Nonsolomamma

la storia siamo noi

"cosa leggiamo questa sera?"

"mottlilia"

"il libro di mostrilia?"

"sì, dai"

ci sono due topi, pelorosso e pelogrigio che stanno chiacchierando sulla riva di un fiume. pelogrigio è convinto che i bambini di oggi siano tutti degli imbranati e dei rimbambiti e che non sappiano fare assolutamente niente. mentre discutono del rincitrullimento delle nuove generazioni, arrivano anna e andrea, due ragazzini che decidono di salire su una barca ormeggiata lì vicino.
pelogrigio, per metterli alla prova, taglia con i denti la corda che tiene legata la barca e anna e andrea finiscono in mezzo al fiume, alla deriva.
pelorosso è furibondo con il suo amico topo che si sta rendendo conto di avere fatto una vera idiozia.
la barca, spinta dalla corrente e dalle onde, approda sull’isola di mostrilia, chiamata così perché abitata da un orribile e gigantesco mostrillo che assomiglia un po’ a un drago e un po’ a un dinosauro e che comunque è cattivissimo.
i due piccoli naufraghi, intirizziti e impauriti, non si perdono d’animo e, un po’ aiutati, a loro insaputa, dai due topi, un po’ da soli, accendono un fuoco, pescano, cucinano e mangiano un pesce e costruiscono una capanna in cui si rifugiano quando arriva un violento temporale.
pelorosso e pelogrigio sono preoccupatissimi ma anche ammirati dalla capacità dei due bambini di provvedere a se stessi.
è notte e diluvia, anna e andrea si addormentano nella capanna, il mostrillo si avvicina affamato ma, grazie alla pioggia battente, non sente l’odore dei due bambini e si allontana ruggendo per la delusione.
i due topi sono terrorizzati perché sanno che, non appena smetterà di piovere, il mostrillo si accorgerà della presenza di anna e andrea e li divorerà in un sol boccone.
è l’alba, in sogno pelorosso e pelogrigio hanno detto ai due bambini che devono scappare immediatamente e loro sono pronti a partire con la barca. ma arriva il mostrillo assetato di sangue. anna e andrea si imbarcano, il mostrillo li insegue e sta per afferrare anna con i suoi artigli quando andrea fa una manovra velocissima, la barca sfugge al mostrillo che perde l’equilibrio e finisce con lo spaventoso muso nell’acqua.
anna e andrea tornano sani e salvi dai loro genitori. pelogrigio deve riconoscere che i bambini di oggi sono svegli e in gamba quanto quelli di ieri.

"sempe bella quetta mottlilia"

"già, la storia di mostrilia è proprio bella, hai ragione"

"la tolia siamo noi"

"siamo noi? in che senso, nano?"

"io sono pelolosso, mio flatello è peloglizo che ha baiato, tu sei anna e papà è andlea"  (= io sono pelorosso, il topo arguto, saggio e simpatico, mio fratello è pelogrigio, il trombone, provocatore, pieno di pregiudizi e combinaguai che alla fine però si rende conto degli errori, chiede scusa e torna sui suoi passi. anna sei tu e il suo amico-fidanzato andrea è papà)

"capisco. e il mostrillo chi è?"

"be’, è nolmale. il mottrillo è il flatellino in panza tua!" (= che domande sciocche, mamma. mi sembra evidente: il mostrillo, orrida creatura minacciosa e un po’ tonta, è il microbbit, al momento prigioniero nella tua pancia e quindi innocuo, ma presto tra noi, pronto a spiegare la sua potenza distruttrice contro voi due naufraghi poveracci).

32 pensieri riguardo “la storia siamo noi

  1. Ma sarà puciuricchio l’hobbit piccolo! E questi hobbit sono protettivi nei vostri confronti eh:)
    Perchè a mostrilia ci ha pensato dopo lui è protettivo di default.

    ma quando nascerà il terzo: l’hobbit piccolo non sarà più hobbit piccolo – e allora come si chiamerà?
    puaretto! solidarizzo.

  2. ti leggo da qualche mese, ma questo è il mio primo commento =)

    Chissà perchè non avevo dubbi che pelolosso saggio fosse piccolo-hobbit. La modestia ce l’ha nel sangue il piccolino..

    Lau

  3.  ciao, ti leggo da un mesetto e ormai sei la mia lettura notturna preferita! a parte il fatto che mi butto per terra dal ridere ogni volta, mi piace un sacco il modo ironico con cui racconti gli avvenimenti quotidiani sia divertenti che non! ti ho consigliata a una mia amica incinta del secondo maschio che tende a drammatizzare tutto (come me del resto)!
    ciao!
    Giò

  4. La S.O.M. formato Hobbit è troppo forte.

    Le tue piccole pesti sono troppo forti.

    E come assegna i ruoli il piccoletto è…sono ripetitiva? troppo forte!

    Buonanotte.
    E… buon congedo!

    PS:
    Ah mi sono ricordata ora di una cosa, ma all’inizio del mese non era il compleanno di qualcuno? Inizia già a non volere gli auguri? Dato che non dovrebbero andare in prescrizione li consegno con un bel po’ di ritardo… eh sì che la data me la sarei dovuta ricordare!

    PS del PS:
    Ah sì… se ho sbagliato data, che magari mi sono confusa, chiedo venia e fate finta di non avere letto il PS, grazie!

  5. Anche il mio secondo distribuisce sempre i ruoli familiari nei suoi giochi! Il preferito è la famiglia dei triceratopi, con papà, mamma TICERATOPA, i due figli e il fratellino triceratopino Tobia (quello che nascerà tra una settimana…). Peccato che… da qualche tempo il triceratopino Tobia SI E’ PERSO… O_o

  6. ehm ehm… la mia nipotina ha associato un animale a ogni membro della famiglia. Perché a me è toccato il rinoceronte? Sigh…
    😦
    Mrs Craddock che si liscia desolata il corno che ha in mezzo alla fronte.

  7. HA ragione lui.
    Mi par di risentire me, povera Mimì, durante le settimane dopo aver fabbricato il mio nano Pippo.
    Mostrillo, lo chiamavo.Mostrillo urlante e totalmente destabilizzante.
    L’hobbit piccolo ha già capito tutto, e sa che presto lo attende un’avventura non da poco.
    T’immagini ? Scontro di titani.
    Ma pur sempre un’avventura fantastica, diglielo …

    Mimì

  8. ARTU’

    al topo rosso   (o grigio ?  non distinguo i topi, io ) la famiglia va bene così, anzi l’ama profondamente, a parte certe piccole cose da sistemare con hobbit grande. Ma l’annunciato  arrivo di  microhobbit,   peraltro bel visibile, lo intriga e ora che capisce che l’evento è quasi alle porte cerca in qualche modo di
    parare novità sgradite.
    Certo hobbettino ha fantasia ed è spiritoso; chiederà aiuto ai suoi amici, malio teleso e associati, poi si vedrà.

    Ciao elestigirl, non ci vedremo per un po’ ma giuro di riportarti nonna J. molto prima dell’evento. Sai dovresti sapere che tua madre è una simpatica girandolona, dotata (anche lei come hobbettino) di una fantasia sfrenata, e bisogna proprio assecondarla, visto che anch’io sono come lei, anche se un po’ appannato.

    Bacioni

    artù

  9. Il tuo hobbit piccolo mi fa impazzire! e mi ricorda tanto il mio 🙂
    Oggi ho comprato il tuo libro e mi sono già fatta due risate nel leggere le prime due pagine… famiglia fantastica!!!!!
    Catia

  10. Prevedo un gran lavoro da parte tua alla nascita del micro hobbit per non far sentire la gelosia al nano piccolo…che tra l’altro  è il mio preferito…..lo adoro!!!
    suysan

  11. Lo ha battezzato. No, perché anche da noi gli hobbit si chiamano mostrilli ed è un gran bel nomignolo. il mostro è invece la nostra versione di zioscemo. O la sua santa sorella ovvero la sottoscritta, nelle tenere interazioni familiari.

    mammamsterdam

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