Nonsolomamma

orologi dentro

capita, di rado ma capita, che ti ritrovi a roma da sola per qualche giorno, mica tanti ma abbastanza per sentire un brivido di emancipazione lungo la schiena più volte al dì. capita che lasci una mattina una milano dicembrina sulle soglie della glaciazione e trovi, tre ore dopo, una città immersa in un luminoso tepore pre autunnale da picnic sul prato (“mi scusi, ma qui avete le stagioni come le nostre? tipo che tra pochi giorni è inverno?).

capita di passare una giornata in giro, per lavoro ma anche per diletto, di camminare parecchio, di prendere il metrò che qui chiamano lametro e di essere proprio contenta, tanto da dimenticarti di chiamare casa (“tanto se han bisogno chiamano loro. i miei interventi da lontano destabilizzano loro e soprattutto me”). poi capita, la sera, di trovarti con un cognato, con mister brown il suocero di passaggio qui e con altra piacevole compagnia e andare tutti a cena al ristorante alle nove, a un’ora in cui, normalmente, non solo hai già cenato da un pezzo, ma gran parte della famiglia già dorme o è in procinto di farlo e anche tu non sei lontanissima da letto.

capita di rientrare tardi e ritrovarsi sotto un piumone, dentro una stanza tutta per te, con un gran silenzio dentro e fuori e una sveglia puntata l’indomani alle 9 e 15 minuti ché tanto non ha senso svegliarsi prima. (capita anche che puntare la sveglia su territori orari per te inesplorati ti provochi una soddisfazione inebriante). capita anche di addormentarsi pensando “uh che bello stare qui, ospite dei cognati, dopo una giornata piena e divertente. devo farlo più spesso, già”.

capita infine che la tua sveglia interiore, la mattina dopo, quella in cui pensavi di dormire, poltrire, rotolarti incosciente sotto il peso solo del piumone, squilli alle 615. e tu vorresti buttarla fuori dalla finestra. ma sarebbe un’operazione complicata e, mentre pensi che è l’alba, che non ha alcun senso avere gli occhi aperti a un’ora così inopportuna, si impossessa di te un’energia nevrotica e incontenibile. e, tuo malgrado, con quel buio ostile fuori e quel perfetto calore dentro, potresti, in quel momento idiota e inutile di veglia insensata, fare cento flessioni, preparare una torta di mele e le lasagne, pulire il bagno, scrivere una lista della spesa senza dimenticare niente, nemmeno i feltrini che ti dimentichi regolarmente, presiedere una riunione di classe, fare da relatrice a un convegno, scrivere il testo di una carola natalizia, saltare alla corda, recitare le poesie di natale della tua infanzia.

capita di essere difettati, compromessi, irrimediabilmente incapaci di staccare la spina. e di avere la tentazione di sbattere fortissimo la testa contro il muro, per tramortirsi un po’.

 

ps di servizio. oggi elastigirl alle 12 sarà in diretta su radio capital, a capital in the world.

49 thoughts on “orologi dentro

  1. Quella svegli interiore, poi non si scarica mai, mai una caduta accidentale, mai che perda un minuto…oh, se la conosco…
    e poi allo scoccare dell’ora tarda ma legittima, ti dai della pirla perché, se ti fossi alzata all’alba, ora non saresti così rimbambita…oh, se ne so qualcosa…

  2. Anche io ho la sveglia interiorizzata, ma non mi dispiace perché il momento mattina prestissimo mi piace troppo (ok, soprattutto d’estate, lo ammetto, il caffè in terrazza all’alba non ha pari…)
    L’unica volta in otto anni in cui mi sono svegliata mia sponte alle 9.30 ero in preda ad una broncopolmonite e mi sono appena resa conto che non respiravo e mi sono autotrasportata dal radiologo….
    meglio alle 6.00!!!
    ugg ugg

  3. Io ho trovato, rimettendo a posto i cassetti almeno 4 cartoncini con i feltrini. Perversioni diverse… ne vuoi un po’?
    FL
    PS per i nostri standard romani questo si chiama inverno, peggio di così va al massimo una settimana all’anno.

  4. Penso che i cognati non si sarebbero scocciati a trovarsi una torta appena sfornata per colazione e il bagno pulito!!
    A me avrebbe fatto piacere….
    Maledetto orologio!!!

  5. Capita di dover partorire tra due settimane ed invece di godersi le ultime notti, ormai da mesi, capita di svegliarsi alle 4 a.m. quando va bene, se no sono le 2, e passi il resto della notte a leggere o guardare film su ipad.. Poi alle 7 dormiresti, ma c’è da preparare la grande per l’asilo…
    Sigh.

  6. Io da quasi quattro mesi ho la sveglia interiore tarata sulle varie poppate di L., a volte mi sveglio e lui ancora dorme e penso: “non è possibile io che fino a ieri dormivo le mie belle 8 ore filate, ora mi sveglio operativa dopo 3 e senza che nessuno abbia richiesto il mio intervento!”

  7. eh, sui feltrini vacci piano, e’ impossibile ricordarseli 🙂
    comunque anche pretendere di scattare come un interruttore dal modo frullatore al modo relax in 12 ore e’ un po’ ambiziosa come aspirazione. Concordo con Fefo.
    Combatti l’ansia da prestazione da vacanza e vedrai che te la stragodi.

  8. Anch’io alle 6.15 stamattina ero sveglia… A preparare gli appunti per una breve relazione che dovevo fare alle 9.00 ad un congresso. Hi hi averlo saputo, potevamo fare due chiacchiere e distrarci un po’! Invece io ho anche caricato la lavatrice… Il resto no, per non fare rumore e non svegliare i tre maschi di casa…

  9. Non sei programmata per tutta questa goduria.
    Per tutte le cose belle che hai elencato che vuoi che sei una sveglia mattutina, hai avuto l’opportunità di fare revisione stando a letto.

  10. Capita che, invece, inspiegabilmente la sveglia interiore non suoni e neanche quella reale in un normalissimo martedì mattina. E anche la piccola nana di 5 mesi non si svegli per reclamare la poppata mattutina. E poi, improvvisamente vieni svegliato da un urlo dall’altra stanza:”mammaaaa, latteeeee!”. È il nano di tre anni e tu ti chiedi che ore sono e guardi l’orologio e sono le otto!!Alle otto e mezza massimo normalmente siamo fuori casa!Non so come ma ci siamo riusciti:2 adulti e due nani pronti in mezz’ora. Ah, naturalmente gli adulti senza colazione

  11. Filtrini Elasti, fatti una bella canna prima di dormire quando sei sola, dormi come un sasso e ti svegli riposata. Io quando sono sola lo faccio sempre, con quanto capita di star soli non può far male!

    1. occhio alle canne. metti che fai un’incidente con la macchina o il motorino che magari non è neanche colpa tua, metti che vai al pronto soccorso e ti mettono due punti sulla fronte. ecco metti questo. sappi che con le nuove norme ti fanno d’ufficio le analisi per le sostanze stupefacenti e la canna resta in circolo per giorni.
      d’ufficio ti levano la patente, intanto per sei mesi così per gradire, poi siccome subirai un processo, il giudice deciderà se sospendertela per ancora un po’ di tempo fino a un max di due anni.
      è successo a mio marito. adesso oltre a tutto il resto faccio anche l’autista alle ore più improbabili.
      se ti serve per addormentarti prova con qualcos’altro, se ti/vi serve per sentirvi gggiovani provate con il conetto algida. 😀

  12. Elasti, ti adoro…sono già al lavoro da un’ora e sveglia da 2, come il mio orologio interiore…anch’io ho la maledetta tentazione di sbattere fortissimamente la testa al muro per tramortirmi un pò 🙂 almeno per evitare di sentirmi uno straccio alle due del pomeriggio,con ancora 10 ore di lavoro-casa-figli davanti! Grazie per la risata che mi hai regalato anche stamane

  13. Mi rilassa sapere che non sono l’unica ad avere una veglia interiore. Anche se io non penso a fare una relazione a un convegno o cose del genere, troppa fatica solo a pensarlo! Già mi sembra faticoso arrivare alle 8,30 e collocare tutti nelle proprie scuole…
    Ilaria

  14. L’anno scorso di questo periodo ci siamo conosciute, alla presentazione del progetto di Amref 🙂
    Quest’anno ho avuto per mezza giornata la febbre, sennò sarei venuta col 3mesenne a cercarti per un cappuccino!!

  15. Rispetto al post sul ritiro della patente: sul serio abbiamo queste regole? Proprio noi? mi dispiace, ma è la prima volta in questi ultimi tempi che penso di essere in un Paese civile! scusate la digressione! Elasti,Roma questi giorni è proprio bellissima!

    1. Concordo, e secondo me con la guida non siamo ancora abbastanza attenti. Uffa, un giro in piazza Navona me lo farei così volentieri… chissà se vendono ancora le fette di anguria di questa stagione 🙂

    2. si, giuro. 😦 da un lato sono furibonda perché mi tocca fare il tassista, dall’altro sono d’accordo come principio. è la legge nuova.
      certo se fossero così ligi e rigorosi anche in altri casi sarebbe anche meglio. per dire il tossico che mentre era in superstrada gli è venuto in mente di farsi una dose (piantandosi una siringa nella coscia), ha perso il controllo dell’auto e ha preso in pieno una signora ammazzandola sul colpo, è già di nuovo in giro e alla guida della sua auto nuova.
      per non parlare poi degli stranieri molto ubriachi (perché certi stranieri sono molto spesso molto più ubriachi di un italiano medio visto che sono abituati a pasteggiare a vodka o a tzuica) e spesso senza patente che ogni tanto fanno delle stragi…

      1. Non so bene funziona con gli stranieri, ma il discorso tossicodipendenze mi sembra la solita storia: se beccano uno che guida dopo essersi fatto di cocaina, non gli sospendono la patente? Sto leggendo “ZeroZeroZero” di Roberto Saviano e prendo le misure del traffico di vitamina C in Italia, se le cose stanno come dice lui, è matematico che conosco qualche cocainomane senza saperlo 😮

      2. il tipo che ha ammazzato la signora è un italianissimo figliodipapà, si stava facendo di eroina e si gli hanno ritirato la patente sei mesi, giusto il tempo per rimettersi in sesto dopo l’incidente, comperare un’auto nuova e rimettersi in strada. ora non mi vorrai dire Close che uno che tampona una Panda e gli fanno il test da cui risulta che si è fatto una canna e uno che si è sparato una dose di eroina in vena e per questo ha ammazzato una persona siano da mettere sullo stesso piano? non me lo vuoi dire, vero?!?! però adesso sono sullo stesso piano.

  16. La cosa deprimente e patetica, a proposito di canne, sono quei cinquantenni (ma anche quarantenni) che ne fanno ancora una bandiera, un mito, poi magari diventano isterici davanti a uno che fuma una normale sigaretta.

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