Nonsolomamma

guardona

la deliziosa cindy, ragazza alla pari dell’elasti-famiglia ormai da quasi 18 mesi, seppur non consecutivi, a settembre spiccherà il volo, come è giusto che sia, anche se elastigirl la terrebbe con sé fino alla pensione di entrambe.
pertanto, in vista di un settembre insiodioso e incerto, elastigirl sta pensando fin d’ora a chi potrebbe, sperabilmente degnamente, sostituirla.
nonostante lo scetticismo del resto della famiglia, lei vorrebbe provare ad accogliere un maschio, così, per vedere com’è, perché probabilmente farebbe giochi nuovi, avrebbe interessi diversi e offrirebbe altri stimoli, di sicuro divertenti.
poiché, tuttavia, nella città di A, in massachusetts, dove vanno tutte le estati e cercano candidature tra la gioventù del posto, non si sono mai imbattuti in ragazzi, elastigirl ha deciso di sperimentare altre strade. e si è iscritta a un sito apposito che consente alle famiglie e agli aspiranti au pair di incontrarsi. si tratta di una specie di piattaforma di appuntamenti, dove, fino a prova contraria, sesso e amore non sono contemplati.
il problema è che dà dipendenza.
“cosa stai facendo, elasti?”
“…”
“ehi!? dico a te!”
“eh? cosa?”
“cosa stai guardando con tanto interesse dentro lo schermo?”
“niente, niente…”
“ma… sono ragazzi! e pure giovanissimi! 22 anni… 24… 19! elasti, devi dirmi qualcosa? sono tuo marito. certe cose devo saperle!”
“sto cercando lui, l’au pair per l’autunno. questo sito è incredibile, fantastico! guarda, ho definito i criteri di ricerca. lo voglio madrelingua inglese e non fumatore, tra i 19 e i 27 anni. quindi cerco solo in gran bretagna, usa, canada, australia e nuova zelanda. mi sono già arrivate cinque richieste! e sono iscritta solo da ieri sera! non è fantastico?”
“abbastanza… ma non c’è bisogno che tu stia ora a guardare i profili di tutti. questo che hai davanti, ad esempio, è di santo domingo. parlano spagnolo lì, quindi non dovrebbe neppure interessarti”
“già. ma hai visto che fustacchione? e poi ha studiato il tedesco””e allora?”
“no, niente. è solo strano che uno di santo domingo studi il tedesco, no? deve essere in gamba…”
“adesso basta però, star lì a guardare”
“ok. la smetto. volevo solo controllare un secondo mark, scozzese, 21 anni, appena laureato…”
“elasti, ho detto basta!”
“mamma! hai sentito cosa ha detto papà? e poi ti ho già spiegato che un maschio qui non li voglio”
“che ti importa? tanto deve occuparsi soprattutto dei tuoi fratelli, non di te!”
“non mi interessa. non voglio che tu abbia a che fare con uomini che non siano della famiglia”
“va bene, caro. chiarissimo. ora lasciami qui ché devo cercare il toy boy, ops, l’au pair dei sogni…”
“non fare la spiritosa, mamma!”
“ti sembra possibile che un ventenne possa rappresentare una minaccia alla virtù della tua mamma??? potrebbe essere mio figlio…”
“non si sa mai… comunque sarei molto più sereno se potessimo restringere la ricerca esclusivamente ai gay”.

29 thoughts on “guardona

  1. Ma Cindy che fine fa? Finisce il master? Torna in america? Va a vivere da sola? Col fidanzato? Che pettegola che sono 😀
    Monica

  2. Elasti però secondo me x te è meglio una ragazza…mi sembra che i tuoi figli siano già abbastanza carichi di testosterone…forse tu temi di non trovare una come Cindy??! Maryland

  3. A dispetto della risposta data al grande,credo che au-pair maschio sia una scelta azzeccata soprattutto per lui,in questa fase delicata e con un padre spesso lontano. Certo deve essere tutto d’un pezzo,non un mollaccione. La trovo una buona idea,anche se bisognerà aggiustare gli equilibri.

    1. uhm
      rischia di essere un superamico piu’ che una figura paterna di riferimento…
      (successo al mio amico che a 14 anni al divorzio dei genitori e’ andato a vivere col padre, affetto da sindrome di peter pan)

  4. Nel mondo anglosassone costoro sono noti come ‘manny’ (man + nanny) e pare garantiscano molteplicita’ di attivita’ sportive ai pupi col risultato che si addormentano durante la cena!

  5. In effetti, pur allettandomi da sempre l’idea di una ragazza alla pari, ma non avendo il posto in cui ospitarla, non avevo mai pensato all’opzione maschio….
    Provo a proporre a mio marito il cambio casa e il manny così tutto d’un botto, magari ci casca!!!

  6. In casa di un amichetto di mio figlio ospitano per l’appunto un ragazzo alla pari inglese. Dato l’aspetto efebico, quasi da eunuco, del giovane anglofono, mio marito sospetta che la selezione sia stata fatta dal marito nonché padre del bambino, per scongiurare eventuali tentazioni…

  7. cindy a settembre inizia uno stage, legato al master che sta frequentando. probabilmente non sarà neppure a milano. e dopo… boh, secondo me sposa il suo amore italiano!

    1. Ma quale piedistallo! Arriva una nuova persona in casa e lui non dovrebbe poter sindacare se l’eventualità che si tratti di un maschio non lo convince? Poi credo proprio che con l’adolescenza che incombe, ritrovarsi un nuovo maschio in casa possa non essere il massimo. Ha ragione lui: se proprio la mamma vuole provare un ragazzo, almeno che sia gay.

  8. Fai bene. Nella scuola spesso gli eventuali insegnanti sono tutte o quasi di sesso femminile. A casa tua il papà spesso è via. I ragazzi hanno molto bisogno di figure maschili di riferimento. Mi sembra un’ottima idea

  9. pur non avendo bisogno di una au pair, ho sbirciato il sito e ne sono già dipendente!! sembra fantastico e fatto benissimo. non sapevo ci fossero così tante famiglie interessate ad accogliere una ragazza (o un ragazzo) alla pari…mi si è aperto un mondo!

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