Nonsolomamma

rappresentatività

alla riunione dell’asilo nido dello hobbit piccolo il papà di alberto ha alzato la mano.

"prego, papà di alberto. dica pure", ha detto la maestra susanna.

"volevo dire che sono preoccupato perché alberto a volte fa strani versi, dice brum brum e shsh e tuptì. e quando noi gli chiediamo perché parla così, lui risponde che è hasem, l’egiziano, che parla in questo modo"

"hasem non è egiziano, è tunisino"

"va be’, fa i’ stèss, comunque, per colpa di quel bambino egiziano…"

"tunisino"

"insomma per colpa di quello lì il mio alberto sta disimparando l’italiano"

"mi sembra improbabile che alberto possa disimparare la sua lingua per colpa di un compagno di classe. hasem parla arabo e francese e piano piano sta imparando anche l’italiano"

"insomma, maestra susanna, io sono preoccupato"

"e io la voglio tranquillizzare, papà di alberto. non ha ragione di preoccuparsi. senza contare che il contatto con i piccoli stranieri, in una classe di soli dodici bambini come la nostra, è fonte di arricchimento per i vostri figli che hanno moltissimo da imparare dalle culture diverse"

"già, per esempio alberto da hasem può imparare… a fare la pizza! gli egiziani non sono tutti pizzaioli?"

il papà di alberto, dopo le elezioni di sabato e domenica scorsi, sarà rappresentato ancora meglio in questo paese. ne sarà contento. almeno lui.

201 pensieri riguardo “rappresentatività

  1. O madonnina madonnina….
    ma che commenti luuunghiiii.
    E quanti poi, credo di essere la 99° o giù di lì.
    O madonnina madonnina.
    E’ un argomento che tirabbestia questo ehhhhhh.
    A me i papà di Alberto fanno paura.
    Ma mi fanno paura anche le mamme Lila , con le loro idee sinistroidi esasperate, i centri sociali, le troppe manifestazioni di contrarietà a tutto il sistema. E qui mi fermo, non vorrei aggiungere un altro luuuungo commento alla già corposapuretroppo lista sopra al mio capo.
    E’ il troppo che stroppia, ragazzi. C’é poco da fa. Rendetevene conto prima di incendiarvi e lanciare dei post lunghi da fame che sparano sentenze

  2. O madonnina madonnina….
    ma che commenti luuunghiiii.
    E quanti poi, credo di essere la 99° o giù di lì.
    O madonnina madonnina.
    E’ un argomento che tirabbestia questo ehhhhhh.
    A me i papà di Alberto fanno paura.
    Ma mi fanno paura anche le mamme Lila , con le loro idee sinistroidi esasperate, i centri sociali, le troppe manifestazioni di contrarietà a tutto il sistema. E qui mi fermo, non vorrei aggiungere un altro luuuungo commento alla già corposapuretroppo lista sopra al mio capo.
    E’ il troppo che stroppia, ragazzi. C’é poco da fa. Rendetevene conto prima di incendiarvi e lanciare dei post lunghi da fame che sparano sentenze

  3. Cara Elasti.
    Aspettavo un tuo commento alle ultime elezioni. Ma questo e’ piu’ un calcio nello stomaco. Anzi un po’ piu’ in basso.

    Oggi sono ancora piu’ triste.
    Giancarlo

  4. credo che la verità stia sempre nel mezzo. Senza prendere posizioni troppo rigide e prevenute. Riuscendo a capire e ad informarci, cercando di non avere “paraocchi” o lenti di ingrandimento deformate.
    Senza ergersi a detentori della verità. Semplicemente con un’elasticità mentale per capire e comprendere.
    Che cosa piccola pensare ad una destra xenofoba e intollerante e ad una sinistra così ricca di virtù e schierata per l’accoglienza di immigrati che portano una ventata di novità.
    Ripeto le generalizzazioni mi mettono un’ansia pazzesca…

  5. lasciamo veramente perdere, sia per quanto riguarda il papà di alberto sia per l’esito delle elezioni..spero solo che il papà di alberto non sia uno di quelli con isee da fame e che poi va all’asilo a prendere il figlio in mercedes..devo fermarmi sennò sul punto divento un fiume in piena

  6. Elasti stavo per lasciarti un commento ieri su quanti commenti riesci a cogliere scrivendo sull ‘ essere mamma…. ma vedo che scrivendo sull’essere italiano ne cogli ancora di piu!…. un caro saluto da terra straniera…

  7. ti do un’idea: apri un blog sulla politica! Sai che successone!
    Comunque il papà di Alberto è decisamente un cretino.
    E sono d’accordo con te nel pensare che abbia festeggiato per le elezioni.
    Questo non vuol dire che tutti quelli che non votano a sinistra siano dei razzisti. Ma sicuramente c’è una maggiore intolleranza DICHIARATA da parte della destra nei confronti degli immigrati. Non ammetterlo è una semplice ipocrisia.

  8. qualcuno mi spiega perchè dare del razzista a qualcuno voglia dire automaticamente che la sinistra è figa e virtuosissima??
    No perchè,la parola sinistra,l’ho sentita dire solo a voi che avete reagito male..

    Oltretutto,non sapete quanto lo amiamo poco noi,la sinistra..noi che lo eravamo..e molto.La politica nostra,ha vinto in totale,ci ha ridotti a fare come loro,stessi meccanismi,stessa perdita di tempo nell’insulto,stessa mancanza di ascolto.
    Bravi,ce l’hanno fatta.Che popolo di dementi che siamo diventati!

  9. Io sono di destra ma non sono mica razzista:infatti ho iscritto i miei figli ad una costosissima scuola privata così evito la discriminazione di non dover invitare i bambini extracomunitari alle feste di compleanno dei miei amatissimi tesori!
    PS: non sto scherzando
    Lucia

  10. Io sarò la solita Pollyanna, ma nella mia esperienza (ormai assai lunga) di genitrice e membro del comitato scolastico dei genitori, persone come il papà di Alberto ne ho incontrate ben poche. Per la stragrande maggioranza prevale la solidarietà e l’amicizia fra genitori, non c’è posto come la scuola dove l’integrazione è una realtà, qualsiasi insegnante te lo può confermare.
    E le persone che fanno quel tipo di commenti vengono per lo più commiserate (noi abbiamo la mamma di Lorenzo, ti assicuro che io mi sono più volte vergognata per lei).
    Come poi possano votare per Berlusconi è un mistero!
    P.S. Il mio paese però è rimasto una piccola isola rossa nel cuore della verde Brianza.

  11. Elasti io ti adoro ma mi piace molto di più quando i tuoi post parlano delle rime dello hobbit piccolo o delle riflessioni filosofiche di quello grande! pechè quando si va sul politico c’è sempre qualche testolina “ispirata” che si sente in diritto di offendere con parole davvero poco carine (tipo la simpaticissima Lucia del commento 33, complimenti!) e allora poi mi innervosisco, e invece il tuo blog per me, e credo per molti, rappresenta un momento light nella mia giornata, nel leggerlo a volte rido e a volte piango, ma oggi mi sono solo innervosita!
    A domani, magari con un argomento un po’ più soft!
    Mammaditre

  12. cara elasti, io ti adoro ma non posso proprio evitare di dirti che mi piace molto di più quando parli delle rime dello hobbit piccolo o delle riflessioni filosofiche dello hobbit grande, pechè quando si va sul politico c’è sempre qualche testolina “ispirata” che si sente in diritto di usare parole offensive (tipo la simpaticissima Lucia del commento 33, complimentoni!!!!) e mi innervosisco!!!!
    Mammaditre

  13. in effetti secondo me in trentino l’integrazione non funziona affatto male. non venite a dirmi che dipende solo dall’autonomia e dai soldi; i trentini sono orsi ma della cooperazione e della solidarietà ne fanno un punto d’onore. non so ancora per quanto…, però.
    elediriva

  14. Conosco mamme che portano i figli a scuola in centro, dove sicuramente ci sono i figli di chi vive in centro… e siccome in centro è + probabile che per i costi delle case vivano italiani, ma soprattutto italiani benestanti, questo dà loro la sicurezza che i loro figli, quantomeno, seguano le lezioni senza essere distratti da bambini che non conoscono l’italiano e che per questo rallentano gli insegnanti e la classe tutta…
    non so… dapprima ho pensato che fossero esagerate e un filino razziste… io non ho figli, ma se dovessi scegliere tra una classe in cui tutti i ragazzi seguono in velocità le lezioni senza ostacoli, in un ambiente ideale in cui tutti, anche i bambini stranieri, sono perfettamente integrati, e una in cui le classi rallentano e non finiscono i programmi perché qualche bambino straniero che non sa l’italiano richiede più attenzione da parte delle maestre, che quindi rallentano l’insegnamento, francamente credo che sceglierei la prima opzione.
    Credo quindi che chi sostiene che il papà di Alberto potrebbe essere anche di sinistra non dica una fesseria. Essere di sinistra non vuol dire amare il prossimo sempre e comunque e festeggiare quando si vedono gli extracomunitari. Io penso che essere di sinistra sia molto di più. E nella fattispecie sia anche capire che all’asilo i bambini stranieri siano un arricchimento anche linguistico, come sostiene la maestra Susanna, ma che forse sarebbe bene che arrivassero alle elementari e alle medie con un italiano pari a quello dei loro coetanei. Questo sarebbe un segno di vera integrazione e contaminazione tra culture, che, questo sì, non può che fare del bene.

  15. perchè si continua a far provocatoria confusione fra “immigrazione” e “immigrazione clandestina”?
    La cattiva fede di chi racconta episodi simili dovrebbe essere lampante e invece c’è chi spegne il cervello solo per seguire l’onda buonista

  16. sono troppo contenta che le mie figlie frequentino rispettivamente asilo e scuola elementari private, senza marocchini, tunisini e quant’altro.
    visto che il papà di alberto la pensa esattamente come me potrebbe tenere in considerazione l’idea.
    è un sacrificio economico che vale veramente la pena di fare: la scuola pubbblica fa schifo, gli extracomunitari non sono per niente integrati e i bambini non parlano l’italiano.

  17. mah, io rimango basita di fronte ai pregiudizi e a questi “bei” pensieri. Ma se la gente cercasse di guardare la cosa dall’altro lato? Se per caso questo tizio fosse costretto per un qualsiasi motivo a trasferirsi in un altro stato, mandando il figlio alla scuola pubblica, e un genitore di un alunno in classe col figlio si permettesse di fare lo stesso ragionamento??? Se suo figlio venisse emarginato, considerato diseducativo per gli altri bambini… Sono convinta che secondo lui non è la stessa cosa però… Mah… il mondo è bello perché è AVARIATO…
    Comunque, è la prima volta che commento, sono io che ti ho aggiunta su fb, piacere! Mi piace un sacco il tuo blog!

  18. La cultura non e’ una variabile indipendente dalla razza o dall’etnia.
    Ma ammetto che questo e’ un assunto oggi bollato come razzista; nondimeno e’ scientificamente dimostrabile, mentre non lo e’ il suo contrario.

  19. ho una figlia in una scuola elementare pubblica frequentata da molti stranieri (quasi la metà). Credo di poter parlare a proposito e sulla base della mia esperienza, a differenza di altri. I compagni di mia figlia arrivati da paesi esteri all’inizio dell’anno, dopo pochi mesi parlano italiano abbastanza correttamente, quelli nati qui come suppongo il piccolo hasem hanno un accento milanese molto più marcato del mio.
    Oggettivamente ritengo che questo sia merito della scuola e degli insegnanti validi, oltre che della naturale propensione dei bambini a comunicare e a integrarsi. Purtroppo non si può dire lo stesso dei genitori, come dimostra il papà di alberto, certo, ma anche alcuni genitori stranieri con i quali è difficile entrare in contatto. Le barriere esistono, le forze attualmente al potere purtroppo le alimentano, ma la società per fortuna evolve lo stesso. Giulia, che prima diceva più susanne per tutte.

  20. povero Alòberto con un papà di quel genere! Speriamo che da grande riesca a fare un salto di qualità! Certo che con un genitore così…..Chissà se anche la mamma è dello stesso tipo, ma temo di si: per restare sposata con un uomo di quel tipo, deve essere uguale a lui! Ripeto, povero Alberto! Chissà se prima o poi riusciremo a togliere la patrria potestà a genitori di quel tipo! Certo che dopo i risultati di sabato e comenica,mmmmm, la vedo sempre più nera!
    Abbracci stretti a tutte/i

    CristinaDiRoma

  21. ..ed io nel frattempo,cara Elasti,spero che i commenti che affermano “di aver messo i loro tesoro in scuole private per non incorrere nella discriminazione di invitare brutti stranieri alle loro feste” sia uno scherzo,uno scherzo orrendo.
    Perchè qui,non è politica,è rispetto umano.

    Che angoscia.

  22. Piatto ricco… mi ci ficco! Finalmente Elasti un post che non sia solo hobbit, con buona pace tua e di tutte quelle che ti vorrebbero solo con i post sdolcinati (vedi il #113), immaginandoti come nella pubblicità patinata stile anni 50-60.

    Dal mio punto di vista il papà di Alberto è un sempliciotto, l’ultima frase di Elasti non è uno schierarsi da nessuna parte politica, è semplicemente riaffermare (attraverso le parole di quell’uomo) che la Lega Nord è salita di consenso.
    Mi dispiace per molti della Lega che sono persone intelligenti, ma purtroppo nel partito della Lega ci sono anche persone come Calderoli e Borghezio che non appena aprono bocca mi fanno vomitare dalle cavolate che dicono e dal tono in cui lo dicono; il papà di Alberto è stato evidentemente forgiato da questi due esemplari di politicanti.
    Pertanto il commento #30, prima di dire che è Elasti (o chiunque altro) ad avere delle visioni riduttive, si riascolti meglio i discorsi di alcuni esponenti della destra italiana (quindi in questo caso della Lega compresa).

    Ai commenti #44 e #96 posso solo dire che hanno ragione, che le cose stanno così, che ad essere buoni e bravi chiaccheroni, come lo è stata la sinistra in questi ultimi anni, lo si prende in quel posto alle elezioni, perchè i cittadini italiani NON hanno problemi ad integrarsi con stranieri rispettosi delle leggi, i cittadini italiani mal si integrano con gli stranieri a cui “di default” viene assegnata una casa, un posto all’asilo, un sussidio (non si sa bene per cosa) senza che loro stessi possano accedere agli stessi servizi/benefici (vedi commento #87).

    Al commento #55 poi direi che se si scalda così tanto per il post di Elasti definendolo addirittura “intollerante”… beh, amico/a mio, c’è ben donde ora al mondo per cui essere intolleranti; preoccupati piuttosto del fatto che la maggioranza democraticamente eletta stia erodendo giorno x giorno i principi di democrazia su cui tutti noi ci basiamo. Non passa giorno che Berlusconi abbia da ridire su qualcuno o qualcosa che la pensa diversamente da lui, non bastano le leggi ad personam, la sua ambizione è il bavaglio per tutti: magistrati, giornali (ha dato dei comunisti al Times e a Murdoch, percè lui povera stellina è al centro di un’universale cospirazione comunista! non lo sapevate?) e poi anche il popolo che ormai ha già un bel lavaggio del cervello, perchè non è importante ormai CHE COSA FA Berlusconi x il popolo, ma CHE FACCIA E BASTA, poi se fa cazzate la gente ormai non se ne accorge neanche più.

    E poi la questione dei bimbi e degli asili e la scuola pubblica che fa schifo, etc etc, solo questo sapete dire, solo le solite parole. L’istruzione è un diritto di tutti, la scuola pubblica dovrebbe avere più finanziamenti di quella privata per essere competitiva e ammodernare i mezzi. Chi vuole mandare i figli alla scuola privata lo faccia, paghi la sua retta e basta, si vede che ha soldi a sufficienza. Tutti gli altri, benestanti o meno, che vogliono mandare i figli alla scuola pubblica, altrettanto lo facciano e spero che si ricordino di quando erano bambini loro, all’epoca in cui una maestra unica mandava avanti classi di 30 bambini, tutti italiani, ma ciò nonostante con dei casi problematici che rallentavano a tratti la classe.
    Ma su come certi genitori intendono ora l’educazione dei figli non basterebbero mille post per esaurire l’argomento, perchè “ogni scarrafone è bello a mamma sua” e GUAI allo sciagurato maestro che osa mettere una nota sul diario del proprio figlio, pena una crociata di entrambi i genitori con esito come minimo della crocefissione del maestro stesso!

  23. Io di politica so quel tanto che basta a rimanerne disgustati, quindi per questi tempi direi “quasi niente”.

    Però:
    a) ‘sto tizio è veramente idiota. Se è veramente preoccupato per gli ipotetici problemi lingustici di suo figlio (ma io, che alle elementari non avevo nemmeno un bimbo straniero in classe, parlavo con mia sorella in una lingua inesistente giornate intere – divertendomi pure parecchio nel farlo) farebbe meglio a consultare un logopedista, non a rompere le scatole in assemblea di classe ._.
    b) ‘sto tizio è veramente un cafone maleducato. Il razzismo è intollerabile, ma essere razzisti con un bambino è proprio disgustoso. Diamine, abbi rispetto almeno perché è piccolo, innocente e ancora questo mondo che va ormai lasciamoperdereboh non l’ha sfiorato.
    c) il blog è il blog di Elasti, comunque, ed Elasti ci scrive icché le pare. Se vuole scriverci il testo di Bella Ciao dev’ essere libera di farlo, esattamente come sarebbe stata libera di riportare entusiasticamente le cattiverie (sì, da quel poco che ne so mi sembrano cattiverie) di alcuni politici. Se l’ avesse fatto, personalmente io non avrei letto assiduamente come sto facendo, perché leggere certa roba mi disgusta e riesce a far diventare pessimista pure me, ma avrebbe avuto tutto il diritto di.

    d) e comunque, destra o sinistra che sia, un po’ di buona educazione & buona creanza non fa male a nessuno.

    Ok, torno ad aspettare il prossimo post (Elasti, sei fantastica!) XD

  24. Purtroppo conosco il tipo di genitore.
    Ossessionato dalla possibilità che il proprio figlio rimanga indietro rispetto al “Programma” a causa dei bambini stranieri. Come se se fossero loro l’unica causa dei mali scolastici. Che tristezza, di destra o di sinistra non ha importanza,… certi stati d’animo sono trasversali.

    In fondo Pennac con il signor Malussène non ha inventato nulla. il capro espiatorio è in agguato!

  25. io vorrei far sapere al papa’ di alberto che forse tra vent’anni alberto sara’ immigrato (magari temporaneo) in un altro paese, per studiare, lavorare e fare cose belle.
    e alcuni gli diranno che gli italiani fanno tutti la pizza, altri non sapranno piazzarla su una cartina geografica, gli diranno che in italia e’ caldo perche’ e’ “praticamente africa” (sottintendendo una svalutazione assai discutibile), gli diranno che gli italiani non pagano le tasse e giocano solo a calcio e sono tutti mafiosi.
    allora forse ad alberto fara’ bene ricordarsi di un compagno tunisino con cui giocava e dialogava, per farsi forza.

  26. Ma se questa destra è così tollerante e aperta, perchè la mia città è tappezzata di manifesti razzisti? Io non dico che la soluzione sia “il buonismo”, proprio perchè con i migranti ci lavoro, so quali e quante contraddizioni la diversità può creare, portare, ma anche quanta ricchezza…Mi spiace per i soliti che votano a destra ma poi vogliono sentirsi puliti e sollevati: non lo siete, questa è una destra xenofoba, che lavora sulla pancia, sulla paura, sull’ignoranza… non si può votare chi manda i poveracci in Libia a morire e farsi torturare, chi vuole braccia e non uomini, chi giustifica la politica da sceriffo e non dice mezza parola sull’integrazione e la prevenzione e poi fare gli offesi. Volete essere rispettati? Costruite una destra liberale e democratica e buttate a mare fascisti, razzisti et simila, e per favore non rompete a noi, che c’abbiamo già da costruire una sinistra credibile e decente… impresa improba. Il papà di Alberto è un idiota, punto, che si porti il figliolo in una scuola padana e lo faccia crescere lì, poi vediamo che ne viene fuori.
    lucia

  27. I post politici in effetti non c’entrano nulla con questo splendido blog.
    Nessuno può permettersi, in effetti, di impedire a Elasti di parlare di politica, ma deve anche accettarne le conseguenze – soprattutto quando (spiace dirlo) si trincea dietro banalità come il presunto razzismo della destra e la presunta superiorità morale dei sinistrorsi.

    La stessa destra che, nelle città che amministra, va incontro alle necessità dei deboli molto più di quanto la sinistra abbia mai fatto in Italia e nel mondo (dove, normalmente, i debnoli sono morti, o nei campi dis terminio comunisti, o di fame sempre sotto gli illuminati regimi marxisti).

    Quindi, Elasti, possiamo consigliarti di tornare ai post familiari? Eviteresti di scatenare in noi elttori gli istinti più belluini!

    Grazie mille e complimenti
    Maritospiazzato

  28. Caro Maritospiazzato,
    ci mancavi solo tu: a proposito di banalità, perchè non provi (tu e gli altri dei gulag e compagnia) a contestualizzare storicamente? Sarebbe una simpatica novità anche perchè a suon di non contestualizzare, questa destra di elevatissima statura morale ha prodotto il revisionismo… insomma, è un po’ patetico questo sentirsi attaccati: avete il governo del paese, non avete e non state producendo nulla nè culturalmente (vedi il revival di Evola) nè eticamente… tanto meno politicamente… dimenticavo: la barzelletta sulla protezione dei deboli risparmiamela, i comuni del milanese non hanno neanche i soldi per pagare i servizi di tutela dei minori richiesti dal tribunale dei minori, ma per favore… ogni tanto esci dalla villetta con giardino e cane da guardia e guarda il mondo. Scusate il tono ma a me tutta ‘sta ipocrisia mi fa incazzare. L’unica cosa che vi importa è la sopracitata villetta, la (o le) macchinette e l’aiuola potata.. what a sadness! Elasti continua a dirci come la pensi, grazie.

  29. “La stessa destra che, nelle città che amministra, va incontro alle necessità dei deboli molto più di quanto la sinistra abbia mai fatto in Italia e nel mondo (dove, normalmente, i debnoli sono morti, o nei campi dis terminio comunisti, o di fame sempre sotto gli illuminati regimi marxisti). ”
    Certo, il Cile di Pinocht sostenuto dalla destra americana, per non palrare dei Contras in america latina, per no parlare di quel simpaticone di Bush e di guantamano e delle 2500 prigioni ancora esistenti in nome della litta al terrorismo DOVE SI TORTURA, certo sono tutti benefattori dell’umanità, vero?
    E poi é vero che essere di sinistra vuol dire NECESSARIAMENTE essere comunisti, che poi i comunisti mangiano i bambini.
    Sì, decisamente sei sproprio spiazzato marito…
    Decisamente,

  30. Cara Elasti,
    io da elettrice di sinistra per forza di cose e convivenze (zie, nonni ecc.) tollerante verso gli elettori di destra ho deciso di dire Basta.
    Mio figlio non lo voglio far crescere a contatto con chi giustifica ed anzi a volte condivide l’opinione che il Presidente Berlusconi ha delle donne. Non voglio che senta mai la frase “In fondo i soldi sono suoi e ci fa quello che vuole”. Non voglio che introietti il concetto che se sei ricco puoi comprarti tutto. Non voglio che pensi che il prezzo di una ragazza è 1500 euro di shopping al centro commerciale di Porto Rotondo. Non voglio che impari l’indifferenza sulla provenienza dei soldi con cui l’impero Mediaset è stato costruito. Non voglio che si nutra dell’oscurantismo di Fede o del Giornale. Non voglio che abbia come riferimento estetico-culturale la televisione di oggi e il corpo delle donne come viene usato. Non voglio che accetti a mani basse la collusione del Presidente del Consiglio con la mafia (ho scoperto da poco che è indagato anche per l’omicidio Falcone). E soprattutto non voglio che si faccia convincere che questo è un paese libero, dove c’è pluralismo e informazione libera. Voglio che lotti e che si documenti. Voglio che non sia mai rinunciatario e che non si appoggi ad altri per formarsi un’opinione. Per tutto questo mi scuso con mia zia, mio nonno, mia cugina, ed anche con alcuni parenti del mio compagno ma Lupo non lo vedranno più.

    La mamma di Lupo

  31. @ SKYNET: concordo su tutto, anche sul fatto che noi siamo stati tirati su da maestre uniche in classi da 30 bimbi… ma non diciamo che fosse un bene. Oggi il mondo è diverso, molto diverso, e la pluralità di insegnanti credo sia un passo avanti per la cultura di un bimbo… o almeno dovrebbe esserlo. Penso che sulla carta, la scuola di oggi (pre-Gelmini, intendo) sarebbe migliore …

  32. Per Alberto l’ “egiziano” sarà semplicemente Abdul come Chiara o Filippo, un compagno più o meno simpatico con due occhi, un cuore e delle gambe per correre e saltare. Tutto il resto ce lo mettono quelli che sono cresciuti e si sono dimenticati dei loro compagni di gioco d’infanzia.
    Politica è respirare, parlare, scegliere cosa comprare. Difficile dire “qui non si fa politica”, anche quando uno prende il tram invece della macchina sta facendo una scelta politica. E’ un po’ ovvio ma…
    Lafionda

  33. per Lucia 111
    se non stai scherzando sei una bestia e non mi sforzo nemmeno per spiegarti il perchè.Non lo capiresti.
    Donna incazzata

  34. Lucia 111: ma non ti vergogni dentro? ma non ti accorgi di che persona sei? Ma perché non prendi i tuoi tesori, la tua costosissima scuola privata (pagata con soldi probabilmente non guadagnati con onestà) e te ne vai in un altro paese? Portati dietro anche il nano malefico e la sua cricca già che ci sei, che siete fatti tutti della stessa pasta… Ma che schifo… Spero che ti crescano per figli dei gran comunistoni, perchè nella vita esiste una giustizia… risponderai della tua pochezza a chi di dovere a tempo debito (dio, i migranti, i democratici o la classe operaia non è poi così importante.

  35. per donna incazzata #143
    di bestie come lucia #111 è pieno il mondo….
    magari non lo dicono così chiaramente e si nascondono dietro tailleur da avvocato, ma ti posso assicurare che di bestie così ce ne sono tante.
    vogliamo parlare dell’altra bieca forma di razzismo che a volte si manifesta nelle scuole, quando le mamme creano i “gruppetti” a seconda di come vengono vestiti i figli (e ovviamente di quanti soldi ci sono nei portafogli dei papi?)
    …che tristezza……

  36. Speriamo che Alberto guardi più alla maestra Susanna che al papà per muoversi nel mondo.
    Speriamo che anche i figli di Lucia #111 guardino ad esempi intelligenti e NON alla loro razzista e insignificante madre.

    tristezza ma NON rassegnazione!

  37. #111 e #120: Mi verrebbe da scrivere ben altro, ma per rispetto alla padrona di casa non lo faccio… però non riesco a trattenermi dal darvi questa terribile notizia, davvero non vorrei ma.. in una scuola privata la retta la può pagare anche un extracomunitario. CI sono addirittura scuole private in cui vengono accettati alunni stanieri E di religione differente. No perchè sapete com’è, forse per voi è un dettaglio, ma un certo Gesù Cristo si accompagnava agli ultimi degli ultimi. E magari qualcuno tra chi accetta gli allievi di costosi istituti privati se lo ricorda, di tanto in tanto.

  38. “Ma perché non prendi i tuoi tesori, la tua costosissima scuola privata (pagata con soldi probabilmente non guadagnati con onestà)”
    Eccola, la superiorita’ morale dei sinistri! Complimentoni!

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