Nonsolomamma

sono bellissimo

quando elastigirl conobbe mister incredible, ormai quasi 20 anni fa, lui portava capelli a panettone e un paio di occhiali rotondi dalla montatura gigantesca. le lenti avevano la circonferenza di un bicchiere e coprivano l’80% della faccia.
“ho veramente guardato avanti quando ti ho scelto, nonostante il panettone e gli occhiali”, ripete spesso lei a lui. “Ho chiaramente la stoffa del grande investitore, di quelli che comprano una stamberga in pezzi perché ne colgono il potenziale edilizio nel lunghissimo termine”, aggiunge. lui bofonchia e alza gli occhi al cielo.
tempo fa, quegli inguardabili occhiali, come gli scheletri dagli armadi, spuntarono da un cassetto.
gli hobbit risero parecchio al cospetto di quel reperto vintage. quando seppero che appartenevano al loro papà che non solo aveva avuto un giorno l’ardire di comprarli ma, per un lungo periodo, addirittura di tenerli sul naso, si sbellicarono increduli.
“ce li regali?”
“neanche per sogno. sono i miei occhiali. non si sa mai. magari un giorno potrei averne bisogno”
“stai scherzando, mister i, vero? se volessi metterti di nuovo quegli occhiali dovresti passare sul mio cadavere. ti preferisco cieco come una talpa che con quei robi addosso”
“dai papà! regalaceli!”
“ma…”
“togli le lenti e regala loro la montatura. come direste voi tristi economisti, si tratta di un’allocazione pareto-efficiente delle risorse”.
“e va bene…”

da allora l’enorme montatura risiede stabilmente in camera degli hobbit, in un cestino di tesori. i tre la usano quando si travestono da harry potter, da intellettuali o, come direbbe eliza, da weirdos.
da qualche giorno, tuttavia, lo hobbit di mezzo ha deciso che il suo look, già di per sé sbrindellato e strampalato, non può prescindere dal terrificante accessorio paterno. pertanto, ogni volta che si esce, lui si mette quei giganteschi occhiali senza lenti sul naso e affronta il mondo più tranquillo.

stamattina, andando a scuola.
“non posso crederci!”
“a cosa, hobbit grande?”
“ma lo hai visto? hai visto il pazzo come si è conciato?”
“cosa c’è di male? oggi ho bisogno degli occhiali. e poi voglio farli vedere alle mie maestre”
“ma non ti vergogni???”
“assolutamente no. perché dovrei? sono bellissimo”
“mamma, digli qualcosa!”
“se lui si sente bene così, cosa dovrei dirgli? non fa male a nessuno!”
“fa male a me. mi imbarazza!”
“lui è lui e tu sei tu. nessuno vi confonde. ognuno risponde per se stesso e io, che sono la vostra mamma, rispondo per tutti e due”
“mpf”
“sto veramente comodo con questi occhiali…”
“hobbit grande, come mai cammini così lontano da noi?”
“perché non voglio che la gente pensi che siamo insieme”.

45 thoughts on “sono bellissimo

  1. Sembra strano anche a me, poi mi sono ricordata che anche la mia ogni tanto per uscire si infila un paio di occhiali finti, da bambini, e mi mette addosso tanta allegria.

  2. da portatrice di occhiali e da innamorata del medio che dire?
    sto con lui!
    ma capisco l ‘imbarazzo del grande….oramai è in piena pre-adolescenza!
    se ripenso a quanto mi faceva vergognare mio fratello piccolo….
    va beh, poi passa tutto!!!

  3. L’importante è la convinzione! Mi hai fatto venire in mente un compito fatto da BUH in prima elementare.
    Doveva descrivere se stesso e scrisse: Mi chiamo BUH, ho gli occhi azzurri, i capelli gialli e sono molto bello!!

  4. Bellissimo! Anche il mio secondigenito in questi giorni va in giro con occhiali giganti senza lenti ritrovate nella casa del bisnonno… Io lo trovo fantastico! Il primogenito invece si allontana anche lui… 🙂 # condivisioni

  5. Io non lo avrei mai lasciato uscire con quegli occhiali…..penso che compito di una madre sia anche spiegare cosa si puo’ fare e cosa no, quando poi sara’ piu’ grande fara’ le sue scelte, ma per ora deve capire che se il suo comportamento mette in imbarazzo il fratello, e’ da evitare……il grande potrebbe pensare che esista una netta predilezione per il medio e non penso che la vivrebbe bene….mah!!

    1. E invece vietandogli una cosa divertente (che male c’è) trasmetteresti al medio che il grande ha ragione o che lo prediligi. Che male c’è a volersi mettere un accessorio? E tu cosa fai? Se ti metti un cappello o una giacca che non piace ai tuoi figli te la togli?
      Non esistono risposte “giuste” o “sbagliate”. Elasti ha scelto una linea, premia la creatività, l’originalità, l’anticonformismo.

    2. una madre deve spiegare cosa fare e cosa no nei limiti della libertà del bimbo, affinchè possa fare le sue esperienze!! i no sono importanti quando ci sono dei pericoli o delle situazioni sociali a cui adeguarsi, francamente mettere in imbarazzo il proprio fratello non mi sembra un comportamente cosi grave da dover essere evitato. Sono sicura che il grande avrebbe potuto fare anche lui una scelta bizzarra senza che la mamma gli tarpasse le ali, solo perchè il medio glielo impediva..

  6. questo episodio mi porta alla mente il ricordo di me con una sorella piccola che amava uscire con i capelli adornati con i nastri per i pacchi regalo (ben arricciolati), avrei voluto sprofondare. lei però era felicissima 🙂

    1. Mi sarebbe piaciuto da matti vederla, la sorellina con le extension ricissime e coloratissime! Fantastica quanto lo Hobbit Medio con gli occhialoni!
      I bambini sono mitici. E da mamma di un pre-adolescente con un inizio di paturnie, mi sento di dire anche che non gli fa mica malissimo, a quello con le paturnie, rendersi conto che comunque gli altri devono continuare a vivere secondo le loro modalità, se non offendono e non fanno male a nessuno…
      😀

      1. per me era talmente imbarazzante! la cosa che tolleravo meno era l’accondiscendenza di mia madre. cmq mia sorella usciva pure con gli adesivi dei ferrero rocher sulle unghie… ma ora nega, nega tutto!

  7. che bello essere figli del duemila. Quando, da bambina degli anni ’80, cercavo di fare qualcosa di appena diverso seguendo l’ispirazione, mi si appellava, al meglio, come “strana”, al peggio come “subnormale”. Giuro.

    1. embe’? 😛
      anche la mia mamma me lo diceva, e seriamente, non per scherzo…
      mi ha fatto MOLTO soffrire ma ho sempre fatto quello che pensavo fosse giusto

      1. anche io ho fatto come mi pare e sono cresciuta una persona normale. Ma, consideravo, com’erano retrogadi, ignoranti e complessate le vecchie generazioni.

  8. Elasti, mi rendo conto che la domanda che segue non ha attinenza con quanto hai raccontato, ma il mio grande mi sta addosso e vorrei risolvere il dilemma. Puoi chiedere a Mr. I se riesce a giocare a Clash of Clans? Non riusciamo da giorni a collegarci, non si apre il gioco sull’iphone…suggerimenti? Grazie e buona giornata!

  9. “lui è lui e tu sei tu. nessuno vi confonde. ognuno risponde per se stesso e io, che sono la vostra mamma, rispondo per tutti e due”
    questa è la vera meraviglia del post. brava elasti!
    lulu

    1. ecco. questo è il cuore del post (e di elasti) e delle mamme “sane” che fanno figli “sani” che sapranno realizzarsi senza confondere tolleranza con preferenza, libertà con predilezione e sapranno diventare GRANDI.

  10. Chapeau!
    Il rispetto si “insegna” rispettando.
    Che bell’esempio per gli hobbit di spazio per l’espressione di sé, libertà e accoglienza.
    Non è sempre facile per i genitori individuare il limite tra giusto spazio da dare ai propri figli ed educazione. Il dilemma è quotidiano…

  11. Anche il mio grande esce con frasi tipo: ‘Non sai che figure mi fa fare tuo figlio ( non suo fratello) a scuola !! ‘
    La sciagura di essere il maggiore.
    W gli spiriti liberi!!!

  12. Certo, ormai la deriva del mezzo è inarrestabile. però andrebbero contate anche le esigenze del grande.
    ma ce l’ha qualche paletto l’hm?
    beh, probabilmente dipende dalle priorità valoriali di famiglia (in effetti anche io non sarei per i paletti sull’abbigliamento)

  13. “lui è lui e tu sei tu, nessuno vi confonde” è una risposta cosi’ intelligente che taglia le gambe a qualsiasi replica. E’ incredibile come entrambi somiglino profondamente a tratti diversi di Mr.I.
    Tenerissimo il medio…

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