Nonsolomamma

wow

“veramente non l’hai mai assaggiata?”
“no, mai”
“in guinea non esiste?”
“non credo”
“allora provala, dai! spalmane un po’ sul pane e senti com’è”
camara ha preso un cucchiaino di marmellata di fragole, ne ha studiato la consistenza e l’ha posata sulla mollica.
loro lo guardavano rapiti perché le prime volte sono sempre ipnotiche.
è calato un gran silenzio.
“wow”.
“ti piace?”
“è buonissima”.
camara ama la marmellata, la maionese che metterebbe anche nella pasta, il cioccolato bianco (che elastigirl gli ha chiesto di nascondere altrimenti glielo divora), le pere e i mandarini, anche se non è la stagione, il buio.
il parmigiano, gli asparagi, il gorgonzola, la mozzarella e il cioccolato amaro “non lo fanno impazzire”, un eufemismo che gli ha insegnato sneddu.
è alto e sottile, lieve ed elegante. quando gli dici che è bello, sorride, e chiede “è vero?” con un irresistibile accento francese.
si è accomodato nell’elasti-famiglia come se ci fosse nato, con grazia e naturalezza.
si preoccupa se qualcuno non è in casa perché gli piace avere tutti intorno e la situazione sotto controllo. “dov’è sneddu? quando torna? bisogna andare a prenderlo?”
ha una laurea in sociologia che in italia al momento non vale.
nel fine settimana fa il rider ma sta cercando un lavoro più strutturato possibilmente nel commercio perché è lì che ha già lavorato ed è quello che gli viene bene. è naturalmente empatico, gentile. e sorride. e guardarlo sorridere scalda il cuore perché camara, di motivi per sorridere, non ne ha avuti moltissimi negli ultimi anni.
e poi chiama elastigirl “mamma” con la disinvoltura di un figlio e questo basta per disarmarla.
camara, rifugiato della guinea, è con loro da un mese e una settimana e tutto va bene.

12 pensieri riguardo “wow

  1. E’ già la seconda volta che leggo questa storia della marmellata di fragole che mi fa scomporre il cuore in mille pezzettini, poi chiudo con la X in alto a destra e il cuore si ricompone, ma ogni volta mi rimane un qualcosa dentro, il magone non se ne va subito quando spingo X
    Ieri ho raccontato questa storia ai miei figli di 8 e 13 anni e secondo me qualcosa è successo anche a loro perchè ascoltavano rapiti e curiosi.
    Un altro mondo è possibile grazie a persone come voi che lo rendete concreto e piantate semini… Grazie

  2. Una famiglia fantastica… esempio di semplicità e tenerezza nei piccoli gesti che tutti dovremmo conservare per restare umani.
    Questa umanità di cui a volte mi vergogno di far parte. Grazie

  3. “Vorrei condividere la mia esperienza. Anche io come tanti altri genitori avevo perso la speranza sul argomento di diventare mamma. Però, c’è un detto: – la speranza muore per ultima. Un giorno mi sono imbattuta ad un sito della clinica Ucraina del prof Feskov situata nella città di Kharkiv. Ho deciso di tentare. Rivolgendomi alla stessa sono rimasta soddisfatta dei trattamenti eseguiti (FIVET + genomica umana), personale eccellente, grazie a loro oggi tra le mie braccia coccolo il mio piccolo diamantino di nome Michele. ❤️”

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