Nonsolomamma

anticorpi

prima ha disimparato la sveglia all’alba, poi il rigore negli orari dei pasti, la disciplina nell’andare a correre e nel fare i compiti suoi e altrui. a un certo punto si è dimenticata lo smartphone e con lui facebook, whatsapp, twitter e persino gli sms. subito dopo ha cominciato a dormire ogni volta che ne aveva voglia, a leggere pagine e pagine di storie ipnotiche senza mai smettere, a giocare con gli hobbit a un gioco che si chiama pipolo e fa molto ridere, oppure a uno o a qualsiasi cosa che fugasse ogni pensiero serio. ha disimparato a cucinare, a riordinare, a sgridare, a dare ordini, a educare, a redarguire. ha smesso di accendere il computer, di leggere la posta, di guardare il telegiornale. ha lasciato la prima linea, si è acquattata in una gaudente e pigra trincea e ha dimenticato l’alfabeto del dovere. ha mangiato cioccolato, ha fatto shopping, ha bevuto tè con il latte e i biscotti alle cinque, ha cantato canzoni sceme, si è immersa nella vasca da bagno, si è scordata di informarsi, di pettinarsi e anche di asciugarsi i capelli con il phon. ha disimparato a truccarsi la mattina ma si è fatta tre volte la maschera di bellezza per la faccia. si è rilassata, ha amoreggiato senza ritegno con mister i, si è goduta fino allo sfinimento gli hobbit.
e adesso non sa più come si fa a vivere la vita vera, quella di milano, delle corse, dei ritardi, dell’analisi del periodo e del ripasso di scienze, della radio prima dell’alba, degli appuntamenti, delle scadenze, delle assenza di mister i, di una ragazza alla pari nuova a cui mostrare tutto da capo.
elastigirl ha l’impressione di avere perso gli anticorpi in queste vacanze baresi dai nonni e ha paura di non essere più in grado di affrontare il mondo, appena tornerà a bussare.

in ogni caso, a quelli che gli anticorpi li hanno persi per strada in questi giorni e a quelli che non hanno avuto questo privilegio, abbracci e buon 2017.

ps nel frattempo mercoledì 4 gennaio sarà a matera, a casa netural (qui dettagli), a presentare alla pari.

34 thoughts on “anticorpi

  1. Wow come mi piacerebbe poter venire a Matera per la presentazione del tuo libro (e anche un po’ per vedere la città, ma solo in subordine, s’intende ;-). E invece sono anche io qui a Milano a vivere la vita vera, quella delle corse e dei ritardi.

      1. E anche se scrivesse lo stesso post 3/4/5 volte all’anno?! Ma che bello cavolo che abbia dei momenti così … Non è che si deve inventare le cose per affascinare i followers …buon anno Elastigirl!!!

    1. lo so ma che devo fare se due volte l’anno mi sento esattamente nello stesso modo? è lo svantaggio di scrivere di sé senza inventarsi una trama nuova quando la realtà si ripete…

      1. Non è che tu scrivi le stesse cose almeno due volte all’ anno. È che tutti noi, quando abbiamo un attimo di pausa dal delirio quotidiano, ci chiediamo come abbiamo fatto a far tutte quelle cose insieme…… e soprattutto ora che ci siamo fermati per un momento,come faremo a ricominciare

      2. Sembra di leggere il resoconto delle mie vacanze a casa in Toscana con un’unica differenza: nessuno che si proponga di cambiare il pannolino alla più piccola delle mie figlie!
        Auguri di buon anno.

      1. Ah, credevo stessero di più. Mi immagino l’essere ragazza alla pari sempre a scadenza annuale, perché mia mamma negli anni ’60 l’aveva fatto appunto per un anno intero, ma in effetti è normale che abbia diverse durate.

  2. Mannaggia! Avessi avuto io un inizio d’anno così rilassante…. Mi sembra di non essermi mai fermata, di non avere mai sconti o bonus. Mai una gioia, mia cifra stilistica abituale.

  3. Che bello, ti meritavi un po’ di rilassamento totale👏👏👏ma a gennaio chi viene come ragazza alla pari? Buon anno a tutti🍾🎉

  4. Io mi sono persa la presentazione a Milano al Mammacheblog, lo scorso novembre, e ci tenevo davvero ad avere il tuo libro autografato. Prima o poi ti trovo, non c’è fretta.
    Sono passata solo per dirti che quella cosa degli anticorpi è verissima. Mio marito ripartirà tra una settimana, tornerà ad aprile. Quattro mesi, una vita in ostaggio. Riempio la tristezza con il pensiero delle cose belle che accadranno nel mentre, ma capisco e invidio quella capacità che hai di mettere a fuoco sentimenti che in me rimangono allo stato embrionale.

  5. ma che ce la farei egregiamente come sempre! Buon 2017, ti aspetto di nuovo nelle lande desolate friul-venezian-giuliane (!) 😉

  6. il mio motto è “ce l’hai sempre fatta ce la farai sempre”. te lo presto.
    che poi troppo relax alla fine stufa… eh eh eh…

  7. A me succede lo stesso quando siamo in vacanza dai nonni (a Pisa): stacco il cervello e dormo dormo dormo dormo. E faccio anche shopping. Buon anno, Elasti!

  8. E se la vita “vera” fosse quella che ci descrivi due volte l’anno appunto? Beh, in ogni caso, auguri a tutte: questo blog mi ha accompagnata, consolata, informata, emozionata, commossa, divertita in anni tanto, tanto impegnativi e sono certa accadrà anche nel 2017. Grazie a tutti e che sia un meraviglioso anno!

  9. Cara Elasti questi post mi ricordano la necessità di essere clementi anche nel lasciarsi andare. Perché il riposo serve. E io me ne dimentico troppo spesso. Nel 2017 tra i miei buoni propositi c’è quello di riuscire a venire ad una tua presentazione. Buon anno!

  10. Quando torno dai miei non sposto neanche la tazza della colazione. E me ne sto accoccolata con mio marito, e gioco con i bimbi, e parlo con mia cognata…. Ah che bello…. Gli anticorpi tornano, e siamo più pronte ad affrontare tutto. Come sempre. 😊😊

  11. Hai descritto magistralmente uno stato d’animo molto simile al mio…anche io mi sono presa le ferie, godendo una pura anarchia con i miei due figli ed ora l’idea di ripartire mi fa sentire come in bilico sull’orlo di un abisso..però almeno siamo state fortunate, ci siamo potute concedere una pausa!buon 2017

  12. Io, in una vacanza simile alla tua ma forse ancora più rilassata perché mia suocera abita a 4 metri da casa mia, quindi non mi serve neanche l’aereo x raggiungerla, ho perso davvero gli anticorpi! La prima mattina al lavoro ho vomitato in ufficio, sono tornata a casa con la febbre alta e x due giorni mi sono sentita le ossa a pezzi.
    Il mio fisico si è ribellato a tutta questa anarchia e a tutto questo relax….cucina Chiusa, lavatrice spenta, partite a tripolo, cartoni e film stravaccata sul divano….
    Da oggi ritorno alla VITA VERA…per fortuna domani c’è il salvagente dell’ultimo weekend x riporre addobbi natalizi e finire i compiti delle vacanze.
    Questa influenza è stata una sofferenza per il corpo ma ha portato un paio di cose belle: mi ha costretto ad un digiuno depurativo di 36 ore e mi ha consentito di leggermi il tuo libro.
    Ha ragione tua mamma:
    NON TE NE DEVI VERGOGNARE!

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