Nonsolomamma

il panetto

“questo è per te” aveva detto in libreria a bologna, porgendole un pacchetto in un sacchetto.
“perché le promesse si mantengono!” aveva aggiunto, con l’aria furba di chi ti conosce.
lei, intuendo il contenuto del sacchetto, l’aveva abbracciata e ringraziata. “l’unico rischio è che me lo divori tutto tornando in treno a milano stasera”.
“dubito che tu ci riesca ma ci puoi provare”, aveva riso.
c’era anche un biglietto. “da condividere in famiglia – diceva – ma anche come scorta personale: aiuta a non perdere i pezzi o a sorriderne…”
lei, durante il viaggio, era riuscita a resistere e il pacchetto è stato aperto a casa, davanti agli hobbit.
“noooo!”
“non posso crederci”
“mai visto niente di così bello”.
era un cremino, uno di quei cioccolatini a tre strati che normalmente pesano undici grammi ciascuno. però gigantesco. un panetto di cremino da mezzo chilo da tagliare a fette, praticamente un lingotto di paradiso portatile.
quella sera l’hanno assaggiato e sono caduti in deliquio. “facciamolo durare un po’!” ha esclamato lei, riponendolo in un luogo segreto.
l’indomani era a brescia e il tesoro è rimasto nascosto, lontano dagli occhi e dalle grinfie dei maschi.
poi è arrivata domenica. e tutti erano in giro, tranne lei e il panetto, arrivato circa a metà del suo peso originale. lui stava lì e la guardava. lei pure e lo guardava. lui era bellissimo e lei a un certo punto non ha capito più niente.
“devo dirvi una cosa…”
“cosa, mamma?”
“il cremino…”
“ah, sì. pazzesco. ho promesso ai vicini di portargliene un pezzo perché è troppo buono!”
“no, ecco… io…”
“non è possibile!”
“l’hai fatto davvero???”
“sì. l’ho finito, da sola”
“tutto??? e i vicini?”
“i vicini restano senza…”
“ma era tantissimo! troppo per una persona sola! come ti senti adesso?”
“una meraviglia… ho solo un po’ di senso di colpa”
“senti, mamma…”
“dimmi, hobbit di mezzo”
“ma tu… mi spieghi perché hai fatto una famiglia, se poi dovevi rubarci tutto il cremino?”
“scusate”.

24 risposte a "il panetto"

  1. C’è una pasticceria a Genova che lo fa, produzione propria, e mia mamma me lo aveva comprato, a me che avevo sempre adorato i cremini nelle dimensioni normali. Diceva “Quello è il vero cremino!” Una fetta di paradiso… una fettazza!
    Anche io me lo finirei da sola. Per inciso: ho un cabaret di canestrelli imboscato in dispensa della cui esistenza non sospetta nessuno dei miei uomini.

  2. Ero decisamente dalla tua parte (ogni mamma di tre maschi, ma anche di una femmina e un maschio dai, merita la goduria di un panetto di cremino in solitaria) finché la domanda finale dell’hobbit di mezzo ha fatto sentire in colpa anche me.

  3. Questa è la prima volta che, leggendoti, mi identifico completamente. Sono contenta che ci sia qualcun’altra che sottrae i dolci ai propri figli.
    Comunque oggi è il mio compleanno, siamo tornati ora dal ristorante, e da domani inizia la mia super dieta.

  4. Che gioia avere qualcosa in comune con te. Anche io sottraggo il cioccolato ai miei figli. Credo che i maschi non ne abbiano bisogno quanto noi😎

  5. Davanti ad un cremino (il mio preferito) o un cioccolatino Kinder io perdo tutto il senso materno. Nascondo, sottraggo e poi magno tutto in pace. Alla faccia dei tre figli. Brava Elasti, hai tutta la mia comprensione!!!!! 🙂

    1. Ah! Io faccio lo stesso, cosi’ me lo compro come mi pare e piace e me lo mangio senza sensi di colpa perche’ sono in territorio mio.

  6. Certo che l’hobbit medio ha aggiunto un bel carico ai sensi di colpa! Tu, però, hai solo seguito le indicazioni: da condividere… ma anche no. E’ sempre un piacere ascoltarti, se riesco vengo anche Reggio. Non è una minaccia 🙂

  7. Che ridere!!!!
    Hai fatto benissimo…vuoi mettere il gusto del cremino unito all’edizione di fare una azione clandestina e ribelle?
    …pensa che io invece non sono stata scoperta né ho dovuto confessare…però al posto di un rinfacciamento da parte di mio figlio ho ricevuto una punizione divina! Dopo Halloween avevo nascosto un pacchetto di Kinder ma poi me ne sono dimenticata e quando l’ho ritrovato due giorni fa, ho subito divorato una delle barrette nonostante fosse mezzanotte e non avessi alcuna voglia di mangiare. Sorpresa: faceva schifo! Purtroppo era scaduta da 4 mesi ormai. Così la prossima volta imparo! …mi sono detta…Se avessi condiviso avrei evitato spreco e delusione!!!

  8. Ma quale senso di colpa?!?!?
    E’ puro istinto di sopravvivenza!
    Impe – mamma di 4 figli maschi che imbosca il vasetto di cioccolata tra gli omogeneizzati alla frutta del figlio piccolo, perché almeno quelli i fratelli grandi non se li filano

  9. Io sono fortunatissima: per ora a mio figlio (un anno e mezzo) i dolci fanno schifo.
    Temo che non durerà a lungo…quindi è mio dovere approfittare della pacchia sfondandomi di cioccolata a chili. Ne converrete

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