Nonsolomamma

party pooper

questa sera, a cena.

“seduto composto!”
“chi ti ha detto di alzarti?”
“non mi piace per niente come state mangiando”
“perché non fai altro che far disastri?”
“cosa vuoi adesso?”
“stai fermo!”
“finisci quello che hai nel piatto”
“e non fare boccacce”
“no! non puoi mangiare cioccolato dopo cena!”
“peanut butter??? stai scherzando vero?”
“nemmeno lo yogurt è permesso. se hai fame mangia i finocchi”
“no, i cereali nemmeno per sogno”

“certo che quando non ci sei tu, papà, stiamo molto più tranquilli a tavola”
“già. assomigli al sergente di full metal jacket, tu”
“sei plopio un guastafeste”
“giusto, hobbit piccolo! il papà è esattamente un guastafeste. vero, mamma? eliza, come si chiama in inglese un tizio che viene alla tua festa e te la rovina tutta?”
“party pooper”.

74 thoughts on “party pooper

  1. Mamma mia, sono tutti così i papà! Fino a poco tempo fa questo comportamento mi faceva venire il nervoso con il risultato che, dopo, erano scintille fra di noi. Adesso so che in realtà i due piccoletti prendono la sottoscritta per stanchezza e, alla fine, si, i biscotti dopo cena glieli do. Lui resta ancora – un po’ – più lucido di me e li riprende ogni volta che vede qualcosa che non va (mangiare biscotti, cioccolato, cereali etc dopo o al posto della cena). Nei fatti sta facendo il padre!

      1. Ma perché sensi di colpa? Siamo entrambi genitori. Io credo che io e mia moglie siamo entrambi sia party poopers che flessibili e cerchiamo di avere linee educative simili visto che i bambini altrimenti sono bravissimi a navigare nelle situazioni. Perché se la mamma dice sempre si al biscotto e lo chiedono prima a lei poi io mino la sua autorità se lei ha detto si e io dico no, e viceversa, se io dico no e lei concede le mie regole diventano solo suggerimenti che possono essere aggirati.

    1. Da noi il sergente di ferro sono io, mentre
      mio marito è decisamente più morbido. Per evitare di essere smentita se ho detto no oppure ho dato una punizione, appena il babbo varca la porta di casa gli comunico il bollettino-birbantate, così sa che è possibile che i due furbacchioni cerchino di farsi condonare il castigo. Poi, se non sono cose gravi, qualche volta scatta l’atto di clemenza, ma solo in casi eccezionali. Riconosco però che è una faticaccia….

    2. niente sensi di colpa: non state mica negando loro il sonno o il cibo! solo cose che farebbero loro male!
      che lo faccia papa’, mamma o entrambi: basta che qualcuno lo faccia!
      quand’ero piccola niente caramelle cioccolatini merendine, ci pensava gia’ la mamma e non discutavamo (su questo)
      papa’ evocato solo per cose gravissime e manco parlava: bastava lo sguardo (se ne avevi fatta una di grossa, ovvio: senno’ erano giochi e coccole e scherzi)
      e io per non averci fatto ingrassare e cariare i denti li ringrazio!

  2. Mica l’ho capito perché non si deve mangiare un biscotto o un pezzetto di cioccolato dopo cena? Boh, è dopo, mica al posto. Party pooper!

  3. Anche qui: se la cena é stata completata e ci sta pure il biscotto …… nessun divieto. Per il resto però il sergente é stato quasi da paura! Del resto i risultati, oggi, che sono grandi, sono di vera soddidfazione.

  4. party pooper è carino.
    ma chi lo ha paragonato al sergente di full metal jacket?
    ahahahhahahahahahahhaha immagino lo hobbit grande!
    o tu , elasti???

  5. Il Pater familias è trionfalmente rientrato! Fornisce supporto logistico, strutturale e linguistico, cosa si può chiedere di più al povero economista barese?

    1. A me sembra sbagliato che cerchi di supplire alle sue assenze facendo il duro e puro (anche se forse è il suo stile e per questo i suoi studenti lo chiamano “scary”). Che poi è quello che gli fa saltare i giorni di scuola per portarli in gita al museo che sta per chiudere. Cioé, io sono l’autorità, le regole le faccio io, quelle degli altri possiamo girarci intorno. Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Che sia l’essenza di essere barese e marxista?

      1. Secondo me che le regole cum grano salis si possano (e a volte si debbano) contraddire è uno dei migliori insegnamenti che un genitore può dare, di intelligenza, relativismo, flessibilità, libertà e fiducia nella propria capacità di valutazione del momento contingente. Politica a parte.

      2. Le regole si rispettano. Punto. Solo noi in Italia parliamo di “rosso pieno” (cfr. Severgnini, La testa degli italiani). Altrimenti giustifichiamo la protesta fiscale, il parcheggio in doppia fila “solo per cinque minuti”, la raccomandazione, eccetera. Ma come dici tu, molti genitori ritengono educativo insegnare ai propri figli che non tutte le regole vanno rispettate. Poi non lamentiamoci del lassismo che ci circonda.

      3. Ho ben chiari i limiti di un certo essere “italians”, soprattutto da quando in Italia ci sono tornata a vivere e a lavorare dopo una lunga pausa estera, scontrandomi con infinite contraddizioni. Ma penso comunque che nessun paese possa fare a meno dell’intelligenza dei suoi cittadini, perché di intelligenza qui si parlava, non di furbizia.

  6. che ansia certi commenti.
    ma io leggo qui per svagarmi un po’.
    commento anche io ma sempre “leggera”. non giudico.
    penso anche che elasti scriva un po’ anche di “fantasia”….
    oh mamma. che pesantezza altrimenti.

    1. Ad alcune di noi invece piace venire qui e discutere di genitorialità, confrontarci, scambiarci esperienze, riflettere. Ragionare sul ruolo dei genitori è utile e interessante. Tu forse sei una mamma perfetta, io no, e molti spunti letti qui mi hanno stimolato riflessioni interessanti. Per fortuna che il commentarium non è fatto solo da lettrici adoranti o leggère, ma anche da donne (e qualche uomo) che possono partire da un post per sviluppare una discussione stimolante.

      1. no, non sono una mamma perfetta.
        non sono nemmeno una lettrice adorante.
        sono una mamma imperfetta che legge il blog di elasti ..come leggo tanti altri blog.
        ma non vado in paranoia per ogni parola che elasti scrive. ok con le discussioni stimolanti , se ci sono, ma a volte ci sono solo commenti assurdi. da donne che , loro si, tentano di apparire perfette. non ce l’ho con nessuno. è solo una mia impressione.

  7. Non capisco tutti questi commenti a favore del papà! Mi sembra un post ironico… fare il papà è ben altro… Elasti confermi? oppure ho capito male?….

    1. Fare il papà è come fare la mamma: bello, difficile, gratificante, complesso, richiede tempo ed energia, regala gioie (e qualche volta dolori), ci sono risultati (pochi) che si vedono nel breve periodo e (molti) risultati che si vedranno negli anni. È scienza, arte, filosofia, un lavoro sia individuale che “di squadra”. Non esistono quasi mai risposte esatte.
      Io entrambe le volte dopo aver tagliato il cordone ombelicale aspettavo che con la placenta uscisse anche il manuale d’istruzioni, e invece nulla, l’ostetrica ha messo la neonata al petto di mia moglie, mi ha stretto la mano e mi ha detto “buona fortuna”…

      1. che bello avere anche dei papà tra di noi…bello avere anche il vostro punto di vista, anche se, a volte, non tutti i papà possono essere così presenti(purtroppissimo!)

  8. Mamma mia.. bellissimo post e grande eliza!! Ma che pesi i commenti! Credo sia d’obbligo educare un bambino a seguire le regole così come fargli capire che é giusto contestare quelle sbagliate (chiamasi disobbedienza civile e tra le altre cose ha combattuto razzismo e schiavitù.. e ho detto poco!)
    Cosa c’entri col post lo capisco meno visto che mr I ha fatto solo il paladino della BUONA EDUCAZIONE 🙂 (senza nulla togliere a elasti, per carità!! 😉 )

    1. *PMS mode on*
      Sei sinistroide marxista femminista, vero?
      Niente cioccolato, né burro d’arachidi, né cereali né yogurt dopo cena è buona educazione? Ma quando mai??
      Esprimi proprio il problema della sinistra italiana: l’arroganza intellettuale.
      E adesso tenetevi Renzi!
      *PMS mode still on*

      1. Annamaria hai per caso sbagliato sito?
        Tanto livore per un post tanto carino. Addirittura sei veggente, etichetti le persone e tiri fuori dalla tuba Matteino.
        Ma guardati bene intorno che di comunisti non ce n’è rimasto neanche uno, purtroppo.

      2. ma sei normale?? XD haha!! mi sono rotolata dalle risate!! bellissimo commento al limite del surreale!
        per la cronaca il marxismo è morto con Lenin (mi spiace per mister I), io sono assolutamente DI SINISTRA e ovviamente femminista (tutte le donne dovrebbero esserlo).
        Il problema della sinistra italiana è che è snob, non arrogante, e forse è anche peggio.. 😦
        Renzi non è snob per fortuna.

        (che caspita c’entri col post me lo sto ancora chiedendo..)

        e comunque massì! diamoglielo questo dolcetto dopo cena!

  9. Grazie al tuo post di oggi sono riuscita a capire una battuta di un telefilm che sto guardando in lingua originale 🙂 E come sempre mi sono fatta grasse risate leggendo i tuoi dialoghi a tavola 🙂

  10. Anche io “no cioccolato dopo cena, no cereali, no latte e biscotti” ma rileggendo il post e i commenti mi sto chiedendo…perché no? si son mangiati la cena..mi sa che stasera glieli propongo io latte e cereali dopo cena! certo che serve il blog per la genitorialità! da party pooper diventerò party pusher!

  11. Fantastica Vale, è esattamente quello che ho pensato anche io! Sono le cose che si dicono tutti i giorni e che anche noi abbiamo sentito ripetere per anni, eppure a vederle lì scritte, a parole nere su bianco, sembravano folli, vagamente irreali e in fondo persino inutili… Evviva i biscotti col cioccolato

  12. Mode Maestrina ON:
    Evitare gli zuccheri a cena ed anche dopo cena serve a non avere pargoletti isterici ed iperattivi, l’agitazione è uno degli effetti degli zuccheri, per quello sconsigliano di darli al di fuori della merenda del pomeriggio, c’è il tempo di bruciarli… dicono.
    Mode Maestrina OFF.

    Grazie Elasti, imparata parola nuova.
    ^_^

    Anzi, grazie ad Eliza. 😉

    1. Il legame tra zuccheri e iperattività è una leggenda metropolitana portata avanti dalle riviste “femminili”.
      Non c’è evidenza scientifica che provi il legame tra assunzione di zuccheri e iperattività. Anzi c’è evidenza scientifica che dimostra il contrario:

      http://www.epjournal.net/wp-content/uploads/ep08244259.pdf

      http://web4health.info/en/answers/adhd-cause-sugar.htm

      http://www.laleva.cc/almanacco/iperattivita.html

      Tutto ciò è chiaramente affermato anche nelle linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione):
      http://www.inran.it/files/download/linee_guida/lineeguida_04.pdf

      In realtà ci dovremmo preoccupare dell’eccesso di zucchero (ma più in generale di tutti i carboidrati) quale causa di sindrome metabolica, specie se c’è familiarità per il diabete. Per non parlare della carie se non c’è sufficiente igiene.

      1. È solo una leggenda?

        Oh… speriamo non lo scoprano mai tutti i bimbi a cui i genitori usano quello come metodo per moderare la voglia di caramelle e biscotti.

        Perché spaventarli col diabete e similia è un po’ complicato, parlando di quei genitori che non leggono nemmeno le fiabe un po’ paurose ai bambini per non spaventarli, figuriamoci se gli spiegherebbero i rischi per la salute.

        Anche se sarebbe istruttivo.
        (Più per i genitori che per la prole suppongo)

  13. Un po’ mi sono consolata, anche se il mio caso è più inquietante; mio marito fa il papà più che altro a tavola… Osserva tutte noi, a volte smette di mangiare per farlo meglio, resta un attimo incredulo e poi attacca con le critiche più feroci, gomiti, coltello, forchetta, ecc… E io e le bimbe ne combiniamo di tutti i colori. A volte finisce male.
    Ha una strana scala di priorità educative… Party pooper è un eufemismo.
    Ce lo teniamo così … Grazie del post, divertente e istruttivo.

  14. Che palle uno così a tavola.
    Già c’è poco, e quando c’è fa il sergente? Che noia.

    Sugli zuccheri dopo cena dico la mia: ma perchè no se con moderazione? L’agitazione arriva se si esagera. Certo se si fanno fuori un pacco intero dopo sono dolori, ma 1-2 gratificazioni alla fine del pasto sono solo endorfine, conciliano il sonno.

    Certo poi durante il giorno bisogna che i pargoli abbiano una vita attiva, sportiva, sempre in movimento. Per bruciare e tonificare.

    Aggiungo anche: che palle le donne che ci vogliono tutte femministe. Ma un po’ di sano e democratico rispetto che le idee altrui no?

    Felice di non essere femminista, anzi di ripudiare ogni -ismo.

    Viva il latte caldo prima della nanna, meglio col cioccolato, servito dalla mamma perchè è una donna.

    1. D’accordo al 100%. Sono cresciuta esattamente come dici: con una bella tazza di latte caldo e miele prima di andare a letto (fino ai 15 anni!), prima offerto dalla mia mamma e poi preparato in autonomia. Ora scrivo sorseggiando caffellatte (poi andrò a dormire…) e, da che mondo è mondo, chiudo ogni pasto con un dolcetto. Sono educata, normoattiva e tutt’altro che obesa. 😉

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