Nonsolomamma

il vecchio e il medio

sul volo notturno boston-roma.
lui ha un età indefinita tra i novanta e i centoventisei anni. porta un completo beige piuttosto elegante seppur démodé, mocassini marroni ai piedi e una coppola in testa. viaggia solo e occupa il posto 19 b che affaccia sul corridoio. accanto a lui, lato finestrino, c’è una ragazza americana.
al posto 20 c, una fila più indietro ma sullo stesso corridoio, è seduto lo hobbit di mezzo che, appena si è accomodato, si è infilato le cuffie nelle orecchie e ha cominciato a esplorare l’offerta ludo-cinematografica dell’aereo.
il signore si agita di fronte allo schermo che ha in dotazione. la signorina al suo fianco gli illustra, con cortesia e pazienza, le innumerevoli potenzialità del telecomando. lui si innervosisce ulteriormente. la signorina decide di cambiare posto perché, in fin dei conti, il volo è semivuoto. l’inquietudine del signore persiste. un padre italiano con gli occhi blu e due bambini al seguito, seduto al posto 19 c, tenta di aiutare l’anziano viaggiatore ma lui, che parla un inglese confuso e non capisce l’italiano, si irrita ancor di più. una hostess prova a sua volta, con enorme impegno, a capire quale sia il problema e sembra motivatissima nel voler trovare una soluzione. il signore si chiude in un torvo e scorato silenzio. l’aereo ancora non è decollato.
nonostante l’apparente cronico stordimento, lo hobbit di mezzo, degno figlio di mister i, soffre di una sindrome da “capo del mondo” per cui deve avere tutto sotto controllo. quando l’ordine cosmico che ha nella testa viene turbato, sente il dovere morale ma soprattutto insopprimibile di intervenire e rimettere in ordine.
così, dopo avere assistito alle proteste del signore e al suo insanabile disagio, si è tolto le cuffie, si è slacciato la cintura di sicurezza, si è alzato in piedi e gli si è avvicinato.
si sono scambiati parole oscure ma amichevoli. si sono intrattenuti per un po’, poi lo hobbit ha spento lo schermo del signore, il signore, mantenendo la sua espressione accigliata e il suo tono burbero, gli ha detto “thank you” e si è quietato.
“voleva solo il buio. e nessuno lo capiva”, ha spiegato lo hobbit di mezzo tornando al suo posto e rimettendosi le cuffie nelle orecchie.
dopo il decollo il signore ha chiesto allo hobbit qualche informazione sul volo. lui gli ha offerto una caramella. arrivata la cena, il signore ha chiesto allo hobbit cosa ci fosse da mangiare e quando la hostess ha cercato di rispondergli, lui l’ha zittita ed è stato chiaro che non si fidava di nessuno su quell’aereo se non di quel ragazzetto con gli occhi da civetta e i capelli pazzi.
si è fatto poi spiegare dove fosse la toilette e come funzionasse il sedile.
di tanto in tanto girava il suo viso coperto di rughe all’indietro, posava il suo sguardo severo e diffidente sotto la coppola sullo hobbit e, per un momento, si scioglieva in un sorriso sereno e affettuoso che scompariva subito per lasciare il posto a un broncio arcigno.
“quanto manca?” ha chiesto poco prima dell’atterraggio.
“mezz’ora”, ha risposto il medio.
“e per arrivare ad atene?”
“non lo so. io prendo un aereo per brindisi: vado al mare dai miei nonni”
“ah. non vai ad atene?”
“no”
“allora non sei greco”
“no. sono italiano”
“peccato. io sono greco. speravo fossi greco anche tu”.
una volta a terra, il signore ha dato una vigorosa stretta di mano allo hobbit. lo hobbit lo ha abbracciato.
e ognuno è andato per la propria strada.

24 thoughts on “il vecchio e il medio

  1. Lo hobbit medio ha un futuro come mediatore culture.
    Per un momento, dopo che gli ha spento il monitor,ho pensato che lo intrattenesse, per tutta la durata del volo,con il racconto della vacanza americana 🙂

  2. Come la capisco la (folle) necessità di avere tutto sotto controllo. E non mi abbandona, neanche dopo la nascita della secondogenita. Chiaramente la frustrazione a volte è grande. Spero che lo hobbit di mezzo abbia più fortuna 🙂

  3. Chissà che cosa avranno intercettato l’uno dell’altro…Non si saprà mai.La civetta e’ l’uccello caro ad Athena,dea della Sapienza.Le era caro perché ‘vede’ anche di notte.Occhi di civetta.Notte.Atene.Per un greco la rotta e’ possibile,perché vivere non è necessario,navigare si’.

    1. Lo invidi? Come fa un adulto a invidiare un bambino di nove anni? Lo si può trovare divertente, simpatico come lo possono essere i bambini. Tutte queste lodi mi sembrano esagerate, io loderei la mamma che sa raccontare bene.

      1. Invidio la sua capacità di empatizzare e socializzare col mondo, si. Non è scontata nemmeno in un bambino di 9 anni e sono certa che non la perderà per strada. E ci sono un sacco di altre cose da invidiare ai bambini, te lo assicuro!!!

      1. Da dove si capisce?
        Io non vorrei sembrare scortese ma queste fantasie sul futuro luminoso di questo bambino da cosa lo deduci? Gli auguriamo tante belle cose ma da qui a vederne un prodigio ce ne corre, ma poi è veramente una fortuna essere un’eccellenza?

  4. davvero è uno dei post più belli questo… non ho potuto non rileggerlo ad alta voce a colazione a mio marito che pure si è divertito moltissimo!

  5. Pur seguendoti sempre, non ho mai commentato… oggi mi ritrovo a farlo perché, con questo post, mi hai fatto commuovere….
    un abbraccio allo hobbit di mezzo…

  6. Ciao Elasti, anche io ti seguo da anni in silenzio….ma oggi leggendo questo bellissimo post seduta per terra a Barcellona dentro il parco Guellascoltando una struggente chitarra catalana mi hai fatto piangere…e mi pareva di vederlo il tuo medio che abbracciava quel signore….grazie per questo momento dolce e bellissimo.

  7. Bellissimo questo post con cui descrivi uno di quegli incontri di poche ore destinati a lasciare un’impronta che l’hobbit medio si porterà dentro per tutta la vita. E mitico hobbit che ha il dono di capire al volo gli altri, al di là delle parole.

  8. Bellissimo racconto di un evento straordinario nella sua semplicità. Perché, semplicemente, ci si incontra e ci si lasciano a vicenda tracce addosso.
    Grazie per averlo condiviso 🙂

  9. Allora siete qui vicino! Anche noi siamo al mare dai nonni, vicino a Torre Guaceto. Ci siete mai stati? C’è un mare meraviglioso! È obbligatorio portare la maschera per vedere, tra l’altro, i cefali che brucano sul fondo e poi sputacchiano nuvolette di sabbia. Buoni bagni!

  10. In tutto questo tu e Mister I eravate stretti in un abbraccio commosso, giustamente!
    Strano che sneddu non si sia infilato a gamba tesa nelle varie conversazioni! 😉

  11. Del medio ricordo ancora quando treenne mi avvertì seccamente “fai il blavo con lei” ((“lei” era mia moglie oggetto di breve e intenso innamoramento), guardandomi torvo dal basso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...