Nonsolomamma

una bella festa ansiogena

no, io proprio non me la sento. ché già il carnevale mi ha sempre messo un po’ di ansia, con i vestiti che non so cucire, i trucchi che non so fare, gli scherzi a cui non so stare. insomma, no. questa roba nemmeno mi appartiene. è roba da charlie brown e da americani, seguita a ruota dalla festa del ringraziamento, altra celebrazione estranea e aliena. no, halloween no. sia chiaro: non è per campanilismo, snobismo, provincialismo, tradizionalismo. è proprio che a me dolcetto o scherzetto, tutti quei bambini vestiti da mostri che ti bussano a casa, le caramelle, l’eccitazione, la fibrillazione, ecco, non ne voglio sapere niente. sì, sono una tristona bacchettona. non mi interessa niente. fatevelo voi il vostro halloween, nelle vostre case.

“mamma, sono stato invitato a casa del mio amico paolo. a travestirci da vampiri e zombie, andare in giro a chiedere caramelle e dolci, poi a vedere un film di paura e poi a dormire. siamo tutti maschi”

“mi sembra un programma pazzesco, da ragazzi grandi”

“sono un ragazzo grande”

“effettivamente… vai già in seconda elementare…”

“mamma, già che non c’è lo scollegato quia. casa domani…”

“non chiamare lo hobbit di mezzo scollegato. adesso per esempio è collegatissimo. vero, amore?”

“…”

“vedi? va be’ dicevo, visto che non c’è lo sconnesso, posso invitare qui a cena qualche mio amico per halloween? poi, dopo mangiato, ci mascheriamo da mostri terrificanti e andiamo in giro a fare dolcetto o scherzetto. eh? posso? posso? dai, mamma, ti prego. abbiamo anche la falce della morte, un’ascia che sembra vera e i denti da squalo umano…”

“…”

“mamma? sei scollegata anche tu?”

“anche io vollio essele allouin e manzale le camamelle a folma di velmi”.

nonostante elastigirl, l’elasti-famiglia, domani sera celebrerà in pompa magna questa bella festa ansiogena.

108 thoughts on “una bella festa ansiogena

  1. Ieri mio figlio (terza elementare) è andato a scuola tutto truccato e mascherato da zombie. La sua maestra di matematica ha sempre festeggiato e si è vestita con loro. Quest’anno è arrivata una nuova maestra di italiano maestra famosa nella scuola per la sua abnegazione al lavoro. Ci ha detto: sono laica e atea. Ha detto ai bambini che Halloween è un giorno come un altro, che lei è contraria a festeggiarlo. Gli ha dunque proibito di festeggiarlo a scuola. Si vede che mio figlio non ha registrato, ma ieri era l’unico della classe mascherato… Io tornavo da una giornata fuori per lavoro, davanti scuola tutte le mamme mi hanno fulminato, lui non sapeva che fare, intanto a passo lungo si avvicinava la famigerata maestra….aiuto, altro che Halloween, tutte spaventate. Una ha addirittura proposto a mio figlio di prestargli una felpa per coprire il “misfatto”. L’abbiamo affrontata spiegando il misunderstanding e alla fine, dopo un gesto di stizza, ha fatto finta di comprendere. Halloween non ci appartiene forse, ma ai nostri figli sì. per loro è un’esperienza bellissima, credono un po’ nella magia paurosa. Sarà anche commerciale, ma con vestiti riciclati e qualche caramella non è che costi poi tanto. Io sono assolutamente a favore, al di là delle ideologie.
    sono stata vittima da piccola di posizioni ideologiche bacchettone-sinistrorse. Disastro! Senza esagerare all’opposto, se per loro è una festa, perché rovinargliela? Qui a Roma si sta diffondendo e ormai in molti si preparano ad accogliere i piccoli mostri.
    Io mi diverto moltissimo con loro!
    Ilaria

  2. Per la straordinaria somma di euro 2 ho comprato al piccolo un cappuccio da Frankestein. Gli altri due avevano già un cappello da strega e una maschera paurosa. Ho poi preso un pacchetto di kitkat e hanno giocato tutta la sera a dolcetto e cherzetto facendo a turno gli elargitori e i richiedenti.
    Questo è il mio indispensabile contributo all’argomento.
    😉

  3. ieri mattina la cassetta della posta era esplosa con il pezzo davanti dall’altra parte della strada….. scoppio di petardi della mezzanotte o giù di lí….. magari poteva succedere anche a Capodanno….. a me comunque halloween piace poco….

  4. A me pare di un’ovvieta’ lampante che sia una festa commerciale importata dagli Usa perche’ divertente e “puo’ funzionare” dal punto di vista dello stimolo a spendere. Tant’e’ vero che dei Celti e di tutti i culti annessi e connessi ai morti del Nord Europa non ce n’e’ mai fregata una mazza. Salvo andare a informarci ORA che lo festeggiamo anche noi andando su Wikipedia. Sembra la gara a chi ha iniziato a festeggiarlo prima. Detto questo, e’ una festa divertente, soprattutto per i bambini. Si tratta semplicemente, se piace, di “adottarla”, come abbiamo fatto con la Coca Cola e milioni di altri prodotti made in Usa che ci allietano la vita dal decenni.

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