Nonsolomamma

rappresentatività

alla riunione dell’asilo nido dello hobbit piccolo il papà di alberto ha alzato la mano.

"prego, papà di alberto. dica pure", ha detto la maestra susanna.

"volevo dire che sono preoccupato perché alberto a volte fa strani versi, dice brum brum e shsh e tuptì. e quando noi gli chiediamo perché parla così, lui risponde che è hasem, l’egiziano, che parla in questo modo"

"hasem non è egiziano, è tunisino"

"va be’, fa i’ stèss, comunque, per colpa di quel bambino egiziano…"

"tunisino"

"insomma per colpa di quello lì il mio alberto sta disimparando l’italiano"

"mi sembra improbabile che alberto possa disimparare la sua lingua per colpa di un compagno di classe. hasem parla arabo e francese e piano piano sta imparando anche l’italiano"

"insomma, maestra susanna, io sono preoccupato"

"e io la voglio tranquillizzare, papà di alberto. non ha ragione di preoccuparsi. senza contare che il contatto con i piccoli stranieri, in una classe di soli dodici bambini come la nostra, è fonte di arricchimento per i vostri figli che hanno moltissimo da imparare dalle culture diverse"

"già, per esempio alberto da hasem può imparare… a fare la pizza! gli egiziani non sono tutti pizzaioli?"

il papà di alberto, dopo le elezioni di sabato e domenica scorsi, sarà rappresentato ancora meglio in questo paese. ne sarà contento. almeno lui.

201 pensieri riguardo “rappresentatività

  1. cara elasti noi discepoli stiamo consolando un amico, a cui il governo inglese ha tagliato il sussidio di malattia, e’ abbastanza messo male… gli hanno detto proprio oggi negli uffici che e’ straniero… italiano e che i soldi sono agli sgocicoli., prima il governo pensa agli inglesi. ( ti giuro che siamo scioccati….)

    eheheh non vi lamentate per favore…

  2. E’ proprio questo che voglio combattere nel mondo in cui viviamo. La paura dell’altro, dell’ignoto, o del poco conosciuto, insieme alla paura di chi ha paura di essere respinto, cacciato, odiato.

    Un abbraccio forte, non sei sola

    Black

  3. desolazione infinita, ma del resto perché ci meravigliamo? ce ne sono fin troppi di ‘papà di alberto’ in giro e si è visto nello scorso week-end ne abbiamo avuto la prova….sigh

  4. che vuoto cosmico, che aridità mentale, che ignoranza, che egoismo. che bruttura.

    pensare che il paese in cui deve crescere mia figlia è governato da gente che va coi maiali sui terreni dove vorrebero costruire moschee, che gestisce la cosa pubblica come fosse propria e privata, che ha come unico crepo “la forma salva la sostanza”, mi deprime.

    laura

  5. Questi bimbi “stranieri” che a due anni e mezzo/tre parlano già due lingue e ne stanno imparando una terza sono da prendere in esempio! Mi piacerebbe sapere se in casa del piccolo Alberto qualcuno parla l’italiano (e non solo l’idiotese…)

  6. ciao elasti era ora che scrivessi, stai un po’ latitando nelle ultime settimane. Quanto al papà di Alberto, possiamo organizzargli uno stage di pizza preparata nel fornetto emiliano, siamo da sempre i leader della pizza e non sarà certo hasem il tunisino a strapparci il primato. 😉 a lui lasciamo il corso di francese e di arabo e anzi magari ci iscriviamo tutti.
    Un’anonima utentessa anonima

  7. la mamma di un compagno di classe di mio figlio ha detto : “…e poi finalmente a questa scuola privata (il suo farà le medie alla privata) non ci saranno più tutti questi stranieri!!” e io :”bhè non ci giurare…” lei : ” almeno se andranno li è perchè pagano e lo straniero che paga è diverso!!”.
    adesso…innanzi tutto ce l’ho con me per non avercela mandata ma c’erano i bambini…seconda cosa , non so che tipo di ricco straniero augurargli in classe….suggerimenti?

  8. Che tristezza infinita…
    Sono una dottoranda momentaneamente negli USA. Nel “mio” attuale laboratorio di ricerca, oltre a me, ci sono: un cileno, sei cinesi, quattro russi, due olandesi, un polacco, un ucraino, tre indiani, un’iraniana. La diversità qui è considerata un valore. Mi chiedo quanto ci metteremo ad arrivarci pure noi.

  9. si davvero che tristezza.
    Meno male che c’è la maestra susanna, e forse con lei il povero alberto ha qualche pur minima speranza(mi piacerebbe proprio che il papà di alberto leggesse tutti i nostri commenti di compatimento non tanto nei suoi confronti quanto nei confronti del (appunto)povero alberto.
    Non è hasem che è sfigato è tuo figlio porello!

  10. Beh che bel paese del ca… Lo dico mentre controllo i test d’ingresso dei meravigliosi ragazzi stranieri che seguirò in una scuola estiva di italiano: in gamba, forti, che hanno ingoiato molta sofferenza e con una gran voglia di farcela e di imparare… diglielo al papà di Alberto che da ragazzi così c’è molto da imparare.
    Lucia (che ultimamente non ne può di questa gente stupida)

  11. Azzarola, stavolta ci sei andata pesante 😀
    Ma purtroppo la situazione è questa (e non vedendo un ricambio politico generazionale all’orizzonte, lo sarà purtroppo per lungo tempo).
    Mala tempora currunt 😦

    P.s.: comunque …una 4 stagioni me la mangerei 🙂

    JACOPO

  12. i genitori spesso dovrebbero imparare dai bambini e non viceversa!!!

    Io al papà di alberto farei pagare le lezioni di “egiziano” visto che Hasem da lezioni a suo figlio gratis!!!

    speriamo solo che alberto impari a non essere come suo padre e magari che trovi una bella moglie tunisina e che faccia dei meravigliosi figli italo-tunisini…
    …sai che colpo per il “papi” razzista!!!

  13. Dallo stato di lurker passo alla “luce”, spinta da questo bel post. Leggo sempre il tuo blog ma solo ora mi decido a fare “coming out”. Mio marito è tunisino, parla in italiano meglio di tanti altri connazionali, ha una cultura sulla nostra storia recente e sulla nostra politica che io per prima a volte resto sempre parole, adora leggere. Mio marito non può ancora votare, il papà di Alberto sì. Noi non abbiamo figli, per tantissimi motivi e problemi, ma sicuramente una delle cose che più mi scoraggiano è proprio pensare a mio figlio/a in una situazione del genere. E io, con il mio caratteraccio, non tollero molto certe cose. Se provo a pensare al futuro di mio figlio, la paura prende il sopravvento.

  14. Elasti, che delusione. Anche tu che generalizzi in questa maniera sterile. A me preoccupa la strumentalizzazione. Preoccupa pensare che se sei di destra tutti pensano a te come persona superficiale. Esattamente come quando ho messo al mondo la mia prima figlia e le mie amiche mi guardavano dall’alto in basso e pronunciavano la stupida frase ” adesso cosa farai tutto il giorno”.
    No Elasti pensavo fossi meno rigida in schemi di giudizio affrettati e superficiali.
    Perché ? Hai questa visione globale della destra? È davvero così ? È molto triste. e molto riduttiva.

  15. Per il commento 30: la visione riduttiva della destra la fornisce questa destra… hai presente i manifesti della Lega degli indiani che sono finiti nelle riserve? Hai presente il pacchetto sicurezza, quello che voleva che i presidi denunciassero gli alunni stranieri e i medici i loro pazienti e non dirmi che non li ho capiti, perchè io al contrario della maggior parte degli elettori di destra me li sono dovuta leggere per lavoro, e mi è venuto da vomitare… ma la piantate di essere beceri, volgari, razzisti e poi di fare gli occhietti da gatto di Shrek e dire: ma perchè ci vedete così? Non vi hanno disegnato così, avete scelto di esserlo, almeno prendetevene la responsabilità.
    Lucia

  16. Quoto “ilmaredentrome”!!!!….non è questione di destra o di sinistra!. Essere offesi solamente perchè si vota destra, mi sembra una forma di razzismo anche questa!!!
    Mammamara.

  17. Cara Elasti,
    che dire? Che tristezza…queste sono le cose che mi preoccupano del futuro di mio figlio (che ora ha “solo” 18 mesi). Io certe persone ce le ho vicine, anche troppo, e a volte mi smebra di combattere contro i mulini a vento. Ma non rinunciare mai a riflettere e a pensare credo che sia requisito irrinunciabile per essere genitore, cittadino e essere umano.
    Ciao,
    Anna

  18. Il papà di Alberto merita solo di essere mandato in quel posto. In Tunisia, intendo. Magari il viaggio aprirà la sua mente di Padano Doc e inizierà a farlo ragionare.

  19. Secondo me, non è questione di destra o sinistra, di politica, insomma . . . ma di intelligenza, cultura e curiosità della vita!
    Il “povero” papà di Albero, è un ignorante e ragiona per stereotipi!
    Dico “povero” perchè è da compatire, non conosce come va davvero il mondo! (ma così, ne ho conosciuti sia di destra che di sinistra, perchè, la sinistra di cui si legge sui giornali, può avere un atteggiamento, ma quella che si incontra in giro (la base) a volte, ne ha un’altro (o predica bene e razzola male!)! 😉

    Io ho nipoti di varie età, e negli ultimi annni, la presenza di stranieri, tra asilo ed elementari, è sostanzialmente aumentata, così, un giorno ho proposto loro un “gioco”, abbiamo preso un bel foglio A3, diviso in colonne, sulla prima abbiamo scritto alcune parole di uso più comune (mamma papà ecc) i saluti e le formule di cortesia, in italiano . . . nelle altre, una per ogni lingua presente in classe, ci hanno scritto il termine corrispettivo (come si pronuncia), e, qualcuno (moto proprio) ci ha aggiunto anche qualche “parolaccia”!

    Dimenticavo, uno dei prossimi sabati, festeggio l’anniversario di matrimonio, cucina mista: italiana, venezuelana, colombiana . . . uno dei “simil generi” è italovenezuelano, la figlia “putativa” è colombiana! 😉

    Ciao, R

    Susa Elasti, sono logorroica! :-)))

  20. ma come siete bravi, ma come vi sentite bravi. che bei luoghi comuni. la destra di qua, la sinistra di là. la destra superficiale e fatua, la sinistra impegnata e intelligente. ma come siete banali.

  21. questo non è generalizzare, è la realtà purtroppo. Questa gente che ci rappresenta(sigh)ha spinto il concetto di destra nella melma,non si tratta di avercela con chi vota a destra a prescindere, ma con chi in questo paese ha fatto del razzismo, dell’esclusione,dell’egoismo una bandiera…e a tutt’oggi questa gente sta più a destra che a sinistra!
    roberta

  22. Gaia è in classe con un cinese, una marocchina (la sua amichetta di riferimento), un ucraino (il suo amichetto del cuore dai tempi del nido), un congolese, un mezzo marocchino e poi non mi ricordo, forse anche 2 o 3 italiani.
    Con l’italiano non ha nessun problema e anche lei ogni tanto, come tutti i bambini del mondo, inventa parole e suoni e a volte dice che è cinese, a volte francese, a volte non lo sa neanche lei, però impara a giocare con i suoni, impara la corretta pronuncia delle parole e gioca serena con bimbi colorati più o meno come lei. La cosa bella è che i bimbi si scelgono guardandosi solo negli occhi e non per la lingua che parlano o per il colore della pelle o per il portafoglio del papi.

  23. Vivo in un quartiere che fino a pochi anni fa era tranquillo; negli ultimi tempi ci sono nordafricani che bivaccano e bevono birra nei giardini sotto casa, spacciano, spaccano i finestrini delle macchine parcheggiate ecc ecc. Allora dite che dovrei essere contenta di questo arricchimento culturale?
    Firmato Una che era di sinistra!!!!!!!!

  24. sì, è vero, il blog è tuo e ci scrivi quello che vuoi.
    Ribadisco solo che quando la metti in politica sei meno acuta del solito, ma non perchè ti manchi l’acume politico ma in quanto – a mio avviso – la pancia detta legge! Detto ciò il papà di Alberto si preoccupi di parlare italiano in casa e di trasmettere a suo figlio una identità chiara; vedrà che nessun compagno tunisino del “fiulett” lo impensierirà più!

    Il Gurzo

  25. a me i tipi-di-sinistra (quelli di oggigiorno, dico) mi hanno sempre fatto sorridere. tollerano tutto e giustificano tutto, tranne chi la pensa diversamente da loro. mi domando come non facciano a rendersi conto della contraddizione.

    questo papà di Alberto è uno stupido, senza ombra di dubbio. ma non capisco come abbia fatto tu a stabilire con certezza ciò che ha votato in cabina elettorale. leggi forse nel pensiero, tra i vari super poteri di mamma? è un pregiudizio anche questo, non te ne rendi conto? che ne sai, magari ha votato sinistra&libertà.

    G.

  26. O mamma Elasti, hai di nuovo osao sbandierare la tua fede politica, addirittura c’è chi si sente offeso… Non tutti gli elettori di destra saranno così, ma tutti quelli che nella mia vita ho sentito pronunciare frasi razziste o che ho visto preoccupati per il contatto con altre culture erano, chissà perchè, di destra. E’ giusto non generalizzare, ma neanche nascondersi dietro un dito.

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