Nonsolomamma

di simmetria e di altri pensieri

“mamma, posso raccontarti alcuni miei pensieri?”
“certo, hobbit di mezzo. dimmi”
“oggi sono andato a prendere sneddu a scuola e mi sono ricordato di quanto ero pazzo per la simmetria quando andavo alle elementari”
“perché adesso non sei più pazzo per la simmetria?”
“no, no. sono sempre pazzo per la simmetria. forse anche più di prima. ma avevo dimenticato com’ero da piccolo lungo la strada per la scuola”
“spiegami”
“non potevo pestare le righe e se per sbaglio ne pestavo una con il piede sinistro, dovevo subito pestarla di nuovo con il destro. e poi dovevo mettere due piedi dentro le macchie bianche. hai presente le macchie bianche sui marciapiedi?”
“non molto. ma posso fare uno sforzo per immaginarmele”
“e poi c’era l’armonia dei tombini e dei piedi che ci salivano sopra…”
“e adesso invece, lungo la strada della scuola media?”
“adesso più o meno è uguale anche se le linee, le macchie bianche e i tombini sono in posizione diverse. e poi a volte c’è l’intervistatore inglese che mi fa le domande mentre cammino…”
“ah, giusto. lo incontri ancora l’intervistatore immaginario?”
“a volte. qualche giorno fa è tornato ma io ero di fretta e l’ho mandato via…”
“e con la tua cintura? ci parli sempre?”
“non la trovo più da qualche giorno. infatti mi sento molto solo… per fortuna ho il monopattino?”
“parli con il monopattino?”
“ma no! ti sembra che io possa parlare con il monopattino?!”
“a proposito di parlare… hai dato una risposta alla tua compagna che ti aveva scritto il bigliettino a forma di cuore per san valentino???”
“no”
“tu lo sai che anche una domanda senza una risposta è una forma di asimmetria?”
“mamma, per piacere non cominciare…”

15 risposte a "di simmetria e di altri pensieri"

      1. non e’ vero assolutamente!
        quando hai le ruote soffri tantissimo perche’ esse devono scorrere e non puoi sollevarle per saltare certe righe e pestarne altre
        mi ricordo da piccola che sofferenza coi pattini o con la bicicletta!
        quando avevo deciso quale sfumatura di piastrelle di cotto veneto potevo calpestare e quale no o come comportarmi con le macchie, la ruota che andava sopra la linea di demarcazione senza che io potessi impedirglielo mi lasciava basita, come in attesa di un castigo divino
        credo di essere caduta piu’ di una volta con pattini e bici per evitare qualche bordo o per calpestarne qualche altro!
        oh Hobbit di Mezzo, hai ragione: che nostalgia quando d piccoli si poteva muoversi concentrandosi sulle cose importanti!

  1. Conoscendomi, fosse successo a me mi sarei sentita in dovere di essere gentile e simpatica con la ragazzina per compensare la poca considerazione da parte di mio figlio.
    Che stress fare i genitori!

  2. Elasti mi stai davvero compiacendo
    la tua capacita’ di usare la matematica (che non ti piace) per educare gli hobbit mi sta facendo sciogliere
    io spero che tu non ti sia lasciata intortare da quel “non incominciare” perche’ veramente credo che con l’asimmetria tu abbia toccato un nervo scoperto
    (devi credermi sulla parola perche’ e’ una sensazione: una piccola cosa nel mio cervello ha risuonato come sento che possa aver risuonato l’analoga nel cervello di HM)
    hai tutte le possibilita’ di fare breccia: dacci dentro!

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