Nonsolomamma

cose a cui aggrapparsi con le unghie e i denti

questo è un periodo bello ma anche terribilmente faticoso. ché nella vita di una che ha tre figli, un marito a londra e una lettrice come ragazza alla pari e si sveglia alle 4 e 20 tutte le mattine per andare a lavorare, inserire la variabile impazzita di un cosiddetto booktour che suona bene ma significa girare come una trottola ogni settimana da qui fino alla primavera, è una mossa azzardatissima capace di scatenare corto circuiti.
e malgrado sia meraviglioso incontrare posti, persone, librerie, amici ed estranei che si scoprono pure loro amici, elastigirl in questi giorni boccheggia, è confusa e ha spesso la tachicardia.
così ha deciso che bisogna aggrapparsi ad alcuni piccoli ma fondamentali punti fermi. per non andare alla deriva. per non perdere il senno. per non cadere nel pozzo dell’ansia.
eccoli:
– il cioccolato. divorato con voluttà, di nascosto e al buio perché c’è più gusto, riempiendosi la bocca e chiudendo gli occhi.
– i piedi puzzoni di sneddu. ché mica ci si crede che un bambino possa avere dei piedi così incredibilmente fetenti. e allora lei glieli lava nel bidet, appena torna a casa da scuola, con l’acqua tiepida e il sapone profumatissimo, mentre lui ride come un pazzo ché ai maschi puzzare sembra una cosa da ridere.
– lo hobbit di mezzo che si innamora della definizione di creatività: “ce lo ha detto la prof di arte: creatività è divertirsi con l’intelligenza. e io questo voglio fare da grande: divertirmi con l’intelligenza”.
– il grande che dice: “tranqui madre. tutto sotto controllo” anche se poi prende 4 in latino e niente è sotto controllo.
– la prima serie dell’ashtanga yoga.
– telefonare alla propria mamma piagnucolando, come da piccole. e lei capisce.
– un olio per il corpo alla vaniglia, trovato per caso in fondo a un cassetto. irresistibile.
– andare a dormire sotto le coperte come se fosse autunno, incurante degli inquietanti 27 gradi fuori ché il freddo è nel calendario e nell’anima prima ancora che nel termometro.

ps nel frattempo giovedì 25 ottobre alle 19 elastigirl sarà all’osteria social food di mezzago e venerdì 26 alle 18 sarà al circolo dei lettori di torino. in entrambi i casi per presentare nina sente.

20 risposte a "cose a cui aggrapparsi con le unghie e i denti"

  1. Forza forza tanto riuscirai a ricaricarti e riempirti di vita anche se boccheggi e hai la tachicardia, non sarà così per sempre, ci saranno i dolci momenti di ozio

  2. Forza Claudia ce la farai!!!💪💪💪
    Ti invidio molto il punto fermo della mamma con cui ancora poter piagnucolare talvolta e soprattutto lei che capisce… a me toccano i rimoroveri ancora cone fossi adolescente e ormai vado per i cinquanta😅😰

  3. Ciao Elasti, venerdì verrò a sentirti e spero a conoscerti al Circolo dei lettori. Mi chiamo Claudia anch’io, pizzico la r, ho un figlio dell’età di Sneddu e una grande che prende 4 e mezzo di matematica ……. e mi piace tanto la cioccolata. 😉

  4. Se ti può consolare la puzza dei piedi è un problema che attanaglia il mio quasi decenni sin dalla più tenera età.
    Ah, e anche alla mia bambina femmina puzzare sembra una cosa da ridere 😕

  5. Ti stimo molto….non so come tu faccia….io gia’ boccheggio con un lavoro da libera professionista piu’ o meno a tempo pieno, un marito che esce la mattina e ritorna la sera e un figlio dell’eta’ del tuo grande, ma con un sacco di problemi esistenziali dovuti all’eta’…….

  6. anche a mio marito puzzare sembra da ridere :O
    e per la mia levriera e’ motivo di vanto :O
    io talvolta li odio tutti e due (soprattutto quando mio marito NASCONDE I PROPRI PANNI SPORCHI SUL FONDO DEL SUO ARMADIO per non darmi il peso di lavarglieli :O )

    1. anche mio marito ride se gli dico che puzza, dice “vuoi un vero uomo o un topolino??” “UN TOPOLINO!”, e lui ride come uno scemo. poi si va a lavare e si rimette la maglietta di prima, io protesto e lui “ma l’ho presa pulita stamattina, ora devo portarla ancora un po’, se no è un peccato!”. mio figlio di mezzo ride perfidamente quando ne molla una, fiero delle sue creazioni. a volte temo che le sappia fare a comando. e il grande ha le scarpe di basket che puzzano di pesce, giuro. non so, come si fanno a sopportare 4 uomini puzzosi? quanto puzzano, mamma mia.

      1. oddio lastejan GRAZIE! 😀
        ho riso tanto e mi sento pure un pochettino meglio
        ti mando un bacio di riconoscenza :*
        PS
        mio marito dice che il cane (che era MIO prima di diventare nostro) lo ama perche’ lui puzza molto e i cani comunicano con gli odori :O

  7. Cerco di venire a vederti, sono arrivata a Torino ieri sera, devo starci almeno una settimana perche’ mi sono messa in testa di fare questa cosa strana che si chiama “social freezing”. Non preoccuparti se vedi una tizia che piange anche se leggi dei passaggi non drammatici, e’ la stimolazione ovarica e oggi i miei ormoni hanno deciso che sia cosa buona e giusta piangere per tutto

  8. Forza Elasti! anche me nei periodi intensi viene la tachicardia e mi passa se smetto il caffè… purtroppo. Per il cuore poi tintura madre di Biancospino a go go! Calma il cuore, ma perché lo rafforza, non sedandolo. Se provi, prova prima la sera, caso mai ti rilassasse troppo (ma io la prendo anche di giorno quando ho la tachicardia e non ho problemi). Bon courage!

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