Nonsolomamma

lui sta lì

sta lì, immobile. e già questo sarebbe sufficiente per farla uscire di senno.
non esprime alcunché se non una sottile ma feroce ostilità, non cerca alcuna interazione con il prossimo. non fa richieste, non si lamenta, non parla. intorno a lui aleggia un’aura coriacea e velenosa. passa ore sdraiato, con il computer sulla pancia, incomprensibili formule matematiche marxiste dentro lo schermo, le gambe accavallate e l’aria torva. lancia occhiate severe che scatenano in lei immediati seppur ingiustificati sensi di colpa.
“come stai?”
“come prima”
“sei arrabbiato?”
“no”
“sei infastidito?”
“no”
“posso fare qualcosa per te?”
“no”
“umpf. dillo se mi odi”
“non ti odio”
“ok. bene. però potresti dirmi una parola ogni tanto”
“preferisco di no”.
ci sono uomini che quando stanno male si lamentano fino allo sfinimento proprio e altrui. ci sono uomini a cui basta un po’ di febbre per andare in pezzi. ci sono uomini che indossano la maschera dolente dell’agonia per un raffreddore allergico.
non devono essere facili, quegli uomini lì. probabilmente sono esasperanti. ma almeno lanciano messaggi chiari e forti: “sto male. aiutami. sollevami da questo pantano di sofferenza. chiama un medico. comprami le medicine. fammi il brodino per malati. grattugiami una mela come se avessi quattro mesi. se alzo il braccio destro chiama subito un ambulanza. il testamento lo trovi nel terzo cassetto del mobile in sala”.
poi c’è mister i. che quando sta male si chiude in un tenebroso e criptico silenzio.
ed elastigirl non sa mai cosa pensare. però quasi sempre, in un raptus di egocentrismo patologico, giunge alla conclusione che lui la voglia lasciare e che questo sia il suo modo di esprimere il disagio di un rapporto che finisce.
e invece no.
oggi mister i ha mal di schiena. e lei, contemplandolo rigido e muto, vorrebbe un marito lamentoso, verboso e comunicativo.

38 thoughts on “lui sta lì

  1. Mh. Premesso che il mio è uguale, quando i suoi silenzi superano il livello di guardia ripenso al Furio di Verdone e improvvisamente mi diventano un pregio. Prova anche tu, magari funziona…

    1. sindrome di pollyana 2.0
      ps conosco il mal di schiena cronico (sofferto da lui) e so che è un inferno. conosco anche l’uomo orso che quando sta male vorrebbe che tutti e tutto intorno a lui sparissero. e anch’io, ispiegabilmente, mi sento in colpa

  2. No, che non lo vuoi. Credimi. Ti verrebbe voglia di strangolarlo al centosettantesimo lungo sospiro di dolore (in genere seguito dalla drammatica domanda: “Guarirò?”)

  3. Scusa Elasti,
    state insieme da quando eravate ragazzi……. se sai che quando mr. i sta male non comunica con il suo prossimo….. perche’ pensi che ti voglia lasciare ?

      1. Credo che un po’ dipenda dal grande senso di colpa e paranoia che i nati sotto il segno dell’Ariete si portano dietro 😉 ho una madre, un marito e un paio di amici intimi che sono dell’Ariete e manifestano tutti gli stessi sintomi 😀

  4. Ore 2.20 di notte,respiro affannoso,febbre alta.Non una parola.Intervengo.Accetta i farmaci.All’alba,esami urgenti:sospetto atroce.Non una parola.Ricovero in ospedale per approfondimenti.Fugato il primo sospetto,si accerta una rara infezione polmonare,temibile.Non una parola.Breve ricovero perché ‘può continuare la terapia a casa’.Non una parola.Sull’aereo che ci stava portando in Grecia,al mare,per respirare:’Ho creduto di morire’.

      1. Esito imprevedibile,misterioso,che incute rispetto e che scruto ora io ammutolita:fa ritorno in Grecia ogni volta che è possibile,scruta,annusa,’parla’ con i pesci che pesca, ha imparato qualche parola di greco forse anche ‘ taumaturgico’ che ogni tanto gli scappa…

      1. Sta bene…Vola in Grecia tutte le volte che può.Fa progressi nella lingua: credo che gli piaccia molto ‘taumaturgico’…potetentissimo significato

  5. Ti prego con il cuore in mano di credermi : anche no. C’è di peggio del mutismo. Io sono sposata a un “lamentoso” da 15 anni. Prego per la sua salute fisica e la mia mentale che si ammali poco, e che quel poco siano tutte laringiti. E’ capace di subissarmi di lamentele perfino tramite bigliettini scritti.

    1. No. Meglio silente. Il mio vaga x casa o giace sul letto dicendo ogni due minuti:”C’è qualcosa che non va” “Non è una febbre/raffreddore/mal di schiena normale” “Tu non puoi capire”. Ed io impazzisco.

  6. Primi di dicembre 2016: Risveglio con dolori atroci al collo e a un braccio. Accertamenti urgenti, dolori che non passano nemmeno con gli oppiacei e diagnosi di calcificazioni che necessitano un intervento neurochirurgico, eseguito il giorno prima di Natale e durato quasi 4 ore.
    In questa epopea, quasi mai un lamento e nemmeno un giorno a casa (uno dei privilegi della libera professione …poter lavorare sempre…).
    Ho pensato di aver sposato Iron Man, e non (solo) perché ora (a cose felicemente risolte) ha anche due bei nuovi pezzi di ricambio in titanio!!!

  7. Sono 25 anni che almeno una volta alla settimana mi da la buonanotte con frasi del tipo: “non so se arrivo a domani” , “non ho mai avuto un mal di testa così forte”, “stavolta è la volta buona, lo sento”, ” te l’avevo detto che ti avrei lasciato in pace presto”, ” c’è qualcosa che non va”, ” chi sceglierai di sposare dopo di me?” “Non ti ho nanche insegnato dove ci sono i rubinetti del gas e dell’acqua”….ecc ecc…
    Il repertorio è vasto, potrei andare avanti per ore e io ogni volta mi addormento dopo avergli dato un Aulin (solo bustine e guai a prendere il farmaco generico) immaginando la mia vedovanza…mi illudo, ma finora ha solo avuto qualche raffreddore, qualche mal di testa, un po di mal di schiena e febbriciattole che non superano i 36, 9°. Infatti non ha mai saltato un giorno di lavoro. Che dire? Non riesco proprio a immaginarmelo come potrei reagire a un muto Mister I…. però mi dispiace che arrivi a pensare che ti voglia lasciare.

  8. Diciamo che, se si lamentasse fino a sfinirti, almeno potresti lanciargli una scarpa col tacco… così viene difficile qualsiasi rappresaglia.
    Spero che il mal di schiena passi presto.
    Un abbraccio
    Francesca

  9. Vedo che il lamentoso va per la maggiore, c’è qualche altro che si chiude in un cupo mutismo, mio marito invece si arrabbia, prende la malattia come una mancanza di rispetto nei suoi confronti ma non potendo sfogarsi con batteri/virus se la prende con quelli attorno a lui. Sì, forse il cupo mutismo è il top gamma

  10. il senso di colpa? Naa! mica glielo hai fatto venire tu il mal di schiena!!
    e mooooooolto meglio il “criptico silenzio” che il lamentoso…. lasciamo perdere!! capisciammé!
    :*

  11. Non scherzare!!!
    Non hai idea di cosa ti aspetterebbe!!
    Al mio di marito, malato, incollerei le labbra con il silicone pur di non sentirlo lamentarsi in continuazione. La descrizione di come vorrebbe la sua lapide al cimitero è il tormentone che va per la maggiore nei momenti di maggior delirio.

  12. Io lo capisco Mr I, perché sono come lui. Quando sto male odio vedermi sguardi apprensivi, solleciti o pietosi intorno. Se niente possono i medici o i farmaci, voglio essere semplicemente lasciata in pace. Pensa che neanche quando avevo le doglie mi è uscito un lamento…

    PS
    Comunque, da esperta di problemi alla schiena di ogni tipo, la posizione sdraiata è la meno adatta. Meglio in piedi, se riesce. E suggerisco lo shiatsu o infiltrazioni di farmaci omeopatici.

  13. Portalo a fare agopuntura: dimenticherà il mal di schiena.
    Esperienza personale di mal di schiena davvero feroci.
    Baci.
    Valentina

  14. Il mio e’ del tipo muto e negazionista. Non solo non parla, ma nega fino all’evidenza di stare male. E per evidenza intendo robe grosse: aveva perso 7 kg in 2 mesi (arrivando a 63kg per un uomo alto 1,85m!) e inamovibile sosteneva fosse il fatto di andare a lavorare in bici (dieci minuti di pedalata al giorno)!! Alla fine era celiachia…

  15. Elasti il mio è uguale!! immobile e zitto..e anche io vengo presa dai sensi di colpa e inizio a pensare che sia perchè mi vuole lasciare=)=) però vedi che in realtà sono solo ansie senza fondamento=) spero che gli passi presto il mal di schiena!!

  16. “chiama il mio erede maschio” ” vieni di qua che non voglio morire da solo” in entrambi i casi la distanza era dei 10 metri che separano il divano dal letto… però preferisco il lamentoso, il mutismo mi indispettisce perché penserei di non aver capito qualche messaggio subliminale..

  17. Un chiropratico può salvare la sua saluta fisica e la tua salute mentale…trovate il migliore… io gli sono talmente grata che quasi volevo chiedergli di venire a vivere con noi..

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