Nonsolomamma

disagio paterno

eravamo a casa dei miei a bari, tu, io, lo hobbit grande e lo hobbit piccolo, quando è suonato il campanello. era un funzionario del tribunale dei minori, con un bambino piccolo in braccio. diceva che stava cercando mister incredible.
"eccomi, sono io", ho risposto
"buongiorno, è arrivato il momento di prenderti le tue responsabilità!", ha esclamato lui, consegnandomi il bambino come fosse un pacco postale.
"questo è tuo figlio!".
"ma come? non è possibile. io ho già due figli, non ne voglio un terzo. questo bambino non lo ho mai visto prima".
"villacchione che non sei altro! questa creatura è figlio tuo e di lorusso samantha, la tua compagna delle medie. lo prova l’esame del dna"
"ma io non ho mai avuto alcun rapporto con lorusso samantha"
"non dire fesserie, mister incredible. eccoti tuo figlio e i documenti. lorusso samantha non ne vuole sapere niente, né di te né del bambino".
il funzionario mi ha mollato il piccolo in braccio e se ne è andato. io ero distrutto.
poi sei arrivata tu, tutta tranquilla. 
"che problema c’è? un bambino in più o in meno…"
"ma come? sei pazza? un altro figlio che poi non è nemmeno mio…"
"quante storie… the more the merrier!"

mister incredible, richiamato in patria dalla devastazione influenzale familiare, evidententemente non ha ancora metabolizzato l’arrivo del microbbit.
la settimana scorsa diceva che era un elenco di cose da fare, oggi ha sognato che era figlio di lorusso samantha.

49 pensieri riguardo “disagio paterno

  1. ti ricordo che a cena non molto tempo fa diceva che il costo marginale di un terzo figlio era superiore al ricavo marginale dello stesso…
    🙂
    amica S.

  2. non si devono raccontare i sogni, se non al proprio psicanalista. ma se si raccontano…. il messaggio è più chiaro nel raccontare il sogno che non nel contenuto del sogno stesso. intendo dire che proprio raccontandolo secondo me vuole dire qualcosa. E si tratta di paura…………
    anna

  3. Elasti, sarà pure Incredible, ma è pure sempre un uomo, e gli uomini nei legami forti sono LENTI…LEEEEENTI.
    Mica per niente la Natura ha scelto noi per traghettare i micrhobbit via panza. Loro non sono emotivamente attrezzati.
    Anzi, ringrazia che almeno il suo inconscio lavora sodo per fargli metabolizzare il fatto 😉

    Saluti dalla Duchessa

    http://cappellaiomattolepremarzolina.blogspot.com

  4. guarda che io mi arrabbierei se mi spiattellassero così in pubblico i miei sogni. Tu sottovaluti il potere dell’inconscio e di chi lo sa leggere.Povero Mr.I
    amissi

  5. Da un economista marxista, supereroe, tripadre e per giunta barese mi sarei aspettata una vita onirica un pochino più complessa ed un inconscio più criptico. Così è troppo facile!

  6. È una fase anche questa, poi passa. Lo fa per solidarietà con l’elaborazione dei figli, che ti credi.

    Meno male che ci sei tu a tenerli insieme quei maschi (io lo dico semore dei miei che senza di me non saprebbero manco dove sono le mutande, ooops, scusa, no, questa è quando il bucato lo faccio io a rate).

    Mammamsterdam

  7. Ciao, elasti
    sto ancora ridendo per quello che ha detto il tuo piccolo hobbit ai fotografi!
    Il tuo blog è una ventata d’aria fresca! e penso anche il tuo libro, che ho già ma non riesco mai a cominciarlo causa lavoro fuori e dentro casa, 1 patata maschio di 8 anni e 1 bagigio di 4!
    Ho infine preso nota di alcuni libri che non ho ancora letto e che ti hanno raccomandato altri colleghi che leggono il blog(tanto per farmi ancora del male! visto che appena tocco il divano "mi spengo"!)… bando alle ciance…
    un carissimo saluto e auguri per il tuo coraggio!
    E’74

  8. Questo per me è uno dei post più belli che tu abbia mai scritto. Al livello di "Giù le mani dai Palicao".
    E i commenti che seguono non sono da meno.  Direi "Chapeau"… ma verrebbe male perché mi sto sbellicando dalle risate.

    Tieni duro, come sai fare tu.
    Ortensia

  9. Ho divorato tutto il tuo blog negli ultimi 4 mesi, un pezzetto per volta…
    Mi strappi sempre un sorriso, anche dopo un’orrenda giornata come quella appena finita, e quello che scrivi emana sempre felicità e amore.
    Grazie elastigirl!
    Baci a te a tutti e 3 gli hobbit.
    p.s. e prendiglielo il cagnolino! 😉
    Flaminia

  10.  Per E’74
    Un solo consiglio: tieni il libro di Elasti sul comodino e prima di infilarti a letto fai solo il piccolo sforzo di aprire il libro…bastano 2 minuti per leggere un post al giorno…e ti ricarica!!! Io sono riuscita a divorarlo in 10 giorni con un bimbo di 3 anni e uno di 6 mesi…

  11. mi sa che a casa mia i sogni li fa solo il mio nano…(11 mesi oggi) perchè io e il "padre" sveniamo dopo nottatta in – credibile….nel senso che dopo undici mesi sono crollata e l’ho portato nel lettone e calci, pugni, testate…è stato un massacro..unico vincitore il nano che ora gioca beato con i suoi cubi e ride….e tu pensi "che ho fatto dimale? perchè? esistono veramente quei bambini che dormono tutta la notte e qualcuno anche tutto il giorno o lo dicono solo per farmi "rosicare"?
    resto con questo dubbio….

  12. È più forte di me: devo pasare sul tuo blog tutti i giorni come se fossi affetta da una dipendenza inguaribile. Ma la certezza di leggere testi divertenti e scritti bene, mi convince ogni mattina a ritornare.
    Come sta Mr Incredile? Non dirci che non condivide con voi il vostro malanno. 😉

  13.  ARTU’

    Mi sa che mr. incredible, noto giovane economista di successo, di scuola marxista-leninista, oltre colto intellettuale di fama, sia anche un assatanato mica da poco, seduttore di giovani fanciulle (anche se maggiorenni), e mi sembra che gli piacciano i nomi che  in passato erano attribuiti a attrici cinematografiche o televisive.
    Certo che adesso è un uomo sposato con una moglie talebana che è molto attenta alla fedeltà coniugale per cui se vuole fare una scappatella deve farla in sogno, ma anche così le scappatelle finiscono in modo imprevisto.

    Ciao mr. incredible, la prossima volta sta più attento.

    un abbraccio

    artù

  14. ahahah il figlio di lorusso samantha …che spasso, Mr.I!
    …e pure tu, elasti, che nel sogno non hai problemi per "un bimbo in più o in meno"… fantastici!!! 🙂

  15. Poveruomo, completamente devastato dall’arrivo del terzo hobbit!! Coraggio, il mio mister invisibile invece chiama il topo2 con il nome di topo1 sostenendo che quando li guarda gli sembrano uguali alla stessa età. Non è vero credetemi ma la scusa tiene, ma quando lo chiama col nome del gatto????
    Certo che la paternità è più devastante della maternità mi sa…

    Kira The Cat

  16. ho notato che sulla bellissima vignetta di silvia ziche nella home page è stato aggiunto il micro-hobbit, delizioso!
     

  17. NEANCHE IO ME NE ERO ACCORTA!!
    GRAZIE AL N°36!!!
    Per il resto… che dire…. vi vorrei come vicini di casa così sarei lì ogni sera per guardarvi e ascoltarvi al posto del telegiornale!!
    A quando una Sit Com? Altro che i Cesaroni!!!

    CICCIA

  18. anche mio marito, in certi momenti, sembra non aver ancora metabolizzato l’arrivo del piccolo ( ed è il primo). a volte gira per casa barbuto e "scugnizzo" dicendo che è stanco e poi gioca per ore e ore al computer… e pensare che il bimbo nascerà a marzo! mi devo preoccupare???

  19. e’ vero c’e’ anche il  micro-hobbit…..che dolce……
    e che occhio il nr.#36
    ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  20. Per #36:
    grazie! neppure io lo avevo notato!
    tra l’altro, sono una lettrice di Topolino e adoro le vignette di Silvia Ziche, che da un pò di tempo ti accolgono appena apri il giornalino!!!!
    Ciao,
    Arianna

  21. e’ veeeeeero, nemmeno io me n’ero accorta!! cariiiiiiino 😀

    @ Kira The Cat
    mio papa’ continua ancora adesso a chiamarmi col nome di mia mamma, e chiama mia sorella col mio nome 😀

  22. Che storia! Qualche tempo fa ho fatto lo stesso identico sogno. Ma io ho 40 anni e sono mamma di una sedicenne. I miei mi venivano a chiamare presentandosi con un bambino, maschio di due o tre anni e mi dicevano che era mio. Io non non lo volevo, non ci cerdevo: non avevo neanche avuto il pancione e poi non riuscivo nemmeno lontanamente ad immaginare chi potesse essere il padre. Gia’, ma tutto il resto del mondo invece non aveva dubbi: era mio. Cosi’ me lo portavo a casa. Devo dire pero’ che tutto sommato alla fine mi piaceva, era estremamente saggio e discreto nonostante l’eta’ .

    Francesca

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