Nonsolomamma

cose romane

da ieri elastigirl è a roma per la preparazione di un lavoro in tv cadutole sulla testa per caso e accettato perché era troppo folle e potenzialmente divertente per poter rifiutare e poi perché richiede un impegno intensissimo ma a breve termine, incastrabile con gli impegni di mister i.

di seguito una serie di cose, fatti, mattane, in ordine sparso:

– lei vive da sola nella casa dello zio con l’orecchino al naso che però adesso lavora in un’altra città. e la sera fa la spesa al negozietto lì sotto e mangia prosciutto e yogurt oppure ciliegie e pomodori o formaggio e taralli, senza regole, selvaggia, rigorosamente davanti al televisore.

– la mattina all’alba va alla radio e il pomeriggio alla tv e quando la sera rientra a casa sfinita, dentro un indicibile traffico e con un rossetto indelebile che non si toglierà nemmeno con la candeggina, pensa che questa città, nonostante tutto, è così bella che mette i brividi.

– alla tv c’è un camerino, con delle chiavi e un numero, l’8, tutto per lei. una stanza con un armadio, un divano, unos specchio troppo grande per occuparlo tutto e persino uno stanzino con la doccia. e nel camerino ci sono delle signore che piegano i suoi vestiti, li stirano e li ripongono in ordine nel guardaroba. e quando lei dice: “grazie ma non c’è bisogno! faccio da sola”, loro non le rispondono nemmeno e continuano a fare quello che stanno facendo.

– alla tv c’è un costumista che scuote la testa quasi sempre e ha il carisma di uno sciamano. elastigirl ha scoperto che in tv ci si veste in base alla tappezzeria e ai colori dello studio e a come sono vestiti i compagni di trasmissione. e comunque le fantasie e i disegni sono sgraditi, per non dire bandite. in tv comanda la tinta unita.

– alla tv ti truccano e ti parruccano e qualcuno ti dice persino che dovresti cambiare il colore dei capelli ma per fortuna non è indispensabile obbedire.

– alla tv può capitare di trovare nel camerino delle rose e pensare “devono avere sbagliato” e invece non avevano affatto sbagliato.

– alla tv sembra di essere dentro uno scherzo gigantesco dove però alla fine non si ride, o dentro un circo, o dentro un esperimento scientifico. e invece non è niente di tutto questo. è solo tv.

– alla tv ci sono decine e decine di persone terribilmente indaffarate, sempre in movimento. molti si prendono terribilmente sul serio. a volte la concitazione e l’adrenalina sono tali che sembra di essere in una sala operatoria, tra cardiochirurghi impegnati a salvare una vita. e invece no. è solo tv.

– alla tv ti convocano alle dieci, ma fino alle 11 non succede niente, alle 12 pare che tutto sia pronto ma prima delle 13 non si comincia.

– alla tv c’è un pubblico che applaude. ci sono dentro personaggi ipnotici che da soli meriterebbero una indagine antropologica approfondita.

– alla tv sono tutti tremendamente affabili e sorridenti. ma forse è un fatto culturale e a roma sono tutti più affabili e sorridenti che a milano.

– a casa mister i si è ammalato dopo circa 16 ore dall’elasti-partenza. l’impressione, da quaggiù, è che lassù regni l’anarchia assoluta e che gli hobbit, mentre nina, la ragazza alla pari, suona il basso nel complessino dei papà alla festa della scuola e mister i è chiuso nel suo torvo malessere, siano in autogestione.

63 thoughts on “cose romane

  1. Grandi gli hobbit in autogestione, hanno appeso anche un grande striscione in camera “cogito ergo occupo”?
    Ma scusa e Nina?!? Ma mettetela su periscope!!!! E tu te la perdi???
    Comunque descrizione torbida, fai molto Reality di Garrone…. 😉
    Le rose te le ha mandate Varoufakis immagino

  2. Sei nella città più bella del mondo(così dice mia figlia) ..attenta a non innamorartene! Ma i fiori chi te li ha mandati? Sicuramente la produzione! Ma stai preparando un numero 0 ?

  3. 🙂
    neurospecchi: anche io quando vado roma da sola per motivi di lav occupo case altrui libere faccio la spesa al negozio giù e mangio cose a caso. Di pizze al taglio oleose e romanissime sfornate da pizzaioli di tutte le nazionalità fuorchè romani ne vogliamo parlare? e della gestione di max due giorni di differenziata? 🙂

  4. Mi sembra una bella avventura e, cosa più importante, mi sembra che tu ti stia divertendo un mondo! Hai trovato terreno fertile…

  5. Mr. I si è ammalato perché vuole attenzioni? Gli hobbit in autogestione ti faranno delle belle (o brutte sorprese). Però, per favore, ci dici dove ti possiamo sbirciare?
    Roberta

  6. …c’ero anch’io alla festa della scuola!! e mi sono anche chiesta: chi è quella ragazza che suona il basso nel complessino dei papà?!?!
    Goditela a Roma!

    1. Scusate, ma il complessino dei papà alla festa dei figli nun se po’ sentì… mi sembra la scena finale di “About a boy” in cui Hugh Grant non vuole più scendere dal palco dei ragazzini delle medie!!!

  7. Nemmeno io voglio perderti..facci sapere per tempo dove potremo vederti, ok? e in bocca al lupo, mi piacerebbe proprio avere la tua stessa voglia di provare cose nuove…un abbraccio

  8. Da come la descrivi sembra un gran baraccone.
    Non mi sembra che tu ne sia particolarmente rapita.
    Gli applausi a comando e le regole delle costumista fanno un po’ impressione. Per fortuna sei in una città bellissima.

  9. Prima vi farà friggere nella vostra curiosità morbosa (e un po’ malata), poi ve lo dirà.
    Nel frattempo però se la tirerà per qualche giorno ancora, come fa sempre. Giocando a fare la vittima della situazione, poverella.

  10. Non vorrei dire ma, ti convocano alle 10, fino alle 11 non c’è nessuno e prima delle 13 non si comincia (con conseguente pausa pranzo per le 3) a Roma é frequente anche se non sei in tv!

  11. alla tv si urla, si ride male,e la nostra quotidianità si fa vociante, signoreggia la chiacchera, il dis-correre ripetitivo e spesso vuoto, e l’atmosfera si colora di grigio e di stanchezza.Sono lontani ma vicini nella memoria e nella nostalgia, i silenzi della TV, quando programmi degli anni 50/60, discreti e non assordanti, da carosello, alle commedie con Govi, lo zio Vania, il Così è se vi pare, con il teatro russo di Cechov, Turgheniev, e tanti altri, svolgevano un’importante funzione educativa, in netto contrasto con le fiction, le veline, la bruttezza di scene, di parole, elevate a spettacolo per tutti, del nostro tempo.

  12. Paolo scusa, ma ti pare che Madame Le Victime (alias Furbesque) ti racconti di essere finita dentro un programmino vociante di quelli a cui ti riferisci?!
    No, lei sarà nell’unico, inimitabile (poiché inesistente) programma cult naturalmente di sinistra (?!) a parlare sottovoce, senza trucco, senza profumi, balocchi né maritozzi.
    Lei sarà l’essenza della grazia e della misura, del garbo e della modestia.
    Soprattutto della modestia.
    E rifilerà la solita decina di post in cui si piange addosso mentre narra le sue gigantesche botte di culo a un popolo adorante di donne (veramente) normali, a cui tenta di far credere che è normale come loro.

  13. Ho come l’impressione che paiolo chiaro shosanna e beatochicicrede siano la stessa persona, loggata tre volte e che si risponde da sola. (!!!!) Una persona che vive la vita degli altri, la giudica, la denigra e la fa a pezzi perché non ne ha una sua. L’invidia e una malattia terribile.

    1. Concordo. Elasti grazie che ti racconti, che ti mostri, che ci ridi, che ci piangi. La mia vita è molto diversa dalla tua ma l’arcobaleno delle esperienze e il ciclone delle emozioni si susseguono con la stessa cadenza lo stesso stile la stessa meraviglia. Se qualcuno riesce ad esserne solo piccato spettatore invece di godere dello spettacolo pirotecnico, il problema è suo e soltanto suo…

      1. Quando il sole che abbaglia invade le cose e le persone anche le nasconde sotto il suo chiarore. Meglio l’ombra dunque che aguzza la vista e fa percepire anche l’opposto al vero.

      2. Sono testona, indubbiamente, ma non ho capito il metaforico discorso del sole e dell’ombra. Cioè l’ho capito, ma non riesco a capire che senso abbia in questo contesto

  14. Che palle! Di nuovo? Ogni tanto sbuca qualcuno a cui rode che mi mette per un po’ di mal umore. Ma ‘ndate un po’ dove sapete!

    1. Magari tornasse il rasoio di Occam…Il pensiero si farebbe illuminato e cosmico, si amerebbe il mondo intero, non più freddo, non più oscuro e le ore non scorrerebbero monotone e pesanti ma lievi e danzanti

    1. Paolo Paolo che tristezza vedere qualcuno che perde tempo a rodersi. Sai che è giugno? Il sole e’ splendido, i parchi e le spiagge sono pieni di persone meravigliose con cui fare due chiacchiere. La vita fa schifo a volte, ma con la buona volontà si esce da qualunque triste situazione. Solo alla morte non c’è rimedio. Il rimedio per non rodersi sul blog di Elasti e’ quello di non leggerlo più e uscire a fare un giro.

      1. errato è attribuire a parole sospese.. condizioni di tristezza o di un rodersi dentro e qui la solarità e l’andare in giro è il mio costume..

  15. sinceramente anche a me comincia a stufare questa Elasti…infatti era da un po che non passavo di qui. Ormai la finta ingenua non incanta più….

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