Nonsolomamma

una seduta di autoipnosi

“ecco l’elenco, in ordine alfabetico. dovrebbero esserci tutti”

“non posso crederci. come hai fatto a ricordarteli tutti?”

“ho fatto una seduta di autoipnosi”

“ma tu guarda… c’è anche… no!!!! e questo chi è? mica me lo ricordo… guarda che cristina si chiamava morelli, non morilli”

“forse morotti?”

“ma nooo! nardulli!”

“io mi ricordo solo che aveva i brufoli”

“stai scherzando, vero? era bellissima, con un sacco di lentiggini”

“erano brufoli… sai che questi due si sono sposati?”

“sì, l’avevo sentita questa cosa assurda. invece ho cercato simona su facebook ed è diventata fichissima”

“impossibile. probabilmente non è lei”

“non saprei… hai notizie invece di pierre?”

“nessuna. inghiottito nel nulla. sarà forse in un paradiso fiscale”

“lo vedrei bene alle cayman. senti, bernasca…”

“dimmi, elasti”

“ma tu sei proprio sicuro che ci vogliamo imbarcare in questa cosa?”

“certo! sono i 25 anni dalla maturità”

“ecco, appunto…”

“però non bisogna dirlo. altrimenti la gente si deprime e non viene”

“non è che ci deprimiamo prima noi?”

“vuoi che passiamo in modalità selettiva?”

“non so. il rischio è di restare in tre, poi”.

ogni tanto, il bernasca, colui grazie al quale elastigirl non è rimasta intrappolata dentro una versione di plutarco ma è riuscita a uscire tutta intera dal liceo classico, si fa promotore di queste garibaldine iniziative. la cena di classe. e chiama elastigirl che ha bisogno dell’autoipnosi per ricordarsi i nomi dei suoi figli, figurarsi se è in grado di ricostruire i nomi dei compagni di scuola. tuttavia bernasca continua ad avere un grande ascendente su di lei. sarà forse per la gratitudine averle fatto copiare tutte quelle versioni di greco, o forse per quel carisma da uomo di scienza. fatto sta che lei, a lui, non sa dire di no. e si sta imbarcando in un’impresa kamikaze dall’esito terribilmente incerto.

54 thoughts on “una seduta di autoipnosi

  1. Quest’anno la mia classe festeggia i 40 anni dalla maturità. Andremo in gita “scolastica” a Torino per 3 giorni (una ventina di persone).

  2. in bocca al lupo !!! a me son 22 anni passati dalla maturita` , la maggior parte e` ancora a torino e dintorni .. ma a nessuno viene in ment di rivedersi..

  3. viva il bernasca, le azioni intrepide dagli esiti incerti, le lunghe amicizie e, dulcis in fundo, la fine delle versioni di greco. e pure di latino. ancora ci godo, a vent’anni quasi di distanza, al pensiero di non doverle più fare! 🙂

  4. Noi non ci siamo filati per tanto tempo.
    Al trentesimo della maturità abbiamo fatto pizzata.
    Da allora ci vediamo almeno ogni tre mesi.
    Ci siamo accorti che il tempo corre e che dobbiamo darci da fare anche a nome dei tre compagni che sono già partiti…….

    1. Mi è successo qualcosa di simile. Dopo 5 anni di liceo in cui la classe era andata avanti a gruppetti, l’anno scorso, a 27 anni di distanza, a qualcuno è venuto in mente di rimettere vicino nomi e contatti (tutto, si badi, senza facebook!). Ci siamo ritrovati, in una ventina, in una sera di giugno. Ci siamo piaciuti, al punto da rivederci quindici giorni dopo quando uno di noi, che vive negli U.S.A., sarebbe stato in zona.
      Da allora siamo sempre in contatto. Certo, non tutti. Ci siamo ancora tutti e trenta, ma qualcuno si è tenuto fuori da questi ritrovi, e sospetto – ed è una cosa un po’ triste – che adesione o mancanza di adesione dipendano in buona parte dal grado di soddisfazione personale di ognuno.
      La verità è che abbiamo condiviso 5 ore al giorno di 270 giorni di 5 anni, da quando ne avevamo 14 a quando ne avevamo 18-19: il che fa un sacco di tempo trascorso assieme in anni in cui si è particolarmente plasmabili. E ritrovarci, anche dopo 27 anni di assenza totale come è successo per alcuni di noi, ha avuto il singolare effetto di far ritrovare la stessa inevitabile confidenza di chi si è visto quotidianamente per i 5 anni della propria adolescenza, ma con le eventuali incompatibilità o rivalità stemperate dal corso degli anni, e la ricchezza delle esperienze personali, positive e negative, fatte da ciascuno dal 1986 in poi.
      Auguro a Elasti e a chi si accinge a un ritrovo coi compagni di scuola che si tratti di un’esperienza altrettanto positiva.

      1. a me è successa esattamente la stessa cosa la scorsa estate, per il 25mo della nostra maturità! concordo in pieno con quello che hai scritto, succede proprio così: anche se gli anni passano le emozioni restano le stesse. in fondo sono le persone che incontriamo a quell’età che concorrono a fare di noi quello che siamo diventati oggi.

      2. Ho fatto la cena dei trent’anni dalla maturita’ classica venerdi’ scorso e mi ritrovo incredibilmente in tutto quel che hai scritto.

  5. Io non lo organizzerei mai, ma se esistesse un bernasca di turno sarei la prima a esserci, anche se dovessimo ritrovarci solo in tre. Assomiglia a un giro sull’ottovolante, tanta paura ma le risate sono assicurate.

  6. A giugno, mio marito è andato alla pizzata del 30° dalla maturità, ha visto che molti suoi ex compagni sono separati… e ha deciso di separarsi anche lui – da me – dopo 23 anni di matrimonio.
    no comment.

  7. Scusate, sarò controcorrente, ma sinceramente neanche mi pagassero parteciperei a una cosa del genere… in compenso le mie due più care amiche, lo sono dai tempi (remoti…) dell’università, e continuiamo a vederci (anche se non tutti i giorni come all’epoca, ahimè) e siamo sempre le solite tre “pazze”…

    Floralye

  8. A quanto pare ultimamente ti stai imbarcando in parecchie iniziative un tantino rischiose. L’ultima è andata bene, magari va bene anche questa, anche se… A me i compagni di liceo mi hanno scovata perché sono unica sull’elenco della mia città, frutto dell’emigrazione paterna controcorrente, e ci sono andata alla rimpatriata. Brrrrr! Mi lasciavano perplessa allora e devo dire che hanno mantenuto tutte le promesse. Donnette e uomini tristi per il 90%. Mai più!

  9. Aaaaah le cene di classe! pensa che io le ho snobbate per anni (che errore!!!!) e poi una volta ho ceduto alle insistenze del nostro bernasca … e da allora mai più ne salterò una! Addirittura lo scorso dicembre ci siamo avventurati nella cena delle medie (noi siamo dell’83 quindi erano già 17 anni…..) – dopo i primi due giri di prosecco in cui si trattava di sciogliere l’imbarazzo di essere tra semi sconosciuti, la serata è proseguita alla grande e ho ritrovato persone davvero fantastiche! Chiaramente con altre non ho nulla da condividere, ma questo è normale, succede al lavoro come in altri ambienti.
    Con il gruppo delle superiori invece, risultato garantito! C’è da dire che eravamo comunque un gruppo parecchio affiatato!
    brs

  10. 25 dalla maturità anno l’anno scorso: qualcuno rimasto identico e qualcuno irriconoscibile.

    solo quello che è successo a me:

    “mi ricordavo che fossi più alto”
    dopo 2 minuti
    “mi ricordavo che fossi più basso, sei cresciuto?”
    (mettetevi d’accordo)

    “cosa è successo ai tuoi capelli?”
    (sai, il vento …)

    “hai due figlie? e come hai fatto?”
    tentatissimo di spiegare come, ho salutato le tre persone che continuo a frequentare e ho infilato la porta

    1. Sto sghignazzando incontrollabilmente, leggendo le tue risposte. Certo che alcune volte si conferma proprio l’impressione che alla stupidità (Carlo Maria Cipolla docet) non ci sia proprio limite! 🙂 🙂

      Floralye

  11. ahahahah, io e il mio migliore amico siamo UGUALI!
    E’ bello avere questi entusiasmi, sarà che io ho adorato il liceo…
    Ma tu com’eri Elasti? Ti facevo secchiona come HM! 🙂

  12. Sarò controcorrente ma le pizzate dei compagni di maturità, di università, del posto di lavoro dove ho passato più di 30 anni mi fanno venire i brividi. Con gli amici sono fedelissimo, con estranei frequentati per dovere non sento nessun obbligo o legame. Sarà che invecchiando si peggiora, in effetti capisco sempre meno quelli più giovani, salvo i bambini. Cmq OK, divertiti mammina.

    1. eh, in effetti la grande differenza è proprio questa: la rimpatriata può significare ritrovare vecchi amici o rivedere persone che hai dovuto frequentare per forza.
      Dipende dal rapporto che c’era.

      LaLu

  13. sono passati 14 anni dalla mia di maturità
    un paio di compagne sono tutt’oggi amiche e ci vediamo spesso!
    ma Elasti….davvero copiavi ? non lo avrei mai detto!
    ti facevo una ex super secchiona!
    🙂

  14. Da qualche tempo noi invece organizziamo una mini rimpatriata in estate, ogni anno ci rivediamo i primi d’agosto davanti ad una granita (abbiamo scelto l’estate perché è il momento in cui tornano in vacanza anche quelli che lavorano fuori.) Non riusciamo ad essere mai più di una dozzina però è bello lo stesso.
    E’ un appuntamento ormai irrinunciabile perché quando ci siamo ritrovati la prima volta dopo 20 anni che non ci vedevamo ci siamo resi conto che quelle amicizie nate durante gli anni spensierati dell’adolescenza hanno un quid davvero speciale… c’è un affetto, una complicità, una confidenza che nasce dall’aver trascorso così tante ore insieme… sembrava che ci fossimo lasciati solo il giorno prima… e anche le antipatie e le vecchie ruggini adesso si ripensano con un sorriso e un po’ di tenerezza… in fondo adesso siamo tutte persone adulte, non ci lasciamo più scalfire da quelle piccolezze che durante l’adolescenza sembravamo drammoni senza fine 😉

  15. Io ho partecipato alla cena dei 20 anni dalla maturità. E’ stata una serata simpatica, struggente, a tratti pesante. Ognuno ha messo in luce il meglio di se, sembravano le selezioni di miss italia. Che poi fosse tutt’oro quello che riluceva, ho i miei dubbi. Sono tornata a casa felice, non solo di aver rivisto i miei compagni, ma soprattutto di cosa ho fatto in questi vent’anni. Una bella boccata di autostima

    1. Dopo avere fatto i conti, prima a mente e poi con la calcolatrice perchè mi sono detta che non era possibile, ho scoperto che per me ne sono passati 32… Vado a impiccarmi.
      😀

  16. Credo che una rimpatriata con la mia quinta liceo possa essere uno degli eventi più terrificanti al mondo!
    Non sono rimasta in contatto con nessuno, ogni tanto incrocio qualcuna delle poche rimaste al paesino ma niente di che…
    Mia madre invece si incontra con la classe ogni tot ancora oggi. Dipende un pò da come uno l’ha vissuta mi sa.

  17. A meno che non capiti una catastrofe, per noi nati sotto il segno di Facebook sarà molto difficile provare l’emozione di ritrovare i vecchi compagni del liceo.
    Io ho sui vari social network anche gente che ho conosciuto al nido.

  18. Karla, mi trovo d’accprdo con te. Io sono rimastanin Amicizia con una ragazza per tutti gli ultimi 22anni e se gli altri mi scovano su feisbuk cestino la richiesta. Se non eravamo amici all’epoca, figurati mo’!!

  19. Beh dai se voi v’imbarcate nelle sedute di autoipnosi vuol dire che quei 5 anni non sono stati tanto male. Invece quando qualcuno della nostra vecchia III A si incontra per caso, mi sembra che siamo sempre tutti d’accordo che il clima che si respirava in classe era pessimo, credo che a nessuno verrà voglia di organizzare un incontro. Abbiamo recuperato all’università, e adesso tramite FB.

  20. Elasti: sara bellissimo!
    Noi al Liceo piu’ che una classe eravamo un gruppo di amici: si son formate TRE coppie di lunghissima durata e abbiam continuato a frequentarci per anni anche all’universita’. E poi ci siam visti alle feste di laurea, ai matrimoni…
    Con alcuni ci si sente o vede ancora regolarmente anche se qualcuno (tipo me) e’ sparso in giro per il mondo…
    Per i miei 40 anni poi ho riunito la classe… non sono venuti tutti, ma tanti si ed e’ stato bellissimo.
    Ok l’ultima volta che ci siamo visti o sentiti tutti e’ stato purtroppo al funerale di una di noi 😦 ma anche li e’ stato come ci fossimo diplomati il giorno prima.
    Non lasciatevi influenzare dai film: sono – appunto – solo film.

  21. ciao sono io,
    ma è possibile che sono l’unico uomo che commenta?
    io ci vado e mi diverto un casino a vedere come l’inesorabilità del tempo ha la meglio anche sulla chirurgia estetica…
    goditelo…normalmente quelli che non vanno alle rimpatriate sono degli emarginati dentro…o stanno troppo lontano…
    sergio

  22. Io sono una Bernasca in versione inefficace: ogni tanto ci provo ad organizzare la “pizzata” di classe coinvolgendo le amiche-amiche del cuore che lo sono dai tempi del liceo, ed inesorabilmente, ogni volta, la risposta è “MA SEI FUORIIIII?”
    Come fai Bernasca? Ti ammiro…

  23. io ormai sono un po in là con le rimpatriate della matura (per me sarebbero 40!), ma ormani da tre anno organizzo un incontro con le amiche di infanzia che sono sparse in giro per il mondo: lo faccio ogni anno in occasione del ritorno in Italia di un’amica che ha sposato un inglese. Be’, la prima volta ci siamo guardate con sospetto, poi ci siamo sciolte e ci siamo ritrovate benissimo. E’ vero, l’età ci ha smussato gli angoli, ci troviamo bene perchè nessuna di noi deve dimostrare niente alle altre, direi che siamo “nude” senza lo spirito di competizione che ci contrapponeva da giovani e la confidenza invece è rimasta intatta. Peccato che abbiamo già “salutato” due amiche…..

  24. e poi io ho bisogno di vedere che stanno bene…
    ho bisogno di vedere i miei compagni del liceo felici e sistemati!
    abbiamo lottato assieme per 10 anni: adesso ho il diritto di vedere situazioni risolte, relazioni sistemate e insomma controllare che tutti abbiano trovato la propria strada…
    e lo so che per molti e’ un motivo di confronto e di giudizio, ma non ci penso… io so che per me non e’ cosi’ e tanto mi basta!

  25. Salve, leggendo alcuni vostri commenti, mi sto sentendo una kamikaze!
    Quest’anno ricorre il 25° dalla maturità, e con alcune ex compagne di classe stiamo organizzando la maxi-rimpatriata, e vorremmo fare qualcosa di più carino della classica pizza…. vedremo!…. in ogni caso anche noi per circa 10 anni ci siamo persi di vista, perchè i percorsi della vita ti portano su strade diverse. Poi una compagna cominciò a fare un giro di telefonate (vecchi numeri dei genitori, facebook, amici di amici di amici ecc.) insomma non sono riuscite a contattare tutti, ma eravamo più della metà della classe. Da allora ci siamo incontrati saltuariamente (ogni due -tre anni), ma ci siamo tenuti in contatto e questa estate sarà un “quarto di secolo” dal diploma. Comunque, sono anche andata alla rimpatriata delle elementari…. è stato surreale, ma piacevole e divertente. Dissento con chi è contro le rimpatriate, infondo è come quando si guardano le vecchie foto o i filmini. Il tempo, le nostre vite e gli animi sono diversi, quindi tutto si stempera e ridimensiona.
    Dunque auguri ai due organizzatori, sono certa che non lo rimpiangerete!

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