Nonsolomamma

allons enfants

lo hobbit grande studia la lingua, senza entusiasmo. talvolta, quando deve ripetere i verbi o ricordarsi le parole anche più semplici, spegne il cervello e si rifiuta di riaccenderlo. se non deciderà di impegnarsi un po’ di più, i suoi genitori lo hanno minacciato di lasciarlo lì, in collegio, o, ancora meglio, in balia di una severissima e implacabile istitutrice che lo bacchetti a ogni errore fino a farlo diventare madrelingua.
il medio, vittima di pregiudizi di ignota provenienza, ha domandato se, lassù, i distributori automatici, nei luoghi pubblici, invece di biscotti e merendine, vendano rane.
il piccolo, detto sneddu, alla domanda: “cosa ti aspetti di trovare?”, ha risposto: “un’altra mamma e il nero di GI Joe”.
mister i li aspetterà direttamente in loco, perché arriverà da londra.
elastigirl ci è stata la prima volta quando aveva 15 anni, portata da nonna J. le sembrò il posto più bello del mondo e pensò che lì le sarebbe piaciuto vivere per sempre. in quell’età ibrida e tetra, in cui niente era capace di entusiasmarla, quel viaggio accese un lampo che non si sarebbe più spento.
ci tornò 22 anni fa, per il primo capodanno festeggiato insieme a mister i, l’unico, nella loro storia, lontano da bari. di allora, si ricorda un freddo e una felicità inauditi.
venerdì, l’elasti-famiglia partirà per parigi.
nonna j, per tutti i compleanni appena passati, ha offerto a tutti e cinque qualche giorno in una piccola casa nel marais, da una signora che si chiama sherazade, come la protagonista delle mille e una notte.
è tutto pronto, tranne la valigia.

49 thoughts on “allons enfants

  1. Le valigie sono sempre le ultime… vengono chiuse al momento di essere caricate in macchina… con la metà del necessario e il doppio del superfluo 🙂

  2. Vi scrive una’ ultra-snob’, gentile epiteto-mantra del suo tragico e grande amore,scienziato rude e schivo, perfettamente anglofono per la ‘sua’ scienza,irresistibile nel suo eloquio di romano ‘de Roma’,allorché gli capita, en passant,di ascoltare il mio ‘amore’ per tutto ciò che ‘profuma’ di Francia,lingua a cui sono stata iniziata che ero bambina…con le canzoni di J.Greco.Le ferite di questo linciaggio -ah l’amour! – sono implacabili !Anzi no,mi annodo il mio Hermes al collo ed esco,l’ultima volta per vedere il film : ‘ La Corte’ che suona meglio in francese: L’Hermin…Molti sono ‘ostili’ al francese… C’est la vie!

  3. Che bello! E gli hobbit neanche pagano, al Louvre (io mi fomentavo tantissimo a entrare nelle varie ale mostrando il documento stile “FBI!”)!

  4. Che meraviglia…
    Parigi e’ la mia seconda citta’ natale nonche’ la citta’ dove vorrei tornare a vivere (infatti sto corteggiando il centro di ricerca in plasmi di lassu’)
    ci vado piu’ spesso che posso anche perche’ ho amici li
    ci ho vissuto vent’anni fa e a volte mi pento di non aver accettato l’offerta di rimanere…
    e si sono bilingue francese ma quando sono stanca o emozionata parlo francese al posto di italiano senza accorgermi…..
    Parigi ed il Francese sono le due cose piu’ belle che la mia mamma mi abbia dato! (e le uniche che abbiamo in comune)
    Godetevela, in lungo e in largo, di giorno e di notte: scovate ciascuno il proprio angolo preferito! Ammazzatevi di crepe, la mia preferita e’ banana e salsa di cioccolato con sopra la panna montata
    fatevi il bateau mouche sulla senna che vi culla, leggendovi la poesia di prevert….
    Oh! Muoio di nostalgia!
    (si: mi manca molto di piu’ dell’italia)

    1. E leggendo quello che ha scritto (s)comoda-mente mi viene in mente: ma se fossi rimasta a Parigi non avresti conosciuto tuo marito! O vi siete conosciuti in Francia?

  5. Ohhh Parigi. Ci sono stata 16 anni fa , era il “viaggio” per la mia laurea, e quel preciso giorno ho conosciuto il mio amore. Ma io avevo un aereo da prendere, anch’esso per la prima volta, e la libertà nella testa.
    Raggiunsi la mia amica di studi, che era lì da un anno per un tirocinio post-lauream, con il progetto Leonardo (una specie di Erasmus per neolaureati). Mi ospitò (abusivamente) nella sua stanza, presso uno degli ospedali psichiatrici della città, immerso in un parco enorme. Quei quattro giorni Parigi mi sembrò immensa e incantata.
    Al ritorno ritrovai colui che è diventato il mio grande amore…Parigi non arriva mai per caso.
    Grazie, per questo post, che in una sera normale mi ha fatto riaffiorare ricordi così belli, ai quali non pensavo da tanto.
    Buon viaggio.

    1. Che bella storia!!! Sarà che io sono fissata con le storie del tipo “come vi siete conosciuti?”, perché in fondo raccontano un momento dopo il quale la tua vita non è stata più la stessa, e l’inizio di qualcosa di grande, e nel tuo commento c’è proprio questo 🙂

      1. Grazie. E si, un momento per cui, poi, non è più lo stesso…penso che tutti gli amori veri abbiano “un’innesco” magico. Ciao.

  6. Ma che meraviglia!
    Sono arrivata a Parigi 17 anni fa per fare delle ricerche per la tesi in letteratura francese contemporanea, e non sono più ripartita. Oggi, mamma che ha appena ottenuto la doppia cittadinanza, mi sono solo spostata un po’.
    Porta i bambini alla Villette e, se il tempo è bello, non azzardatevi a entrare nei musei. Per quello, ci tornerete.

  7. consolati, noi partiamo domani per barcellona (regalo sorpresa ai nani, anche noi per i compleanni) e non ho ancora preparato nulla. a parigi andai in gita scolastica al liceo. vorrei tornare per un viaggio romantico in due ma o aspetto altri 8 anni o mi rassegno ad andare in 4. buon viaggio. io scappo a preparare la valigia…

  8. Place des vosges
    e Les jardins de luxembourg.
    non perdeteveli.
    Li abbiamo scoperti da fidanzati.
    ora sono diventati luoghi del cuore anche del nostro ventenne.

    1. Place des vosges è la mia preferita in assoluto. Ricordo una primavera piovosa e fredda a prendere un caffé sotto i portici… che nostalgia!

      Anch’io amo il francese, che ho studiato a lungo e che mi piace moltissimo ascoltare. Merito di una mia bellissima oltre che bravissima prof delle medie (somigliava a Catherine Deneuve) che faceva lezione con la mappa di Parigi e ci faceva fare viaggi virtuali (quando la realtà virtuale era fantascienza) per la città.
      La prima volta che ho visitato davvero Parigi mi sembrava di essere “tornata a casa”…

      1. ecco, appunto: la mia mamma e’ prof di francese e teneva sempre piante di parigi appese nel suo studio!
        (una di queste, antica, l’ha regalata a me)

  9. Nel Marais provate “chez Marianne”! A detta degli autoctoni il miglior libanese di Parigi! (ma bisogna prenotare, o eventualmente prendere da asporto, ché c’è sempre una coda infinita)

  10. Prima o poi ci andrò con mia figlia…lei dice che potrebbe lasciare l Italia x uno scambio o per lavoro solo per la Francia!!! Ho provato a convincere mio figlio a fare domanda lì ma niente… Maryland

  11. Condivido pienamente l’astio dell’hobbit per la lingua francese, forse a causa di insegnanti poco incoraggianti. Meglio provarla direttamente sul posto. Forza hobbit grande!

  12. noi ci siamo stati a dicembre una settimana nelle vacanze scolastiche. abbiamo alloggiato in un ex quartiere operaio, il clima era sorprendentemente mite, siamo stati nei mille parchi e nei mille musei. lungo la senna ci sono giochi per bambini e spazi per famiglie, il louvre ha l’audioguida che è un nintendoXL. al museo dell’armee ci sono le simulazioni delle battaglie di napoleone, l’orangerie ha sorpreso tutti. la gare d’orsay è imperdibile. e l’ultimo giorno sotto la tempesta perfetta ci siamo riparati -per modo di dire- sotto l’arco della defence. e la città mi è sembrata ancora più bella di quando l’avevo vista da sola. non vedo l’ora di tornare ovviamente!

      1. Concordo con Fra
        io ci ho vissuto e ci rivivrei
        anzi e’ l’unica citta’ in cui vivrei, se potessi scegliere solo considerando se la citta’ mi piace o no!

  13. vabbeh
    io oggi alle 5 parto (solo col cane) per l’italia: week end da camionista
    due giorni andare 2 giorni tornare nessun giorno stare
    solo per fare la revisione
    la valigia nolla faccio neanche: tanto st’ sempre in macchina 😦
    ma ho scoperto il crucco che stamani, segretamente, preparava la valigia del cane 😀

  14. Ciao Elasti,

    seguo il tuo blog ormai da qualche anno e ed è sempre un piacere leggerti che sembra quasi facessi un po’ parte della vostra famiglia.
    Abito a Parigi da 8 anni, nel Marais, e magari, pensavo che un caffé, una crêpe o semplicemente quattro chiacchiere per farvi scoprire la mia città d’adozione potrebbe essere sympathique!
    La mia mail ce l’hai e nel caso non esitare a contattarmi!
    A bientôt peut-être…
    Gianluca 🙂

    1. grazie mille gianluca! al momento non so bene come ci organizzeremo. abbiamo dei cugini e degli amici di vecchia data da visitare. provo a scriverti una volta che saremo lì ma non garantisco perché lo so già che i maschi mi travolgeranno.

  15. “chez marianne” assolutamente da provare, persino il mio ciccio, all’epoca undicenne, è stato soddisfatto della particolare cena

  16. Ma perché sono sempre quella diversa io? È una disperazione giuro T.T
    Parigi (ma la Francia in generale) mi attirano come un calcio nel fondo schiena… eppure sono tutti incantati mentre a me genera repulsione o.o

    1. goditi la tua diversita’!
      pensa che tutti quelli a cui ho detto che questo we torno in italia, mi hanno detto “che bello!” per vari motivi, tranne la mia amica, a cui ho chiesto di accompagnarmi, che mi ha risposto come scrivi tu di parigi: “ecco, io, se devo pensare che ho fatto qualcosa di male e merito una punizione, penso a 4 giorni di macchina continui” 😀
      sara’ perche’ e’ francese????

    2. Succede! Per esempio, né il mio ragazzo né io troviamo oggettivamente bella Berlino, anche se ovviamente è interessantissima, ricca di storia, io ci sono affezionata per vari motivi…però ormai abbiamo imparato che vivremo in eterno con questa macchia 🙂

  17. sarò pesantona, ma a me è piaciuto molto il museo jacquemart andrè! moooolto barocco!!! la coppia di proprietari passava la vita in giro per il mondo a comprare pezzi d’arte da collezionare e stipare nella loro casa-museo. era bellissima anche con i colori dell’autunno parigi

  18. Ci ho vissuto tanti anni fa; ora mi sono spostata un po’ più in su.
    Uno dei miei posti preferiti era Le loir dans la théière e la sua tarte au citron meringuée; dovrebbero essere ancora li, all’inizio di rue des Rosiers.
    Claire, mi fa piacere sentirti vispa. La prossima volta che sei giù di morale fai un fischio e ti spedisco una torta da SW London.
    Alessandra

  19. E’ stata l’ultima vacanza in due prima della nascita di mio figlio anche se era gia’ con noi perche’ ero incinta di 7 mesi…bellissimi ricordi Notre Dame tcupa e romantica, il giro in battello, la Tour Eiffel al tramonto con le luci che si accendono tutto intorno a noi….e poi cioccolate calde e fondute nei localini del quertiere latino…
    E’ ora di tornarci….anche perche’ il nanetto me lo chiede spesso….dice Parigi ancora mi manca quando mi ci portate?

  20. Allora, fatti due conti sulla carta del formaggio dovresti essere stata a Parigi per la prima volta circa 30 anni fa. Con nonna j. Che doveva essere una nonna jovanissima, se ancora adesso ti paga il viaggio! Che bella fortuna. Auguri!

  21. A Parigi mi ci portò colui che poi sarebbe diventato mio marito come culmine della fase di corteggiamento (lui stesso, una volta terminata la vacanza, mentre eravamo in coda al check-in per tornare a Milano, disse: “e con questo finisce il corteggiamento e comincia la relazione vera”) è stata una vacanza meravigliosa, ça va san dire, e grazie alla sua conoscenza di Parigi ho potuto scoprirla in modo diverso, meno turistico. Non siamo più tornati da allora, ma mi piacerebbe, tantissimo, ripetere la visita alla città più romantica del mondo.

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