Nonsolomamma

in viaggio con la mamma

eliza ha terminato il suo periodo alla pari nell’elasti-famiglia. per concludere in bellezza il suo soggiorno italiano è arrivata la sua mamma, che è la versione 1.0  della figlia. ugualmente leggera, ugualmente discreta, ugualmente positiva e sorridente, ugualmente curiosa e indipendente. solo un po’ più pacata, un po’ più saggia, un po’ più riflessiva. e serenamente onnivora. a dispetto di un’eliza vegetariana sin dalla più tenera età.

la mamma è transitata due giorni nell’elasti-casa. dormiva nella stanza con la figlia e la sera parlavano fitto fitto, dietro quella porta, ridendo come due ragazzine. hanno visitato milano, concentrandosi sui mercati, di cui lei va pazza. dal mercato ha portato salame, formaggio, focaccia per tutti e un paio di scarpe per sé. poi sono andate a visitare un posto molto bizzarro, molto fricchettone, parecchio spirituale ed esoterico nella val chiusella, in piemonte, avventurandosi con l’elasti-automobile, pur non avendo grande familiarità con le marce e il cambio.

adesso sono a firenze e poi andranno qui e lì, a fare le turiste, ridendo come ragazzine, con una complicità limpida e senza nodi, istruttiva ed esemplare.

torneranno, ripartiranno, una finirà le vacanze e l’altra resterà ancora un po’, per salutare l’elasti-famiglia ché del doman non v’è mai certezza anche se sarebbe bello che ci fosse, ogni tanto.

45 thoughts on “in viaggio con la mamma

  1. Oggi ero a Firenze!
    Chissà, magari le ho incontrate 🙂
    Spero non si siano bagnate, perché nel primo pomeriggio è venuto giù un discreto acquazzone.

  2. una complicità limpida e senza nodi con la mia mamma…
    non c’è nemmeno nei miei ricordi di bambina e per questo sento ancora il vuoto dentro…

    1. Neanche per me, per lo meno non nelle fasi della vita in cui ci sarebbe voluta non dico una complicità, ma almeno un’assenza di ostilità, specie se immeritata.
      Ma ho avuto e ho ancora, comunque, una madre meravigliosa e per certi versi eroica di cui vado fiera e che amo infinitamente.
      Quel vuoto di cui parliamo è spesso a corredo per chi come me è del ’70, ma figlia di genitori che “non hanno fatto la rivoluzione”.
      E così quella complicità descritta in modo perfetto da Elasti è una delle mie speranze adesso che sono mamma!

      1. Mah Roberta, i miei genitori hanno condiviso lo spirito dei “genitori democratici” post ’68, ma la complicità senza nodi non posso dire di averla vissuta nemmeno io, anzi… quei nodi sto cercando di scioglierli facendo la psicoterapia che forse avrebbe dovuto fare la mia mamma per sciogliersi prima da quelli di mia nonna. Eppure conosco donne nate lo stesso anno della mia mamma, che hanno un rapporto felicissimo con la madre ottantenne.
        Credo insomma che il riferimento alle generazioni conti fino a un certo punto, ci sono di mezzo troppe variabili personali. Infatti vedo la stessa cosa con i padri: sono certamente molto più cambiati delle madri in questi anni, eppure uomini della stessa generazione hanno saputo essere complici e di sostegno alle figlie (e ai figli), oppure troppo esigenti fino ad essere esasperanti.

    2. questo commento potrei averlo scritto io…
      ho provato un’invidia infinita leggendo il post e leggendo i primi commenti. io un viaggio da adulta con la mia mamma lo ho fatto. e entrambe abbiamo concluso: mai più…

  3. Che bella immagine. Mi piace immaginare che fra un po’ di anni io e la Bibi saremo cone Eliza e la sua mamma, indipendenti ma vicine, a ridere come sceme mentre condividiamo una stanza. Sperando che all’eta’ di Eliza non sia gia fuggita incinta del drug dealer di brixton….comunque…..ed ora l’elast famiglia come si riconfigura senza Eliza??

  4. Bello il racconto di madre e figlia… Quello che mi colpisce, pero’, e’ una sorta di malinconia che mi pare di intravedere, per la partenza di eliza che si avvicina.

    1. concordo…comunque attenzione perchè non è un posto molto bizzarro, molto fricchettone, parecchio spirituale ed esoterico ma un posto un pò pericoloso dal quale stare lontani

      1. Concordo anch’io, in pieno. Fanno “gli spirituali della domenica”, ma sono dei gran furbi, e non in senso simpaticamente monello…

        Floralye

      2. quoto Floralye. Anche perche’ li ho praticamente attaccati a casa e vedo coi miei occhi come sono. altro che freak

  5. Che bel racconto. Mi hai commossa. E vorrei cogliere l’occasione per scusarmi con Eliza per aver detto, io sì con superficialità, che mi sembrava un po’ ragazzina e, forse, da questo punto di vista, un po’ superficiale (mi riferivo al racconto del giro in bici di sera). Che ne so io di come è Eliza? Evidentemente, per la nostalgia che già traspare all’idea che se ne vada, non è stata solo un aiuto con gli hobbit ma molto molto di più. 🙂

  6. sarà che oggi è primavera, sarà che sono in permesso dal lavoro in sostituzione santa Magda-badante per assistere la mia mamma del tutto inconsapevole di me e di tutta la sua storia, sarà…ma l’idea di “In viaggio con la mamma” accentua il magone già presente e completa la nostalgia. Di qualcosa mai fatto e che non sarà più possibile fare, qualcosa che non poteva stare dentro ad un rapporto pur d’amore ma difficile e spesso aspro che non si concedeva piaceri….spero di recuperare con mia figlia! Ti leggo da sempre ma non ho mai scritto…grazie per tutto!

    1. ti abbraccio Fiore… un abbraccio solidale e sincero da chi ci sta passando… proprio come te, con la tua stessa malinconia e quella lacrima sempre appesa all’angolo dell’occhio… un abbraccio anche alla tua mamma…

  7. Fagocitate da eventi è stato impossibile quando c’era tempo e modo e ora non si può più ..spero anch’io un recupero con la mia fantastica bimbotta..
    Osti questa volta ti sei affacciata di brutto al pozzo
    …e stanato un’orda di nevroticone:) 🙂

  8. D’accordo su tutta la linea per quel che concerne i commenti sul luogo visitato in val chiusella, che è bellissima e merita davvero di essere girata in lungo e in largo. Ma non lì.
    Una punta di invidia per Eliza e la sua mamma. Anche a me piacerebbe andare a zonzo un po’ con mia figlia. E’ lei che non vuole. Nessuna delle sue amiche lo fa. Pare che non si usi nel suo giro di conoscenze. Mah!
    Antonella

  9. “Complicità limpida e senza nodi” bellissimo. Appena l’ho letto ho subito pensato al rapporto che c’è tra me e la mia mamma!!E le ho mandato un’email per dirglielo. Bello bello bello

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