Nonsolomamma

come rimini

Fritture e zucchero. Molto zucchero. Queste le caratteristiche della cucina scozzese la cui massima espressione sta nelle barrette di Mars fritte. Lo ha detto Amy, la nostra guida scozzese che ieri ci ha accompagnati per St. Andrews insieme ad altri 17 gitanti come noi. La bibita locale per chi non beve whiskey si chiama Irn Bru ed è una sostanza arancione analcolica gassata al sapore di Big Babol. Mister I l’ha voluta assaggiare perché, nei posti che gli piacciono, prova tutto. E poi ha riassunto così il suo amore per questo popolo rispetto a quello irlandese che pure è tra i suoi preferiti: “L’Irlanda per me è come la BAT, provincia di Barletta Andria Trani. La Scozia invece è come la provincia di Bari”.
Saint Andrews si chiama così perché, secondo la leggenda, ospitò le reliquie del santo. Qui c’è il più antico campo da golf del mondo. Per poterci giocare bisogna prenotarsi un anno prima. C’è chi tenta la fortuna e si mette in fila la sera prima e aspetta tutta la notte sperando che si liberi un posto. Qui si giocava già dal 1400, ma non le donne. La prima arrivò nel 1857 e tutti le dicevano che il golf nuoceva gravemente alla salute femminile. Oggi quando ci sono gli Open di golf, in questa città di 17.000 abitanti e 9.000 studenti, arrivano 300.000 persone.
L’università di St Andrews è la terza più antica del mondo anglosassone. Anche lei risale al 1400. La guida a un certo punto si è fermata e ha indicato una residenza universitaria. “Qui abitarono per un anno William e Kate, i futuri sovrani di Inghilterra”. Non ha detto Regno Unito, ma Inghilterra.
Mister I e io dopo la visita siamo andati in una piccola spiaggia battuta dal vento. C’erano 14 gradi, piovigginava. “È un po’ come la loro Rimini qui”. Proprio.
La cattedrale risale al 1160 (“100 anni dopo la basilica San Nicola a Bari”) e fu distrutta dai protestanti. Le rovine bastano a togliere il fiato.
Abbiamo pranzato nel posto più squallido di Scozia. Accanto al porto in secca pieno di alghe, ai tavolini di plastica di un baracchino che vendeva secchielli e palette per la spiaggia e gelati Carte d’Or insieme a patatine fritte, hamburger di pollo e zuppa di patate. A volte lo squallore raggiunge vette così sublimi da diventare splendore. Sulla spiaggia bambini giocavano a cricket. E in fondo c’era un villaggio di bungalow verdi di lamiera. Più che bungalow erano prefabbricati brutti. Sembravano la roulotte di Maeve in Sex Education. Tuttavia accanto a ogni casetta era parcheggiata una Audi o un’altra macchina che Maeve non si sarebbe mai potuta permettere. Nella Rimini scozzese si usa così.
Alla fine Mister I si è tagliato i capelli da un barbiere turco con cui è diventato amico. Io ho mangiato un intero sacchetto di caramelle mou scozzesi. Non fritte.

11 pensieri riguardo “come rimini

  1. divino! Bellissimo racconto di mezza estate. Condivido il paragone con la Puglia. Solo chi ha radici profonde può capire le altre radici profonde. Se si paragona tutto a Londra, cosa si capisce di luoghi così unici e particolari? e comunque Kate e William sarebbero accolti e protetti anche meglio a Trani! Sicuro mangerebbero molto molto meglio!

  2. Ma per fortuna non verranno mai a Trani!
    Non vogliamo nè accoglierli nè tantomeno proteggerli ( da cosa poi ?!?) . No grazie,proprio non ne sentiamo il bisogno
    Per parlare di cose serie, condivido che lo squallore piu assoluto può diventare affascinante, mi vengono in mente scene da film belgi o danesi…tristezza da scappare eppure…

  3. È tutto troppo sublime, anche le sciatterie di certi luoghi e di certi cibi, leggo, sorrido e archivio senza feedback per non rovinare Elasti on the road.🤗

  4. Per quanto siate curiosi e disponibili a nuovi sapori..per carità lasciate stare l’haggis, il piatto nazionale!
    Per il nostro palato assolutamente ributtante, polmone di agnello lessato e poi ripassato con erbe e grassi vari…e questo piatto arriva in tavola con un odore fortissimo nauseabondo..in confronto le pies irlandesi sono deliziose!

      1. A me l’haggis piace molto, sia normale, che magari fatto a bombon e fritto, o a riempire il petto di pollo – a volte ci faccio pure il risotto!
        Giovanna (Glasgow)

  5. Mercoledì o Giovedì ci siete ancora? Dovrebbe essere bello e caldino, tutta un’altra cosa quella spiaggia gigante!

  6. Io ho mangiato benissimo in Scozia. Spezzatino al whisky, whisky dopo cena, assaggi di whisky alle aree di servizio in autostrada…insomma whisky a go go! Abbiamo trovato il sole e così tutte le mie aspettative di fare foto super romantiche in paesaggi solitari battuti dai venti e dalla pioggia sono svanite. Abbiamo dormito in un castello gestito da un italiano in preda alla più nera nostalgia di casa che ci ha trattato come i veri e unici ospiti d’onore tanto che tutti gli altri commensali del ristorante stellato ci guardavano chiedendosi chi cavolo fossimo noi due sbarazzini capitati li dal nulla e per puro caso. Ho adorato la Scozia e gli scozzesi e mi sono pure iscritta ad un gruppo di nuotatori scozzesi che si buttano nelle gelide acque dei loro laghi, fiumi e mari muniti solo di cappello di lana e a volte guanti. Sono folli ma divertenti. Abbiamo visitato la cantina del Talisker whisky…e io sarei pure astemia. Pecore bellissime e paesaggi unici.

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