Nonsolomamma

bits and pieces

diciotto ore, senza intoppi. tanto è durato il viaggio di elastigirl, da una porta milanese a una porta della città di A, in massachusetts dove l’elastifamiglia passerà l’estate.
è arrivata alle dieci di sera, le quattro di notte italiane, e ha trovato una casa immersa nel buio e nel sonno e nel ronzio dolente di un piccolo condizionatore in affanno nel vano tentativo di raffreddare un appartamento torrido. nella stanza dei ragazzi erano in due: mister i e sneddu che dormivano. gli hobbit maggiori, da domenica pomeriggio, sono entrambi al campo residenziale great books, dove un centinaio di preadolescenti e adolescenti si dedicano alle nobili arti della lettura, del teatro, della musica e, soprattutto, della promiscuità sfrenata.
lei si è fatta una doccia poi, affamata, è andata in cucina sperando di trovare qualche pietanza commestibile, procacciata da mister i in questi tre giorni di virile solitudine. nel frigorifero c’erano salame, wurstel, birra e latte. sperando di trovare conforto, ha aperto la dispensa: pretzel, panini per hot dog, ketchup e nutella. per non piangere ha sgranocchiato qualche fiocco di cereali integrali, probabilmente abbandonato dai precedenti affittuari.
poi non ha resistito: brancolando nelle tenebre ha raggiunto la sagoma del piccolo e facendosi luce con il telefonino, ha rapito uno sneddu dormiente e lo ha portato di peso nel lettone, gli si è acciambellata intorno e si è addormentata.
“ma com’è questa cosa che ieri mi sono addormentato di là con il papà e oggi mi sono svegliato di qua con la mamma?”, ha domandato appena sveglio, alle cinque di stamane perché il jet lag non è acqua.
dal campo estivo arrivano laconiche comunicazioni via whatsapp dal grande e surreali messaggi via instagram dal medio.
“il mio compagno di stanza è una montagna di muscoli” ha scritto il primo. “il tema della settimana è la vendetta. le lezioni sono fenomentali”, ha aggiunto.
“mi sto divertendo molto e sono in gruppo con 2 cinesi 1 giapponese 1 korean e un altro cinese che non sa se è americano o cinese” ha scritto il secondo che poi ha proseguito: “ti devo dire una cosa: c’è una carina al corso di teatro e quando ci guardiamo ci sorridiamo” e ancora: “a lezione faccio micro comedy: sono le meme e i vines”. cosa sono le meme e i vines? “mamma, devo andare”.
sneddu invece va al campo naturalista e ieri è tornato, invece che con un bacherozzo come ci si potrebbe aspettare, con una proiezione ortogonale di una casa unifamiliare.

12 risposte a "bits and pieces"

  1. Va beh…..pane per hot dog e salame non sono tanto male.
    Ma se la principessa del Tennessee arriverà tra due settimane non frequenteranno il college estivo insieme…..:-(

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