Nonsolomamma

amarcord di ferragosto

quando elastigirl aveva 13 anni nonna J la portò in vacanza con i suoi amici nudisti e fricchettoni in una piccola isola vulcanica dove non c’erano elettricità né acqua corrente ma solo scogli e mare, ovunque ti girassi.
non c’erano mezzi di locomozione né rumori molesti e i pochissimi turisti si guardavano in cagnesco, ognuno sul suo masso battuto dalle onde, come monadi lontane.
le tenebre calavano e il buio avvolgeva tutto, senza scampo.
"un posto da disperati", aveva decretato elasti-ragazzetta la sua prima sera sull’isola.
"un posto da sogno", avevano esclamato in coro nonna J e i suoi amici accendendo un falò e tirando fuori la chitarra.
"vedrai, imparerai ad apprezzare la natura incontaminata di questo luogo magico, la poesia di estrarre l’acqua dal pozzo ogni mattina, la suggestione di una candela che si consuma", dicevano.
elastigirl si svegliava ogni notte nella sua stanzetta spoglia della casa di pietra a picco sulla scogliera in preda all’angoscia.
"mi fa schifo stare qui"
"invece è bellissimo. ci disintossichiamo dalla città. viviamo nudi e liberi, riscopriamo la natura incontaminata, guardiamo calare il sole e sorgere la luna, ci amiamo al ritmo del frinire delle cicale, osserviamo le stelle e cantiamo we shall overcome"
"siete dei pazzi sciroccati e io voglio tornare a milano".
"e invece trascorreremo qui un mese intero, che ti piaccia o no. e smettila di fare la contestatrice malmostosa".
poiché gli esseri umani, dopo i topi e gli scarafaggi, sono tra gli animali più adattabili, elastigirl si rassegnò e iniziò a guardarsi intorno.
un giorno al tramonto, mentre osservava sconsolata i quattro gozzi ormeggiati nel porticciolo meditando la fuga, incontrò vincenzo, detto vinco che aveva gli occhi verdi e andava a pesca di totani.
vinco non si era mai allontanato dall’isola, parlava quasi esclusivamente dialetto ma, nonostante la sua giovane età, conosceva a fondo l’animo femminile.
nei suoi 16 anni di vita aveva probabilmente incontrato decine e decine di elasti-adolescenti turbate dalla sua isola aspra ed estrema e aveva imparato a confortarle e soprattutto a sedurle.
la portò a pescare nelle tenebre con la lampara, le insegnò a sputare lontanissimo, a sbattere i polipi sugli scogli, a bestemmiare in dialetto eoliano, a tuffarsi di testa dalla scogliera e a baciare con la lingua. le avrebbe probabilmente insegnato molte altre cose se solo elastigirl fosse stata meno acerba e bacchettona.
quando la vacanza finì nonna J e i suoi amici erano felici e depurati, elastigirl aveva il cuore spezzato e una foto tessera di vinco il pescatore nello zaino.

ps buon ferragosto a tutti quanti, anche a vinco che su facebook non c’è e chissà cosa sta facendo ora.

35 pensieri riguardo “amarcord di ferragosto

  1. QUANDO SCRIVI COSI MI FAI SOGNARE!!! t seguo da quando spettavo la meravigliosa Martina Lucia e ora a Halloween compie 2 anni!! Torniamo in Toscana Lunedi’a trovare i nonni e zii dal Sud Africa dove vivo da 5 anni..quando vieni a presentare il libro qua’ a Citta’ del Capo vi ospitiamo noi, ok? 😛

  2. Ora non c’è, ma è solo questione di tempo…purtroppo sarà anche un po’ cambiato, come la sua isola, del resto. E’ il lato dolceamaro di FB…è divertente e aiuta a ritrovarsi, ma non sostituisce la bellezza dei ricordi.

  3. Una domanda, se posso permettermi 🙂 !

    Hai imparato ora, come profetizzato da mamma & C., ad apprezzare certi luoghi e certe situazioni 🙂 ?

    Ma forse è una domanda un po’ retorica 🙂 !

    P.S. Ora ho capito da chi ha preso il tuo piccolo che stermina farfalle e ogni forma di vita che gli passa a tiro -_- !
    Da te ovviamente -_- spietata sbattitrice di polpi per amore 😀 😀 😀 !

  4. stai parlando di alicudi?!?
    se si’ ha avuto ragione nonna J a portartici.
    isola splendida, anche se ora c’e’ –a volte– l’elettricita’ e qualche telefonino squilla.
    bacioni, kati ~ ivrea
    P.S. E’ da tutta la durata del messaggio che le chiedo di scrivere, e ti saluto anch’io, Marcello.

  5. Mi sa che Vinco è rimasto sull’isola deserta. Come fa ha non averti trovata tra facebook, blog e libro! Buon ferragosto anche a voi tutti!

  6. meglio così, elasti (e come potrebbe essere su FB? sull’isoletta la rete si usa per pescare, mica per altro)!
    Comunque nonna J è sciroccata sul serio….simpatica, ma sciroccata.

  7. Io quando vado al mare vado li però Elasti cor costume Dio Borghesone!
    Vinco, nove su dieci è diventato un fico stellare, la prossima volta te lo cerco:)

    Buon ferragosto!

  8. Che belli i ricordi di Ferragosti Elasti….
    Anche Mimì qui al paesello si lancia ogni tanto in ricordi, e la sera quando il Pippo dorme ci fa pure qualche breve lacrima 😉

    Buon Ferragosto a te e a tutta la tu famiglia

    Mimì-dal-paesello

  9. Buon ferragosto, e goditi la tua pancetta… lo scorso ferragosto ho scoperto di essere in attesa di Matteo, che ora dorme pacifico… E’ il mio terzo bimbo (ho altre due bimbe) e credo che non potraà esserci un altro ferragosto più bello da ricordare. Bacioni e tanti auguri

  10. ARTU’

    Cara “aspirantemamma”,
    devo proprio spezzare una lancia a favore di nonna J. e spiegare che di lei si può dire che sia imprevedibile, ma non una sciroccata. In fondo la vacanza sull’isola misteriosa è stata propedeutica allo sviluppo di elastigirl, l’ha fatta crescere di un buon passo nella sua maturazione.
    Tanti saluti

    artù

  11. Beata te che hai fatto queste vacanze… Io trascinata per l’europa da genitori intellettuali sognavo l’ombrellone, il mare, la natura… Baci.

  12. che bello, mi hai fatto tornare alla memoria il mio primo amore Stromboliano, anche io avevo 13 anni il mio non era pescatore ma cameriere dell’unica pizzeria dell’Isola…

    Ciccia tornata al lavoro

  13. You brave the snow covered pavements using your sturdy ugg boots
    . You just love the feel of your ugg
    . And since you always wear them all the time, sometimes your uggs
    become dirty, but fear not because cleaning your best partners in exploring is not much of a Herculean task.

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