Nonsolomamma

ehi tu

ehi tu,
che stai qui dentro, stretto, compresso e irrequieto ma nel complesso a tuo agio perché laggiù è comunque casa ed è l’inizio e la fine del tuo piccolo universo, l’unico che tu conosca.
che non ho avuto tempo, energie o coraggio di immaginare, che l’unica volta che ti ho sognato avevi i capelli rossi e mangiavi solo carne di cavallo cruda e assomigliavi a un cucciolo di drago più che di uomo.
che non riesco ad afferrare, su cui non riesco a concentrarmi, a cui non parlo e non canto e non faccio nemmeno ascoltare mozart che, pare, ti farebbe diventare più intelligente.
che sei qui, proprio al centro di me che vengo risucchiata da forze centrifughe.
che ho desiderato con struggimento e prepotenza, a dispetto della razionalità, del quieto vivere, dell’autoconservazione, di chi domanda "ancora? ma sei pazza?"
che non sai come sarà dopo, quando uscirai, ma non lo so bene nemmeno io.
che nel momento stesso in cui verrai a galla sarò io ad annegare nel tuo gorgo senza scampo, che mi prenderai la testa, il cuore e il sonno.
che sarai diverso da tutti gli altri e mi sembrerai ugualmente straordinario o magari di più, e completamente matto perché è questo che dicono dei terzi figli.
ehi tu,
anche se ogni tanto ti sembro distratta, anche se ancora non ci siamo parlati per bene, anche se a volte ti chiedi chi te lo faccia fare di uscire da lì, sappi che ti sto aspettando, ogni giorno di più, e che qui fuori il mondo non è affatto male.

la tua mamma, quella che sta intorno al tuo universo rotondo.

100 pensieri riguardo “ehi tu

  1. In bocca al lupo, elasti!
    sei stata molto coraggiosa, e’ vero, ma sarai sicuramente una splendida mamma.
    Non c’e "mestiere" piu’ dolce al mondo.
    Un bacio,
    Chiara

  2. cara Elasti,
    ti leggo da una vita e non ho mai trovato il coraggio per lasciarti un commento, ma questa volta non posso proprio sottrarmi, mi hai strappato una lacrima di commozione! sei grande!

    silvia mamma di due hobbit entrambi maschi ( e che desidera il terzo con "struggimento e prepotenza").

  3. Complimenti, buona attesa!
    e goditi il congedo!

    ps: non era solo un sogno quello di un secondo libro, vero? dicci che presto uscirà un elasti-libro-2-la-vendetta, per favore

  4. come al solito mi fai commuovere…e tanto…
    P.S.
    da quando sono mamma la mia emotività è schizzata alle stelle,
    bacio
    la mamma di Laura

  5. la psichiatra dice che il fagiolino mica sa se parli con lui o col cane della vicina. lui ti sente. tanto basta.
    a dharma yoga dicono che non importa se ascolti mozart o heavy metal. l’importante è che sia felice la mamma.
    se la mamma è felice, lo sarà anche il fagiolino.

    ad ogni modo… come ti capisco!

    un bacio!
    fra

  6. Sono qui da poco e questo post merita di essere letto e riletto e sicuramente me lo rileggerò nuovamente nei prossimi giorni: mi ha emozionato, soprattutto per la positività del finale (ringrazio il blog de "Il pazzo e la santa" che mi ha fatto arrivare qui!)
    Ruben

  7. Non ho mai lasciato un commento ma questa volta non potevo non farlo… Anch’io ho un microhobbit in pancia che dovrebbe arrivare per natale. E’ il primo ed io non so come è avere un figlio e perciò ancora non mi considero mamma di questo fagiolino.. non riesco a parlargli o chiamargli per nome. E a volte mi sento in colpa.

  8. Condivido il tuo stato d’animo: in attesa del terzo (nel mio caso femmina), mi sembra di non usare le stesse attenzioni avute nelle altre due attese (soprattutto nella prima)…poi, penso che il tempo a mia disposizione è, inevitabimente, inferiore, e un po’ mi consolo…in attesa di tenerla tra le mie braccia!
    Talima

  9. …io sono una terza figlia ..non è vero che i terzi sono matti..

    …quello che fai quando aspetti il tuo bimbo è un atto di fede, un’opportunità di felicità per te, per il papà, per gli altri bimbi, uno sparigliare le energie e vedere cosa succede, un voler andare ancora, per un’altra volta, alla radice di tutto, della tua identità, delle tue forze, dei tuoi sorrisi, del tuo pianto,
    … e nel farlo ti senti fragile e nello stesso tempo assolutamente in grado di compiere qualsiasi cosa, immagini ma non riesci a vedere, sai che il tempo che rimane  è speciale e non riesci a fermarlo arrancando in altre mille cose e nella cura degli altri,
    ma poi sarà bellissimo e lo sai già. una vera  tramvata in piena faccia. ma bellissimo.

  10. da terza pocco confermare quello che dice il commento prima di me NON SIAMO MATTi!
    siamo quelli che quando ci saranno dei problemi trovano sempre il modo di far ridere tutti, che si inseriranno nel mondo meglio degli altri (in fondo il mondo per noi è in casa) che non si sentono mai soli (e che a volte lo vorrebbero) che sano vivere di mediazione e contrattazione i migliori venditori al mondo e quelli che fanno team anche in un posto di lavoro di scorbutici figli unici e primogeniti tiè

    forza draghetto la mamma ti aspetta dimostrale di che pasta sei fatto!

    MammaAnna
    P.S. con ogni probabilità si cambierà il pannolino da solo all’età di 4 mesi 😀

  11. Certo che il microhobbit da qualche giorno sarà destabilizzato, niente più corse, metropolitana, futures real time, affanni, pasti veloci..  Forse pensa che sia già arrivato il 25 dicembre 2012.
    Ma forse no, perchè se è vero che non  ha mai beneficiato di Mozart sono sicura anzi CERTISSIMA che lo hai protetto da Roberto Giacobbo!!!
    Sursum corda!
    Elisabetta di StellePorcelle

  12. Che belle parole…. come quelle scritte agli altri due "patzi".
    Gli faranno senza dubbio piacere, un giorno, quando le potrà rileggere ed emozionarsi.
    Questo blog sarà un tesoro per i tuoi figli 😀
    Un bacione

    JACOPO

  13. l’altro giorno era il mio compleanno…ilprimo da mamma e una cara amica mi ha  regalato iltuo libro…molto divertente…ma in certi punti molto profondo…beh e qusta letterina al tuo piccolo  bimbo nella pancia ne e’ la prova!!!!

  14. Elasti nn ti ho mai scritto ma questo post mi ha fatto davvero tenezza..mi ha commosso….è una sensazione bellissima tanti tanti auguroni….
    samantha

  15. …e che qui fuori il mondo non è affatto male.

    ma ne sei proprio sicura?
    A volte ho dei dubbi.

    Di una cosa sono sicura: che quando si mettono al mondo dei figli bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, glielo si deve. E che per mettere al mondo un bambino (o 3..!) bisogna essere un po’ incoscienti. Se ci si fermasse un po’ a pensare troveremmo una sfilza di motivi a cui aggrapparci per dire di no!
    Ma il desiderio di una nuova vita è troppo forte e supera tutto!

    Insomma, in parole povere: anch’io vorrei un altro bimbo (il secondo) e mi inoltrerei in questo viaggio anche con mille dubbi ma accanto a me ho chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto…

    un abbraccio

    gae

  16. ecco… hai espresso in poche frasi un universo d’amore… grazie!
    Catia
    PS. Anche io ho vissuto gli stessi sensi di colpa per non aver parlato, cantato, coccolato la mia terza pancia, per il troppo daffare tra lavoro e gli altri due figli, ma poi, la sua nascita è stata di nuovo un’esperienza di stravolgente potenza e dolcezza… auguri!

  17. Grazie Elasti.. proprio un post commovente! mi hai fatto venire voglia di fare il terzo, a discapito dei miei 41 anni e del rischio di avere un terzo maschio…. ti abbraccio forte
    AxL

  18. Cara Elasti, com’è tutto vero!

    soprattutto il fatto che la scelta del terzo vada al di là di ogni istinto di autoconservazione 🙂
    ma cosa c’è di più grandioso e meraviglioso della maternità?
     

    Mamma di tre nanetti  tantostancamafelice

  19. Ciao!
    ti leggo da un po’ e finora non ho mai commentato.
    Anche io sono una terza figlia (tutte femmine, ovviamente!) non lo so se sono matta, qualcuno dice di sì.
    Credo di essere più indipendente delle mie sorelle.
    Mia mamma dice che non sa bene come mi ha cresciuto (i miei lavoravano 12 ore al giorno…) e che più che altro mi son tirata su da sola!
    In bocca al lupo e… w le famiglie numerose!!!
    Lalle

  20. Bello, sicuramente toccante..
    Anch’io ho tre bimbi piccoli e non sai quante volte mi sono sentita così..
    Invece vedrai, il terzo è davvero un’esperienza diversa.. lo vedi con altri occhi, forse più maturi, meno titubanti.. Hai meno paure e quindi te lo godi di più.. ed anche se il tempo sarà meno sarà più intenso e più consapevole!!
    Baci e  complimenti per il tuo blog (ed il tuo libro che contiene delle similitudini a volte imbarazzanti con la mia famiglia (a partire dalla totale devozione dei miei due figli maggiori di 5 e 3 anni per le avventure di Legolass, Gimli, Aragorn che combattono contro i Natzgul…)  

    Mari

  21. Elasti che cose belle che hai detto……sei brava perchè riesci col tuo modo di scrivere ad esprire nella maniera piu’ semplice e diretta le emozioni e le sensazioni che si provano…”’quella che sta intorno al tuo universo rotondo”’….non ci sono commenti per questa frase di strordinaria bellezza! Grande  e mitica come sempre!
    Sharon&G

  22. Dicono che per il terzo figlio si abbia meno tempo, io invece il mio me lo godo come l’occasione per rivivere tutte le sfumature che mi sembrava d’aver perso con le prime due..E capisco che non le avevo perse, solo che il primo è il primo, il secondo ti sembra d’impazzire ad averne due..il terzo è finalmente il bambino della consapevolezza.
    Sarà bellissimo, vedrai.

  23.  In attesa di un paziente, mi commuovo. Perchè lo stai aspettando, perchè già lo ami anche se non gli parli, perchè l’hai voluto con tutte le tue forze a dispetto del tuo cervello, perchè è lì dentro al tuo universo rotondo.
    Non fidarti di chi dice che i terzi figli sono un po’ matti. Di solito sono i figli dell’equilibrio. Io sono la prima, quella bacchettona all’inseguimento dell’approvazione di chiunque sia disposto a darmela, il secondo è libero, ma scapestrato e la terza… mia sorella, a distanza di 11 anni da me e di 9 da mio fratello, E’ IL PEZZO MEGLIO!!!

    Psychogaia

  24. Oh, elasti… era da tanto che non mi commuovevo per un post…. Dal secondo figlio in poi, credo sia frequente la sensazione di non ‘pensare abbastanza’ a chi abita le nostre pance, e non senza un pizzico di senso di colpa 😉

  25. Quando si dice il caso… di nuovo passo da te dopo una telefonata, non alla mamma di 2% stavolta, ma alla mamma di uno dei moschettieri, a proposito ho scoperto che… te lo dico in privato cosa ho scoperto.

    Insomma una telefonata delle mie, cosa da circa 15 minuti di telefono e no non ho parlato solo io anche se non si direbbe, e sono felice, felice di averla sentita contenta, lessa come dice lei, ma contenta e serena!

    Con il suo nanetto più grandicello a giocare li vicino, con un milione di cose da fare, e lo stesso ogni tanto trova il tempo di mandarmi un sms se non mi faccio viva io, lei non usa internet e non ci si legge come noi.

    Poi vengo qui e leggo questo… dire che sono commossa è riduttivo.

    Dopo ieri sera, voi due(Quattro se contiamo le rispettive pance abitate) mi avete risollevato la giornata.

    Grazie

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