Nonsolomamma

il control freak e il simmetrico

ore 8.10. in macchina con lo hobbit di mezzo e sneddu, sulla strada per il campo estivo naturalista della città di A.
“cos’abbiamo nel lunch box, mamma?”
“non preferisci avere la sorpresa, sneddu?”
“no. preferisco sapere tutto in anticipo”
“hai: un pezzo della pizza fatta ieri sera, un uovo sodo, delle ciliegie e un cubo di quel dolce terrificante con i rice crispies, i marshmellow e il burro che hai preparato ieri con brenda, la vicina di casa”
“ah”
“come ti sembra?”
“okay. ma è abbastanza grande il cubo?”
“un cubo di quel dolce è sempre troppo grande, sneddu”
“il mio lunchbox è uguale preciso identico al suo, vero mamma?”
“assolutamente sì, hobbit medio. i vostri lunchbox sono perfettamente simmetrici”
“mamma, tu non sai nemmeno cosa voglia dire simmetria”
“il fatto che io non sia ossessionata dalla simmetria come te non significa che non sappia cosa sia…”
“non direi proprio. sono tre giorni che devo parlarti di questa cosa, mamma. forse è arrivato il momento giusto”
“questa cosa cosa?”
“il tuo problema”
“il mio problema? che problema?”
“quello con le strisce su questa strada. possibile che non te ne accorga?”
“parli di queste strisce nere sull’asfalto in mezzo alla strada? credo sia catrame o bitume… che problema c’è con queste strisce?”
“sono parallele”
“e allora?”
“e allora dovresti camminarci con la macchina perfettamente in mezzo. e invece non lo fai mai! fai di peggio! tu ne pesti con le ruote sempre e solo una, la striscia di destra. e mai quella di sinistra. è una cosa che mi fa andare fuori di testa”
“non me ne ero proprio accorta”
“ecco, vedi perché non hai diritto di parlare di simmetria tu? perché non la capisci proprio… senza contare che quell’unica striscia che tu continui a pestare si dà un sacco di arie perché si crede superiore all’altra. ma non lo è: sono identiche”
“mamma?”
“dimmi, sneddu”
“qual è il programma della giornata al campo?”
“non lo so, amore. ieri sera volevo guardare ma non trovavo più il foglio che ci hanno dato lunedì… quando arriviamo chiediamo. va bene?”
“no! non va bene! io devo sapere tutto prima!”
“ragazzi! voi due dovete rilassarvi! non potete vivere in questo modo!”
“il vero problema non siamo noi, mamma. sei tu che sei un po’ sciatta. ma non preoccuparti: ti vogliamo bene lo stesso. vero, sneddu?
“mah…”

28 risposte a "il control freak e il simmetrico"

  1. Mentre leggevo delle righe sulla strada che sono parallele,anch’io ho pensato : ci dovrebbe passare esattamente in mezzo !
    É una regola fondamentale per l’equilibrio cosmico !

  2. Tu mi sa che assomigli un po’ al medio e anche a Sneddu, scommetto che tu sai cos’è la simmetria 😎

    Il giorno 12 luglio 2018 20:27, Nonsolomamma ha scritto:

    > elasti posted: “ore 8.10. in macchina con lo hobbit di mezzo e sneddu, > sulla strada per il campo estivo naturalista della città di A. “cos’abbiamo > nel lunch box, mamma?” “non preferisci avere la sorpresa, sneddu?” “no. > preferisco sapere tutto in anticipo” “hai: un pezzo ” >

  3. Anche la mia figlia grande ha bisogno di sapere sempre tutto in anticipo per “organizzarsi”. Se per sbaglio accenno ad una gita o a una cena fuori mi sfinisce con dove, quando, con chi…..a me, che sono la regina dell’approssimazione…
    Ora non le dico più nulla fino all’ultimo, cercando di iniziarla ai piaceri dell’improvvisazione e della sorpresa…è un duro lavoro 😉

    1. Idem con mio MARITO :O il quale purtroppo e’ di nazionalita’ tedesca quindi per 30 anni ha vissuto indisturbato immerso in 80 milioni di persone che devono “sapere tutto prima per organizzarsi e prepararsi al peggio” ed e’ convinto che sia l’unico modo di essere! :O
      Sto cercando di iniziarlo al genio italico perche’ secondo me se non si e’ pronti a cambiare programma quando cambiano le circostanze non si sopravvive
      PS
      Sono appena andate via le signore delle pulizie ed ho DOVUTO girare per casa a riallineare simmetricamente tutti i tappeti e a distribuire simmetricamente le distanze fra tavolino e divano rispetto alla libreria di cristalo sopra il divano… (angel) O:-)

  4. Oddio, mi è venuto in mente che il gioco preferito di mia figlia è far cadere i pupazzi in un determinato modo, pena il ricominciare da capo… e sono già stata ribattezzata “la pasticciona”, per cui pensa lei a giustificarmi con maestre ecc se mi dimentico qualcosa! Ma i figli non dovrebbero assomigliare un po’ ai genitori, apprendere secondo il modello che si trovano in casa??!!

    1. il fatto e’ che di solito prendono dal tuo partner e poi vengono a seccare te 😀 😀 😀
      (come io che ero mattiniera come babbo e alle 5 andavo a svegliare mamma che invece era dormigliona, per dire…)

      1. Nel mio caso i geni hanno saltato una generazione…figlia grande è uguale a mia madre 😱
        Mi consolo con il piccolo che deve avere non precisati ascendenti sudamericani….

  5. Sto dalla parte degli hobbit, tutti e due! Mi piace sapere le cose e l’indeterminatezza la lascio ad occasioni del tutto particolari, e mai mai mai nella vita camminerei su una sola striscia essendocene due parallele.
    E il volume della radio deve essere su un numero pari, o al limite un numero primo a meno che non si tratti del 15 che per qualche ragione è accettabile.

  6. Quello del volume è un problema che abbiamo anche noi in famiglia: per qualche strano scherzo della natura uno dei miei figli (dei due quello più fantasioso, il più incline all’improvvisazione e al caos cosmico) è contrario in modo assoluto, categorico, inamovibile al volume della TV compreso tra 11 e 14 (gli unici udibili ad un orecchio umano medio)!

  7. Mia figlia oggi in macchina: mamma ci hai mai pensato che il verde e l’arancione sono equamente differenti dal giallo ma tra loro non si somigliano?
    Eh… equamente differenti dal giallo… veramente no, non ci ho mai pensato… e tu come lo sai te lo hanno insegnato a scuola?
    No l’ho sempre saputo

  8. La follia dilaga, l’entropia aumenta. Il grande ora vive da solo in una casa ordinata e simmetrica, però ammette che “ il mio disordine e caos umano lo hanno aiutato a scendere a patti col mondo”. Un ingegnere quasi umanizzato; il mio passaggio nel mondo non è stato vano 😉

  9. Lui controlla le ‘sue’ sale operatorie e vive per esse.La concitazione che ad un occhio profano sembra regnarvi non è altro che una sequenza di gesti rapidi,precisi
    e sapienti,frutto di una incessante riflessione e verifica di molti dati con nel cuore una inquietudine sottile come una brezza.E’ prevista l’emergenza dell’emergenza.
    Incombe l’impoderabile.Eppure si procede,spesso in un silenzio che ha del sublime.
    La calma della sera in casa viene interrotta appena da un quesito amletico:Scusa ma ieri in terrazza c’era una processione di formiche,armoniosa si’ ma sempre formiche.Avete provveduto?’.’Non ti preoccupare,abbiamo provveduto’.
    ‘Certo,ma potrebbero tornare.Tenetemi informato’.

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