Nonsolomamma

metti il ghiaccio

ore 1945

“sono elasti, la mamma degli hobbit. scusami se ti disturbo, dottoressa tic tic. gli hobbit erano a una festa, probabilmente ipereccitati. il medio ha detto al grande: vediamo chi è più forte tra il mio piede e la tua mano?. ha vinto il piede. ora il grande dice che il mignolo gli fa malissimo, non riesce a piegarlo, è un po’ gonfio e non posso nemmeno sfiorarglielo. ho paura che sia rotto. ora sono sola con i tre, portare il grande al pronto soccorso implicherebbe una certa impegnativa organizzazione. domani sarebbe più semplice ma se mi dici che è meglio che lo porti subito, io eseguo. grazie, sei la donna dei miei sogni”

alle 20 la pediatra, che probabilmente ha anche una vita sua oltre quella nello studio e dall’altra parte degli sms, non aveva ancora risposto. dopo un rapido consulto milano-londra con mister i che – evento raro quanto il passaggio di venere sul disco solare – risponde al cellulare, elastigirl rompe gli indugi e decide di portare il primogenito al pronto soccorso, conscia della prospettiva più che probabile di una notte sulla seggiolina di metallo di una sala d’aspetto. nonna J è a parigi e l’analfabeta hobbit piccolo si sta facendo scrivere sulla pancia, con un apposito pennarello per tatuaggi: “i’m the boss” dal letterato fratello di mezzo. elastigirl chiama un amico vicino di casa, la baby sitter lorenza è un’emergenza e un paio di altre fondamentali maglie della rete di sicurezza domestica. organizza una task force patchwork assistenziale e si prepara ad affrontare il pronto soccorso ortopedico.

alle 2020 sale il macchina con lo hobbit grande lamentoso e dolorante e una tazza di ghiaccio. alla seconda curva, un sms. alla quinta curva elastigirl accosta e legge. “metti il ghiaccio e aspetta domattina. poi dammi notizie. dottoressa tic tic”.

dietro front. scioglimento task force. “grazie mille, sul serio. non so come avrei fatto senza di voi. sì, sul serio, grazie, non ho più bisogno”. tutti a dormire. domani è un altro giorno.

47 thoughts on “metti il ghiaccio

      1. Beh, non è che aver organizzato una taskforce di aiuti domestici risolve anche il problema di aspettare con un bel codice verde, magari fino alle 4 del mattino, con un bambino al pronto soccorso. Molto meglio la mattina! FL

    1. Ecco perché i pronto soccorso italiani sono pieni.
      Ma se la dottoressa consiglia ghiaccio e tornare domani perché andate in un posto di emergenza???

      1. io avrei messo il ghiaccio per principio, con 3 gnomi in casa un ripassino delle regole fondamentali di pronto soccorso non farebbe male, per botte, lividi e altre “disgrazie” ortopediche minori: ghiaccio, riposo, elevazione e magari una benda leggermente compressiva, poi aspettare mattina e vedere l’effetto che fa (magari con un paracetamolo e la borsa del ghiaccio a portata di mano).

  1. Non solo nello studio dell’italiano. Direi che anche i “bambini” del secondo anno di ingegneria alle prese con la Meccanica Razionale hanno più o meno gli stessi problemi. E quelli fra qualche anno vi costruiranno le case e le macchine e gli aeroplani…

    1. Eh, i problemi di attenzione…poi uno scrive i commenti sul post sbagliato. O a differenza dei teta punto punto tu ti eri anche concentrato? 😉

  2. hai fatto bene, nel caso di un dito non cambia molto fra stasera e domani mattina. inoltre è alquanto probabile che di sera ti venga detto di tornare comunque il giorno dopo perchè manca il radiologo per il referto, l’ortopedico etc etc…
    concordo: ghiaccio, tachipirina se ha dolore e gel all’arnica.
    poi raccontaci

  3. Ma vi capita che l’arnica provochi una sorta di abrasione sulla pelle del bimbo? Anche in caso in cui non ci sia stata a seguito del trauma, intendo…

  4. Mamma che angoscia… Fra qualche settimana mi capiterà di restare sola con i miei tre ometti… È mi capitasse la spedizione al pronto soccorso sarei persa… È consentito legato per la notte?

  5. quando succedono queste cose è davvero un casino e molto brutto….mio figlio un mese fa si è affettato il tallone, e dal momento che ho visto la pelle che penzolava, la profondita’, il sangue, il pianto e il dolore….fino all’arrivo al pronto soccorso, con relativi otto punti, sono stati 30 minuti di fuoco, di ansia e angoscia……ovviamente il tutto a mezzanotte perchè era il compleanno del padre e ancora non si andava a scuola e con appresso la piccola di due anniperche’ a quell’ora non sapevamo a chi lasciarla…..vabbe’ l’importante è che tutto si risolva e passa ma che stress…..

    1. Ti sembra strana l’idea di restare a casa con la piccola (tu o il papà) e l’altro va all’ospedale? I PS, soprattutto quelli pediatrici, sono un girone di infezioni e schifezze varie, meno si va (soprattutto per cose che non necessita intervento immediato) meglio è!

  6. accipicchia, spero tutto bene…certo che il medio é diabolico O_o
    e sei pure fortunata la tua doc risponda agli sms…mica cosa da poco, con tutte quelle che si sentono dire in giro sui medici mi vien solo da dirti di tenertela stretta 😉

  7. la mia è un’impresa rintracciarla e dopo l’orario dello studio manco a parlarne, non ho nemmeno il cellulare e se la fai venire a casa sono 50€. a meno di cose nuove di solito me lo curo da sola, anche perchè nella fortunata ipotesi che risponda a telefono lo cura telefonicamente, bisogna mettersi quasi a piangere e a fare la sceneggiata per farsi ricevere in sudio, ed è quella considerata più brava da noi!

    1. La mia è bravissima, ma di venire a casa non se ne parla… E si può aspirare a parlare direttamente al telefono con lei solo in certe ore e per motivi gravissimi…
      Concordo, Elasti: tienitela strettissima!
      Facci sapere del ditino del grande!
      Baci

      1. scusate ma vi sembra normale che i medici non vengano a casa?!?!? ecco non dico a ogni piè sospinto, ma sono pagati anche per le visite a domicilio. certo che poi il pronto soccorso è intasato.
        io ho avuto per anni un problema del genere con il medico di base che non veniva a vedere i miei genitori anziani manco se avevano 38 di febbre. alla fine l’abbiamo cambiato dopo aver scoperto che per legge gli over 80enni li devono visitare a casa almeno una volta al mese.

  8. Il PS pediatrico è un girone dell’inferno. Ci vai per un dito gonfio e titrovi di fianco un bimbo che tossisce senza sosta, dall’altra uno pieno di bolle e di prurito, di fronte un altro febbricitante….
    Santo ghiaccio e sant’ arnica.

  9. Andrò contro corrente ma… Avete mai pensato che anche la pediatra possa avere una famiglia, magari con bimbi piccoli? Con un migliaio di pazienti sarebbe difficile rispondere a telefonate e messaggi ogni giorno, a qualsiasi orario. Se sono urgenze ci si può rivolgere al PS o alla guardia medica e, se non lo sono, occorre un po’ di buon senso e si attende.
    Anch’io ho un bimbo piccolo e la mia pediatra, oltre l’orario di ambulatorio (che è MOLTO elastico, si ferma anche 2 ore oltre l’orario per visitare tutti), giustamente spegne il telefono. Io credo che anche i pediatri abbiano diritto ad un po’ di tranquillità dopo il lavoro, che quotidianamente comporta stress e grosse responsabilità.
    Sara

    1. da noi (Lombardia) la pediatra non esce a visitare nemmeno con 40 di febbre, fissi l’appuntamento e la porti in studio salvo poi dover ricoverare la nana di 3 anni per broncopolmonite in ospedale…appena ha compiuti i 6 anni passaggio al medico di base tramite ricongiungimento famigliare….il medico dei grandi infatti esce anche a domicilio!!!

    2. noi abbiamo la pediatra dell’ASL, che riceve in ambulatorio nel caos totale e la pediatra privata, che santa donna e nonostante dotata di grande famiglia (o forse proprio per questo) se non ti risponde alle otto di sera, ti richiama mezz’ora dopo.

  10. anche per noi ghiaccio ieri per la manina a pagnotta della piccolina di sei mesi… maledetti insetti! hurra per il ghiaccio e per le pediatre rassicuranti!

  11. E adesso va meglio il ditino sì? Ho come l’impressione che quei tre si daranno un gran daffare per prendersi a botte!

    In effetti la pediatra dev’essere molto in gamba, quand’ho letto “che probabilmente ha anche una vita sua” mi sono cappottata dal ridere 😀 Mi tengo stretto il mio medico di base che è venuto a vedermi quando avevo la febbre alta ed ero sola con la bimba piccola, invece ho cambiato pediatra quando ho visto la disorganizzazione epocale con cui lavorava, le portavo la bimba sana per i vaccini e mi trovavo in una bolgia di bambini febbricitanti e tossicchianti, poi visitare la bimba a casa nemmeno con 40° di febbre. Adesso ne ho trovato un altro e va moooolto meglio, si è organizzato che fino alle 19 risponde al cellulare, poi inizia la guardia medica dell’ospedale – che immagino abbia salvato più vite dei berretti verdi.

  12. ok, ghiaccio, arnica, ma anche paracetamolo se sente così male.

    anche perchè domattina sentirà ancora più male.

    facci sapere, bacino sulla bua.

  13. Io ho sempre fatto il contrario…. Figlie sportive (pallavoliste..) con infortuni a dita, caviglie… subito ghiaccio e paracetamolo e poi aspettare sera per andare al PS per evitare code, dichiarando falsamente che l’infortunio si era verificato non più di due ore prima… Eh va bè ho solo due figlie e un marito che lavora da casa :))

  14. …beh, si puo’ dire che e’ stata un’esercitazione! 😉
    Anche noi al lavoro le facciamo… fanno suonare la sirena, si fa la prova di evacuazione e poi di nuovo tutti in ufficio.
    Alla fine arriva il rapporto che dice se siamo stati bravi o se c’e’ qualcosa da migliorare 🙂
    Tu hai passato la prova in maniera egregia, mi sembra 🙂

  15. se facessero pagare in base alla pertinenza della chiamata si ridurrebbero le visite non necessarie e i medici di base come quelli del pronto soccorso potrebbero dedicarsi ai casi gravi.
    E lascerebbero ai genitori la gestione delle scaramucce. Ma il dito rotto mi pare non sia scaramuccia. Perché arnigel non toglie dolore da frattura. E va bene che siamo autolesionisti ma i nostri figli potrebbero non essere d’accordo.

  16. Mmmmm….. Non per fare la pignola, ma “emergenza” è femminile e quindi “lorenza è un’emergenza” vorrebbe l’apostrofo!!!

    Detto ciò, mi dispiace tantissimo per lo hobbit grande, ma la frase “[…]l’analfabeta hobbit piccolo si sta facendo scrivere sulla pancia, con un apposito pennarello per tatuaggi: “i’m the boss” dal letterato fratello di mezzo” mi ha fatta morire dal ridere!!! 😀

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