Nonsolomamma

le cose per cui vale la pena

“in questo momento, qui, ci sono tutte le cose per cui vale la pena vivere”.
erano insieme in cucina. avevano deciso di dedicare la domenica a fare biscotti delle feste e liquore alla liquirizia (lei), cartellate, che sono dolci baresi natalizi, (lui). tutti i ripiani disponibili erano coperti di farina, zucchero, ciotole, formine. nel soggiorno accanto brillavano le lucine colorate dell’albero e la cascata cafona di stelline bianche. lui portava un sobrio grembiule nero con la scritta rossa CCCP e una falce e martello sulla tasca davanti, lei una tuta diserotizzante da battaglia e da cucina e i capelli raccolti, tenuti insieme da una molletta da bucato. mister i stendeva la pasta, girando la manovella della macchina apposita. poi avrebbe tagliato a strisce la pasta per creare delle piccole forme di rosa che lei successivamente avrebbe fritto e lui avrebbe annegato nel vin cotto.
elasti infornava palline alle mandorle e stelline alla cannella in un tripudio di tradizione e nevrosi in perfetto equilibrio.
tutte le cose per cui vale la pena vivere. parole grosse, ha pensato lei, già sull’orlo della commozione perché effettivamente quella domenica pomeriggio laboriosa, passata insieme a preparare la festa, con gli hobbit che ogni tanto entravano a controllarli, era proprio una cosa bella, di quelle che rassicurano e costruiscono i ricordi buoni per i tempi difficili. forse aveva ragione mister i e in quello stare lì insieme c’era tutto ciò per cui vale la pena vivere.
lei lo ha guardato con occhio grato da triglia, lui le ha sorriso compiaciuto, mentre controllava la ricetta di nonna memé nel suo quadernetto a quadretti. lei si è sciolta, lui ha abbracciato le cartellate e se stesso con lo sguardo e, per non lasciare niente all’immaginazione languida di lei, ha spiegato: “le tradizioni baresi e il comunismo. le due cose per cui vale la pena vivere”. e ha continuato a girare la manovella.

10 pensieri riguardo “le cose per cui vale la pena

  1. Mi hanno intervistato recentemente sulla svolta della Bolognina.
    Mi sono messa a piangere senza freni, buttando all’aria trucco e parrucco preparati per la ripresa video.
    Solo in qual momento ho capito che il P.C.I. era impresso in modo indelebile nel mio vecchio cuore.

  2. Che bel quadretto prenatalizio!!Invidio quell’atmosfera, spero che qualcosina si riesca a creare anche a casa mia!! Anche se mio padre e’ morto pochi giorni fa a 95 anni e io ho fatto partire l’Internazionale al funerale

  3. Nel mio studio campeggia il genio di Altan con la vecchia vignetta: Che cosa ho fatto per dover nascere di sinistra?
    Meravigliosa. Per noi immortale, mi commuove sempre..eh sì..
    E viva le cartellate ricordo d’infanzia, un’amica di famiglia di Cerignola ce ne portava sempre un vassoio di chiare e scure…appiccicoso croccanti dolcissime!

  4. . . . che vuoi commentare: sulle tradizioni baresi non ne so niente, sul comunismo ne avrei una vagonata, ma immagino la cara Elasti un po’ affranta immersa in un mare zuccheroso aspettando una carezza infarinata da “lui” 😉!

  5. Carissima, io penso, credo e sostengo fortemente che tuo marito ti annoveri tra le cose per cui vale la pena vivere, anzi forse la principale tra esse.
    Spiegato in termini più universali (linguaggio comprensibile anche all’altra metà del cielo) il senso vero di ciò che lui ha espresso in linguaggio maschio ed estremamente ermetico è: “moglie mia tu sei colei che rende tutto ciò degno di essere vissuto: senza di te le cartellate e il comunismo non avrebbero lo stesso sapore”.
    È un po’ come quando fai l’analisi delle poesie alle superiori e devi sciogliere tutte le varie sinneddochi, metonimie e palle varie per capire cosa volesse dire Ugo Foscolo.
    Vi auguro un felice Natale!

  6. Beata che prepari i biscotti in compagnia!
    Gli anni pre-covid li preparavo sempre con i miei nipotini ma ieri li ho fatti da sola, con la compagnia della malinconia, in quanto i familiari liguri sono reclusi in casa poichè positivi, nonostante vaccinati tranne il 7enne proveniente da classe con positivi. Per il 2°anno Natale non saranno con me. Spero solo che dal Piemonte riescano a venire gli altri.
    Penso che per mister I tu faccia talmente parte di sè da non rientrare nel novero….
    Buone Feste!

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