Nonsolomamma

quante cose

un distributore automatico di bevande calde su cui qualcuno ha scritto con un pennarello indelebile: “non va”. e invece funziona benissimo. e dà pure il resto.
al muro, un poster con la pubblicità della “prima calza coprigesso”, definita “facile da indossare, leggera, fashion”. e poi la foto delle gambe di una tizia che indossa sul piede sinistro uno stiletto e alla gamba destro la prima calza coprigesso. leopardata. forse è proprio l’inquietante fantasia animalier a dare il desiderato tocco fashion.
una bambina vestita di rosa che disegna. va in prima elementare e ha l’autonomia di una laureanda. sarà perché è una bambina femmina? impossibile intuire il perché della sua presenza in quel posto.
un signore che racconta di essere caduto sulla spalla destra cercando di salvare una cassa di bottiglie di vino rosso che teneva con il braccio sinistro. parla un dialetto non sempre comprensibile ma molto colorito.
un giovanotto molto nerd e molto baffuto.
un medico che si chiama ubaldo, vestito di verde, che elargisce spiegazioni con parsimonia. definisce lo hobbit grande “ragazzino” e questo, per qualche bizzarro motivo, intenerisce e la inorgoglisce la sua mamma.
una stanza che è solo un parcheggio di carrozzelle.
una certa paziente, rassegnata, rispettosa fiducia nella sanità pubblica e la consapevolezza che è un diritto fondamentale, altrove ridotto a privilegio.

quante cose si notano in una mattinata in un pronto soccorso, al fianco di uno hobbit grande che ha giocato troppo a calcio nel weekend e ora non muove più il ginocchio. “distorsione” è stato il verdetto di ubaldo, dottore e signore di questo luogo, dopo quattro ore di attesa.
ed elastigirl si è sentita terribilmente fortunata.

29 thoughts on “quante cose

  1. I mali del lunedì degli sportivi!! In bocca al lupo al ragazzino!!

    Ps: Commento rarissimamente ma sono emozionata perché venerdì 18 sei qui da noi!!

  2. Siiii! terribilmente fortunata…perché se hai un figlio maschio che si rompe un arto avresti avuto almeno un mese di lamentele su quanto è triste e ingiusta la vita, sostituita solo da ho malissimo o sto per impazzire dal prurito oppure io non posso resistere a lungo… scusa, sono appena uscita da un mese di gesso durante il quale certi giorni avrei preso a craniate il muro…

  3. un’amica ha ospitato per “il quarto” una ragazzina americana, a cui un giorno è venuta l’otite.
    l’ha portata al pronto soccorso, mentre lei si disperava, non tanto per il dolore, quanto perché non sapeva se la sua assicurazione americana l’avrebbe coperta, e la mia amica a rassicurarla che non serviva.
    l’hanno visitata approfonditamente e curata. lei era sbalordita e una volta a casa ha chiamato i suoi genitori, ripetendo in continuazione “ma vi rendete conto? mi hanno fatto questo, quello e quell’altro e non ho pagato niente!”
    perché ogni tanto queste cose le dimentichiamo.

    1. vero, noi lo dimentichiamo spesso.
      lo dicevo proprio poco fa in una discussione su fb di un amico che affermava che ovunque in Europa la sanità funzioni meglio che in Italia. ci sono tanti problemi, malfunzionamenti, ma non sono disposta a credere che ovunque funzioni meglio che qui.

      1. Io non lo dimentico. Una delle poche cose di cui possiamo andare fieri è la sanità pubblica. Finché dura. Certo poi ci sono le eccezioni da regione a regione.

    2. Verissimo non cambierei mai la sanita’ pubblica con la privata….assolutamente…
      Certo che se hai necessita’ di un esame urgente, da cui dipendono le tue possibilita’ di sopravvivenza, e ti danno appuntamento dopo 6 mesi o anche di piu’ un tantino ti girano le scatole di pagare le tasse e veder negato il tuo diritto alla vita…

      1. Vero.
        Non e’ una cura salvavita,ma a mia mamma e’ stata fissata la visita di controllo all’occhio operato a febbraio…2018

    3. Dopo sei anni negli stati uniti, i medici italiani mi mancano moltissimo. Certo, le strutture non sono il massimo e non ci sono camere bellissime, ma la qualità é mille volte meglio che negli States. E io ho una super assicurazione e vivo a due passi da un mega ospedale molto famoso, dove fanno ricerca alcune delle menti migliori al mondo.

      Se hai qualcosa di rarissimo, allora avrai le migliori cure, ma avere un mal di orecchie ti costa migliaia di dollari e il sistema é lentissimo e macchinoso.

      Cmq, tanto per darvi un’idea, dovevo prenotare un normalissimo pap test e mi hanno dato appuntamento per ottobre 2017. E un pap test, alla fine, mi viene a costare più di mille dollari.

      1. L’ultimo pap-test che ho fatto non l’ho pagato perché dopo i 35 anni hai diritto a un pap-test gratuito ogni 2.

  4. Buona guarigione!! Sara’ un’occasione per crescere ancora un pezzettino, vedrai.
    Ragione in più per farsi coccolare dalle sue spasimanti. 😄
    Ps: Le bimbe femmine se ben istruite ed educate, sono sorprendenti. Non puoi immaginare quante cose riescano in autonomia più dei loro colleghi maschi. A volte credo che la mia seienne potrebbe sopravvivere settimane senza di noi.

  5. Quasi una confessione:sono di ‘parte’,avendo trascorso gran parte della vita in ospedale ed ora in Hospice che accoglie la vita estrema di chi non guarisce.Capita sempre più spesso di incontrare persone straniere che non si capacitino come questa traballante nazione,curi tutti senza chiedere nulla e perché,sopratutto.Mi trovo a rispondere,confusamente, che non lo so,e che,a mia memoria,si è sempre fatto così ed anche più largamente e,come dicono molti, dissennatamente…Nazione traballante,dissennata,cicala,indebitata,accogliente,prodigiosa-mente inconsapevole del suo ‘caring’.

    1. non so come tu faccia, ti ammiro tanto! anche perché ho visto con quanta umanità e dolcezza riuscite a trattare chi sa che ha ormai ha esaurito il suo tempo qui. grazie!!!

      1. Non vorrei sbagliarmi, ma se sono suoi i commenti scritti con un nick che ho in mente si capisce bene che persona sensibile, delicata e profonda sia 😊

  6. C’è che non c’entra niente con questo post
    Ma C’è che ho un sacco di voglia di dire
    … Ho visto Un film
    La ragazza del treno
    Un su e giù di scene che si rincorrono, ma alla fine l’Epifania dell’assassino racconta una storia che ho già sentito…..
    “Mia moglie da quando ha partorito era sempre stanca e aveva sempre la bambina di cui occuparsi così ho iniziato una relazione con la babysitter” (che a sua volta è rimasta incinta e l’ha uccisa, nrd).
    Ma nel kit della maternità c’è anche questo genere di mariti?
    Quante famiglie giustificano le scappatelle dei loro figli?
    Forse gli uomini non sono cattivi, sono solo maleducati
    Educati male dalla famiglia.
    Come il papà di Karina che non porta mai sua moglie in pizzeria perché gli amici lo chiamano ad altri svaghi che lui giustifica dicendo che sua moglie è sempre impegnata con la mamma malata e con le figlie da portare in palestra….
    Per noi donne: basta con deliri di onnipotenza
    Per gli uomini: i bambini ci guardano un vostro clone può solo fare danno.

    1. Se pensi che questi siano spoiler, vieni a casa mia 😊 scherzo, comunque io senza volere spoilerai (?) un Agata Christie, ma ero alle medie, e da allora se ne sono accumulati un sacco. Il bello è che non se ne rendono conto! Fa quasi tenerezza 😊

  7. Beh Chiara io pensavo di andare a vedere quel film il prossimo fine settimana e finora mi ero tenuta alla larga da qualunque recensione/link/pagina Facebook o altro potesse rivelare dettagli.
    Capirai che ci sono rimasta malissimo a ritrovarmeli sotto il naso dove meno me li aspettavo.

  8. Evviva la sanita’ pubblica italiana, io ci lavoro, me ne avvalgo ed ho trovato quasi sempre persone serie, professionali e dotate di grande tatto ed umanita’. Ogni volta mi sforzo di capire quali abilita’ logistiche occorrano per far funzionare strutture grandi e complesse che svolgono un ruolo cosi’ prezioso e delicato….e capisco che per ogni persona che ruba lo stipendio, che sfrutra il sistema, che raggira i doveri e che fa la furba ce ne sono almeno 1.000 che svolgono ogni giorno il proprio dovere con la testa e con il cuore. Perche’ purtroppo sono gli esempi negativi che fanno notizia e se da un lato dobbiamo tener alta la guardia per evitare sprechi e ingiustizie , non dobbiamo gettare la spugna e dire che niente funziona e sparare cavolate pessimiste del tipo: “non si possono mettere al mondo figli in una societa’ come la nostra”.
    Penso che la sanita’ pubblica sia un sinonimo di civilta’ e di buonsenso…anche per questo sono fiera di essere italiana.

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