Nonsolomamma

da vicino

lui.
ha un’ossessione per i bicchieri. se scopre che nell’arco della giornata un membro della famiglia ne ha usato più di uno, perde la trebisonda e dice che è una vergognosa espressione di sciatteria e degrado. lui ne adopera uno enorme, bruttissimo, giallo di plastica. la leggenda narra che non lo lavi mai. nella sua testa bisognerebbe scegliere un bicchiere il lunedì mattina, tenerselo strettissimo tutta la settimana e, se proprio non se ne può fare a meno, metterlo in lavastoviglie la domenica sera.
lui.
ama il pane. lo mangia con la pasta, con le patate, con il sugo, con lo yogurt e con le cartellate, i dolci baresi di natale. il pane non si butta mai. nemmeno quando è duro come il marmo e ha la muffa. il pane è sacro. anche quando cade per terra e c’è il covid.
lui.
da anni ha una dipendenza per un videogioco di guerre stellari. non lo abbandona mai. né quando lavora, né quando mangia, né quando fa le flessioni, né quando parla al telefono con sua madre o con i suoi coautori. da qualche tempo però ha scoperto che, con la playstation, può coltivare la sua ludopatia insieme agli hobbit anche su territori esterni alla galassia. così, come un avvoltoio, si apposta alla loro porta di studenti in dad in attesa che finiscano le lezioni ed escano. “facciamo una partita?” “no, dai papà. devo studiare” “una sola!” “no. sono stanco e ho fame” “ti prego” “e va bene ma una sola e poi basta”. nonostante tutto lui è convinto, giocando con loro, di fare un favore ai suoi figli.
lui.
grattugia il parmigiano con gran fragore di lame rotanti, nel momento stesso in cui la famiglia si siede a tavola per mangiare. “non puoi farlo dopo? è un rumore veramente fastidioso” “dovete ringraziarmi. lo faccio per voi” “ok ma aspetta dieci minuti. almeno finiamo la cena” “no. devo farlo ora”.
lui, mister i sembra in equilibrio, visto dalla finestra di fronte. ma da vicino nessuno è normale, tantomeno nella pandemia. lui ancor meno degli altri.

18 pensieri riguardo “da vicino

  1. Anche mio marito da di matto quando usiamo bicchieri diversi durante il giorno. E io invece continuo a metterli in lavastoviglie man mano che li trovo in giro….alla sera non ho mai bicchieri puliti, in compenso ne ho una lavastoviglie piena. Per non parlare delle tazze !!!

  2. Questa fissa dei bicchieri dev’essere un’ossessione maschile! Io non l’ho mai capita. Ma che male c’è a lavarli? È una questione igienica…

  3. bicchieri?? realizzo adesso leggendovi che per casa da noi transitano giusto quelli che metto in tavola la sera il che mi fa supporre che il resto della giornata bevano a canna dalla bottiglia che tengono vicino al letto (riempita con acqua di rubinetto)

  4. Noi siamo in sei e utilizziamo segna bicchieri colorati di plastica che vanno anche in lavastoviglie. Un bicchiere può durare anche una giornata intera ma almeno ognuno ha il suo e in giro ne rimangono massimo sei. Poi se uno lo vuole cambiare è naturalmente libero di farlo ma il contrassegno resta

  5. Che bello questo amore per il pane!Sa di ‘antico’.Par di vedere le bionde spighe del rigoglioso Tavoliere ondeggiare e forse in tempo di Pandemia,tra tutte le nostre paure c’è anche la fame.

  6. E’ proprio vero….da vicino nessuno è normale……ma noi del segno zodiacale della bilancia siamo così……un po’ ossessivo/compulsivo

  7. E’ inutile….se durante il lockdown sono aumentate le separazioni, ci sara’ un perche’….stare insieme cosi’ tanto, ti fa’ vedere difetti o pregi che magari fino adesso non avevi mai visto…..e non e’ sempre tutto positivo…….bisogna riuscire a passarci sopra, essere un po’ zen ………speriamo che ci liberino presto:)

    1. No, io in questo caso sono Mister I è il mio compagno invece cambierebbe tazze e bicchieri dopo il primo utilizzo. Lui non capisce me, io non capisco lui 😅

  8. Lui, mister I, come gli Hobbit d’altronde, esiste perché tu gli hai dato vita, per noi è così lo sai. Tu sei creatrice di Storie magnifiche alla Elisabeth Strout. La differenza rispetto a loro, è che tu racconti di persone intense e accattivanti che fanno anche cose insensate.🤗

  9. A parte il fatto della grattugia (noi abbiamo il Gratì così ognuno gratta per sé potresti regalarglielo per il compleanno) credo che tu abbia sposato mio marito.
    Altro che moglie inglese mi sa che la sua seconda famiglia è molto più vicina di quel che pensi…
    Per i bicchieri io ho un servizio da 6 ognuno di un colore diverso. Il problema è che mio marito oltre al suo bicchiere pretende anche la sua forchetta e il suo coltello (quelli li lavo però).
    Ciao ciao
    Janet

  10. Devo controllare se anche il mio “lui” è un super eroe segreto perché mi pare molto simile al tuo “lui” per quello che concerne gioco, teorie casalinghe varie tipo: cambiare a ogni portata le forchette, preferire i piatti di plastica a quelli di ceramica (così non li lava ma inquina), non fare la raccolta differenziata (perché tanto poi mischiano tutto) e lamentarsi di come tiro la catena perché “è colpa tua se lo sciacquone resta incastrato…” va beh, specie animale da tenere costantemente sotto controllo..

  11. Ciao,
    Piu o meno tutto uguale anche qui (soprattutto sui bicchieri e il pane), con l’aggiunta dei cucchiaini, altro delirio!
    E col pane duro ci facciamo tanto pan grattato.

  12. Io non riuscirei a farlo durare nemmeno una giornata intera il bicchiere. Quando appoggi la bocca a pranzo comunque si sporca. Bere di nuovo nel bicchiere del pranzo a cena, no.
    Una settimana… Si fa gli anticorpi

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