Nonsolomamma

chi canta a tavola…

questa sera, a tavola.

“ora vi racconto una barzelletta”

“perché? perché siamo in questa orrenda fase delle barzellette”

“everybody dance now!”

“chi canta a tavola e fischia a letto è un matto perfetto”

“i’d catch a grenade for you!”

“hobbit grande, può bastare. grazie”

“buon appetito, piatto pulito e bocca chiusa”

“hobbit piccolo, invece di pontificare, mangia la tua frittata!”

“domani devo andare all’ufficio di igiene fare il test della tubercolosi”

“cos’è la tubercolosi?”

“è una malattia piuttosto brutta, di cui un tempo si moriva. in ufficio da me c’è stato un caso di tubercolosi. e allora tutti dobbiamo fare il test per vedere se siamo stati contagiati”

“vedrai che sarai negativa al test”

“speriamo, mister i, non sarebbe piacevole. anzi, non voglio proprio pensarci, alla tubercolosi. figurati che oggi hanno fatto la disinfestazione dell’ufficio con un prodotto che aveva un odore bestiale. non ci verrà la tbc, in compenso saremo tutti intossicati dal disnfettante nucleare”

“ci sono un inglese, un francese, un tedesco e un italiano su un aereo che sta precipitando…”

“no, ti prego, la barzelletta dell’inglese, del francese e del tedesco no!”

“ok, allora vi racconto quella di pierino e della scimmia con le mutande rosa. è molto lunga però”

“l’esta del piccolo era scaduta, allora ho fatto la domanda online”

“cos’è l’esta?”

“è un’autorizzazione per entrare negli stati uniti. si fa via internet. ti chiedono alcune cose, tra cui per esempio se hai partecipato allo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale anche se hai tre anni e mezzo…”

“la domanda per lo hobbit piccolo è in attesa di verifica. ci daranno la risposta entro 72 ore. ti immagini se non lo autorizzano?”

“perché non dovrebbero? e se non lo autorizzano vuol dire che voi partite e lui no? vuol dire che i miei dodici giorni solitari vanno in fumo? ecco, non ci voglio pensare”

“who let the dogs out? ta tatà! who let the dogs out?”

“piantala di cantare, hobbit grande”

“la maestra dice a pierino di guardare la televisione per compito…”

“noooo!”

“fazzamo i divinelli?

“no! nessun indovinello. sto raccontando una barzelletta bellissima”

“mister i, secondo te quante probabilità ci sono che non diano l’esta al piccolo?”

39 thoughts on “chi canta a tavola…

  1. Assomigliano molto ai miei pranzi/cene in famiglia in cui tutti parlano e tutti vogliono parlare!!Unica eccezione “buon appetito,piatto pulito,attenti al dito!”
    Erica

      1. Lorenzo Marini… che hai tirato fuori dalla mia memoria secolare!!! Quando negli anni 90 ero un copywriter!!!
        E Gianni Donatelli! E Gavino Sanna… i miei professori di Università!
        Oh come sono veciaaaa!

  2. Io canto a tavola e fischio a letto, posso venire a vivere per un po’ con l’elastifamiglia? Posso fare un surrogato di Eliza, solo che mi porto due nani al seguito (pero’ se vuoi parlo in inglese a tutti :))

  3. “Chi canta a tavola e a letto è un matto perfetto!”
    I due nani grandi citano questa frase (e pure male ogni tanto) vicendevolmente e a turno a tavola praticamente ogni sera… Poi comunque qualcuno finisce sempre per cantare, va bè…
    Ovviamente non ci manca nemmeno
    “Buon appetito, piatto pulito, non sporcare il vestito”.

  4. ma certo che parte anche il piccolo, forza elasti!
    non ci pensare , andrà tutto bene!
    che bello questo sfondo giallino….o sono solo io che lo vedo cosi oggi??

  5. la barzelletta di pierino che guarda la tv la sento tredici volte al giorno. ogni volta penso forte forte che l’umorismo si costruisce con un processo di trial and error…

  6. Le vostre cene assomigliano un po’ alle nostre… barzellette a parte!
    Pat pat sulla spalla per il test e anche per i giorni di “beata solitudo”, che sicuramente ci saranno! 😉

    Floralye

  7. da noi è: buon appetito piatto pulito, niente macchia sul vestito, uno due tre, tre due uno, bocca chiusa non parla più nessuno

    Linda

  8. Ho capito bene, voi 4 avete un esta sfasata di 1 anno rispetto al piccolo? Vuol dire che l’anno prossimo la sua sarà ancora valida e le vostre da rifare.

    Andrà lui a fare lezione nella città di A.
    E conviverà con Elisa, parlando russo.

    1. il primo anno che siamo andati negli usa il piccolo non c’era. l’anno dopo sì. ecco perché siamo sfasati tutti rispetto a lui. ha un anno di vantaggio o svantaggio a seconda dei punti di vista

  9. … ma le osservazioni (banali quando non puntigliose) sull’esta nascono per far capire che si è pratiche di certi viaggi oltreoceano? insomma, una specie di patente di non-provincialismo? 😀

  10. ….più che altro se non l’autorizzano altro che dodici giorni, non potrebbe comunque partire… :-O

  11. il terribile e temibile periodo delle barzellette!
    tipo ” pierino hai fatto la puzzetta? No.
    e invece era stato lui”

    e tutti i bambini ridono. tutti.
    incubo

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