Nonsolomamma

non mi sarebbe mai venuto in mente

a tavola.

“mamma, saresti fiera di me se entrassi nell’fbi?”

“uhm… be’, se fosse esattamente quello che desideri, sarei contenta per te, hobbit grande. forse sarei un po’ preoccupata ché lavorare nell’fbi non è come fare, non so, l’amministratore di condomini, o il libraio, o l’insegnante di matematica…”

“a proposito di fbi…”

“cosa, eliza?”

“sapete che per essere ammesso nell’fbi devi dichiarare che, se fosse necessario, saresti disposto a uccidere la tua famiglia?”

“sul serio???”

“sì. lo so perché mia zia non è stata presa perché, quando glielo hanno chiesto, ha detto che no, lei non avrebbe mai sparato ai suoi genitori, a sua sorella, ai suoi figli o a suo marito. nemmeno se fossero stati del criminali pericolosi”

“accidenti…”

“scusa, ma tua zia che bisogno aveva di dire di no?”

“non capisco. hobbit grande”

“voglio dire: lei avrebbe potuto dire ai signori dell’fbi: ma certo! sono pronta a far fuori con una mitragliatrice la nonna, il nonno, i genitori, i fratelli e i cugini fino al sesto grado. anche adesso, se fosse necessario. a quel punto loro l’avrebbero presa. ed ecco fatto, anche se non è vero”

“effettivamente nessuno viene a controllare. e poi, diciamolo, dovere ammazzare la famiglia per proteggere gli stati uniti d’america è un caso un po’ estremo, che tendenzialmente non si verificherà mai. quindi…”

“quindi tanto vale mentire… non trovi eliza?”

“non ci avevo mai pensato… effettivamente. però… non mi sarebbe mai venuto in mente”

“ovvio. sei americana. per questo a certe cose non pensi…”.

65 thoughts on “non mi sarebbe mai venuto in mente

  1. Il test non fa una piega :se sei così tonto da rispondere verità allora non vai bene per l’ FBI…direi che fanno quella domanda per questo…:-)
    Poi però penso che quando ti rechi negli Stati Uniti ti chiedono di dichiarare se lo scopo del tuo viaggio è delinquere o commettere atti di terrorismo e allora, boh, forse queste domande le fanno seriamente credendo di ottenere risposte altrettanto serie ???!!?
    Eh sì, sono americani, e HG non è che ragiona da italiano…diciamo che semplicemente ha fatto un ragionamento intelligente!! 🙂

  2. nella stragrande maggioranza hanno un senso del rispetto della parola data e della legge che per noi rasenta l’idiozia. Modi diversissimi di veder le cose. Non per nulla ci considerano dei levantini bugiardi e infidi. Dire “machiavellico” non è un complimento agli occhi dell’americano medio (e colto)

  3. E’ vero negli aerei ti domandano di dichiarare se sei un terrorista, un pedofilo o un nazista (mi pareva di ricordare anche comunista ma nell’ultimo viaggio non l’ho trovato, si vede che hanno preso atto anche loro dell’estinzione della specie). E se metti “sì” tanto per ridere, loro non ridono: ti fanno fermare al primo posto utile e sei rispedito indietro per direttissima. Se invece metti ”no” e poi compi qualche reato, al processo possono dire che non solo commetti reati ma sei pure bugiardo e immagino che avrai le aggravanti e sarai considerato del tutto inattendibile.
    Credo che di fondo ci sia l’etica protestante sulla menzogna, da quel che ho capito il rito della confessione è considerato una forma di ipocrisia perché noi cattolici pensiamo di poter mentire tranquillamente nella vita, tanto poi basta raccontare la verità in segreto solo a uno, e pentirsi.
    Non sarei stupita comunque se altre organizzazioni di polizia e controspionaggio tipo Mossad, Stasi, ma perché no anche l’ex SISMI, contemplassero richieste simili di fedeltà assoluta.

  4. Fantastico!!
    Lo spirito italico che si manifesta in tutto il suo splendore ❤
    Quanto ha ragione, in alcune culture (come quella sfitzera alla quale appartengo fortunatamente ad una sola stringa genetica) è inconcepibile sgarare/mentire…ma sai che noia!
    E non è una barzelletta che gli sfizzero tedeschi con il rosso per i pedoni e nessuna macchina all'orizzonte non attraversano…anche perché se ti becca il poliziotto ligio al dovere ti multa!!!!!
    Hobbit italiani forever!
    Buon inizio settimana
    Lou

    1. E infatti gli svizzeri non ne possono più di chi va a casa loro e poi decide di interpretare le regole a modo proprio (vedi referendum di ieri).
      Noi invece chiamiamo “flessibilità” la furbizia. Le regole si rispettano. Punto. Guarda invece la “noia” dove ci ha portato… La coda? c’ho un’amica allo sportello. La macchina in seconda e terza fila (che te possino) tanto sono solo cinque minuti e chi se ne frega se mezza città ritarda. L’inchino fuori rotta? E che sarà mai… mica s’incaglierà la nave?? E nonostante la merda nella quale navighiamo c’è chi continua a difendere questo modo di pensare… ma sai, così è meno noioso…
      Ci meritiamo i politici che abbiamo.

      1. Per favore non citiamo la Svizzera come esempio, mille altri paese si ma la Svizzera no. Un paese fondato sui soldi sporchi del resto del mondo ci viene poi a fare la morale? Ma per favore.

    2. Ro: sarà che “ul svizzerott” si identifica poco con il lavaggio di soldi come “ul taglian” si identifica poco con i pestaggi nel suo parlamento… non farei di tutte le erbe un fascio e non direi a prescindere che la Svizzera sia la peggior nazione del mondo….

  5. Pensiamo di essere più furbi perchè falsi e bugiardi? E poi non stupiamoci se siamo messi come siamo. Abbiamo la classe politica che meglio ci rappresenta! Italia KO altro che…

  6. “furbo”, “intelligente”, “fantastico”… mah…. non è colpa dello HG, ma invece che andare in estasi (mi riferisco ai commenti, non ad elasti) davanti a un bambino di dieci anni che suggerisce di mentire per passare un test, magari invece farsi qualche domanda sull’impostazione culturale che arriva persino ai bambini in questo paese no? Non è niente di tragico, per carità, ma a me tutti questi commenti compiaciuti sull’ “italianità” dell’approccio hobbit fanno un po’ impressione.

    1. L’italiano medio è fondamentalmente anarchico e considera una virtù non ubbidire alle regole quando le avverte come assurde, stupide, o messe tanto per tormentare la gente.
      Il che è un vantaggio o uno svantaggio, secondo me è causa di tanti nostri problemi – però poi leggo che in Germania hanno fatto la prova ad abolire del tutto la segnaletica stradale, semafori compresi, e gli incidenti sono molto diminuiti.
      Dato che in molte nostre città già ci comportiamo ” a occhio” come se la segnaletica non ci fosse, non vedo l’ora di vedere che cosa succede se provano lo stesso esperimento da noi.

  7. Tristezza. Per gli americani che pensano che “sparare ai criminali” (parenti o meno) sia una cosa non solo normale, ma addirittura necessaria. E per gli italiani, per i quali mentire (anche eventualmente alle autorità) è una cosa non solo normale, ma addirittura necessaria, in certi casi. E non c’entra niente lo HG.

  8. Secondo me Mr.I. potrebbe analizzare questa situazione (mentire o non mentire) come gli economisti analizzano il “dilemma del prigioniero” tramite la teoria dei giochi…
    È da questo punto di vista che l’ipotesi di hobbit grande è interessante. Per me non si tratta di abitudine a non rispettare le regole o peggio arrogarsi il diritto di decidere se e quando vadano rispettate, ma piuttosto di ragionare sulla scelta di mentire per un caso molto estremo e verosimilmente improbabile contro il premio di poter avere il lavoro che interessa. La domanda successiva interessante da fare sarebbe: tu menti… ma se poi ti trovassi in quella situazione?
    Visto da fuori uno dei problemi dell’Italia non mi sembra solo che molti fanno i furbi, ma che la fanno franca e non vogliono prendersi le proprie responsabilità. Manca la certezza della pena e purtroppo anche il senso del dovere e della responsabilità. Arriviamo a quella che Paolo Rossi nei sette gradi dell’ubriacatura spagnola chiamava “negacion de l’evidencia”. Qualcuno citava il caso Schettino. Appunto. Hai fatto l’inchino per fare il figo con la moldava con la quale cornificavi tua moglie e come risultato hai fracassato una nave e provocato la morte di molte persone? Rimani a bordo sino alla fine e poi assumiti ogni responsabilità.

    1. Sono d’accordo, in ogni caso a me salta di più all’occhio il fatto che a Eliza non fosse nemmeno venuto in mente di mentire.

      Poi ok, lei è un personaggio che vedo così etereo per certi aspetti (non il peanut butter) che non do per scontato incarni quella che sarebbe stata la risposta di tutti gli americani, vista così fa molto “luoghi comuni” a confronto.

  9. mi sa che sono un po’ americana dentro…al racconto di eliza ho pensato a sua zia, ai crampi allo stomaco che l’avranno aggredita solo al pensiero, al bivio crudele che le avevano messo davanti: patria o famiglia? oddio, meno male che tra i tanti che ho fatto, il colloquio all’fbi mi manca…

  10. Mio marito, invitato a tenere una conferenza nel Tennessee, in perfetta buona fede, ha dichiarato in aeroporto di compiere il viaggio per “pleasure” e non per “business” pensando che tanto per lui il lavoro era un piacere. Risultato: ha passato un brutto quarto d’ora con la polizia della frontiera e ha rischiato di perdere il volo interno.

    1. Pensa che invece io ho discusso per un’ora e mezza con l’ufficiale di frontiera per aver dichiarato ”business” e lui voleva essenzialmente sapere se ero pagata da un ente americano per il mio soggiorno di studio. La conclusione (sua) è stata che era un soggiorno “pleasure”. Allora ho capito perché la mia collega scrive sempre ”pleasure” senza patemi!

  11. Noi classifichiamo gli americani, gli americani classificano noi (pizza&mandolino), loro saranno indubbiamente più onesti e rispettosi delle leggi (vedi come funzionano i resi in un negozio americano), ma in quanto a umanità e moralità non devono insegnarci niente, a nessuna età!!! (ho vissuto a NewYork 7 anni…….)

    1. Ah può essere: mia cugina ha 17 anni, sembra uscita da una rivista (capelli perfetti, sorriso perfetto, un aspetto rassicurante insomma), si è sentita male in più occasioni (tre volte in metro e una volta alla fermata del bus) e nessuno le ha dato una mano tranne una volta un giapponese.

      Parlo di New York, ce n’è di gente eh, l’hanno lasciata a terra minuti su minuti e completamente sola perché intanto i mezzi arrivavano e partivano.
      Roba da pazzi.

  12. Perfettamente d’accordo con Fefo! e poi, pensatela cosi’: dato che accetano nell’ fbi solo chi risponde alla domanda sull’eventuale massacro dei famigliari si’, preferireste avere nei loro ranghi persone che han detto la verita’ o persone che hanno mentito?

  13. Concordo anch’ io con Fefo. E per favore, non mi sembra il caso di tirare fuori la morale sullo. spirito italico ogni volta che si commenta una battuta ironica, ma pur sempre una battuta , di un bambino di neanche 11 anni!

  14. Io ritengo che le regole vadano rispettate, senza eccezioni; e per regole intendo rispettare i semafori, fare la coda senza passare davanti agli altri, pagare le tasse comprese quelle che non si condividono, ecc.
    Ma forse mi fa più paura una cultura che si aspetta che io sia disposta ad uccidere chi amo piuttosto che una cultura che mi insegna che, in casi estremi, si può mentire.

    1. Se tuo fratello sta per compiere un attentato e o tu uccidi lui o lui fa una strage cosa fai? Come i Cutrì? Chi ha messo la bomba a piazza Fontana, alla stazione di Bologna, sull’Italicos, chi ha sparato a D’Antona ammazzandolo a sangue freddo, sono persone che spesso hanno genitori, fratelli, figli. Chi ti sta per tirare in testa un estintore che se ti prende ti fracassa il cranio e ti manda al creatore può essere il figlio di un’insegnante delle elementari.
      Take the red pill, la realtà è questa.

      1. Sì infatti, loro per forza devono prendere in considerazione la peggiore delle ipotesi. Non è detto che sia tuo fratello l’attentatore ma magari proprio perché sei un agente FBI lo usano come ostaggio, e quindi tu agente devi scegliere se lasciar saltare tuo fratello o una città intera. Oh, non farò mai l’agente FBI.

      2. Sono sicura che la domanda per diventare agenti dell’FBI sia stata formulata proprio per prevedere casi estremi come quelli da te citati… e penso che in situazioni simili sia nostro dovere agire secondo coscienza, e quindi salvaguardare il BENE a scapito del MALE, anche se in quel caso specifico il male è incarnato da qualcuno che amiamo più di noi stessi.
        Ciascuno di noi è chiamato a fare la cosa giusta in casi di estrema necessità, ma è proprio nei casi “estremi” che secondo me, più che non le regole, va seguito il cuore (inteso come cuore + intelligenza).
        I tuoi esempi sono tutti corretti, e sono d’accordo con te che la ragione sta nettamente da una parte e non dall’altra: ma la realtà è ricca anche di storie di (grandi) uomini che agendo secondo coscienza e contro la “legge” hanno fatto la scelta giusta proteggendo ad esempio persone ingiustamente perseguitate, o innocenti ritenuti colpevoli.
        A volte e meglio “fare la cosa giusta” piuttosto che non “eseguire gli ordini”.

    2. Da prendersi con beneficio di inventario, non conosco agenti FBI né gente che ha provato a diventarlo, almeno non che io sappia. 😉

      Ci potrebbe essere anche un’altra ragione per una domanda del genere. Cioè non solo se i tuoi parenti sono criminali.

      In caso di minaccia terroristica, del tipo: forse hanno messo una bomba ma non si sa dove.
      Non puoi avvisare i tuoi parenti. (tolto che se non si sa dove… che avvisi?)

      Cioè siccome si scatenerebbe il panico tu non puoi dire ai tuoi: statevene in casa e non andate al lavoro.
      (Poi se c’è chi lo fa… chi sono io per giudicarli?)

      Perché se tu lo dici ai tuoi genitori, a tuo fratello e a tuo marito/moglie, loro avranno altri che vorranno avvisare e sarebbe il caos.

      Sì suona orrendo, ma mi sa che potrebbe pure essere vero.

  15. Io vivo in Inghilterra (e lavoro in un ambiente di gente di tutta europa) e sto assieme ad un tedesco ed a volte faccio tanta, tanta fatica a parlare dell’Italia… 😦
    Da venerdi quando ho spiegato a mio moroso l’Acqua Alta a Venezia e le nostre catastrofi idrogeologiche, a quando lui mi dice che il semaforo nei lavori in corso e’ inutile perche’ i tedeschi si autoregolano da soli a quando il Finlandese vicino di ufficio mi piglia per il culo perche’ “Gli Italiani no pagano le tasse” a quando – quando vivevo a Parigi – il mio amico francese si prendeva tardi per andare a prendere la morosa italiana alla stazione “Tanto e’ un treno Italiano: sara’ in ritardo!” io delle volte non so dove nascondermi.
    Ma non e’ niente confronto a quando mi fermano (e piu’ a lungo di tutti) a tutte le frontiere che attraverso solo perche’ ho carta di identita’ o passaporto italiani “sono facili da falsificare: dobbiamo fare dei controlli!”. Una volta all’imbarco di una compagnia low cost la hostess non voleva farmi salire: “Ah no, se lei si identifica con la carta di identita’ italiana deve mostrarmi almeno un altro documento” (e dire che ero al gate: tutti i controlli gia’ passati). Lei avra’ avuto la luna storta di suo, e poi generalizzare e’ sbagliato per tutti, anche per gli stranieri, ma io a volte sono molto demoralizzata per come ci percepiscono i non-italiani…

    1. Claire, mi sono fatta il sangue cattivo per anni, l’unica è fare come Pippi Calzelunghe: un sorrisone che disarma chi vorrebbe farti incazzare e poi afferra il bullo e lo sollevi. Ogni paese ha i suoi motivi di vergogna, scegline uno e rispondi seccamente (sorridendo) per le rime 🙂

    2. Non che ne sia una grande fan, ma prendi esempio dalla grinta e dal metodo:
      Emma Bonino intervistata dalla BBC risponde per le rime, in perfetto inglese, a chi sottolineava i difetti dell’Italia, e quando le hanno rivolto la solita trita domana sulla discriminazione sessuale italiana verso le donne ha risposto con cipiglio: “Mi citi un solo nome di Direttore della BCC donna, che io non ne ho trovati”.

      Ogni paese ha le sue magagne, siamo noi Italiani che viviamo con la coda di paglia ad uno scarso senso di amor di patria.
      Chissà perché.

  16. A me la zia che deve essere disposta ad uccidere la famiglia per entrare nell’FBI ricorda tanto “mio cuggino mio cuggino” di Elio. In versione americana of course, quindi patriottica.

    (Nota: Vivo in America da anni, e voglio molto bene ai miei fellow citizens!)

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