Nonsolomamma

in attesa

in attesa guardi dalla finestra il mondo che gira. e aspetti. mentre gli altri fanno le cose.
intorno a te si cammina senza far rumore e prima di entrare si bussa, con delicatezza.
"riposati, stai tranquilla, dormi e cova. magari leggi un libro, ma che sia lieve, non troppo triste né troppo profondo. un libro così così, che non ti travolga ma ti intrattenga".
in attesa fuori piove e c’è la pandemia dell’influenza che se te la prendi, intanto che aspetti, "c’è un alto tasso sia di mortalità tra le gestanti sia di aborti", dice il giornale e se ti vaccini "non si sa bene che succede ma può essere rischioso sia per la gestante sia per il feto", dicono il ginecologo e la pediatra. fantastico. nel dubbio aspetti, sei lì apposta.
in attesa qualcuno ti telefona dall’ufficio. "ehi, bella la vita, vero? qui è la follia. c’è la pandemia, le nevrosi, la pausa pranzo, il desiderio di fuga, la grande famiglia e un tempo di merda. insomma il solito. tu riposati".
in attesa la vita è scandita dall’entrata della scuola ("ma che bella pancia, signora. quanto manca? un altro maschietto? oh signur benedètt!"), l’uscita della scuola ("mamma, oggi eravamo solo in 11, c’erano 13 assenti. zac zac zac, cadiamo giù come birilli"), il corso di nuoto junior e baby ("io fazzo li tuffi, mamma"), la spesa, gli SMS di nonna J dall’egitto ("qui tempo meraviglioso, siamo in barca"), una mail di mister incredible da londra ("scusa, devo essere breve, sono qui con l’economista marxista workaholic di tokyo che mi ha invaso la stanza e la vita. ma i giapponesi non dormono mai?").
in attesa dovresti riordinare le vecchie foto, i libri, i documenti della banca, il tuo archivio (archivio di che?), i vestiti, te stessa ("ma te la metti la crema antismagliature? e quella idratante? e il peeling? te lo fai il peeling?") e fare nesting ("che bello il nesting! la culla, i bodini, i pannolini, il fasciatoio… che bei momenti") e siccome ognuna di queste attività ti mette una terribile ansia, ti volti dall’altra parte e continui a guardare dalla finestra.
in attesa sei sospesa, avvolta nella tua bolla pacida, aspetti che il cielo ti cada sulla testa, perché dopo sarà il caos, l’entropia, il delirio, dicono.
in attesa ti guardi lievitare e ti chiedi se dopo tutto questo aspettare ritroverai quella di prima.

90 pensieri riguardo “in attesa

  1. … Elasti, dovresti saperlo…non sarai mai più quella di prima, ma non lo saresti stata in ogni caso!
    Un abbraccio da una mamma con un solo hobbit che ancora non si decide a fare il secondo….
    Alessandra

  2. Cara Elasti, anche io non mi decido a fare il secondo e tu sei riuscita in un istante a mettere nero su bianco la mia stessa sensazione “siccome ognuna di queste attività ti mette una terribile ansia, ti volti dall’altra parte e continui a guardare dalla finestra”.
    Forse con il tuo esempio troverò il coraggio di affrontare il dopo.
    Ma la paura mi attanaglia….
    un abbraccio forte.

  3. Non sarai quella di prima… ma meglio di prima, i figli ti fanno secondo me un po’ migliore o almeno ci spingono a fare delle prove di miglioramento per loro, e alla fine e ancor di più per noi stessi.
    Anche io sono ferma alla prima… e non ho il coraggio di pensare ad un ipotetico bis, ma tua "web amicizia" e la voglia/curiosità di venirti a leggere ogni giorno, indovinando l’ora del tuo prossimo post… tiene viva la speranza che presto riuscirò a fare questo salto.

    A volte il lavoro ci serve anche a questo "a non pensare troppo" 😉

    Coraggio in men che non si dica arriverà anche il microhobbit che ormai tanto micro non è più e sarai travolta dal periodo delle feste in cui son sicura saranno tutti con te… nonna J, Mr. Incredible e i fantastici due ormai quasi tre.

    Un unico consiglio "fatti tante coccole"… e cerca di realizzare ogni tuo piccolo (e realizzabile !) desiderio…

    Angelilla

  4. Oh Elasti,
    in attesa, sei ancora piu’ dolce e piu’ profonda…
    in attesa, ci delizi sempre con il tuo modo di scrvere, cosi diretto, tenero e pieno di emozioni…
    in attesa, è come se fossimo in attesa anche noi…
    Un Bacione
    Sharon&G

  5. Quando non si ha nulla da fare tutto il giorno, si fanno pensieri inutili. Ma a me non sembra che tu non abbia nulla da fare. Hai due figli, un pancione, un marito desaparecido da gestire, una super nonna novella Indiana Jones che ti scrive. Allora perché pensare alle foto, ai libri, a cosa accadrà se…..
    Tornerai quella di prima? No, per niente. E non mi riferisco al fatto fisico. Avrai un terzo figlio. Non potrai mai essere quella di prima. Ogni maternità, o paternità nel mio caso visto che sono maschietto, significa imboccare una strada senza possibilità alcuna di tornare indietro. La tua vita cambia radicalmente ma non riesci  più a immaginare te stesso senza i tuoi figli. E’ questa la magia.
    In quanto alle attenzioni eccessive, è vero sono snervanti. Ma quando il pupattolo verrà fuori, pochi si ricorderanno di te. Saranno tutti per lui e qualcuno per gli altri due. Tu non esisterai più. Quindi goditele. Oggi sei un veicolo prezioso di vita. Domani sarai soltanto una delle tante mamme che ha messo al mondo figli più o meno meravigliosi. E conteranno soltanto loro.
    PS: è sorprendente vedere che le opinioni personali, quando non allineate, vengono definite "cattiverie". Noto, purtroppo con dispiacere che un certo malcostume politico, tanto in voga, ha preso piede anche nei blog.

    SALUTI

    Rixci (più affezionato a te di quanto tu stessa possa immaginare)

  6. ciao a tutti/e, anche io non mi decido per un secondo figlio..so che sicuramente non è il "luogo" giusto dove chiederlo (visto che qui si parla addirittura di terzi in arrivo!) però visto che qui transitano tante donne volevo chiedervi un parere. Oltrettutto apprendere dai primi due post che ci sono altre ragazze con il mio dubbio mi rincuora un pò visto che ogni volta che tento di affrontare con qualcuno questo discorso vengo sempre guardata malissimo…così ci sto ancora più male… In breve la mia situazione: gravidanza a livello emotivo molto difficile, parto terribile e primi due anni senza sonno mi ritrovo ora con un cucciolo meraviglioso ma..che paura affrontare lo stesso iter per un altro..oltrettutto ora con un lavoro che più precario non si può. A me va bene anche restare così ma mi sento in colpa per il papà e il cucciolo che vorrebbero allargare la famiglia.. Come si fa a prendere una decisione? Ci si "butta" e basta? Scusatemi ancora se la domanda può "dar fastidio" a qualcuno.. ma spero di sentire un pò di pareri "spassionati"….
    Emmolina

  7. Mi riconosco profondamente sul "girarsi dall’altra parte perchè tutto ti mette ansia". Io corro, corro per inseguire approvazioni ed affetto e se mi fermo son perduta! Ma alla fine sono anche tanto forte e riesco a sorridere "sempre", proprio come te. Ce la farai! Ce la faremo.
    Non sarai più la stessa e resterai comunque quella che sei. E’ l’augurio che ti faccio di cuore.

    Psychogaia
    (alla 16a settimana della seconda gravidanza)

  8. Ciao!
    Un libro da leggere: "E se covano i lupi" di Paola Mastrocola.
    Adatto al momento più che ogni altro, è lieve e scorrevole… secondo me ti potrebbe fare compagnia nell’attesa!

    Un saluto da una mamma nella tua stessa situazione di attesa con marito lontano e mamma intraprendente!

    Elena

  9. non sarai più quella di prima… meno male si cambia!

    pensa se rimanessi la stessa con un figlio in più … ci sarebbe qualcosa che non va…
    magari urlerai di meno, sarai più serena e vivrai le cose con più leggerezza magari finirai nel delirio più nero chi vivrà vedrà

  10. perchè non potrai essere più la stessa?
    certo che sarai te stessa, ma con qualcosa di arricchente in più.
    Perchè la forma cambia ma la sostanza è sempre quella….
    perchè i bambini sono una forma di continuità e ritroverai presto i tuoi spazi, il lavoro, gli aspetti che ti rendono più felice con in più una piccola personcina che riempirà le stanze della vostra casa, immensamente.

    poi la pandemia preoccupa tutti e nessuno può dare consigli su cosa sia giusto fare e cosa no, si brancola nel buio fra notizie terroristiche che non servono a nulla.

  11. hai aspettato tanto il momento dell’inattività prevedendo di fare tante cose e poi ogni cosa è insieme troppo stupida e troppo impegnativa, troppo ansiogena e troppo banale. Non siamo mai contente, soprattutto noi mamme incinte del terzo figlio

  12. Per chi non ha trovato il coraggio di fare il secondo figlio.

    Ragazze, sono una di voi.
    Quarant’anni, un figlio di cinque, l’orologio biologico che ha detto basta, un mare di sensi di colpa nei confronti del suddetto figlio, una benevola invidia smisurata per chi ne ha due o tre, di figli.
    Ma anche: un marito che non ne avrebbe voluto neanche uno, di figlio (figuriamoci il secondo o il terzo), una situazione lavorativa ed economica sempre sul filo del rasoio (dottorati, precariato e chi più ne ha ne metta), nessun aiuto da tate, donne di servizio o nonne che dir si voglia.
    E soprattutto, alle spalle almeno tre anni da dimenticare, crisi di coppia e di identità dovute all’arrivo del pupo, nervosismi e litigate all’inverosimile .
    Secondo voi lo potevo trovare, il coraggio?

  13. Elasti,

    perdonami se mi intrometto, e perdipiù non strettamente per commentare  le cose belle e profonde che dici…
    Ma sono preoccupata che tu non abbia fatto il vaccino per l’H1N1! Le opinioni del tuo ginecologo e della pediatra mi sembrano un po’ minoritarie, rispetto a quello che ho letto, perchè non senti una terza campana?
    Scusa dell’intromissione, di nuovo.

    Un grande abbraccio

    Sara

  14. si sente una malinconia autunnale nel tuo post.
    Penso che con una vita supeattiva e frenetica come la tua fino a poco tempo fa, sia giusto fermarsi e guardare fuori dalla finestra per un po’ nell’attesa di quello che verrà. Serve a ricaricare le pile per esser pronta alla meravigliosa avventura che ti aspetta.

  15. Cara Emmolina,

    come ti capisco!!!
    Scusate…..forse non è il luogo…..

    Senti cosa ti dice solo il tuo cuore……i figli si fanno così…….come ha detto una volta Elasti…."…… a dispetto della razionalità, del quieto vivere, dell’autoconservazione…."
    In bocca al lupo
    Michela

  16.  non resisto, so che mi odierete: lancio una bomba.
    credo che la metà dei problemi di cui parlate tutte voi mamme timorose e che riguardano tante mamme di oggi siano dovuti al fatto che si fanno i figli troppo tardi.
    il primo figlio a 35 anni è una cosa che in natura non esiste! per forza che poi una è stanca e piena di remore. i figli vanno fatti presto, quando si è incoscienti e piene di energie. e non mi venite a parlare di problemi economici o di tempo: una volta le famiglie avevano 4, 5 10 figli e non certo stipendi miliardari. una volta che li hai, in qualche modo ce la si fa sempre! come diceva mia nonna (che ha fatto 4 figli e ha sempre lavorato) dove si mangia in in quattro si mangia anche in cinque.
    certo bisogna rinunciare alla seconda macchina, alle vacanze alle maldive, al televisoe gigante e a mille cose che oggi ci sembrano fondamentali, ma ne vale la pena.
    e ve lo dice una che a 33 anni aveva già 3 figli.

    Le mirabolanti avventure di Clear Cross

  17.  non resisto, so che mi odierete: lancio una bomba.
    credo che la metà dei problemi di cui parlate tutte voi mamme timorose e che riguardano tante mamme di oggi siano dovuti al fatto che si fanno i figli troppo tardi.
    il primo figlio a 35 anni è una cosa che in natura non esiste! per forza che poi una è stanca e piena di remore. i figli vanno fatti presto, quando si è incoscienti e piene di energie. e non mi venite a parlare di problemi economici o di tempo: una volta le famiglie avevano 4, 5 10 figli e non certo stipendi miliardari. una volta che li hai, in qualche modo ce la si fa sempre! come diceva mia nonna (che ha fatto 4 figli e ha sempre lavorato) dove si mangia in in quattro si mangia anche in cinque.
    certo bisogna rinunciare alla seconda macchina, alle vacanze alle maldive, al televisoe gigante e a mille cose che oggi ci sembrano fondamentali, ma ne vale la pena.
    e ve lo dice una che a 33 anni aveva già 3 figli.

    Le mirabolanti avventure di Clear Cross

  18.  non resisto, so che mi odierete: lancio una bomba.
    credo che la metà dei problemi di cui parlate tutte voi mamme timorose e che riguardano tante mamme di oggi siano dovuti al fatto che si fanno i figli troppo tardi.
    il primo figlio a 35 anni è una cosa che in natura non esiste! per forza che poi una è stanca e piena di remore. i figli vanno fatti presto, quando si è incoscienti e piene di energie. e non mi venite a parlare di problemi economici o di tempo: una volta le famiglie avevano 4, 5 10 figli e non certo stipendi miliardari. una volta che li hai, in qualche modo ce la si fa sempre! come diceva mia nonna (che ha fatto 4 figli e ha sempre lavorato) dove si mangia in in quattro si mangia anche in cinque.
    certo bisogna rinunciare alla seconda macchina, alle vacanze alle maldive, al televisoe gigante e a mille cose che oggi ci sembrano fondamentali, ma ne vale la pena.
    e ve lo dice una che a 33 anni aveva già 3 figli.

    Le mirabolanti avventure di Clear Cross

  19. Mai come in questo momento ti capisco!
    Non sono incinta ma guardo fuori la pioggia che cade e con un pò di maliconia penso alle cose da fare di cui non ho voglia e così aspetto che arrivi qualcosa che non so ma che quando arriverà riconoscerò perche forse mi passerà questo senso di ansia e di inadeguatezza !!!!
    Ti voglio bene Elasti!!!! Forza che passerà, lo so per certo!!!!!
    Monica da lucca

  20.  Cara Elasti
    l’attesa è proprio questa: un dolce far niente un po’ snervante.
    Anch’io provavo la stessa sensazione per la prima gravidanza… quei nove mesi non passavano mai; la seconda invece è  volata via in un attimo!

    Per l’influenza A, non temere più di tanto: qui siamo in piena epidemia e credo che a giorni chiuderanno le scuole del nostro comune per mancanza di alunni. Nella mia famiglia si sono ammalati i due bimbi, mio marito – anche anche se fa finta di no –  e anch’io non mi sento un granchè bene, ma è tutto sotto controllo.. . i giornalisti (io e te lo sappiamo bene) devono pur fare la notizia se non ce l’hanno!

    E per chi desidera il secondo figlio ma non ha il coraggio, vi dico la mia esperienza: il primo ti cambia e stravolge la vita, per il secondo sei più preparata. La differenza grossa è tra zero e uno, e non tra uno e due. Per me la cosa più bella del secondo figlio è stato vedere come interagiscono i due bimbi e quanto si vogliono bene.

    Un bacione a distanza per evitare il contagio!
    Carol

  21. hai ragione Carol…

    la differenza è tra decidere di averli o meno e non tanto se 1, due o tre!!!
    Glielo dico tutti i giorni al mio compagno…..ma per il momento fa finta di non sentire…..!!!
    Son sicura che prima o poi la vincerò io!!!!
    Michela

  22. Io di figli ne ho tre. Secondo me i figli crescono bene da soli e in compagnia; ho scelto di farne tanti perche’ mi piacciono, non per il oro bene. E sono ben felice di aver aspettato il momento, e soprattutto il padre, giusto.
    PS Molti esseri umani sono o sarebbero ottimi genitori single. Io no.

    -prosaica-

  23. Clear Cross,
    posso risponderti? Scusami però non mi trovo pienamente in accordo con quanto dici.
    Per ciò che riguarda l’età: fare figli in giovane età preseuppone che si possa anche mantenerli e così come vanno le cose oggi trovo abbastanza diffcile che molti giovani riescano a farlo (infatti è aumentata l’età della madre alla prima gravidanza). Già si fa fatica ad uscire di casa presto per mancanza di soldi per poter affrontare un mutuo (non mi dilungo sulla difficoltà di trovare anche un lavoro stabile..), molte mie amiche inoltre mi stanno dicendo che ultimamente è anche sempre più difficile trovare un uomo che voglia impegnarsi seriamente e sopprattutto voglia figli (e questo purtroppo da ragazze che hanno anche passato la trentina..): come si dovrebbe fare? Fare figli e poi farsi mantenere dai genitori – nonni? Per quanto riguarda chi ha il primo figlio dopo i 35 anni non mi sento di giudicare, possono essere casi di persone che hanno provato a lungo e non è venuto, persone che non sono riuscite a trovare un compagno prima o anche chi ha preferito laurearsi e trovare lavoro per far avere poi al piccolo il meglio che poteva….Mentre per il discorso che accennavi, cioè al fatto che una volta le donne avevano anche 6/10 figli e non le "richieste" che tutti abbiamo oggi ..i tempi cambiano! Non mi risulta che i figli venissero seguiti come si fa oggi, certe rinunce (e non parlo certo delle Maldive..magari avere da rinunciare solo a lussi del genere!) sono impossibili da pensare perchè ormai certe cose sono diventate indispensabili per la vita quotidiana (nella mia famiglia di origine di 5 persone abbiamo avuto sempre solo 1 auto ora con una, abitando in luogo senza servizi pubblici, non potrei gestire tutto se avessimo solo 1 macchina..). Insomma io non credo necessariamente che chi si fa "scrupoli" per mettere al mondo una seconda creatura sia solo un egoista che pensa che così ha più tempo/soldi per sè stesso…semmai una persona che pensa forse troppo alle difficoltà che tutto ciò comporta, il peccato probabilmente è che così si perde la magia di una famiglia più numerosa e quell’interazione fantastica che può nascere tra fratelli. Insomma..io il secondo figlio lo vorrei ma non trovo il coraggio di buttarmi…
    Scusate tanto se sono stata prolissa e ringrazio chi mi ha scritto la propria opinione a riguardo.
    Emmolina

  24. Elasti, lascia perdere il peeling e il nasting e tutti i vari ing, lasciali fare alle altre, chè tanto tu non ne hai bisogno!

    a proposito di far figlio presto o tardi: secondo me dipende moltissimo dalle persone, è difficile stabilire una regola aurea generale (concordo con il #24).

    io ho ventisei anni e un figlio adesso è l’ultima cosa a cui penso. non perchè mi faccio particolari problemi di tempo/soldi/carriera, ma semplicemente perchè sento di non essere assolutamente pronta emotivamente e psicologicamente. ma zero, proprio. so che non si è mai veramente pronte per un figlio, ma dal nulla assoluto a un pochettino ce ne passa. se dovessi rimanere incinta ora (e faccio di tutto affinchè non succeda!) credo che lo terrei quasi sicuramente, ma sono altrettanto certa che me la vivrei malissimo. perchè non mi sento pronta, so quanto ti richiede un figlio in termini di tempo e impegno e ora non mi va di rinunciarci. sarò egoista, ma almeno spero sincera. e per quanto riguarda l’incoscienza, già non ce l’ho più (sennò non mi farei tutte queste fisime!) credo di averla abbandonata a sedici anni, ohimè.

    oltretutto concordo col fatto di aspettare la persona "giusta", so che su questo la certezza assoluta non esiste ma quantomeno ci vogliono delle buone premesse, so che i figli crescono bene anche con genitori single ma, sinceramente e personalmente, vorrei evitare la situazione per quanto posso.

  25. i figli non si fanno nè da giovani nè da "vecchi"…. si fanno quando si è pronti cara clear cross!
    E poi la mi amica ti batte prchè a 33 anni ne ha già 5 di figli..
    Io le do della pazza ma in realtà un pò la invidio…
    Coraggio a tutte quelle ( me compresa) che non ne hanno per fare il 2°!
    CICCIA

  26. Come ti capisco Elasti! Prima aspetti di avere il tempo per mettere mano a quel migliaio o due di cose arretrate e poi, quando ne hai, l’attesa riempie tutto il tuo tempo… Ma non credo che sarà il caos alla fine: per me non lo e’ stato… paradossalmente la nascita della terza figlia mi ha rasserenata e affrontare la vita a 5 più serene è già un ottimo punto di partenza…
    Blobmum

  27. Grazie Elasti per il bel post…
    Io mi sento come un cricetino che gira a vuoto nella ruota, rincorrendo tutte le cose da fare, ma non riuscendo a raggiungerle: scatoloni da disfare, nuova cameretta da pulire e armadi da mettere in ordine, corredino da preparare, carrozzina da pulire, e poi la valigia per l’ospedale e poi e poi…tante altre piccole cose, che tutte insieme mi disarmano e mi creano preoccupazione e mi fanno svegliare in piena notte e restare sveglia…saranno anche gli ormoni ballerini?
    E intanto conto i giorni che mancano alla fatidica "data presunta"…adesso sono alla fine della 34a settimana e siccome la mia prima bimba è arrivata alla fine della 35a, sono terrorizzata di partorire in anticipo anche questa volta…ma solo perché non sono pronta!!! cioè, io anche lo sarei, dato che non vedo l’ora di vedere il mio piccolo (che però è meglio nasca al momento giusto!) ma il fatto è che… l’organizzazione domestica non è a posto!!!
    Ah, si potesse stare sotto il piumone tutto il giorno a covare!!
    baci a tutti i lettori e alle lettrici
    giulia

  28. e allora qui vi parla una che a 22 anni ne aveva due!
    Che posso dirvi..da una parte condivido il discorso di Clear Cross.
    Ero giovanissima,senza un soldo e pure un pò complicata nel rapporto di coppia.
    Adesso sono anche separata,ne ho 29,e i miei due figli sono cresciutelli e ce la si fa.
    A momenti ti guardi indietro e ti chiedi "ma come ho fatto a farcela".
    Ma ce la si fa.
    Quante storie inutili ci raccontiamo.
    I figli li fai se li VUOI,non se puoi.Che visto l’andazzo economico del mondo,a poterli fare serebbero davvero troppo pochi.

    Ah,sono ancora una precaria,non arrivo alla fine del mese manco se mi nascondo i soldi,ma se tornassi indietro lo rifarei mille volte.
    Me li sono goduti proprio sti figli.

    Elasti,anche io sono del partito che "viziati e ammazzati di noia,che quella non guasta mai,a piccole dosi" :))

  29.  brava #31, tu sei l’esempio vivente di quello che volevo dire. se uno si mette a pensare alla laurea, al lavoro stabile, alla casa di proprietà e a tutte queste menate qua, per forza finisce a farli a 35…poi però non deve lamentarsi se è stanca e piena di fisime!
    i figli sono vita, amore, energia, futuro: di fronte a loro tutto il resto passa in secondo piano e le cose, in un modo o nell’altro, per dei privilegiati come noi (parlo rispetto alle mamme africane, o afghane i cui figli muoiono di fame o malattie che da noi si curano in un secondo, per fare un esempio) si sistemano. 
    Poi è ovvio, non tutti sono come me o la #31, però mi sembra che la nostra sia un po’ una generazione di smidollate, che tende a lamentarsi molto e a dare le colpe all’esterno (la società, il lavoro, gli uomini) e a prendersi poco le proprie responsabilità.
    sbaglio?

    Clear Cross

    http://www.clearcross.net

  30.  brava #31, tu sei l’esempio vivente di quello che volevo dire. se uno si mette a pensare alla laurea, al lavoro stabile, alla casa di proprietà e a tutte queste menate qua, per forza finisce a farli a 35…poi però non deve lamentarsi se è stanca e piena di fisime!
    i figli sono vita, amore, energia, futuro: di fronte a loro tutto il resto passa in secondo piano e le cose, in un modo o nell’altro, per dei privilegiati come noi (parlo rispetto alle mamme africane, o afghane i cui figli muoiono di fame o malattie che da noi si curano in un secondo, per fare un esempio) si sistemano. 
    Poi è ovvio, non tutti sono come me o la #31, però mi sembra che la nostra sia un po’ una generazione di smidollate, che tende a lamentarsi molto e a dare le colpe all’esterno (la società, il lavoro, gli uomini) e a prendersi poco le proprie responsabilità.
    sbaglio?

    Clear Cross

    http://www.clearcross.net

  31.  brava #31, tu sei l’esempio vivente di quello che volevo dire. se uno si mette a pensare alla laurea, al lavoro stabile, alla casa di proprietà e a tutte queste menate qua, per forza finisce a farli a 35…poi però non deve lamentarsi se è stanca e piena di fisime!
    i figli sono vita, amore, energia, futuro: di fronte a loro tutto il resto passa in secondo piano e le cose, in un modo o nell’altro, per dei privilegiati come noi (parlo rispetto alle mamme africane, o afghane i cui figli muoiono di fame o malattie che da noi si curano in un secondo, per fare un esempio) si sistemano. 
    Poi è ovvio, non tutti sono come me o la #31, però mi sembra che la nostra sia un po’ una generazione di smidollate, che tende a lamentarsi molto e a dare le colpe all’esterno (la società, il lavoro, gli uomini) e a prendersi poco le proprie responsabilità.
    sbaglio?

    Clear Cross

    http://www.clearcross.net

  32. anche io aspettando la seconda gnoma mi sono fatta uno scenario di peste, carestia e guerra…invece è stato il paradiso!
    purtroppo per me njon ci sarà numero tre, ma credo sia splendido!

  33.  il test di gravidanza che dà un risultato positivo e d’improvviso ti ritrovi catapultata su una strada senza vie d’uscita! I figli, quelli voluti, cercati, ma anche quelli capitati un po’ per caso, per distrazione, fanno questo effetto. Almeno a me. Ho tre bambine ed ognuna di loro mi ha gettato nel panico più nero. Per i primi dieci giorni. Poi l’anima si allarga e fa posto a quell’amore grande che nasce verso i nostri cuccioli prima ancora che ci abbiano rivolto il loro primo indimenticabile sguardo.
    Non sarai più la stessa Elasti. Sarai di più.
    E alle ragazze che cercano il coraggio di avere uno o un altro figlio auguri!
    Teresa

  34. ti-ca-pi-sco-be-nis-si-mo
    io in attesa per natale, ormai più un orso che una donna, segregata in casa con microbambino di tredici mesi quasi quattordici impestato dai batteri e dal muco, marito k.o. dall’influenza e amiche nonne badanti aiutanti infermiere tutte su un altro pianeta. sono sconvolta dalla fatica. altro che peeling. non mi lavo i capelli probabilmente da domenica. per rilassarmi oggi sono andata a prendermi un caffè all’ikea. ho mollato i malaticci e sudaticci maschi a letto dormienti e sono scappata per un ora con la mia cinquecento! per andara all’ikea per un caffè vuol proprio dire che sono in stato confusionale.. telefonata di mia mamma che mi richiede instancabile cosa ne penso del vaccino contro la A, che le donne incinte lo devono fare che insomma sono proprio menefreghista e non mi preoccupo ma come faccio a non preoccuparmi, qui è una pandemia si cade giù come birilli! le vorrei dire che sono preoccupatissima sì. ma per lo stato dei miei capelli, del mio fisico a mongolfiera, per lo stato della casa a fine degenza paterna, quando il divano sarà da rifoderare e il bagno da lavare con il vapore. le vorrei anche dire che una piccola piccolissima influenza giusto per stare a letto con un libro e una tazza di tè caldo con qualcuno che si prende cura di tutto il resto, me inclusa, sarebbe una manna dal cielo, ma non si può dire nononono altrimenti sei un’insensibile e anche un pò egoista. quindi, in questa situazione, con chi condividere i piani diabolici per dieta proteica post partum per tentare di riprendere sembianze umane??!!?
    ecco, ti capisco benissimo. tu mi capisci?

  35. Da una parte sono d’accordo con Clear Cross, dall’altra mi guardo e mi ritrovo a 37 anni e mezzo  ancora senza bimbi. Nel mio caso la ragione non ha niente a che vedere con carriera, casa etc. Semplicemente mancava il padre. O non c’era proprio (e andare a ramazzarselo in un bar in un mordi e fuggi non mi pareva il caso) o quando c’era era palese che non era l’uomo adatto (anche perchè impegnato in storie plurime, sigh) e di farci un figlio proprio non se ne parlava. Ero arrivata alla serena conclusione di farlo da sola, anche se con una stretta al cuore perchè io un padre per i miei rampolli lo volevo…E fare un figlio così è uno sforzo anche con un sacco di voglia
    Quindi a volte nonostante il desiderio e anche la sana incoscienza, alcune di noi hanno figli un po’ quando tocca, alla faccia delle decisioni.

    ah, adesso il futuro padre ce l’ho ma, visto che proprio ragazzini non siamo non è che sia proprio semplice sfornarlo ‘sto pupo.
    Eli

  36. Elasti sai qual’è il problema?

    Il libro… scegliere il libro… per noi è facile, pigliamo il tuo, o aspettiamo il tuo secondo, di libro intendo…metti giù quell’incudine… cosa stai facendo fermaaaaargh!

    😛

  37.  Certo, quel che dicevo non vale per TUTTE cara, Eli.
    Ma solo per quelle (e sono tante) che si trincerano per anni dietro le scuse casa-lavoro-uomochenonc’è quando in realtà gli fa comodo vivere fino a trent’anni con la mammina che prepara loro la cena tutte le sere quando non sono all’happy hour a bersi l’aperitivo.
    Poi arrivano a 37, 38 anni, cadono preda della fregola procreativa e si meravigliano perché il figlio non arriva, o, quando arriva, che fan fatica e mancano loro gli spazi.
    O per quelle che vogliono far la megacarriera ed essere supermamme allo stesso tempo, e si meravigliano che al mondo ci sono più manager uomini che donne.
    In poche parole, parlo per quelle (io per prima, a volte) che non capiscono che non si può fare TUTTO, che forse bisognerebbe dare una regolata ai nostri desideri, abbassare le aspettative, fare delle scelte. Perché non è umanamente possibile avere tre figli, un lavoro della madonna, essere fighe e magre e avere il tempo per andare a yoga e dal parrucchiere. A meno che una non si chiami Angelina Jolie. E di quelle , al mondo ce n’è solo una. 
    Per fortuna.

    Clear Cross

    http://www.clearcross.net

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