Nonsolomamma

life is life

domenica sera, a cena a casa di amici.

“scusate, posso raccontarvi una storia? è una specie di test. sto facendo un mini-sondaggio tra le persone che conosco per capire come funzionate”

“sì dai! bello!”

“in verità non è per i bambini, hobbit grande”

“è una storia inadatta? perché tanto con papà vediamo già parecchi film inadatti”

“non saprei, hobbit medio… elasti, mister i, posso?”

“vai tranquillo. gli hobbit sono gente di mondo”

“allora vado. una donna abita con suo marito sulla sponda di un fiume. il marito parte per lavoro e lei decide di andare a trovare il suo amante che vive sull’altra sponda. passa la notte con l’amante e, all’alba, la donna deve tornare a casa sua, altrimenti il marito la scopre. per attraversare il fiume ci sono due modi: un ponte su cui però c’è un pazzo assassino oppure una barca che, a pagamento, fa la spola tra le due sponde. la donna si accorge tuttavia di non avere soldi. domanda al barcaiolo di traghettarla gratis ma lui rifiuta”

“che fetente!”

“scusa, ma il barcaiolo fa su e giù dal fiume per lavoro, mica per diletto. è normale che voglia essere pagato!”

“va be’, ma potrebbe fare un’eccezione!”

“perché? per la bella faccia della fedifraga?”

“fatemi finire, poi discutete. la donna a quel punto torna dall’amante e gli chiede un prestito. ma anche lui dice no”

“infame!”

“lei allora va da un suo vecchio amico innamorato di lei da sempre e chiede i soldi a lui che dice no”

“be’, vorrei ben vedere! cornuto e mazziato, l’amico! ci manca solo che le dia dei soldi”

“ma è un amico, no? per amicizia queste cose si fanno!”

“dai che è quasi finita. a quel punto la donna decide di andare sul ponte”

“incosciente!”

“il pazzo assassino la ammazza”

“ma noooo! ma che storia orrenda!”

“in che modo l’ammazza?”

“eddai, hobbit grande!”

“poveraccia”

“ma sei sicuro che finisca così veramente?”

“ecco, adesso sarò devastata per il resto della serata pensando a quella disgraziata”

“oh dai, ragazzi, life is life”

“come hai detto, hobbit medio?”

“ho detto life is life. non dovete prendervela così tanto…”

“se lo dici tu…”

“adesso voglio sapere da voi, chi è responsabile della morte della donna tra tutti i personaggi: donna, amante, barcaiolo, amico, pazzo”

mister incredible ha detto il pazzo (“che risposta è? il pazzo è pazzo. lei lo sapeva che l’avrebbe uccisa…” “materialmente il responsabile è lui” “va be’ ma moralmente il colpevole è l’amante con il braccino corto”), elastigirl l’amante, uno la donna, altri l’amico, gli hobbit non sono pervenuti. pare che ci sia anche qualcuno che dà la colpa al marito.

 

 

74 thoughts on “life is life

  1. Chi è causa del suo mal… 🙂

    C’è qualche giurista che può compilare la graduatoria completa fra omicidio, concorso di colpa, omissione di soccorso, eccetera?

      1. Omicidio ovviamente al pazzo, ma con l’infermità mentale non va in galera
        concorso di colpa direi l’amante e l’amico perchè entrambi erano consapevoli del rischio che correva la donna e quindi c’è stata quanto meno negligenza, se non addirittura dolo eventuale
        omissione di soccorso il barcaiolo

  2. Copio Fefo, donnina te la sei cercata!

    Pero’ vorrei sapere….per andare dall’amante come ha fatto?
    Trovato! Il pazzo e’ il marito che e’ tornato a casa prima e l’ha sgamata e gli sono un po’ girati!

  3. Spero che l’amante fosse un figo senza precedenti che altrimenti uno stronzo in quel modo bisognava spingerlo sul ponte e passare mentre il pazzo era impegnato ad ammazzarlo!

  4. E’ una discussione/decisione di gruppo che si usa nei corsi di formazione per analizzare diversi aspetti legati proprio alle competenze del lavorare in gruppo. Nella formazione ha diverse possibilità di utilizzo.
    Il punto fondamentale è distinguere il concetto di responsabilità da quello di colpa.
    Il vostro amico è un formatore o gli è stato proposto il caso in un corso di formazione aziendale?
    ciao
    Federica

  5. Che puntata di Criminal Minds hai visto te?
    Io questa me la sono persa! 😉

    Comunque la colpa è chiaramente del pazzo assassino che materialmente ha compiuto un delitto… però il barcaiolo, non poteva farsi pagare poi? Sarà mica complice del pazzo assassino: quelle che non mi pagano passano dal ponte e tu le accoppi! (Son due SI!) 😛

    Se poi vogliamo anche dare la responsabilità al braccino corto dell’amante e dell’amico, ma mi sa che la cosa si complica.
    Insomma loro sapendo che ci sta un assassino su un ponte non l’aiutano… ha chiaramente ragione Fefo: ci vuole un giurista.

    O uno degli sceneggiatori di Criminal Minds 8)

  6. come fefo chi è causa del suo mal….
    pero’ io al posto della donna avrei continuato a passare la notte dall’amante, che avrei subito lasciato, il marito mi avrebbe scoperto e finalmente cosi’ non vivevo piu’ nell’angoscia del tradimento:) ritornavo libera single e felice, e soprattutto ancora in vita:)

      1. piace molto anche me questa soluzione!!
        Princi

        solo una domanda: ma non poteva tornare a casa facendo la strada al contrario?? fin lì era arrivata!!

  7. L’avevo sentita alle scuole superiori, ma con due differenze, nella mia versione c’era un “Selvaggio” che all’inizio violentava la donna, la quale chiedeva aiuto a diverse persone fra cui un “Prete” che però si rifiutava. La vostra versione è stata edulcorata 😉 Mettendo in scala le responsabilità -mi spiegarono all’epoca- puoi vedere la scala di valori della persona che fa il test

      1. Devi guardare le iniziali dei vari personaggi… ricordo tutti tranne la “Donna” perciò finirei per metterti su una falsa pista 😉

      2. Se è come scrive Laura più giù, ovvero Fun, allora sarà Donna = Divertimento? Va beh, lascio perdere le interpretazioni va 😉

  8. 1-però anche il marito avrà la sua parte di responsabilità: se fosse stato un marito fantastico la moglie non avrebbe sentito la necessità di un amante…

    2-al suo posto avrei cercato di neutralizzare/ricattare l’amante per farmi dare i soldi per la barca!

    che dilemmi a fine cena, ma la digestione non ne risente??
    i tuoi post sono i primi che cerco la mattina: li sniffo e…funziona!!

  9. Ma a questo punto non era meglio farsi scoprire dal marito invece di finire ammazzata? E poi che fa, porta con se solo i soldi per pagare l’andata e non quelli per il ritorno? A mio avviso questo è più che altro un suicidio in piena regola!

  10. è tutta colpa della donna!
    e se il protagonista fosse stato un uomo? Sarebbe senz’altro colpa dell’amante…pensateci un attimo!

    1. donnissima 😀

      non significa che vado a regalarla in giro, ma la mia filosofia di vita è prendila semplice, questa insostenibile leggerezza dell’essere.

  11. Manca un dettaglio fondamentale nella storia… La moglie aveva chiesto al marito che partiva per lavoro di andare con lui, ma il marito aveva rifiutato.

    Each of the characters is a symbol and represents a different quality:

    Lover = Sex
    Wife = Fun (could also mean contentment)
    Assassin = Money
    Boatman = Magic (could also mean luck)
    Husband = Love

  12. mi sembra uguale all’attualità!!!
    chi è colpevole: Lele Mora che procurava le ragazze, La Minetti che le copriva, Fede che ne approfittava o Berlusconi che le pagava???

    1. Esatto! In parlamento ci sono le putt… E Berlusconi da bravo Presidente del Consiglio faceva gli straordinari e si portava il lavoro a casa. Altro che bunga bunga, era telelavoro!!

  13. Boh, questo tipo di “test” pseudosadici sono le tipiche cose che non reggo tanto, perchè chi te li propina ha già in testa la soluzione giusta e ti incasella a seconda della tua risposta, comunque e li trovo comunque sempre insensati: secondo me, e scusate se mi ripeto: se sul ponte c’è il pazzo, c’era anche quando lei è andata dall’altra parte per incontrare l’amante… Tralasciando il barcaiolo e la possibilità che lei volesse ottenere un passaggio al ritorno pagando “in natura”…

    Floralye

  14. La mia risposta istintiva è stata “Il marito”, se la relazione fra i due fosse stata buona, lei non avrebbe avuto un amante.

  15. Colpa del marito??? Ma no… se lei non stava bene con lui poteva prendere armi e bagagli e andarsene alla luce del sole: avrebbe fatto un favore a se stessa e a lui!

  16. Mi viene in mente quella domanda che ponevano sotto forma di barzelletta d’umorismo nero pece.
    Solo che le barzellette per ora paiono terreno del più medio quindi mi asterrò dal propinarvela.

    ^_^

    Poi quando ci arriva lui ci fai sapere, vero?

  17. La colpa è ovviamente del manicomio criminale che ha lasciato scappare il pazzo! 🙂

    Ma provando a rispondere seriamente…

    Il marito rappresenta le convenzioni sociali che è imperativo rispettare anche quando ciò va in palese contrasto con la propria sicurezza/salute/felicità/realizzazione personale. In questo caso, il voler rispettare a tutti i costi la convenzione sociale – essere a casa in tempo per il ritorno del marito ignaro della relazione clandestina – porta a commettere la scelta più sbagliata per se stessi – attraversare il ponte e morire per mano del pazzo – anziché quella più sensata.

    La donna rappresenta i guai in cui ci si infila da soli, fatti di scelte non ponderate, di incapacità di assumersi le proprie responsabilità, di impulsi, che provocano altre scelte sbagliate fino alle estreme conseguenze. Per non lasciarci le penne avrebbe dovuto rimanere a casa dell’amante, ma prima ancora avrebbe dovuto magari uscire di casa con dei soldi, così avrebbe potuto pagare il barcaiolo. Ancora meglio se dall’amante non ci fosse andata affatto.

    L’amante rappresenta quelle persone che “agevolano” i guai di cui sopra, ne sono complici e poi si tirano indietro, negando qualsiasi responsabilità diretta.

    L’amico rappresenta invece gli affetti più stretti, quelli da cui ci si aspetterebbe una risposta alla richiesta d’aiuto ma che, troppo impegnati, distratti o arrabbiati con noi (perché a nostra volta siamo troppo impegnati o distratti e li trascuriamo), non si accorgono del nostro problema o lo sottovalutano.

    Il barcaiolo rappresenta la società civile, l’opinione pubblica, quella che giudica dall’esterno le situazioni e pone tutto in una casella bianca o in una casella nera. Mi paghi? Ti trasporto. Non mi paghi? Resti a terra. Rappresenta il rispetto del dogma, le decisioni prese e imposte in forma di aut aut che escludono dunque il ricorso a scelte più sfumate e dettate dal buonsenso e dalla mediazione.

    Il pazzo rappresenta il male, il pericolo, il fatto negativo in quanto tale. È l’esecutore materiale e pure il facile capro espiatorio. È il terremoto, lo tsunami, l’uragano, l’alluvione. Uccide perché è un pazzo assassino. Ma non avrebbe ucciso se da quel ponte non fosse passata nessuna vittima.

    In conclusione, sono tutti ugualmente responsabili tranne il pazzo.

    Ho vinto qualche cosa? 😛

  18. La persona che ha fatto l’indovinello mi sa che lavora con il mio ragazzo 😀 Anche lui è tornato a casa con questa storiella dopo un team building day!

  19. L’abbiamo fatto ad un corso di team work aziendale! Era proprio la stessa storiella ed anche nel nostro gruppo nessuno era d’accordo con l’altro! Io comunque sono d’accordo Mr. I.

    1. Le mie stelle nere di L. Thuram

      No, niente è solo che lo sto leggendo ora e mi viene in mente che tanto quelli che so essere razzisti fino nel midollo non lo leggerano mai.

      Così ho deciso di segnalarlo… ovunque. ^_^

  20. Certo che una può scegliere il marito sbagliato, o l’amante sbagliato, o gli amici sbagliati. Ma se nella vita si circonda solo di gente sbagliata, non e che ha un po’ la vocazione della vittima ?

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