elastigirl è un po’ miope. non molto, quanto basta per vedere il mondo morbidamente scontornato, spesso migliore dell’originale. in casa non porta occhiali né lenti e si fida della familiarità dei luoghi e degli oggetti. di solito funziona.
oggi, passando accanto al tavolo in sala, ha notato un foglio bianco, lindo, squadrato, praticamente perfetto. all’interno di una griglia, tracciata con precisione certosina, c’era una tabella. Nella foschia dolce in cui elastigirl suole abitare, quelle linee diritte, quella calligrafia chiara, inequivocabilmente dello hobbit grande, quel rigore ordinato pareva un orario settimanale, un programma intenso e severo, una dichiarazione di intenti, la ferma volontà di stringere i denti e lavorare sodo. Sette colonne, dal lunedì alla domenica, cinque righe, come le settimane mancanti alla fine della scuola. La caparbietà, la determinazione, l’impegno, un piano serio per scongiurare qualsiasi materia a settembre e garantirsi non solo la piena promozione ma anche una pagella di cui essere fiero.
improvvisamente lei si è sentita più leggera. ha capito che la fatica non è mai vana e che, a un certo punto, chi semina raccoglie. perché gli adolescenti sono così, ha pensato. sono indolenti, ermetici, malmostosi, apparentemente incuranti. e poi di colpo trovano la loro motivazione, lo slancio, la grinta. e vergano un piano: greco, latino, matematica e poi chimica e storia e italiano e ancora greco e l’iliade e l’odissea…
commossa e soddisfatta, si è ritirata a lavorare nel suo studio, colma di orgoglio.
qualche ora dopo è tornata in sala alla ricerca di un libro che le serviva. lo ha trovato sul tavolo, proprio accanto alla sublime tabella.
è stato allora, avvicinandosi al foglio, che la realtà si è rivelata in tutta la sua deprimente nitidezza.
settimana uno. lunedì: corsa, cardio, glutei, schiena, abs. martedì: cardio, braccia, glutei, abs. mercoledì: corsa, cardio, glutei. e via così. un programma implacabile di allenamento, cinque giorni su sette, per cinque settimane per arrivare all’estate, e soprattutto alla principessa del tennessee con il corpo scolpito di un bronzo di riace.
Lo dico io che Claudia De Lillo deve fare la sceneggiatrice!!!
😍😘
ma solo io trovo questa fedeltà cieca e innamorata per la principessa del Tennesse di un romanticismo bellissimo? senza contare che all’età che ha l’hobbit grande basta un nulla per avere gli ormoni impazziti per ogni ragazza a portata di mano. Invece lui la chiama la notte, si fa le tabelle, studia per poter aver la certezza di attraversare l’oceano e andare da lei, da mesi e mesi. E’ praticamente un pricipe azzurro.
Mi associo! È una storia che attraversa i continenti. Sì, lui deve fare i compiti di greco e lei ha il fuso orario del Tennessee, ma quanti adulti possono dire di aver vissuto qualcosa di simile?
Mi viene da fare un collegamento con le millemila vasche quotidiane di mr i…
Aiuto…
Io non so se sopravviverò all’adolescenza dei miei due maschi
Si può avere una copia della tabella?
😊
Mens sana in corpore sano.
Mi hai fatto morir dal ridere… mentre leggevo mi illudevo che un giorno sarebbe cambiata anche per me, e invece.. 😉
passavi vicino al tavolo, hai creduto di vedere un programma di studi e invece era un programma di esercizi ginnici….detto da me è banale, tu ne hai fatto un piccolo capolavoro
Mi hai fatto ridere ad alta voce e sono da sola: bravissima. Leggerti è un vero piacere!
elasti ti prego RASSICURAMI: ma la principessa del tennessee RICAMBIA? e’ fedele?
perche’ io comincio a preoccuparmi!
PS
guarda che chi impara a essere organizzato determinato costante con gli es da palestra (che sono una rottura di palle pazzesca) poi dopo sapra’ esserlo anche con lo studio, il lavoro e ogni altro obiettivo
vedrai che davvero chi semina raccoglie