Nonsolomamma

ri-scoperte

loro, gli hobbit, sono arrivati a casa questo pomeriggio, dopo i giorni baresi. si sono catapultati, spintonandosi, attraverso la porta. hanno mollato le scarpe e le felpe all’ingresso, con l’urgenza di chi ha una missione superiore da compiere, con l’irruenza dei barbari, con la furia degli esagitati. e si sono precipitati in camera, strattonandosi e urlando, come se fosse una questione di vita o di morte. non si erano messi d’accordo prima. si sono mossi all’unisono, spinti dalla stessa misteriosa molla, sotto gli sguardi perplessi e un po’ inquieti dei loro genitori.

poi, raggiunta la meta, è calato il silenzio. un silenzio denso di stupore, meraviglia e concentrazione. il silenzio di chi fa una ricognizione, riconosce le tracce, le segue, trova il suo tesoro e si placa, in pace con se stesso e con il mondo. sono stati lì dentro fino all’ora di cena, inchiodati alle loro faccende, al loro territorio, al loro mondo.

succede sempre così. e ogni volta elastigirl se ne dimentica. loro, quando tornano dopo due, tre, cento giorni – non ha grande importanza – ritrovano i loro giochi, i loro spazi, le loro cose. e l’incontro, anzi il reincontro, richiede un rito solenne da celebrare solo con gli adepti. e ogni volta è una sorpresa, come un’epifania, anche al cospetto di un darth vader senza testa e di un troll di terza mano. e, a pensarci bene, è una gran fonte di piacere e felicità, da cui prendere esempio e trarre ispirazione.

“noooo! guarda! le pantofole con il pelo dentro che mi avevi portato dall’australia. bellissime! anche se un po’ calde per la primavera. incredibile! i sandali rossi! ma sono uno spettacolo! e queste ballerine? vogliamo parlarne? comodissime. anche se parecchio conciate. gli stivali sono da mettere via per l’inverno… e queste sneaker? favolose. ora me le metto. anzi, prima mi metto le infradito per sentirmi al mare…”

“elasti! cosa fai inebetita davanti alla scarpiera? cosa borbotti tra te e te?”

“lasciami sola. sto riprendendo contatto con il mio mondo, come fanno loro… è una pratica sana, utile e mistica”

“…”

“non posso crederci! i calzettoni afghani… e chi se li ricordava più…”.

30 thoughts on “ri-scoperte

  1. Ognuno ha i suoi balocchi…
    Questa poetica capacità dei bambini però ha il suo lato negativo. In loro assenza non può essere buttata manco una sorpresina kinder incompleta, pena la lagna eterna.

  2. Ho da poco ripreso a lavorare (dopo la maternità) e quando rientro a casa mi sento proprio come i tuoi bimbi davanti ai loro balocchi…solo che io sto via solo sei ore! Sono ancora nella fase di schizofrenia: vivo due vite parallele; a casa mi dimentico che lavoro, al lavoro mi dimentico che ho famiglia. Speriamo che mi passi presto, ho una gran confusione in testa!

    1. Noooo…le vite parallele sono la nostra salvezza, quando si mischiano inizia la schizofrenia!! Continua così 😀

      1. Adoro anche io quella sensazione di vita parallela, per me è un lusso l’immersione esclusiva nei due mondi.

  3. Anche a me piace riprendere contatto con ciò che ho lasciato, quando rientro da un viaggio. I bambini lo fanno anche se sono stati via poche ore, si rituffano in quello che stavano facendo poco prima di uscire, controllano che tutto sia come lo avevano lasciato, allo stesso posto, con lo stesso ordine. Darà loro sicurezza sapere che quando sono via tutto resta praticamente invariato e al ritorno è lì, pronto ad accoglierli.

  4. Quando ero piccola .. E le vacanze erano di quattro settimane in campeggio.. Ricordo che era una grandissima emozione rivedere il cartello Carpi, la mia città, e mi guardavo in torno un pó spaesata cercando di capire se tutto era al suo posto :)) e poi si rivedevano gli amici e c’erano mesi da raccontare !! ( micca c’era il cellulare!… Mazzate he frase da vecchia..) bentornata a casa dalla scarpiera!

    1. eh già… a volte però non c’è nemmeno bisogno di tornare da un viaggio… Cerchi i riferimenti di sempre ma purtroppo, dalla notte alla mattina, non li ritrovi più… e ti senti assolutamente annientata e spaesata, vero Eleonora? Ho vissuto così il 20 ed il 29 maggio 2012, a Mirandola

  5. Anche J. da quando siamo a casa nuova esce dalla sua stanzetta solo per mangiare e saltuariamente per lagnarsi….Il sue ‘cose’ sono rimaste chiuse in cantina per quattro mesi…povera stellina!

  6. ahahahahhhaahaahahahhaaaaaa ti immagino davanti alla scarpiera.
    p.s.: in un primo momento pensavo dovessero tutti e tre andare in bagno urgentemente……;)

      1. Elasti ce ne’ un altro, di spam.. ma chissefrega: ‘filtriamo’ noi automaticamente, leggendo! Il peggio e’ per il tuo amatissimo archivio..

  7. non volrrei essere prosaica (per gli altri: per me e’ poesia)
    ma il mio cane quando torna a casa anche da un soggiorno brevissimo deve fare il giro di casa, giardino e passeggiata tipica, annusando ogni centimetro quadrato..
    e ieri sera dopo 2 giorni di macchina era propproprio contenta di essere acasa: sembrava sorridesse…

  8. Let’s not forget the most important reason women choose to wear lingerie, the celebration of their femininity.
    Here also we are standing miles ahead of our nearest competitors, which neither you nor any of the so called jewelers have ever seen anywhere.
    Baba Ramdev efforts have been reflected in their asanas, yoga postures and more so in the pranayama.

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