioncini di creme chic!

  4. ci sei dentro…ma tra poco ci passerai attraverso, e poi guarderai oltre. In un conto al roverscio verso il suo primo ritorno.

  5. Sara’ bellissimo, un’emozione indescrivibile, quando lo rivedrai dopo tanti mesi. Tutto sara’ di un altro colore. E aspetterai quel giorno con il calendario alla mano. Ma soprattutto le ore prima del suo ritorno, le vivrai con una gioia tale da farti dimenticare le ultime prima della sua partenza. Parola di chi ha vissuto in USA per 5 anni ed e’ stata innamorata di un italiano a Roma.

  6. Non una, ma svariate cucchiaiate di crema Novi. E poi musica allegra ad un volume hobbit-compatibile, una tisana calda sul divano, un libro che hai sempre voluto leggere, una telefonata a un’amica. Distraiti, insomma. E soprattutto spostati in una stanza lontana da quelle valigie. Fagliele nascondere dietro una tenda finche’ non parte. Coraggio, ti sono vicina.

      1. Nessuno ha provato la nocciolata della Rigoni di Asiago? La consiglio caldamente
        😀
        Forza Elasti!

      2. prchè non avete assaggiato mai la Nellina …. fatta col 55% circa di nocciole (12%nella nutella) del viterbese 🙂
        (che sono troppo di parte???)

  7. La cosa più meravigliosa è , lo dico con cinismo, che tutto passa …. E noi siamo attrezzate per superare tutto . Distrarsi con una lunga telefonata con l’amica più logorroica e un vasetto di Novi a portata di cucchiaino , potrebbe aiutare . “Yes we can”

  8. Siete un bellissima famiglia e tu una donna dai super poteri. passerà e te la caverai alla grande e
    sara’ una gioia immensa non solo rivedere mr i, ma anche costatare che tu ce la puoi sempre fare! Un abbraccio

  9. Ci sono passata e non è vero niente, non passa. Le prove servono comunque, solo che a volte te ne accorgi dopo averle superate. In bocca al lupo.

  10. La vita e una strada figlia delle nostre scelte, a volte qualcuno ci porta lo zaino, altre volte uno sherpa ci accompagna nella salita, a volte la percorriamo soli con i piedi freddi, ma i momenti più duri insegnano, sono l’università della vita…..
    Un bacio
    Da una Mamma alpina

  11. Ormai ti leggo da diversi anni e non dico di avere imparato a conoscerti ma….credo che tu e mister i. abbiate ben ponderato la scelta e il fatto che sia arrivata Eliza, vuol dire che vi siete ben organizzati. Questo momento sapevi che sarebbe arrivato ma, come è normale che sia, lo hai subliminato fino a che non si faceva più vicino e ora che è arrivato sono certa che trovi le forze dentro di te per superare anche questo momento struggente. Una che è andata in Uganda (!) e ha visto cio’ che ha visto, per me, è una dura che non ha paura di niente. Forza Elasti, c’è skype e la vostra storia è lunga, questa è solo un capitolo. Il vostro amore ha radici forti e dopo questa esperienza si rafforzerà ancora di più. E poi tutto quello che non potete fare adesso, lo potete recuperare nei mesi che mister i. sarà a casa. Perché credo che tu per lui sei il suo baricentro e non c’è cittadina di A. che tenga. O sbaglio? Un abbraccio da chi tu legge sempre con affetto, chicca

  12. ma dai C….
    forza e coraggio…
    sei già “allenata” , in fondo mister i. è sempre a Londra…
    e poi sei mesi passano in un lampo..
    sono pochi mesi…volano!!
    e poi…dai….
    non va in guerra!!
    dai che passa tutto quanto..
    e tu di certo sarai piu’ forte di quel che credi….
    ti abbraccio !!

  13. Ehi elasti non ci sei sul l’ultimo numero di D, mica nella crisi hanno tagliato una delle tre pagine interessanti del giornale? Aspetto tue notizie

  14. @Angioletta: se non sbaglio Elasti aveva scritto che una volta l’anno, a turno, una rubrica “salta” un numero. Ed in questo è “saltata” lei 🙂

  15. Il passaggio di prospettiva mi ha toccato moltissimo….coraggio Claudia, il tempo volerà. Per tutto il resto c’è il cioccolato. Un bacio.

  16. ora capisco perché qualche giorno prima non mi hai risposto, ti sei nascosta da questo orribile momento. è vero non passa ma si supera perché l’amore ci da il coraggio per tutto. Il mio amore ormai son 6 giorni che è partito mancano 4 mesi al nostro incontro e per ora il tempo è lento! Dedicati a Te ei tuoi hobbit io sto per iniziare dei corsi, mi aggiorno professionalmente e mi dedico alla nostra piccola. Osserva e racconta ancora di più le cose che ora lui non potrà vedere, quei momenti che non è giusto si debba perdere. e digli ti amo tutti i giorni!
    ps: ah! niente nutella che ci debbono trovare più belle 😉

  17. Momenti struggenti e terribili… poi inizierà una nuova vita all’interno della vostra normalità.
    Ma la cosa che a me colpisce di tutto l’elenco di mancanze è che non sottolinei mai come vivranno i tuoi figli (e sottolineo tuoi perchè, di fatto, ogni incombenza, dalle più banali alle più serie, spetta a te) la mancanza del loro papà, certo abitualmente assente per parte della settimana ma, da ciò che scrivi, mai latitante.
    Sicurmente saprete gestire al meglio questo aspetto, ma da figlia di un militare, spesso lontano da casa, l’assenza, per quanto mediata, spiegata, lenita, resa presenza grazie a telefonate e mail, mai supplirà la quotidianità con i suoi piccoli riti e le banali abitudini.
    Buon viaggio soprattutto a te Elasty, la tua sì sarà vera avventura!
    Marina

    1. @marina, sai che anche io nel leggere pensavo ai bambini. e pensavo al papà che si perde 6 mesi dei bambini. ma forse questo significa solo che mi sto annullando un pò troppo…
      forza Elasti, ce la farai perchè ce l’hai sempre fatta!

      1. @mammamedico:
        Io non penso tanto al padre che consapevolmente ha scelto di perdersi 6 mesi dei suoi figli, piuttosto ai bimbi che, volenti o no, perderanno 6 mesi del loro papà…
        Mammamedico annullarsi no, mai! Una sana, equa, buona, giusta via di mezzo.

        M.

      2. ti stai annullando un po’ troppo?

        in che senso? sinceramente, per quanto mi sia simpatica elasti, sono abbastanza sconcertata da questa scelta famigliare.

        Il problema sembra sia solo la mamma che resta senza aiuti. Ma i bambini? Possibile che la mancanza del padre per 6 mesi sia vissuta come normale?
        E possibile che al padre non manchino?

        Mi sembra assurdo, almeno per come viviamo noi i rapporti famigliari.

        Onestamente non solo a livello personale non avrei mai avallato una scelta del genere, ma mi porrei molte domande su un marito e padre che una scelta del genere la fa (non costretto da ragioni di sopravvivenza o altri gravi motivi, beninteso).

        mi spiace essere acida, ma la penso così.

      3. annullarmi forse è un termine forte, ma intendevo che nell’immedesimarmi in elasti per prima cosa ho pensato ai bambini senza il papà per 6 mesi, poi al padre che pur consapevolmente, si perderà una fetta importante della vita dei figli, in ultimo a me, alla mia emotività e soprattutto al nuovo assetto organizzativo. per il resto non entro nel merito della vita famigliare altrui

    2. Un semestre universitario non sono sei mesi, sarà a casa a fine aprile o massimo entro metà maggio (a meno che non facciano dare gli esami a giugno-luglio quando tutta la famiglia torna nella città di A).

      E ricordiamoci che fino a un secolo fa non erano così rari i papà che si assentavano per lavoro per periodi lunghi (così come non lo sono adesso), e che assentarsi per lavoro non vuol dire non sentire la mancanza della famiglia.

      Elasti, non sai quante volte avrei voluto mandarti una mail dicendo: ma voi fidanzate/mogli part-time, avreste potuto dirlo che non ci si abitua mai al distacco! Non avrei mai pensato che sarei arrivata a dirtelo in un post così.
      Se ora è partito, domani andrà meglio. Baci.

      1. Pardon il casino sugli esami: torna a metà maggio se gli esami si danno subito, a fine aprile se aspetta solo la fine delle lezioni. Questo ovviamente da quel che ricordo io che non ho mai sentito parlare dell’università di A. 🙂

    3. Il padre che consapevolmente si perderà sei mesi… che poi tornerà a casa una volta al mese, ma anche che permette un tenore di vita con tre figli e una moglie che può lavorare part-time, e sicuramente un padre che quando c’è è presente e non uno che una sera va al calcetto, quella dopo a vedere la partita e così via.
      Ma come pensate che facciano quelli che devono viaggiare per lavoro? Dai giornalisti e le giornaliste che partono per seguire 20 giorni di olimpiadi/europei/mondiali e ogni anno ce n’è una agli attori e le attrici e i/e cantanti in tourné? Nessuna pronta ad accusare i/le parlamentari che per quattro anni sono diversi giorni alla settimana a Bruxelles? Egoista il ministro degli esteri che è in viaggio quasi perenne? O l’ambasciatore/ambasciatrice che ogni quattro anni costringe la famiglia a un trasferimento?

      1. Quanti luoghi comuni! E che noia metterla sempre sulla politica…
        Io penso che quando si è in due tutto va bene… Ogni decisione presa, purchè in comune accordo, non va discussa.
        Credo però che quando si vogliono e si hanno dei figli debba cambiare qualcosa nella forma mentale della coppia.
        Cento, duecento o anche mille anni fa separarsi dalla famiglia poteva essere un’esigenza per garantire concretamente un minimo sostentamento dei propri cari. Ma in questo caso? Certo Mr I procederà nella sua carriera come certamente merita ed è giusto che sia (anche se mi domando perchè non tentare in Italia, avendo una famiglia di docenti univeritari e un suocero che lo era, forse gli sono più noti iter e dinamiche rispetto a chi l’ambiente universitario lo respira solo da studente)… Elasti soffrirà un pochino ma, in fondo, come molte suggeriscono, un buon barattolo di crema al cioccolato e tanto tempo libero per sè, faranno si che il semestre, pardon quattro mesi, volino… Tanto con lei c’è Eliza e poi grazie al lavoro del marito può permettersi il part time (meritato), fortunata, molte donne lo subiscono altre lo anelano.
        Tutti a posto, tutti felici, ma concordo con chi ha scritto sopra, nessuno che pensi a ciò che i figli perdono, poco importa se quando è presente lo è davvero, i bambini vivono di quotidianità, abitudini, riti, la figura paterna è, come recita Elasti a sinistra, part time punto.
        Personalmente, se non fossi obbligato da un ruolo e da un lavoro specifico (e allora ci penserei bene prima di mettere al mondo 3 figli dato che non sono nè un dovere nè un diritto, semmai un privilegio e un’enorme quano splendida responsabilità), preferirei i miei figli, poi chiaramente ognuno sceglie di vivere come meglio crede, nessuno ha la soluzione perfetta e ogni famiglia ha i suoi equilibri.
        S.

      2. Capisco perché i bambini italiani diventano mammoni. Questi sei mesi saranno una splendida opportunita’ di crescita!

      3. Cara Michelle, la fiera del qualunquismo e della banalità!
        Eh… non esistono più le mezze stagioni.

        Vico

  18. io ordinerei un barattolone di nutella tipo quello che aveva Nanni Moretti (mi pare in ‘Bianca’). il lenitivo migliore. baci e coraggio elasti !

  19. Cara Elasti, ti ho scritto un anno e mezzo fa, quando mio marito stava per partire per Londra per ben TRE, dico Tre, giorni che per me sono stati interminabili. Allora tu mi desti un pò di quella forza che cercavo. Vorrei potertela restituire a mia volta, quella forza. Mi rendo conto che la situazione è diversa, 6 mesi in Usa contro 3 giorni in UK…. non c’è paragone. Ma anche se sarà dura, ci sarà “qualcuno” che ri sarà vicino e ti darà la forza per superare tutto. Io sono cattolica e in certi momenti ripenso a questa bellissima preghiera: Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore.
    Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
    Proprio nei giorni più difficili della mia vita.
    Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
    e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
    Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili? E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

    Ognuno può interpretarla come crede: come preghiera, come poesia, può credere in Dio, in Budda, in una energia positiva ed universale…… ma è di aiuto pensare che effettivamente non siamo mai solo e nei momenti più difficili c’è “qualcuno” o “qualcosa” che ci trasmette la forza necessaria. Chissà Elsati, magari sarà il tuo caro papà che ti darà tutta la forza e il coraggioc che cerchi.
    Un abbraccio

    1. dolcissimo commento che condivido!!!
      coraggio elasti, coraggio tre hobbit e coraggio Mister I è una prova dura ma che tutti insieme, anche se da angolature diverse, affronterete tenendovi per mano!!!

      1. una prova dura? ma di cosa parliamo? un po’ di rispetto per chi le prove dure (malattie, gravi problemi economici ecc) le affronta davvero. qui abbiamo un uomo che ha fatto una scelta di carriera libera, liberissima (non ho colto che in caso avesse scelto di non andare sarebbe stato in mezzo a una strada…), sua moglie che ha acconsentito, i figli che non possono fare diversamente (ecco forse solo per loro è una “prova” della vita). per favore non usiamo le parole a sproposito

      2. Cara Silvia, sono d’accordo con te. Forse un po’ di senso della misura, e della prospettiva, in certi commenti non guasterebbe.

        Floralye

    2. boia deh! e il giorno che tu dovessi mai operarti di appendicite che fai, alzi una chiesa? la misura, helene, la misura…

  20. è vero, è difficile, cara Elasti, come ogni cambiamento, ma sono certa che porterà anche una ventata di aria fresca, novità e di opportunità che al momento non riesci a vedere, perché la tua anima è adombrata dalla tristezza e perché le opportunità non hanno ancora avuto il tempo di definirsi. Oltre al fatto che questo può essere anche un momento proficuo per dedicarsi un po’ più a sé – hobbit permettendo – la parentesi statunitense può essere un’occasione anche per voi per ampliare le proprie prospettive future – non che ne non lo abbiate già fatto, però… perché no? – Per quanto riguarda gli impegni pratici – per i quali hanno inventato i maschi grandi – oltr a riscoprire l’autonomia si può mettere in pratica il meraviglioso verbo ‘delegare’, che pure qualcuno ha inventato ma che noi donne conosciamo poco.
    Infine… perché non pensare ad una parentesi nella città di A. anche per te e per gli hobbit? Magari un semestre – sarebbe il semestre degli hobbit e dell’elasti-girl-avventuriera che sei. Così potreste ritrovarvi tutti insieme e ci terresti informate/i sulle vostre avventure. Sarebbe interessante anche per chi ti segue.
    Intanto ti abbraccio forte e mi aggrego anch’io alle sedute telefono-amica-cioccolato-tisana-bel libro-e-belle-cose.
    Ps: anch’io mi sono spaventata quando su D non ho visto la tua rubrica sabato scorso. Mi sono detta: “Oh cavoli… perché hanno tolto una delle poche cose interessanti che leggo appena apro l’inserto e scritte da una donna (rara presenza anche in un settimanale che si vorrebbe dedicato alle donne e composto da donne…)?

  21. Momento difficile che passerà. Più importante mi sembra l’idea che questa esperienza potrebbe segnare lo spartiacque tra la vita di prima e un dopo configurato in forme diverse ma tutte ugualmente impegnative.

  22. Inutile dirti di non preoccuparti perché chi resta soffre sempre di piú, pensavo io, ed invece poi son partita ed ho sofferto uguale, quei primi giorni e soffro uguale ogni volta che mi lascio la famiglia alle spalle e torno a casa lontano dall’Italia. Pensa che l’avventura non é solo sua ma anche tua, che questa indipendenza ti rende forte e libera, non da lui ma dalle paure che noi stesse ci costruiamo addosso e ci limitano non poco. Un giorno alla volta e ricorda che quando smetti di aver bisogno della persona che ami per il tagliando e le cose di tutti i giorni resta molto piú spazio all’amore romantico. Un abbraccio!

  23. io penso che il peggior momento sono i primi due giorni senza. io mi annullo. quasi non reagisco a niente. poi ritorno in me 🙂

    dai dai che 6 mesi non sono tantiiiiiissimi!! :* ti abbraccio

  24. Ora pensa al momento in cui tornerà. Alla felicità e alla soddisfazione di vomitargli addosso baci, incombenze e tagliandi della macchina. Sarà un momento godurioso. Sorridi dai. 😉

  25. Immagino sia brutto, ma sei mesi passano non così lentamente, qualche volta tornerà e attorno hai tante persone con cui far andare il tempo.
    Poi sarà difficile anche per lui, anche se meno impegnativo in termini logistici.
    Dai dai che andrà bene, non dico che sarà una figata ma sicuramente un’esperienza preziosa!

  26. Non so, ho appena letto la notizia del pastore di Domodossola che ha rinunciato ad un trapianto di rene perchè non ha famiglia ed ha pensato che qualcun’altro,magari più giovane e con figli, ne avesse più diritto di lui. E’ una notizia che mi ha molto commosso e che mi sembra ridimensionare ogni mia preoccupazione attuale. Ecco, credo che possa essere utile tarare i vissuti negativi ordinari sulla sofferenza altrui, ma anche sulla capacità di andare oltre

  27. Quando sono rimasta incinta 2 anni fa e ho deciso di tenerli anche se lui non voleva non pensavo a quando sarebbe stata dura! Quando sono nati Maria e Lorenzo lui era lì ma poi ha deciso che non ce l’avrebbe fatta e io ho pensato che sarebbe stato difficile ma non impossibile. Quando poi è tornato mi sono detta aspetta, e poi mi sono lasciata andare e non ho pensato che non c’era due senza tre e a quanto sarebbe stato difficile un altro abbandono! E ora sono qui a ri-pensarmi, re-inventarmi ed è dificilissimo! Uno sfogo, scusa, ora parte ma poi torna!

  28. Non sono solita commentare, ma ti seguo da sempre.
    Mio marito parte spessimo ma per periodi 2/3 settimane,ma ogni anno e mezzo parte per 6 mesi per destinazioni talmente pericolose che non sempre so dove sia realmente.
    Il momento dell’addio è sempre il più brutto, direi a tratti angosciante, ogni volta (solitamente il rituale si svolge la notte l’ultima verso le 3) che si chiude dietro la porta di casa il mio cuore cede e mi ritrovo in lacrime a pensare che stavolta proprio non ci riusciò.
    Poi con il sorgere del giorno e con il risveglio dei nani devo per forza alzarmi, lavarmi la faccia e iniziare a sdrammatizzare la situazione sopratutto per loro.
    Ma non è facile, e chi lo scrive è perchè non l’ha provato, ma ci si riesce e quando il giorno del rientro si avvicina ti rendi conto che avere al proprio fianco un uomo/papà fiero e contento del suo lavoro vale tutti i sacrifici del mondo!!!
    un abbraccio davvero grande

  29. Tutte le cose che hai elencato sono le prime che vengono in mente anche a me!Grandi donne, grandi prove da affrontare. Ce la farai Claudia, non è molto e non lo potremo rimpiazzare nel lettone, ma hai i 3 hobbit e…noi che ti sosteniamo!Mr incredible diventerà, dopo questa esperienza, Conan e tu Lana e sarete ancora più forti insieme. Resistiiiiiiiii!!!!con affetto.

  30. Cara Elasti,
    sto vivendo la tua stessa situazione e sono sicura che i tuoi post mi aiuteranno, facendomi anche commuovere, a superare questi ed altri momenti difficili. grazie per condividere le tue emozioni, leggere è come sempre una catarsi!
    @Vale (47) è verissimo non è facile e bisogna provarlo per capirlo veramente, ma come dici tu si supera e al ritorno magicamente ritorna tutto come prima dimenticandosi della parentesi buia.
    in bocca al lupo.
    E

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.