Nonsolomamma

domande sbagliate

"bene elasti. adesso che abbiamo fatto l’ultima ecografia e abbiamo visto che il microbbit più che un bambino è un abbacchio, adesso che hai ritirato gli ultimi esami e l’elettrocardiogramma, adesso che l’anestesista ha detto che nulla osta alla spinale, vatti pure a comprare la fascia post operatoria in cui ti strizzerai non appena liberata dell’inquilino, e le calze bianche autoreggenti antitrombo, ciliegina sulla tua già irresistibile carica erotica. poi non mancherà niente, ma proprio niente. e ti aspettiamo tra esattamente 12 giorni, alle 7 sel mattino, digiuna ed evacuata – ti ricordi, no? – sempre che gli eventi non precipitino prima. altre domande?"

"mmmh. direi di no"

"ottimo. puoi andare allora"

"…"

"ho detto che è tutto a posto. puoi andare. non sei l’unica gestante a termine qui e io avrei parecchie cose da fare…"

"in verità una domanda ce l’avrei…"

"dimmi"

"il wi fi…"

"il uai cosa?"

"la connessione a internet… insomma. non è che qui in ospedale avete una connessione a internet? no, sa com’è. dovendo stare qui quattro giorni, per giunta da sola a capodanno, con gli hobbit, mister incredible, super W e mister brown venuti da bari, lo zio con l’orecchino al naso e la zia matta che fanno baldoria a casa, sarebbe bello poter… mi chiedevo se fosse possibile… usare il computer. ecco l’ho detto"

l’ostetrica è impallidita, ha fatto tre passi indietro e ha scosso ripetutamente la testa, turbata. come se le fosse stato chiesto il permesso di guardare film pornografici o di celebrare una messa nera durante il travaglio.
a insaputa dell’indignata signorina tuttavia, elasti-depravata si presenterà all’appuntamento, con la fascia post operatoria, le calze autoreggenti da maliarda e, soprattutto, una internet key nascosta tra le mutande di rete monouso.

94 risposte a "domande sbagliate"

  1. ricordati di portarti i pannoloni. dove ho partorito io usano i panni di stoffa per un discorso ecologista. peccato che chi ha fatto il cesareo non e’ che si puo’ muovere troppo agevolmente e usare i panni e’ un’impresa titanica. 
    Ps anche io ho partorito il 29 dicembre (ma di urgentissima).
    il 31 sera ostetriche e medici erano tutti sbronzi !!!!
    ciao Lu

  2. meb1969 sei schifosa, quello che racconti oltre ad urtare fortemente il lettore non razzista come te, non prova un bel nulla!
    Il termometro poteva anche essere caduto barra scivolato mentre ti alzavi col tuo culone per andare al cesso a cambiarti il pannolone gigante.
    Il termometro poi, sai che oggetto di valore!!
    E l’episodio della porta chiusa cosa ci prova di fatto? A parte che sei una persona piccola così? Aggiungi pure che per fortuna la tua piccola era alla nursery..eccerto, sennò sai che affare portarsi via il frutto di cotanta progenie..immagino la stia tirando su con ottimi principi e ripiena di umanità.
    Scusa Elasty ma certi interventi mi danno il voltastomaco.
    Aggiunge pure la postilla del non essere razzista!
    Eccerto.
    Excusatio non petita, un classico.
    Mi aspetto adesso aneddoti a profusione di altre belle mamme italiane in camera con ragazze islamiche pronte a chiudere la porta col coltellino per la circoncisione nascosto nella coppetta assorbilatte o comunque bramose di rubare alla real puerpera un termometro o una mutanda di carta.

  3. Anonimo 54, magari calmare i toni?
    Se una persona ha avuto una brutta esperienza non per questo le deve essere affibbiato della "schifosa" o della persona "piccola così", nè tanto meno fare allusioni al suo "culone".
    Dici che certi interventi ti danno il voltastomaco e può essere comprensibile, ma credimi che anche i tuoi toni danno il voltastomaco a persone più pacate, e oltretutto non servono a nulla.
    Io con i Rom ci ho lavorato, mi sono affezionata a molti di loro e ti posso assicurare che nonostante ciò non ho alcun problema a dire che solitamente rubano, puoi fare il buonista non razzista e politically correct ad oltranza, ma non serve negare la realtà.
    Sarebbe invece molto più interessante nonchè molto più utile per aprire gli occhi alle persone un altro tipo di intervento, anche se questo blog non ne è certo la sede, un intervento mirato a far capire le ragioni politiche, storiche e ideologiche di certi comportamenti.
    Comunque, per lunga esperienza, in ospedale rubano anche gli italiani D.O.C.G., quindi occhio al portatile e buone cose a tutti.

    Silvia

  4. Se vuoi gniene spiego io all’ostetrica cos’é il uaifai e a cosa servono le chiavette usb…
    Magari gnigarba parecchio pure a lei, poi !

    Mimì-softwarista-suo-malgrado-ma-che-vede-i-lati-buoni-in-tutto-ciò
    O-almeno-si-sforza.

  5. Forza dai, probabilmente le meravigliose antitrombo tu le terrai solo per pochi gg, io le sto ancora portando e mi sa che andrò avanti a lungo, forse tutto il resto della mia esistenza. Ho scoperto però che se le compri in internet direttamente dai produttori ci sono dei modellini niente male, autoreggenti con pizzo etc… e anche per le più pesanti (classe 2, le mie) ci sono colori decenti migliori del bianco/carne ospedaliero.

    La cosa che mi è piaciuta di più è l’hobbit modello abbacchio…Anche il mio era grossetto, ma ora invece cresce e mangia poco poco, più un cappone per Natel che altro poverino.

    Kira The Cat

  6. E’ da quando sono nata che mia mamma tutti gli anni invece di farmi gli auguri di compleanno mi rinfaccia di averle fatto passare il capodanno in ospetale. Ma quasi 31 anni fa non c’era la internet key
    Clà

  7. Adriano detto puzzolik, nato il 30 dicembre 2007.
    come si passa il capodanno dopo un cesareo in ospedale?
    anzitutto, IN BRODO. mentre le altre mie due coinquiline che avevano fatto un parto naturale e avevano già "canalizzato" , pasteggiavano a lasagna e pandoro, la sottoscritta ha banchettato con un sontuoso formaggino e pastina in brodo (?).
    a mezzanotte, mentre un’allegra sarabanda di specializzandi di guardia si riversa per i corridoi, tu e tuo marito fate il brindisi con acqua e tavernello (portato gentilmente dal marito di una coinquilina), nella stanza a fianco una signora decide di iniziare il travaglio e le ostetriche commentano malevole il racket delle cliniche private romane che si spartiscono a turno il primato del primo nato del lazio e relativo servizio sul tg3 regionale. a mezzanotte e mezzo i mariti vengono cacciati e tu pensi che potrai dormire MA tuo figlio (c è il rooming in) decide di iniziare il suo personale festeggiamento del suo primo capodanno esattamente dieci minuti dopo che il padre se ne è andato.  l’iniziativa ha talmente tanto successo da coinvolgere anche gli altri due colleghi (uno dei quali così enorme – la madre è alta 1,90 cm – da sembrare un bambino di due mesi e dotato di ugola altrettanto fuori serie). morale. la festa va avanti animatissima fino a circa le sei, e quando cominci a pensare che in fondo la franzoni poteva non avere tutti i torti, le infermiere se li portano nella nursery tutti e tre.
    malgrado ciò, è un capodanno che rifarei anche domani!!!!

  8. Elasti, ma solo a me fa uno strano effetto l’idea che anche in ospedale, appena nato il tuo bimbo, avrai voglia di collegarti e scrivere?
    Non c’è nè critica nè ironia nè giudizio in quel che ti dico, solo una certa sorpresa, un che di stonato; non so quanti giorni ti tratterranno, ma ricordo che sono giorni speciali, preziosi, in cui il poco tempo libero da visite e poppate, è anche bello dedicarlo ai propri pensieri, in silenzio, un po’ staccate dal mondo …. sono passati molti anni dal mio cesareo, internet era ancora un’idea, ma ricordo bene quelle poche ore, finalmente sola, in cui non avevo tempo e voglia di altro che assaporare quei momenti.
    Ma forse sono una mamma troppo vecchia per capire certe novità.
    In ogni caso, tutti gli auguri più belli a te e al nuovo piccolino.

    Chiara

  9. Io penso che i termini vadano sempre moderati! E gli insulti ognuno se li tenga dentro la bocca, per piacere!
    Scusa Elasti se intervengo, ma leggo questo commento sopra al mio e non so trattenermi.
    Angela

  10. e’ assurdo che in tutto ciò che ci circonda, ultimamente, vi siano continui riferimenti, virtuali o reali, diretti o indiretti alla violenza…..violenza in tutte le sue forme, anche le più occulte…..che razza di mondo stiamo preparando ai nostri figli??? se vogliamo che qualcosa cambi (in meglio)iniziamo da noi stessi, dai nostri toni, dalla nostra assurda intolleranza verso gli altri e soprattutto verso noi stessi

    Elasti, ti abbraccio con tanto affetto
    Claudia

  11. Forse l’ostetrica non sapeva che era il terzo??
    Alle mia compagne di stanza al primo figlio hanno PROIBITO DI TELEFONARE mentre allattavano… le facevano controllare l’orologio perchè rispettassero i famosi 10 minuti di qui e 10 di là… io chiamavo allegramente mezo mondo e non ho mai guardato l’orologio (al terzo come te) però purtroppo stavo talmente male che non avrei avuto nemmeno la forza di accenderlo, il PC… 😦 MI AVEVANO CHIUSO LA FLEBO CON L’ANTIDOLORIFICO!!!!!!!!!!!!!!!!

    In bocca al lupo (ma ci si sente prima, vero?^)
    Tobina

  12. Angela, al massimo il commento è sotto. Sai cos’è? Che la troppa sensibilità mi fa sempre pensare, cioè una può dire che per un attimo ha capito la Franzoni e va tutto bene, il suo commento passa inosservato (la Franzoni è stata una moderata si sa), io dico una parolaccia e vengo aggredita. Coraggio gente, abbiate il coraggio di dire quello che pensate.
    In fondo siete qui per sostenere una che ha avuto il coraggio di chiedere una connessione a internet in occasione di un parto.
    Meditate gente.
    P.M.

  13. oh Dio "una che ha avuto il coraggio di chiedere una connessione a internet in occasione di un parto " (cit. #74)… Che esagerazione, davvero neanche avesse chiesto di fare un  rave durante il parto….. cosa c’è di così assurdo e foriero di polemiche nel chiedere se si possa usare internet in ospedale? Dopo il cesareo mica si sta 24 ore su 24 con il bambino, nei momenti "morti" uno si connette, perchè dovrebbe essere una specie di reato??? mah, strane cose…

    Veronica

  14. sarà … ma io in ospedale con la seconda ero piu che felice di scambiare sms ogni tanto durante i tempi "morti"…. un portatile sarebbe stato benvenuto…
    con la prima .. beh … no .. li ero persa… sulla nuvoletta.. via … lontano…!!!
    con una terza… (che non arrivarä mai neh!!) beh altro che portatile… mi farei mettere anche la play station… :-)))

    beffy2

  15. n. 65.
    scusate, la mia voleva essere solo una battuta riferita al fatto che ci sono momenti di esasperazione nei quali i figli un oli strozzerebbe.nella maggior parte dei casi sono solo momenti.
    mi scuso se ho offeso la sensibilità di qualcuno e mando un saluto affettuoso a parole miste, che mi ha gentilmente apostrofato.
    a proposito,mi chiamo gabriella.

  16. #75 e 72: ma cosa dovrebbe fare? Il bambino mica  lo hai lì 24h/24, nè può avere sempre qualcuno..
    Che c’è di male se vuole connettersi?
    Io non commento mai, ma buon dio, se non vi sta bene ciò che c’è scritto c’è un x rossa in cima alla pagina e serve per uscire. 😉
    Elasti connettiti e balla la hula, che quella gente lì sono le iper-mamme che fanno diventare i figli molto IPO.
    Un baciotto
    Martina (non mamma, ventenne, vagamente brilla)

  17. Ma perchè avete tanta premura di dare a questa povera donna della madre degenere?
    Io penso sia una richiesta più che normale. Nessuna di voi aveva un libro quando è andata a partorire? No? Eravate sbrodolanti sulla vostra progenie 24/7? Si? Bene, complimenti, sicuramente avete vinto il premio Ottima Madre 2009. Perchè invece di venire qui a sputare veleno non vi aprite un blog vostro, nel quale raccontate di che colore sono le feci del bambino a 3 ore e 48 minuti dalla nascita?

    In bocca al lupo Elasti, a te e al piccolo.
    Ben

  18. A chi si indigna perchè internet e maternità fanno a botte, io spero solo che non siate fra quelle persone che vanno in visita da una puerpera  e non sanno di far cosa buona ad abbandonare la camera dopo 5 minuti. Sono le visite che stancano le mamme, che le svuotano di energia con le solite domande e le solite smorfie davanti ai neonati.. Mica internet. Che poi una sceglie come le pare se guardarsi dentro con gli occhi chiusi, o con gli occhi aperti, o ascoltando musica, o osservando i tetti delle case oltre le finestre  o davanti al computer. Ma quanta saggezza gratuita e non richiesta (compresa questa magari  hahaha ) in certi commenti 😉

  19. Ciao, il tuo blog mi fa morire.Lo leggo sempre volentieri.
    Se pensi che staresti più tranquilla con il computer e la connessione ad internet fai pure come ti senti e basta.

    Vorrei dire a tutti quelli che hanno lasciato commenti e giudicato che: "vivi e lascia vivere" e "chi è senza peccato scagli la prima pietra" sono sempre  frasi attuali.

    Ora commentare e dire la propria è una cosa, giudicare un’altra.

    Buone feste a tutti.

    E in culo alla Balena a te.

    Baci Uffa

  20. Io ti sarò riconoscente se il 29 o il giorno dopo ti connetterai e ci racconterai ! per il resto, tanti auguri a tutta la splendida Elasti Famiglia , soprattutto al mio personaggio preferito (non scherzo) : Nonna J !

  21. non ce l’hanno il wi-fi in mangiagalli, il banchiere inglese ha provato ad andare in giro come un rabdomante per 4 giorni, ma niente, manco un piccolo segnale, io pero’ c’ho la chiavetta vodafone da prestarti, fammi sapere, posso sempre lasciarla in accettazione a tuo nome 😉

    flying mom

  22. ahahahahahhahahahahah!
    Ben detto Elasti!
    Facciamolo pure proghedire ‘sto mondo…pensa che tra qualche anno, quando magari giungerà anche per me il momento di procreare, i medici il collegamento wi-fi me lo citeranno come valore aggiunto dell’ospedale per convincermi a scegliere loro…ne son certa!

    …calma e sangue freddo…

    LadyM. (la barese che resta a bari!)

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