Nonsolomamma

far finta di essere sani

elastigirl prosegue con alterni successi e discreta soddisfazione la sua frequentazione della scuola di yoga della città di A. negli ultimi sette giorni è andata cinque volte, per un totale di cinque lezioni. A pensarci bene, tale assiduità potrebbe configurarsi come un disturbo ossessivo o una dipendenza ma così non è. per il momento lei è convinta di essere ancora nella benefica e non patologica fase dell’esplorazione.
ha sperimentato embodyflow con corinne che parlava di gratitudine e umiltà e, per iniziare, ha recitato, con forte accento americano, un misterioso mantra in una lingua incomprensibile che tutti dovevano ripetere dopo di lei.
si è cimentata per ben due volte all’ora di pranzo in una cosa che si chiama embodycore con brenna che ha i ricci e sembra normale.
sabato scorso ha provato ashtanga con onatah (esatto, onatah come onatah perché qui i nomi si possono anche assegnare lasciando vocali e consonanti sul tavolo a caso come nel gioco dello shanghai). a elastigirl sono piaciute molto sia la pratica sia l’insegnante, tanto che alla fine ha avvicinato la maestra e le ha detto “ehi, onatah. sei molto brava secondo me. olé” e onatah sembrava contenta.
tuttavia durante l’ora e mezza di lezione, si sono verificati alcuni fenomeni bizzarri di cui nessuno sembrava stupirsi perché qui si tende a fare finta di niente e a sorridere con aria estatica in ogni caso.
l’elasti-vicina di materassino a intervalli regolari gemeva a volume piuttosto alto, come se, contemporaneamente all’ashtanga, stesse doppiando un film porno.
la vicina della vicina ansimante invece, alla fine della lezione si è accartocciata su se stessa e ha cominciato a piangere, nell’indifferenza di tutti, fatta eccezione per la tizia gemente che le si è buttata addosso coprendola con il suo corpo a modi plaid. e sono rimaste lì, una sotto a singhiozzare e l’altra sopra adagiata su di lei. tranne elastigirl nessuno le ha degnate di uno sguardo.
in compenso la maestra, durante lo shavasana, la posizione del cadavere, che è la parte finale dove tutti si sdraiano per terra come morti e si rilassano e a volte dormono, onatah ha cantato una canzone, una specie di ninna nanna. ed è stato strano ma anche bello.
invece ieri elastigirl si è presentata alle cinque alla lezione di embodyoga con dorie che aveva un’età indefinita tra i 60 e 210 anni ché con le maestre di yoga non si sa mai.
sulla carta sarebbe dovuta essere una pratica vigorosa e dinamica ma alle cinque e zero tre minuti dorie ha detto che faceva troppo caldo per violentare i loro corpi. quindi per un’ora hanno galleggiato in uno stato di accidioso torpore. tutto, naturalmente tra sorrisi estatici e nemmeno una goccia di perplessità.

6 risposte a "far finta di essere sani"

  1. Non c’entra niente, ma così, tanto per sapere, ci sono commenti in famiglia riguardo l’arrivo di Cristiano alla Juve?

  2. “galleggiare in uno stato di accidioso torpore tra sorrisi estatici senza una goccia di perplessità”: che meravigliosa espressione…rende un sacco l’idea… Brava!

  3. tu riesci a sopportare il tutto perché sei abbondantemente abituata alle stranezze … io mi sentirei fortemente a disagio, senza giudicare per carità, ma scapperei …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.