Nonsolomamma

sette

ehi tu, piccoletto, condannato per sempre a essere tale, almeno dentro questa famiglia che ti è toccata in sorte insieme al numero tre.
ehi tu, sì, dico proprio a te che fai l’indifferente, che dici condiscente “e va bene” come se ci stessi facendo un favore anche quando sei tu a riceverlo.
dico a te, ai tuoi occhi enormi, alle tue gambe magre e lunghe lunghe, a quel tuo incedere dinoccolato, ai tuoi piedi grandi, al tuo neo sulla guancia, alla tua bella testa come dice la nonna.
ehi tu, che sei preciso e meticoloso, che ti perdi nei tuoi pensieri geometrici, che soffri di vertigini se il mondo non gira esattamente come tici tu. tu che balli per farmi ridere, che sai parlare in barese come se fossi nato nella città vecchia, che nella tua playlist hai 700 canzoni, una più improbabile dell’altra.
ehi tu, che ti sei incuneato di prepotenza dal giorno uno, anche se di noi sei l’ultimo arrivato, che a tavola gridi: “uè! esisto anche io!” quando ci distraiamo. tu che le spalle larghe quanto tre fratelli insieme, che sei nato solido e certo dei numerosi affetti che ti circondano ma quando metti il naso fuori sei cauto e diffidente.
ehi tu, che non ti concedi, che osservi, che rifletti, che mi vieni in braccio con aria indifferente e la proterva sicurezza di chi occupa spazi che gli spettano.
tu che da grande vuoi fare lo scienziato delle rocce e delle grotte, che ti esasperi quando non ti capiamo al volo, che non dai a nessuna troppa soddisfazione ma a me sì.
ehi tu, che mi hai sedotto prima ancora che venissi al mondo, che sei stordito e acutissimo, che fai la faccia furba, che ti togli la maglietta in un secondo per avere i grattini alla schiena, che ridi come un pazzo se ti faccio le pernacchie sulla pancia.
ehi tu, che hai saltato qualche tappa, forse troppe, per star dietro a quei due fratelli grandi che sono sempre un po’ più avanti e questo ti fa parecchia rabbia.
ehi, tu, con cui mi piace chiacchierare e andare in giro per mano e fare progetti e pensieri e stare sotto le coperte a coccolarci di nascosto.
ehi tu, piccoletto, che un giorno dici di voler tornare minuscolo dentro la mia pancia e il giorno dopo vorresti avere vent’anni.
ehi tu, che oggi compi sette anni e sei molto di più di quanto fossi capace di sognare.
tanti auguri, sneddu.
la tua mamma 

19 thoughts on “sette

  1. Auguri cucciolotto. Anche noi siamo perpetuamente sedotti dai racconti delle tue gesta. È bello essere terzogeniti. Te lo dice una quartogenita!

  2. Auguri tesoro. Mi ricordo ancora benissimo il giorno in cui sei nato, perché anche la mia Gaia stava x venire al mondo ed ho trovato bellissimo condividere la mia esperienza con la tua mamma, anche se solo attraverso le pagine di questo blog.

  3. Mamma mia, sembra ieri che scrivevi di un hobbit appena nato e già molto saggio e molto furbo, e invece ha già sette anni! E quindi sono almeno dieci anni che ti leggo, e credo di non aver saltato neanche un post. Come sono contenta di averti trovato, Elasti. Mille auguri a Sneddu.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...