Nonsolomamma

intimità perduta

mister incredible è tornato nella wisteria del salento dalla sua fuga londinese.
è arrivato venerdì sera, in tempo per cenare con la famiglia allargata – super W, la nonna, mister brown, il nonno, e la zia matta – e nucleare – elastigirl e gli hobbit.
ha confessato di avere mangiato solo biscotti digestive integrali e salsa di ceci nelle precedenti 72 ore e si è ingozzato di mozzarella e pomodori. ha imprecato, bacchettone e polemico, contro la mollezza dei costumi introdotta dai nonni che concedono gelati e altri esecrabili vizi ai nipoti non appena il pater familias si allontana. ha letto da pagina 715 a pagina 721 del signore degli anelli a uno hobbit grande stregato che preferisce inspiegabilmente tolkien alle appassionanti letture alternative proposte da elastigirl. messi a letto i nani si è ritirato nel talamo con la madre dei suoi figli.
le ha raccontato che a londra faceva un freddo terribile, pioveva e lui non aveva né ombrello né golf, che un esercito di scarafaggi ha invaso la casa in cui vive insieme ad altri cervelli in fuga come lui e che si è trovato nel caffé del mattino un immondo bacherozzo caffeinomane, rischiando di ingoiarlo.
dopo quest’ultimo aneddoto ha cercato di insidiarla. lei, inorridita dall’immagine del mostro nella tazzina, gli ha spiegato che raccontare disgustose avventure a scopo seduttivo è una tecnica efficace forse con janet, la slavata moglie inglese dalla sessualità distorta ma non certo con la sofisticata e abitata moglie italiana.
lui ha sostenuto che i baresi e le loro tecniche sono universalmente irresistibili, lei si è nascosta sotto le lenzuola, lui le ha fatto il solletico, lei ha finto di essere morta, lui le ha rifatto il solletico, lei è scoppiata a ridere.
"papà, ke tai fazendo alla mamma?", ha domandato lo hobbit piccolo dall’altra stanza con tono inquisitorio.
"papà, perché la mamma ride?", ha chiesto il grande gravemente.
"papà, attento a lo ke fai"
"papà, devo venire lì?"
"mamma? mamma?"
"mamma? tutto bene? hai per caso bisogno di aiuto?"

due hobbit nella camera accanto sono un prodigioso contraccettivo. elastigirl è sempre più convinta che il microbbit in arrivo a natale sia frutto di un puro miracolo.

52 pensieri riguardo “intimità perduta

  1. ARTU’

    Certo elastigirl, la fine delle vacanze, da l ‘ hai descritta è un maledetto garbuglio di persone, parenti, figli, mogli, nonni , vizi e chi più ne ha più ne metta. Certo, se vogliamo tirare una prima conclusione, credo che si sia tutti d’accordo che è meglio andare in vacanza che non tornarne.

    L’altra considerazione che mi viene di fare dalla lettura odierna del tuo blog è la prima formulazione della “Legge del controllo delle nascite”.
    ” All’aumentare del numero dei figli diminuiscono le opportunità di farne altri.”
    Non trovo questa formulazione esaustiva, ci lavorerò sopra per raggiungere un risultato soddisfacente.
    Perchè qualcuno di voi non collaborerà con me ?

    Cordiali saluti

    artù

  2. Due maschi, due edipi. E adesso arriva il terzo. Vai elasti, che giocasta a te faceva un baffo.

    Un abbraccio,
    Mammamsterdam che il terzo lo vuole comunque

  3. Sono d’accordo.
    La presenza di piccoletti, non ancora caduti fra le braccia di Morfeo, nella stanza accanto è un deterrente fortissimo per audaci manovre amatorie…
    Già provato…

  4. Troppo carini questi contraccettivi viventi! E pure il marito che vanta tecniche d’approccio di cui noi pugliesi-di-sotto non sappiamo nulla. Non per niente quest’uomo è esiliato in terra d’albione. :-)) Vabé, buon solletico ;-)) Aloha

  5. E meno male che ci sono gli hobbit da guardia a vigilare sulla tua virtú !

    Perché mi sentirei di affermare che dopo 72 ore a biscotti digestivi consumati all’addiaccio e in condizioni igieniche piú che precarie ovvero la conseguente abbuffata barese il nostro avrebbe “performato” inevitabilmente a suon di inenarrabili ruttoni 😀 !

    Perdonami l’allegoria, cruda, ma, ahimé, necessaria -_- 😀 !

  6. Aò Elastic ne so qualcosina, pensa che noi abbiam dovuto costruire un bagno e una cantina nuovi per avere un pochettino più di intimità…

    PS:
    I tuoi ancora vi chiedono “che fate?”
    I miei vanno subito al sodo: “fate sesso? ”

    ♥♥♥

  7. Ciao elasti siete meravigliosi anche noi cn tre nn abbiamo più privacy! Domani vado nella città di Mr I a Bari per una visita in ospedale del mio terzo Hobbit! Baci da Lucera!

  8. a parte che prima o poi si addormentano gli hobbit… e che in fondo hai proprio ragione e più crescono e più capiscono e quindi, certe libertà che prima venivano spontanee alle volte le devi creare… Ma questo post è da rileggere, perché tu sai rendere tutto così delizioso ed ironico, virtù rara davvero!

  9. Siamo tutti sulla stessa barca!
    Il mio architetto me l’aveva detto, che non era il caso di fare un oblò tra il corridoio e la mia camera da letto. Ma io non l’ho ascoltata, e ci ho pure piazzato sotto una poltrona.
    Così i nani, la domenica mattina ci si possono arrampicare e guardare dall’oblò se siamo svegli.
    Il più delle volte dormiamo, ma una domenica eravamo svegli, ed evidentemente ci stavamo dedicando a cose non adatte a un pubblico infantile, perché qualche giorno dopo mi sono ritrovata a sostenere la seguente conversazione con Nanagrossa, in mezzo al traffico milanese delle 6:
    “Vi ho visto, l’altra mattina, a te e papa, che vi baciavate il sedere.”
    “Scusa?”
    “Sì, domenica mattina, vi ho guardato dall’oblò.”
    “No, guarda, devi avere visto male. Io a papa voglio tanto bene, però il sedere penso proprio di non averglielo mai baciato.”Che diamine.
    “Però vi ho visti, che vi facevate le coccole e poi papa che faceva le flessioni.”
    “Ah, le flessioni.”
    “Ma perché vi eravate chiusi a chiave?”
    “Così, perché ogni tanto io e papa abbiamo piacere di stare un po’ da soli”
    “Ma è lì, che lo fate?”
    “Cosa?”
    “Quella cosa dei bambini, col semino del papa e l’uovino della mamma?”
    “Insomma, Nanagrossa, sono fatti nostri!”
    “Ba bé,mamma, calmati.”
    “Sono calmissima.” Rispondo, tamponando un autobus.
    “E comunque non preoccuparti, mamma. La Rebecca mi ha detto che tutti i genitori, la domenica mattina, si baciano il sedere.”
    Le mirabolanti avventure di Clear Cross

  10. Siamo tutti sulla stessa barca!
    Il mio architetto me l’aveva detto, che non era il caso di fare un oblò tra il corridoio e la mia camera da letto. Ma io non l’ho ascoltata, e ci ho pure piazzato sotto una poltrona.
    Così i nani, la domenica mattina ci si possono arrampicare e guardare dall’oblò se siamo svegli.
    Il più delle volte dormiamo, ma una domenica eravamo svegli, ed evidentemente ci stavamo dedicando a cose non adatte a un pubblico infantile, perché qualche giorno dopo mi sono ritrovata a sostenere la seguente conversazione con Nanagrossa, in mezzo al traffico milanese delle 6:
    “Vi ho visto, l’altra mattina, a te e papa, che vi baciavate il sedere.”
    “Scusa?”
    “Sì, domenica mattina, vi ho guardato dall’oblò.”
    “No, guarda, devi avere visto male. Io a papa voglio tanto bene, però il sedere penso proprio di non averglielo mai baciato.”Che diamine.
    “Però vi ho visti, che vi facevate le coccole e poi papa che faceva le flessioni.”
    “Ah, le flessioni.”
    “Ma perché vi eravate chiusi a chiave?”
    “Così, perché ogni tanto io e papa abbiamo piacere di stare un po’ da soli”
    “Ma è lì, che lo fate?”
    “Cosa?”
    “Quella cosa dei bambini, col semino del papa e l’uovino della mamma?”
    “Insomma, Nanagrossa, sono fatti nostri!”
    “Ba bé,mamma, calmati.”
    “Sono calmissima.” Rispondo, tamponando un autobus.
    “E comunque non preoccuparti, mamma. La Rebecca mi ha detto che tutti i genitori, la domenica mattina, si baciano il sedere.”
    Le mirabolanti avventure di Clear Cross

  11. non è che tu, elastigirl, hai riso apposta per far sì che gli hobbit ti “salvassero” dalle grinfie di tuo marito? (già provato.. eh eh!)

  12. Anche quando crescono , non sono da meno . . . rompono in altri modi! :-)))
    Bisogna seguire il consiglio di “unachicca”, trovare “location” alternative! 😉

    Ciao, R

  13. Sempre meglio dell’affinata tecnica genovese, che consiste in un marito che con occhio da triglia sussurra con tono lussurioso: “Ciuliàmo?”

    Tinkerbell

    P.S. Visto quanto sopra anche il mio microhobbit deve essere un miracolo…

  14. Il mi nonno ti dirrebbe (con due ‘r’, sì, come si usa in terra fiorentina:
    -L’hai voluta la bicicletta? O pedala!

    Certo Elasti, che pedalare con allegria e senso dell’umorismo a gogo come fai tu…
    beh, é un bel pedalare.E ne vedi di panorami meravigliosi vai…
    e li descrivi benissimo, come sempre 😉

    Mimì-col-Pippo-ritornato in città

  15. Io di hobbit ne ho solo una, femmina.
    Stanziale nel lettone da 20 mesi perchè Daddy-Bear teme ancora la SIDS (credo smetterà quando Belvetta si laurea).
    La contraccezione made-in-baby è eccezionale. Come ti funziona quella nessuna pillola al mondo!

  16. Un’amica mi ha detto che con tre maschi verrò trattata come una regina… se non altro potremo contare su tre infallibili guardie del corpo!
    Non desistere e tenta di nuovo, comunque! 😉
    (il gioco del solletico, intendo…)
    Tobina

  17. grazie per questi momenti di lettura intelligente e divertente… mi fai ridere tanto… immagino gli hobbit aspettando il segnale per arrivare in aiuto di elastigirl… ancora rido
    Susana

  18. Mi ero persa gli ultimi 15 giorni ma ho recuperato tutto. Sempre belli i tuoi racconti e il modo in cui affronti la vita ogni giorno. Un abbraccio grande.

  19. M’hai fatto troppo ridere! grazie elasti, un sorriso per allegerire il ritorno al lavoro ci voleva proprio :-D.
    Bacio, a te e alla tua pancia abitata, che spero di emulare as soon as possible per dare una fratellina alla mia bimba

  20. ciao elasti,
    sono una babysitter di due altri nani, coetanei e concittadini dei tuoi. 🙂
    visto che fra poco sarà il compleanno della loro elastimamma, volevo regalarle il tuo libro, ma non ho idea di dove potrei trovarlo!
    Sai mica darmi un paio di coordinate di una libreria a Milano dove potrei trovarlo?
    Grazie,
    chiara

  21. Per Chiara del commento #42
    Il libro risulta nel catalogo “Feltrinelli”, consultabile anche online.
    Spero di esserti stata d’aiuto!

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