Nonsolomamma

la prima primavera

“io non mi ricordo niente”
“in che senso, hobbit di mezzo?”
“non mi ricordo quello che facevo l’anno scorso, quando noi eravamo in zona rossa o arancione e la scuola era a distanza. non mi ricordo nemmeno quello che facevo due anni fa. non mi ricordo come passavo i pomeriggi, cosa pensavo, con chi parlavo… tutti i giorni erano uguali. un pastone di giorni che ho dimenticato. ho cancellato tutto. come se per due anni non avessi vissuto”
“secondo me se ti concentri ti ricordi”
“no, non mi ricordo. questa è la prima primavera che vedo dopo due anni. l’ultima volta che mi sono goduto la primavera avevo 13 anni, praticamente ero un bambino”.
così, con questa inquietante consapevolezza, lo hobbit di mezzo ogni giorno inforca la sua bicicletta e va alla conquista del mondo.
“ho un po’ di ansia e la mattina mi sveglio sempre troppo presto”
“quanto presto?”
“alle cinque”.
riappropriarsi della propria vita adolescente, dopo una pandemia e con quotidiane immagini di una guerra vicina, è un lavoro arduo, spettacolare, terrificante e doveroso.
che esca quindi, che sbagli, che si tormenti, che sia sfrenato, che si innamori, che si diverta, che sperimenti, che si goda questa primavera. perché gli spetta.

7 pensieri riguardo “la prima primavera

  1. Assolutamente d’accordo Elasti.
    Che si godano il loro tempo e la loro adolescenza, è un dono e un privilegio, oltre che un’urgenza.
    Grazie Elasti

  2. Il mio “piccolo” festeggerà oggi per la prima volta con gli amici dopo due anni di pandemia e di compleanni in solitudine, senza amici, nonni, cugini. Il primo lock down ha conciso con il suo dodicesimo compleanno, ora ne festeggia 14….in mezzo un papocchio informe e senza tempo. È emozionato e spaurito come se fosse un bimbo piccolo. E mi rendo conto di quanto siamo fortunati.

  3. cara Elasti ho seguito su D praticamente tutto il suo percorso genitoriale e familiare.
    Da un pò di settimane la sua rubrica su D non c è più. Mi dispiace molto e se possibile vorrei sapere perchè.
    p.s. anche io ho tre figli ma molto più grandi e tutte le sue ansie le ho provate e condivise .
    Con affetto e stima
    Grazie
    Sandro Impiglia

  4. Caro Hobbit di mezzo, corri con la tua bici più che puoi !
    Detto tra di noi, non sappiamo con certezza neppure noi cosa ci capiterà in futuro e speravo che quello di svegliarci presto e con l’ansia succedesse solo a noi adulti!
    Un abbraccio a Elasti e tutti i suoi maschi

  5. Per bambini e ragazzi sono due anni finiti nel buco nero della pandemia, purtroppo ora si inizia il terzo con la guerra. Che corrano felici e spensierati, almeno per un po’ ogni giorno.

  6. Anche a me sembra di non aver vissuto questi ultimi due anni. Mi sembra di non aver realizzato nulla di concreto, se non dover affrontare un continuo alternarsi di colori (rosso, giallo, arancione) al punto da non capire più cosa poter fare e cosa no, dove poter andare e dove no. E pensare che non sono più adolescente da un bel pezzo. Ma pur con tutta l’esperienza di vita accumulata in precedenza, non ero affatto preparata a cosa sarebbe successo e l’unica cosa che ora so con certezza è che ho perso molte delle mie certezze.

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