Nonsolomamma

il mistero

Non si sa. O meglio, non lo so. A mister I lo ha detto. A me no. Forse non si fida. O non gli sto simpatica. Magari gli metto ansia. Sono il genitore numero due, un rinunciabile second best. Qualsiasi sia la spiegazione, il risultato è che lo hobbit grande dopo l’estate inizierà l’università ma io, sua madre, ignoro quale facoltà abbia scelto. “Te lo dirò quando ci sarà l’occasione giusta”. L’occasione non c’è mai. E io muoio un po’. Però mica glielo do a vedere. Tutt’altro. Sono disinvolta. Non ne parlo mai. Fischietto con noncuranza. Taccio e mi tormento.
Ma devi fare un test di ammissione? Devi iscriverti? E se, stordito come sei, arrivi in ritardo e le scadenze sono passate? Se perdi il treno? Se ti dimentichi? E se non superi il test hai pensato a un’alternativa? Certamente no. Starai a Milano? E se sarai altrove chi penserà a dove dormirai?
Io non chiedo. Lui non dice. Mister I, che ha tutti gli elementi per sapere e per agire, non si occupa mai del lato pratico della vita. Mi struggo, mi macero, ipotizzo. Giurisprudenza? Medicina? Sociologia? Psicologia? Storia? Filosofia? Biologia marina? Economia? No, Economia credo di no. Credo di no Fisica o Matematica o Veterinaria. Ma chi può dirlo? Solo lui, lo hobbit grande. Dove ho sbagliato? Vorrei picchiarlo.

32 pensieri riguardo “il mistero

  1. Ma guarda un po’…mi ci riconosco! E anche tutta la famiglia, beneficiaria di pubblica lettura del post! Figlio maggiore e mamma complici -ma lei non lo sa e per un po’ ci casca- in un gioco a nascondino che prevede il non detto, la negazione, il sotterfugio, il ribaltamento delle aspettative. Loro ci godono e la mamma si colpevolizza. Uffa!

  2. Non è che magari è il contrario? Cioè ha deciso di NON andare alľ università e teme di dirtelo? Ok spero di non averti caricato di altre ansie (comunque non ci vedrei nulla di male!)

  3. Tortura pura! Ti nasconde sia la facoltà che il motivo per cui tu non puoi sapere, forse l’unica “colpa” è essere la madre, sia espia di tutto😅

  4. Ma,semplicemente, senza fare tanti drammi,autocoscienze, vittimismo, perché non chiedere ??
    Domanda diretta avrà pure una qualsivoglia risposta. Poi si vedrà .
    Scusa,cara Claudia, ma perché farsi SEMPRE la vita difficile, contorta, complicata? E apparentemente gravida di ipotesi negative… un po’di leggerezza con i comportamenti astrusi dei figli fa solo che bene

    1. Domande dirette, risposte semplici, zero drammi, niente mistero, niente ironia e beata leggerezza.. ma chi lo leggerebbe un blog di una vita così piatta?! Molto più interessante e divertente il tormentato e autoironico dialogo interiore che trova spazio qui!

  5. Mio figlio non racconta mai nulla di fidanzate lasciate, amiche nuove, ragazze che tornano etc. ed io cerco di capire con i miei pochi mezzi perche’ sono molto curiosa…ma niente. Pero’ quando ha scelto l’universita’ non ha nascosto nulla, lo sapevamo da subito.

  6. Corrompere Mister I mi sembra l’unica possibilità per mettere fine allo sfinimento. Non si dovrebbe arrivare a tanto, ma, a mali estremi, estremi rimedi

  7. E’ quello che stavo pensando anch’io. Secondo me non vuole causare un dramma che si trascinerà fino a Settembre, ed allora è bene tenere tutto nascosto al momento…

  8. Cara Claudia,ricorda che la tua mamma ti ha iscritto per sbaglio all’indirizzo sbagliato della scuola superiore……..ce l’hai fatta lo stesso.E alla grande.direi……non ti angosciare

  9. Sa di aver scelto una facoltà che non ti piacerà.
    Devi fargli sapere che qualsiasi sia la scelta lo amerai ugualmente. Anzi più di prima.

  10. Io ci vedo una punta di maschilismo, e tu con la tua finta indifferenza non gli
    crei neppure sensi di colpa. Non mi piace

  11. Non accetterei il comportamento del Grande, perché porca miseria, è tuo figlio, tu lo cresci amorevolmente e con molto rispetto, lui deve come minimo mostrarti lo stesso rispetto e metterti a parte di una scelta così importante. Cioè, io non riesco neanche a immaginarmi di iscrivermi a una facoltà e non dirlo ai miei, dai, ma ti pare? Ti immagini te stessa a 18 anni che, vivendo dai tuoi e facendoti mantenere da loro e senza avere un rapporto in grave crisi, ti iscrivi all’uni e dici “Però non vi dico dove”?
    E non capisco neanche Mister I: fra me e mio marito non ci sono segreti sui figli, piuttosto facciamo i finti tonti davanti a loro, ma quando siamo soli ci aggiorniamo sempre.

      1. concordo in toto anch’io. a parte che non esiste, non esiste proprio che su una cosa così importante si mantiene il segreto con un genitore, come è possibile che anche nell’eventualità che accada uno dei due genitori non lo dice all’altro? mi sembra assurdo e quindi molto finto.

    1. Mamma mia la pesantezza! Non vi passa neanche per la testa che non è affatto una mancanza di rispetto, che forse vuole essere una sorpresa o, al contrario, sta evitando discussioni inutili prima del tempo? Vi ricordo che ancora deve far gli esami di maturità, così , per inciso.
      Quanto al segreto sui figli: confidando qualcosa ad uno dei due mi aspetto che a mia richiesta mantenga il riserbo, o la fiducia è giocata per l’eternità.
      E poi rispetto per cosa esattamente? Per la curiosità? Forse alcune priorità sono da rivedere.

  12. Anche mio figlio “compartimentizza” ;-): alcune cose le racconta solo a me, altre solo a suo padre. Anche se poi vengo sempre a sapere tutto. Ho capito che non c’entra il fatto che siamo separati, è proprio un discorso di “competenze” riconosciute. Ma io non mi affliggo più di tanto, fa parte del fatto di amarlo così com’è, e mi fa ridere. Piuttosto ho sviluppato le capacità di un segugio (occhi, orecchie, fiuto, ultra sensi…). E quindi non sarei pessimista, secondo me trama una bella sorpresa…(e mi viene da pensare che non andrà lontano, per organizzare una vita da fuori sede la mamma è indispensabile…;-)) Forza Claudia, ce la puoi fare!

  13. inaccettabile. è totale mancanze di rispetto verso chi paga. nulla da eccepire se si mantenesse/vivesse da solo. al di là del lato economico/pratico, resta comunque lo sfregio verso chi cresce, nutre, ama, sostiene.

  14. Povera Elasti, anzi povera Claudia ! si sarà già pentita della decisione di frequentare più assiduamente questo blog…….

  15. A dire il vero non capisco tutta questa indignazione. I figli sono persone, noi come genitori non li possediamo (indipendentemente dal fatto che li manteniamo o meno), e tantomeno dovremmo costringerli a dirci tutto come forma di “risarcimento” per la nostra cura.
    Perché un ragazzo non può scegliere il momento più adatto per parlare di qualcosa che gli sta a cuore? Non ci vedo alcuna mancanza di rispetto.
    Al contrario, mi sembra una mancanza di rispetto nei suoi confronti costringerlo a parlare a comando quando fa comodo a noi.
    Ma forse parlo così perché ho avuto genitori estremamente invadenti e possessivi, per quanto amorevoli e pieni di buone intenzioni, e la sfera personale mi sembra uno spazio sacro, da difendere con le unghie e con i denti

    1. si sta parlando di università, non di fidanzate o menate con gli amici, cose che effettivamente rientrano nella sfera della privacy. visto che paga pantalone, mi pare il minimo metterlo a conoscenza della scelta, posto che claudia tutto sembra tranne che un genitore possessivo, invadente e dispotico

      1. Certo che non è un genitore possessivo o invadente, è esattamente questo che sto dicendo!
        Quanto al resto, guarda, capisco che sono condizionata dalla mia esperienza personale. Ma per me è sempre stato sgradevole non potermi confidare con uno dei miei genitori senza che l’altro venisse subito informato.
        Sono d’accordo con a.: i genitori, come i figli, sono persone, e quindi sono diversi per carattere, esperienze di vita, reazioni. Ci sono argomenti di cui vorrei parlare con uno, altri con l’altro. Invece non è possibile e il risultato è che mi sono sempre tenuta quasi tutto per me.
        Questa è la mia storia personale, ma ovviamente ognuno ha la sua!

  16. Non so se c’entra ma forse si.
    Quando abbiamo deciso di sposarci il mio futuro marito si è confidato solo con il padre. Ed entrambi hanno mantenuto il segreto per un bel po’ (compatibilmente con il fatto che abbiamo organizzato tutto in un paio di mesi).
    Non per mancanza di affetto o rispetto per la mamma, ma per evitare a lei (e di conseguenza a tutti gli altri) un prolungato periodo di ansia e agitazione.
    E alla fine è stata una bella sorpresa per tutti, che si sono goduti il momento senza perdersi nel “contorno”.
    Un po’ di leggerezza a volte aiuta

  17. don’t worry too much about it. he probably just doesn’t want to disappoint you. he loves and respects you. trust me. i did the same thing.

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