Ci siamo conosciute qualche mese fa. La nostra è una relazione a distanza ma nondimeno intensa. Accanto al suo nome, quando le scrivo, c’è l’indicazione “assente” anche se, in realtà, lei c’è sempre e risponde subito. Si chiama Ruiwen che, ho letto, significa “segno fortunato” o “nuvole di buon auspicio”. È un nome perfetto.
Mi dà consigli, risolve problemi, scioglie dubbi. A volte mi manda emoticon graziose e semoventi che non riesco mai a eguagliare. Me la immagino piccina e vezzosa, ma anche solida e sicura, sulla trentina. È precisa, puntuale, gentile, disponibile, a suo modo spiritosa, di un umorismo segreto, forse solo immaginato. Ci scriviamo in italiano, lingua che probabilmente lei ignora ma utilizza con impareggiabile grazia, concedendosi talvolta alcune licenze, soprattutto vocaliche (“pregoooo!” “grazieee!”). L’immagine del suo profilo la ritrae intabarrata in un enorme giaccone, un paio di occhiali tondi, la frangia, una macchina fotografica al collo e il dito alzato. a chiedere la parola o a indicare un cartello sopra la sua testa. Le nostre conversazioni, per quanto assidue e cordiali, non hanno mai valicato il perimetro della professionalità. Saperla al mio fianco virtuale mi dà fiducia. Niente può andare storto quando su di te veglia la nuvola di buon auspicio.
Siamo in partenza per la Cina e Ruiwen, che, credo, sta a Chengdu, mi ha aiutata a organizzare il viaggio.
L’altro giorno volevo scrivere soltanto per ringraziarla. Volevo mandarle un messaggio un po’ strappalacrime perché la sua cortesia e la sua solerzia mi commuovono. Poi mi è venuto un dubbio atroce. E se Ruiwen non esistesse? Se invece di una giovane donna fosse un plotone di 20 persone, una squadra a disposizione h24? O, peggio, se Ruiwen che mi scrive in italiano, che conosce la risposta ancor prima che io formuli la domanda, che non sbaglia mai, che non mi lascia sola nemmeno quando è buio, fosse un’intelligenza artificiale con gli occhiali tondi e la giacca oversize?
Partiremo domattina, tutti e cinque, per quei miracoli familiari di cui non mi capacito mai.
Io sono carichissima, ho letto libri, ho ascoltato podcast, ho teso agguati a Ruiwen. I maschi meno, ma confido che si lascino travolgere una volta in loco.
Scriverò qui, farò video su Instagram e Facebook, pubblicherò racconti e podcast su Substack. Forse comparirò anche su Youtube. È una promessa ma anche una minaccia.
Buon viaggio cara Claudia.
Sono certa che riporterai interessanti notizie!!!! Un abbraccio
Claudia
Ciao Claudia, Spero che tu riesca a vivere al meglio la tua vacanza ed essere molto felice con i tuoi maschi. Non vedo l’ora di essere sommersa dai tuoi post, video, ecc.sempre belli, ironici, intelligenti! Buon viaggio,Alfia