camillo se ne è andato venerdì. il giorno prima del nostro appuntamento. aveva comprato una lavatrice e insieme gli avevano regalato una macchinina rossa. "la devo dare a quel bandito di tuo figlio. passo sabato" aveva detto, burbero e perentorio.
quando siamo arrivati a wisteria era il nostro vicino di casa, il volto umano di questo set da fiction per la tv.
poi si è trasferito, lui, paola e suoi due enormi cani gugo e giotto, in un fichissimo loft lontano e noi ci siamo sentiti più soli.
aveva introdotto luca nel magico mondo degli aperitivi. verso le 7, la sera, bussava. "chiamami il delinquente. è pronto l’aperitivo". luca gli prendeva la mano e tornava dopo mezz’ora con l’occhio furbo e colpevole di chi ha fatto una cosa proibita.
"camillo niente dolci prima di cena, camillo non troppi salatini, camillo, oggi no! luca vi saluta e sta un po’ con voi e basta". la mamma bacchettona non aveva un grande ascendente su di lui.
camillo mi sorrideva e se ne fotteva.
oppure arrivava nel bel mezzo del delirio serale bagno-urla-pigiama-urla-pappa.
si sedeva in poltrona e assisteva sornione alla mia mezz’ora di ordinaria follia.
"mi spiace, ma prima o poi mi toccherà chiamare il telefono azzurro" diceva andandosene.
ho chiesto a luca cosa si ricordava di camillo.
"tutto" ha risposto.
"i pistacchi, l’aperitivo con il limone, gugo e giotto" ha spiegato.
camillo e i pistacchi. voglio che lo ricordi sempre così, sulla porta di casa con il bicchiere in mano.
Sembra molto simpatico camillo, peccato, mi spiace molto.
un bacio mammina
è bello ricordare le persone per le cose più semplici che ci hanno dato.
Io ricordo Angelo per il calendario dei carabineri, Bruno per la sua torta di carote, Irene per le caramelle di zucchero, Eris per le esche che teneva in un vasetto ed estraeva solo quando andava a pescare, Vittorina per i tappetini fatti con i collant riciclati…E tanti, tanti altri che mi hanno dedicato tempo da bambina e da grande. é una lista che si allunga, perchè così è la vita.
Con Camillo e i pistacchi comincia la lista di Luca.
Mi dispiace per Camillo. Vivrà ancora nei ricordi di tutti voi e di Luca in particolare
saluti
Mi dispiace. Ti abbraccio.
Anche se virtuale non serve a molto, un abbraccio forte.
Sembra che i bambini dimentichino in fretta, eppure cristallizzano delle immagini in maniera disarmante. E ci sorprendono. Anche in questi momenti è speciale averli accanto.
Sono per la prima volta quì e già mi fa ridacchiare Camillo, che simpatico penso. Poi rileggo…capisco (già sono un po’ lenta)…andato… ah ecco…Mi dispiace! Davvero!
Grazie per avercelo fatto conoscere un poco anche a noi, ne abbiamo goduto la simpatia attraverso le tue parole. un abbraccio
leggo, mi emoziona quello che hai scritto. Mi spiace. Vi lascio un abbraccio !
fate una sorpresa a camillo, presentati armati di aperitivi nel cuo fichissimo loft.
grazie a tutti. non pensavo che gli abbracci virtuali potessero scaldare
… ad ognuno la sua lista di persone e pistacchi… io ricordo Gregorio che aveva 16 anni… coi suoi occhi azzurri… ricordo Francesca sempre in ritardo che canta a squarciagola (senza sbagliare una nota) e sorride per mascharare una tristezza che ho capito solo dopo… ma ricordare è riportare – custodire – nel cuore… con la segreta speranza che niente vada perduto… se Dio non c’è siamo fregati. Io lo so che c’è. Ed è vivo. E per questo nessuno muore per sempre… ma solo per un po’…
Se lo accetti ti mando un abbraccio anche se con un anno di ritardo!
Mi spiace per Camillo, e prenderò il suo posto per erudire gli hobbits alle magie degli aperitivi. L’ultima volta che siete venuti nel mio castello hobbi 1 ha assaggiato lo champagne con dei troiaini e ha gradito la cosa.
Spero proprio di avere tempo per trasmettere a tutti e due i miei saperi sugli aperitivi, appunto.
Purtroppo Camillo non c’è riuscito, peccato.
una abbraccio collettivo
Artù